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domenica 17 dicembre 2017

Gente che critica senza sapere

L'altro giorno sono rimasta incuriosita da una striscia dei Peanuts condivisa sul suo tumblr da Mitì Vigliero...


... e, facendo una ricerca inversa con TinEye, ne ho trovato la versione originale in lingua inglese.


Il gioco di parole reso nella traduzione italiana con la coppia caro/carro, in originale, si reggeva sulla somiglianza tra dear (caro) e deer (cervo), che in inglese è invariabile al plurale.
La battuta «Mi sembra che un sacco di problemi di questo mondo siano causati da gente che critica prima di sapere di che cosa si parla!» – nella versione originale «It seems to me that a lot of the problems in this world are caused by people who criticize other people before they know what they're talking about!» – ha una certa pregnanza, non c'è che dire. Peccato che il suo valore venga subito dopo sminuito dalla scoperta che, ehm, l'obiezione rivolta da Charlie a Sally non risultava poi così infondata... ;-)

sabato 16 dicembre 2017

Viaggio nell'El Dorado d'Abruzzo

Pur avendo vissuto per quasi tutta la vita in Abruzzo, ignoravo fino a che punto la storia della cittadina di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, fosse stata segnata dalla presenza delle industrie chimiche. Me ne sono resa conto grazie a un reportage del fotografo pescarese Sergio Camplone dal titolo Appunti sulla chimica italiana, che è stato segnalato da Il Post.
Le foto sono state scattate tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 e sono un modo per riflettere sul rapporto tra uomo e paesaggio.
È dall’inizio del Novecento che il comune di Bussi diventò un centro importante per la produzione chimica italiana, gestita nel tempo da diverse società. Camplone spiega che negli anni ’50 quasi la metà degli abitanti di Bussi lavorava nelle fabbriche chimiche della zona; ora sono state quasi del tutto chiuse e nel 2007 la Guardia forestale ha scoperto una grande discarica abusiva di rifiuti tossici nella Valle del fiume Pescara, diventato un sito di interesse nazionale in attesa di bonifica. Lo scorso febbraio la Corte d’Assise d’appello di L’Aquila ha condannato 10 dei 19 imputati responsabili di Montedison, una delle aziende che hanno operato negli anni nella zona, per i reati di avvelenamento colposo delle acque e di disastro colposo. La sentenza ha modificato quella di due anni prima della Corte d’Assise di Chieti, dove non era stato riconosciuto il reato. Il prossimo 13 marzo 2018 inizierà l’esame del nuovo appello presentato in Cassazione, ultimo grado di giudizio.
Le immagini, delle quali riporto qui di seguito una mia personale selezione...


... si inframmezzano a brevi testi esplicativi.
Appunti sulla chimica italiana è un lavoro che ripercorre la stagione dell'industria chimica a Bussi Officina, in Abruzzo.
La memoria mescolata al presente crea una nostalgia disturbata che modifica leggermente il suo significato. Mescolare finzione e realtà, passato e presente, con una fotografia a tratti documentaristica, forense o di archivio, crea un nuovo tipo di storia. Una corrispondenza tra il passato e il presente.
La comunità di Bussi è strettamente legata alla chimica italiana presente nella valle dal 1901
A fine Ottocento Bussi sembra il luogo ideale per sviluppare i brevetti dell'elettrochimica industriale. Attività di produzione con la quale si ottengono atomi e nuove sostanze commerciali a partire da molecole in soluzioni acquose utilizzando l'energia elettrica. Così nel 1898 si comincia a pensare che le falde del fiume Tirino offrano l'opportunità di industrializzazione elettrochimica. Prima la società franco-svizzera Sie, poi Sime, Montecatini, Montedison, Montefluos, Ausimont, ultima nel 2002 la belga Solvay. Intorno al 1950 Bussi veniva chiamata l'El Dorado d'Abruzzo. Gli abitanti di Bussi erano oltre 3500 di cui circa la metà lavoravano in fabbrica. Nel villaggio operaio c'erano scuole, campi da tennis, cinema e centri di aggregazione a disposizione degli operai.
Oggi a qualche decennio dal grande polo chimico che ha seguito tutta la parabola della chimica italiana, rimangono in fabbrica un centinaio di addetti ed una gigantesca discarica di rifiuti tossici e nocivi.
In tutta la sua storia industriale a Bussi Officina si produrrà: cloruro di Sodio, i1 primo in Italia, cloro liquido, tetracloruro di carbonio, cloruro di zolfo e il solfuro di carbonio, entrò in funzione anche un impianto per la produzione di ferro-silicio (corazze per le navi).
Nel 1907 Bussi produce per l'Italia anche l'alluminio con il metodo elettrochimico, utilizzando soprattutto la bauxite marsicana. Con la prima guerra mondiale gli stabilimenti furono convertiti e vennero potenziate la produzione di ferro-silicio, di clorati (esplosivi), di fosgene (da tetracloruro di carbonio per gas asfissianti), ioduro e cloruro di benzile (gas irritanti e lacrimogeni) e di acido benzoico (irritanti). Nel dopoguerra Bussi produrrà l'idrogeno e l'azoto. Il primo fu impiegato per il volo del dirigibile Norge che raggiunse il Polo Nord.
Fino al 1971 le scorie di produzione sono state sversate direttamente nel fiume Tirino. Dal 1971 in poi i rifiuti tossici nocivi sono finiti in tre discariche intorno allo stabilimento industriale.
Nella primavera del 2007, il Comando Provinciale di Pescara del Corpo forestale dello Stato, guidato dall'allora Comandante Dr. Guido Conti, scopriva, sepolta nella Valle del fiume Pescara, la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d'Europa, una superficie grande come venti campi di calcio, per un totale di 500mila tonnellate di rifiuti. Per decenni la discarica di Bussi sarebbe stata destinata a smaltire illegalmente oltre centomila tonnellate di scarti di lavorazione chimiche ed industriali quali: il cloroformio, il tetracloruro di carbonio, l'esacloroetano, il tricloroetilene, triclorobenzeni, metalli pesanti, tanto da essere stata definita una delle più grandi discariche nascoste di sostanze tossiche e pericolose mai trovate.
Corpo forestale dello Stato

venerdì 15 dicembre 2017

Una conquista di civiltà

Ieri Timehop mi ha ricordato che esattamente tre anni prima avevo pubblicato un post a favore della legalizzazione dell'eutanasia, e il caso ha voluto che proprio ieri venisse finalmente approvata la legge sul testamento biologico: non è proprio la stessa cosa, ma mi sembra un gran passo avanti. Oggi mi limito a condividere due post che ho letto su Facebook al riguardo: uno del giornalista Vittorio Zambardino...
Potete parlarne male finché volete, e io mi unisco a voi, ma in questi cinque anni a guida PD abbiamo avuto i diritti per le coppie di fatto e il biotestamento. Non le leggi ideali, quelle quasi quasi mai stanno nel cielo della politica, ma sono leggi, fatti, e io sono contento
... e un altro pubblicato nella pagina I sentinelli di Milano che illustra nel dettaglio i contenuti di questa legge.
IL BIOTESTAMENTO é LEGGE!
NON LEGALIZZA L'EUTANASIA ma PREVEDE DIRITTI per il PAZIENTE sul proprio FINE VITA.
Ho preparato una SCHEDA in 8 PUNTI in cui spiego esattamente COSA PREVEDE la LEGGE.
Informatevi, leggete, condividete, perché CI RIGUARDA TUTT*
1. LA DAT.
Ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Le Dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o per scrittura privata consegnata personalmente presso l’ufficio dello stato civile del comune di residenza. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione.
2. IL FIDUCIARIO.
Chi sottoscrive le Dat indica una persona di sua fiducia (“fiduciario”) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Il fiduciario deve essere una persona maggiorenne, capace di intendere e di volere. L’incarico del fiduciario può essere revocato.
3. IL CONSENSO INFORMATO.
Nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Il consenso informato tra medico e paziente è espresso in forma scritta o, nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, attraverso videoregistrazione.
Il consenso informato può essere revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento.
4. E' POSSIBILE L'OBIEZIONE DI COSCIENZA MA L'OSPEDALE DEVE GARANTIRE ATTUAZIONE DELLA DAT.
l medico può fare obiezione tuttavia ogni azienda sanitaria pubblica o privata anche cattolica DEVE GARANTIRE l'attuazione dei principi della legge sul biotestamento.
5. DIVIETO DI ACCANIMENTO TERAPEUTICO.
Nel caso di paziente con prognosi breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati. (IL PUNTO FONDAMENTALE)
6. TERAPIA DEL DOLORE E SEDAZIONE PALLIATIVA PROFONDA.
Il medico, deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze.
A tal fine, è sempre garantita un’appropriata terapia del dolore.
In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente.
7. NEL CASO DI MINORI. Il consenso informato al trattamento sanitario del minore è espresso o rifiutato dai genitori o dal tutore tenendo conto della volontà della persona minore, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità.
8. LA DAT PUO' ESSERE DISATTESA IN CASO DI NUOVE TERAPIE.
Il medico è tenuto al rispetto delle DAT che possono essere disattese dal medico, in accordo qualora le Dat appaiano non corrispondenti alla condizione clinica del paziente oppure sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita.

giovedì 14 dicembre 2017

Harry Potter era meglio nei libri o nei film?

Quando si legge un libro, è naturale immaginare l'aspetto che hanno i personaggi: in genere ci si basa sulla descrizione fornita dall'autore, e poi per i dettagli mancanti si lavora di fantasia.
Se ben ricordo iniziai a leggere i libri della saga di Harry Potter quando era già uscito come minimo il primo film, forse anche il secondo; pur non avendoli ancora visti in azione, i giovanissimi attori protagonisti li conoscevo già in fotografia, per cui la mia immaginazione è stata condizionata nel corso della lettura.
Leggendo un articolo dal titolo How J.K. Rowling Imagined the "Harry Potter" Characters vs. How They Were Portrayed in the Movies (Il modo in cui J.K. Rowling ha immaginato i personaggi di "Harry Potter" Vs come sono stati rappresentati nei film) pubblicato su BrightSide mi sono finalmente resa conto di quanto i personaggi dei film della saga abbiano un aspetto differente da quello descritto da J.K. Rowling nei libri. Riporto qui di seguito la traduzione dell'articolo, corredata da immagini piuttosto eloquenti.
Harry Potter – spettinato e con gli occhi verdi. Harry ha gli occhi verdi di sua madre, e i capelli selvaggi che rifiutano di lasciarsi pettinare li ha presi da suo padre. Purtroppo questi aspetti importanti non si ritrovano nei film. Tuttavia Daniel Radcliffe ha comunque fatto un ottimo lavoro interpretando il maghetto con il suo colore degli occhi.
Hermione Granger – capelli folti e lunghi denti davanti. Hermione è una sorta di autoritratto di J.K. Rowling a 11 anni. L'autrice ha scelto un folto cespuglio di capelli castani e grandi denti davanti (che si sono rimpiccioliti al secondo anno quando l'incantesimo di Malfoy è rimbalzato su di lei) come tratti distintivi di questo tesoruccio. Tuttavia Emma Watson ha dei denti bellissimi fin dal primo film.
Ron Weasley – naso lungo e coperto di lentiggini. Neppure Ron è stato risparmiato. Ha il naso lungo e le lentiggini che non si trovano da nessuna parte su Rupert Grint. Beh, almeno hanno scelto i capelli giusti. Rupert ha interpretato Ron perfettamente, ma perché non aggiungere alcuni elementi mancanti?
Severus Piton [nella versione originale Snape, NdC] – 31 anni quando ha incontrato Harry per la prima volta. Alan Rickman è stato un grande Severus Piton, non lo si può negare. Ma non dovremmo dimenticare che avrebbe dovuto avere solo poco più di 30 anni all'inizio del primo libro. Con nostro disappunto, l'intero franchise soffre di sopravvalutazione dell'età, e non c'è nulla che possiamo fare al riguardo.
Albus Silente – con gli occhi azzurri e gli occhiali a mezzaluna. Richard Harris, che interpretava il ruolo di Silente nei primi due film, era una rappresentazione migliore del personaggio originale. Sfortunatamente non visse per recitare nei film successivi, e fu sostituito da Michael Gambon. E questo non è un problema, ma cosa è successo agli occhi azzurri e agli occhiali a mezzaluna che rendevano completa l'immagine di Silente?
Alastor Moody – sfigurato e quasi senza naso. Quando "Malocchio" Alastor Moody appare nel Calice di Fuoco, viene descritto come un uomo dal volto malamente sfigurato e la punta del naso mancante. Nel film, tuttavia, sembra a posto a parte l'occhio e diverse linee sul suo volto. Il lavoro di un Auror dei film è pericoloso quanto quello del personaggio originale?
Viktor Krum – alto e magro con il naso aquilino. Viktor Krum era alto, magro e aveva il naso aquilino. Aveva anche sopracciglia folte e capelli scuri. Nessuna di queste qualità si ritrova nei film (tranne forse un po' di capelli scuri). È un peccato.
Petunia Dursley – una bionda dal collo lungo. La signora Dursley nel libro aveva un collo lungo che le conferiva la capacità di spiare i suoi vicini. Aveva anche i capelli biondi, ereditati da suo figlio Dudley. Nulla di tutto ciò è nei film.
Minerva McGranitt [nella versione originale McGonagall, NdC] – molto più giovane. L'insegnante di Trasfigurazione aveva 56 anni quando Harry arrivò a Hogwarts. E anche se Maggie Smith rappresentava perfettamente l'immagine di Minerva, il personaggio del libro è molto più giovane.
Dolores Umbridge – simile a una rana. La professoressa Umbridge aveva certamente una certa somiglianza con una rana grazie ai suoi occhi rotondi e sporgenti, alla bocca larga e alla pelle pallida e flaccida. E, naturalmente, il colpo finale: un piccolo fiocco nero che assomigliava a una mosca sui suoi capelli corti color topo.
Rufus Scrimgeour – simile a un leone. Nel libro, Rufus assomigliava a un vecchio leone per via della sua "criniera" di capelli castani striati di grigio e del suo modo di vestire. Portava occhiali cerchiati di ferro e zoppicava. Nonostante i suoi disaccordi con Harry, Scrimgeour assomigliava eccome a un leone: il simbolo di Grifondoro. Aveva tutto il coraggio del mondo.
Bill Weasley – un volto completamente sfigurato. Ha riportato gravi cicatrici lottando contro il lupo mannaro Fenrir Greyback, che gli ha sfigurato in maniera grottesca il volto (sebbene Fleur Delacour non lo amasse di meno a causa di ciò). Nei film, tuttavia, possiamo vedere solo alcuni semplici graffi.
Narcissa Malfoy – dai capelli biondi chiarissimi. L'aristocratica Narcissa Malfoy aveva lunghi capelli quasi bianchi, che la facevano sembrare una donna annegata. Non è del tutto chiaro il motivo per cui nei film le sono stati dati dei capelli bicolore.

mercoledì 13 dicembre 2017

Il cielo d'inverno

Stamattina non mi sono fatta ripetere due volte l'invito ricevuto dal signor Facebook a condividere questo post:
Sotto lo stesso cielo
Noi di Facebook festeggiamo le occasioni che rendono il mondo più unito. Stanotte, la pioggia di meteore Geminidi sarà visibile da ogni Paese sulla terra. Se hai l'opportunità di vedere questo meraviglioso spettacolo, sappi che condividerai il momento con milioni di altri amanti delle stelle.
[C'era pure l'animazione, in verità piuttosto semplice, di un cielo solcato da meteore]
Di norma si tende a credere che la stagione migliore per osservare il cielo sia quella estiva... e invece no, meteo permettendo se ne possono vedere delle belle pure d'inverno, a condizione di coprirsi bene specie se si sale di quota. Capita quindi a fagiuolo l'infografica realizzata da Universe2go.com e pubblicata ieri come Astronomy Picture of the Day con il titolo Highlights of the Winter Sky (Eventi salienti del cielo invernale).


Ecco la traduzione della relativa spiegazione.
Cosa succede nel cielo quest'inverno? Il grafico mostrato propone alcuni eventi salienti per l'emisfero settentrionale della Terra. Guardandolo come il quadrante di un orologio centrato in basso, gli eventi celesti all'inizio dell'inverno si dispiegano verso sinistra, mentre gli eventi di fine inverno sono proiettati verso destra. Gli oggetti relativamente vicini alla Terra sono illustrati, in generale, come più vicini all'omino con il telescopio in basso al centro, anche se quasi tutto ciò che è rappresentato si può vedere senza telescopio. Gli eventi salienti nel cielo di quest'inverno includono lo sciame meteorico delle Geminidi che raggiunge il picco questa settimana, la costellazione di Orione che diviene notevole nel cielo della sera, e molti pianeti che sono visibili prima dell'alba a febbraio. Come è vero in ogni stagione, a volte la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si può vedere mentre attraversa il tuo cielo se sai esattamente quando e dove cercare.

martedì 12 dicembre 2017

Contro le "fake news" sul cancro

Ricorreva ieri il primo anniversario della scomparsa della scrittrice Francesca Del Rosso, per gli amici Wondy; ne ho scritto esattamente un anno fa. Il giornalista Alessandro Milan, suo marito nonché collega, le ha dedicato un post davvero toccante.
Dal momento che la donna è stata uccisa dal cancro, colgo l'occasione per parlare di Facciamo chiarezza, una sorta di FAQ messa a punto dall'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) per fare appunto chiarezza riguardo a molti falsi miti e argomenti controversi sul cancro e su ciò che lo provoca, ovviamente con l'aiuto degli esperti. Le risposte in breve ad alcune di queste domande – dalla pagina summenzionata si può accedere a una trattazione più approfondita su ciascuna di esse – le abbiamo ricevute per posta, essendo da anni sostenitori dell'AIRC: eccole qui di seguito.
  • Le carni rosse fanno male alla salute? DIPENDE. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola), aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori. L'aumento del rischio è però proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi, per cui gli esperti ritengono che un consumo modesto di carne rossa (una o due volte a settimana al massimo) sia accettabile anche per l'apporto di nutrienti preziosi (soprattutto vitamina B12 e ferro), mentre le carni rosse lavorate andrebbero consumate solo saltuariamente.
  • È vero che l'olio di palma contiene composti cancerogeni che possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore? , ma con una normale alimentazione è molto difficile raggiungere le quantità che aumenterebbero davvero in modo misurabile il rischio individuale di sviluppare un tumore.
  • Scaldare il cibo col forno a microonde aumenta il rischio di cancro? NO, non vi è alcuna dimostrazione che l'uso del forno a microonde aumenti il rischio di cancro e ancor meno che il cibo scaldato con questo elettrodomestico possa essere meno nutritivo di quello cotto o riscaldato in altro modo.
  • Usare un deodorante può aumentare il rischio di ammalarsi di cancro del seno? NO, non esistono studi che dimostrino una relazione tra l'uso del deodorante e il rischio di ammalarsi, così come non esistono prove a carico di alcuno degli ingredienti più comunemente usati.
  • Gli additivi e i conservanti alimentari aumentano il rischio di tumori? DIPENDE. La maggior parte degli additivi è innocua, ma alcuni possono subire modificazioni nell'organismo o durante la cottura che li trasformano in sostanze potenzialmente pericolose.
  • L'uso dei cellulari può causare un tumore al cervello? NO, le prove disponibili non sono sufficienti per affermare che vi sia un nesso, in particolare per quel che riguarda i cellulari di nuova generazione a basse emissioni di onde a radiofrequenza. Un lieve aumento di rischio è stato segnalato da alcuni studi solo per il neurinoma, un tumore benigno del nervo acustico.
La pagina in questione risponde anche a molte altre domande riguardo alle vere cure contro il cancro...
  • Perché non è stata ancora trovata "la cura contro il cancro"? Il cancro non è una sola malattia, ma centinaia se non migliaia di malattie diverse e ogni tipo di tumore in ogni paziente richiede cure specifiche e differenti.
  • Perché è così difficile trovare una cura per il cancro dell'ovaio? Perché il tumore ovarico sfugge alla diagnosi precoce, spesso ha già dato metastasi quando viene diagnosticato ed è caratterizzato da una grande eterogeneità genetica.
  • La chemioterapia fa male? DIPENDE. La chemioterapia è efficace nell'eliminare le cellule tumorali, ma può danneggiare anche alcuni tipi di cellule non tumorali.
  • Come si può sapere se una cura contro il cancro è valida? Una cura contro il cancro è valida se ha seguito un preciso percorso di sperimentazione che ha avuto esito positivo, ed è successivamente stata approvata dagli enti preposti, nazionali e sovranazionali, che ne consentono l'uso nei pazienti.
  • È possibile distinguere una terapia seria da una non scientifica o, peggio, truffaldina? , è possibile distinguere tra informazioni con basi scientifiche, che vale la pena di approfondire, e altre prive di fondamento. In ogni caso è necessario discutere con il proprio medico l'attendibilità delle cure proposte.
  • È vero che le case farmaceutiche e i medici guadagnano molto denaro con le cure anticancro e che per questo non conosciamo ancora la cura definitiva? NO, questo tipo di affermazione è priva di fondamento e racchiude in sé tutte le caratteristiche che, secondo i sociologi , caratterizzano le cosiddette "teorie del complotto".
  • Si può curare il cancro con le cellule staminali? , ma solo alcuni tipi di tumori, legati per lo più al sistema ematopoietico o immunitario. Le cellule staminali sono anche studiate per comprendere i meccanismi alla base della proliferazione delle cellule tumorali.
  • La marijuana può essere utile nella cura del cancro? , vi sono diversi studi che dimostrano proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antinausea dei cannabinoidi, molecole derivate dalla Cannabis sativa, pianta da cui si ricava la marijuana.
  • Serve davvero il vaccino contro l'HPV? , il vaccino è utile dato che il virus dell'HPV è responsabile della maggior parte dei tumori della cervice uterina e anche di altri tipi di tumore. Il vaccino attualmente disponibile previene circa il 70% di questi tumori.
  • I vaccini anticancro sono la stessa cosa dei vaccini contro le malattie infettive? NO. I vaccini anticancro, pur stimolando il sistema immunitario contro la malattia, agiscono su presupposti diversi da quelli dei vaccini comunemente intesi, per la prevenzione delle malattie infettive.
  • È vero che esiste una tecnica che "brucia" i tumori con un raggio dall'esterno senza bisogno di ricorrere alla chirurgia? NO. Esiste una tecnica di eliminazione di piccole masse tumorali con il calore, chiamata termoablazione, in uso già da diversi anni, efficace in pochi casi selezionati.
  • È corretto che il Sistema sanitario nazionale non offra lo screening con mammografia a tutte le donne? , la decisione del Sistema sanitario nazionale è corretta, perché uno screening è diverso da un test medico eseguito su base individuale.
  • Esistono metodi alternativi all'uso degli animali di laboratorio nella ricerca scientifica? , ma sono davvero pochissimi, a fronte di migliaia di diverse situazioni in cui l'uso degli animali è ancora insostituibile. Al momento esistono però molti metodi complementari alla ricerca sugli animali, ovvero in grado di sostituire solo alcune tappe di una ricerca, non tutte.
... e alle terapie prive di fondamento scientifico, per le quali mi limito a riportare una risposta estremamente sintetica rimandando alla pagina summenzionata chi volesse approfondire.
  • Il cosiddetto "metodo Hamer" è una cura per il cancro? NO
  • La terapia Di Bella cura il cancro? NO
  • La terapia Gerson si basa su presupposti scientifici? È in grado di curare il cancro? NO
  • È possibile curare il cancro con rimedi omeopatici? NO
  • Si può curare il cancro con il bicarbonato di sodio? NO
  • L'aloe cura il cancro? NO
  • Si può curare il cancro con la graviola? NO
  • La dieta alcalina può combattere il cancro? NO
  • È vero che, sulla base del China Study, ci sono prove scientifiche a sostegno di una dieta vegana per ridurre il rischio di cancro? NO
  • L'acqua povera di deuterio può aiutare a sconfiggere il cancro? NO
  • È possibile fare diagnosi precoce di cancro cercando le cellule tumorali che circolano nel sangue? NO
Ci sono poi alcune risposte riguardo alle sostanze e ai comportamenti che aumentano il rischio di ammalarsi di cancro...
  • L'inquinamento atmosferico può aumentare il rischio di ammalarsi di cancro? , anche se influisce molto meno di altri fattori, primo fra tutti il fumo di sigaretta.
  • La sigaretta elettronica è meno pericolosa della sigaretta di tabacco? , il vapore delle sigarette elettroniche sembra contenere sostanze meno dannose alla salute rispetto al fumo prodotto dalla combustione del tabacco. [Eppure il governo anziché incentivarle fa l'esatto contrario... :-( NdC]
  • È possibile che sostanze inserite nella lista 1 dello IARC siano cancerogene, ma non siano sempre vietate? , perché l'effetto dipende sempre dalla dose: una sostanza può essere cancerogena se assunta a una dose alta, studiata in laboratorio, ma non alla dose con cui l'uomo viene a contatto nella vita quotidiana.
  • È vero che la pillola anticoncezionale aumenta il rischio di cancro? DIPENDE dal tipo di cancro. In alcuni casi può aumentare il rischio, in altri ridurlo. In ogni caso la scelta di farne uso deve comprendere una valutazione generale dei rischi e dei benefici che vanno oltre la sola valutazione del rischio oncologico.
  • Lo stress provoca il cancro? NO, anche se alcune ricerche di base suggeriscono che l'esposizione ad alti livelli di stress cronico possa modificare i vasi linfatici e l'angiogenesi, favorendo la diffusione di metastasi.
  • Lo zucchero favorisce la crescita dei tumori? SÌ E NO. Gli studi dimostrano che un elevato consumo di sostanze in grado di alzare rapidamente l'indice glicemico è correlato a un aumento di fattori che favoriscono l'infiammazione e la crescita cellulare, ma la relazione diretta è stata dimostrata solo nel caso del cancro del seno. Una riduzione drastica del consumo di zuccheri non è necessaria: basta la moderazione, indipendentemente dalla fonte.
  • È vero che gli alimenti con la muffa fanno venire il cancro? NO, non tutte le muffe sono cancerogene, ma alcuni tipi di funghi della famiglia degli aspergilli possono attaccare i cibi e rilasciare aflatossine, sostanze tossiche che sono mutagene e cancerogene per il fegato.
  • È vero che il glifosato, un erbicida diffuso in tutto il mondo, è cancerogeno? FORSE. In laboratorio il glifosato provoca danni genetici e stress ossidativo, ma negli studi nell'uomo la cancerogenicità non è stata ancora dimostrata con assoluta certezza, tanto che lo IARC lo considera tra i "probabili cancerogeni", mentre altre istituzioni sono più rassicuranti.
  • I fitoestrogeni aumentano il rischio di cancro? DIPENDE. Molto dipende dal tipo di molecola, dalle dosi e dalle caratteristiche della singola persona. A oggi non vi sono comunque prove certe che i fitoestrogeni, nelle dosi comunemente assunte attraverso il cibo, possano aumentare il rischio di tumore. Anzi in molti casi sembra vero il contrario.
  • Le nanoparticelle possono essere cancerogene? DIPENDE.
  • Le tinture per capelli sono cancerogene? NO, al momento non ci sono studi in grado di dimostrare un legame tra l'uso personale delle tinture moderne e l'aumento di rischio di cancro, sebbene alcune ricerche notino una possibile relazione con l'uso di tinture di vecchia concezione (antecedenti al 1980) e alcuni tumori come quello alla vescica e il linfoma non Hodgkin. Vi è invece una possibile associazione con l'uso professionale da parte dei parrucchieri e degli operai addetti alla preparazione dei colori.
... e alle cose riguardo alle quali non esistono prove del fatto che facciano male (anche qui non mi è sembrato il caso di farla tanto lunga).
  • È vero che i campi elettromagnetici aumentano la probabilità di insorgenza del cancro? NO
  • I vaccini attualmente raccomandati possono provocare il cancro? NO
  • È vero che i nitrati nell'acqua sono cancerogeni? NO
  • L'uso del reggiseno può aumentare il rischio di ammalarsi di cancro al seno? NO
  • Fare uso di talco aumenta il rischio di ammalarsi di cancro dell'ovaio? NO
  • La Candida causa il cancro? NO
Oltre a tutto questo, dalla pagina summenzionata si può accedere a una breve rassegna di chiarimenti e miti da sfatare sul cancro – ad esempio NON È VERO che smettere di fumare dopo anni che si fuma sia inutile, né che quello che uno fa da giovane abbia un impatto limitato sul rischio di ammalarsi di cancro in età avanzata – e pure a un'utile guida che spiega come valutare l'attendibilità delle informazioni disponibili online in fatto di salute e benessere. Chi desidera essere aggiornato sulle ultime novità dal mondo della ricerca può infine iscriversi alla newsletter dell'AIRC.

lunedì 11 dicembre 2017

Benvenuto inverno!

Qui nel Nord Italia, ieri, è arrivato ufficialmente l'inverno, sotto forma di una bella nevicata. Poca roba, almeno per il momento, nulla di paragonabile al Memorabile Nevone del Dodici che a suo tempo imbiancò Pescara... ma è stata sufficiente a creare un'atmosfera incantata. Colgo l'occasione per condividere alcuni spunti "da brivido"! ;-)
Comincio con uno splendido video ad altissima definizione girato sugli altipiani islandesi.



Sul sito VisitFinland.com è stato pubblicato l'elenco dei 10 Most Instagrammable Places in Finland (le dieci località della Finlandia più popolari su Instagram). Ecco le mie tre foto preferite: il cottage segreto di Babbo Natale (che il suo quartier generale ce l'ha "notoriamente" a Rovaniemi)...


... il vecchio mulino a Myllykoski, nel parco nazionale di Oulanka...


... e il parco nazionale di Riisitunturi, località Posio.


Concludo con una foto dalle geometrie davvero uniche e perfette, dove un iceberg si specchia nelle gelide acque dell'Antartide: complimenti a David Burdeny che l'ha scattata!


[La colonna sonora di questo post è Come neve, il nuovo singolo di Giorgia e Marco Mengoni; il pezzo non è male... ma due artisti (soprattutto lei) con un talento tale da saper rendere intrigante pure l'elenco del telefono meriterebbero forse qualcosa di meglio]

domenica 10 dicembre 2017

La vita è troppo breve per...

L'altro giorno nel blog Live Life Happy ho letto la citazione di una certa Debra Lynne che puoi vedere qui accanto, e della quale riporto di seguito la traduzione.
La vita è troppo breve per preoccuparti di quello che pensano di te delle persone che esistono in un'app gratuita nel tuo telefono.
Subito ho pensato che di citazioni che cominciano con «La vita è troppo breve per...» e proseguono nei modi più disparati a seconda del contesto, dell'epoca e del luogo ne ho lette parecchie in passato, e mi è balenata in testa l'ideuzza di recuperarne alcune da Wikiquote. A dire la loro sono state personalità realmente esistite...
La vita è troppo breve per avere dei nemici. (Ayrton Senna)
La vita è troppo breve per prendersela per uno stupido errore. (Andy Warhol)
... ma anche personaggi di film...
L'odio è una palla al piede: la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati, non ne vale la pena. (American History X)
Mia madre mi diceva: «Non ti arrendere, sii te stessa... la vita è troppo breve per essere qualcun altro». E aveva ragione. (Step Up 2 - La strada per il successo)
... e serie TV.
La vita è troppo breve per non dire a chi ami quello che provi. (NCIS - Unità anticrimine)
La vita è troppo breve per combattere, per essere tristi. Nessuno provi a cambiare quanto c'è di meraviglioso in te. (One Tree Hill)
La vita è troppo breve per bere prosecco. Champagne ci vuole! (1992)
E tu, hai voglia di dirmi qual è la tua preferita? Oppure, se ne conosci qualcun'altra che reputi meritevole di comparire in questa raccolta alquanto stringata, vorresti essere così gentile da segnalarmela? :-)

sabato 9 dicembre 2017

Sentirsi come un candito a Natale

Tanto per restare in tema natalizio (come nel post di due giorni fa) e pure musicale (a cui ho accennato ieri), quest'oggi parlo brevemente di canzoni di Natale. Come da tradizione, Radio Deejay ha lanciato la sua canzone di Natale 2017, intitolata Happy Christmas John (sottinteso Lennon) e firmata da Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti – puoi trovare qui uno spassoso generatore automatico dei loro testi, in grado di produrre "perle" come ad esempio «Sotto il sole sotto il sole / di Crotone di Crotone / sto bene solo quando arrivi tu / sto male solo con la tua camicia blu» :-D – e a me è venuta un'enorme nostalgia di quando certe cose le facevano Elio e le Storie Tese... :-/ [A proposito, proprio stamattina mi è capitato di ascoltare l'album Duets - Tutti cantano Cristina, nel quale Cristina D'Avena ripropone le sigle dei cartoni animati più famose del suo repertorio in una versione riarrangiata eseguita in coppia con vari cantanti italiani, e il momento più alto mi è sembrato quando ha duettato con Elio in Siamo fatti così :-D]
Dopo i discussi spot del Buondì con gli asteroidi assassini – che poi erano meteoriti, ma vabbè – l'azienda dolciaria Motta si è a mio avviso riscattata con la divertente canzone che fa da colonna sonora al suo nuovo spot, e che mi ha fatto quasi – ma quasi, eh! ;-) – sentire in colpa per il fatto che io il panettone lo preferisco senza canditi (e se possibile senza glassa, mentre l'uvetta sì che ce la voglio... capito, signor Balocco?). Peccato che il video del brano, dal titolo Come un candito a Natale, si apra con l'insopportabile vocetta cantilenante dell'odiosa ragazzina sopravvissuta finora a tutti gli asteroidi/meteoriti che hanno sterminato la sua patinata famigliola. ;-)
[L'immagine che apre il post è tratta da Quelli che la scimmia la portano sempre con loro, e mi fa pensare che per me invece LA canzone di Natale per antonomasia è quella che fa «Aim drimin ov e uait Crismas / gias laic de uans ai iusd tu nou» :-D]

venerdì 8 dicembre 2017

Chi ci pensa agli italiani?

Lunedì prossimo, presso l'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Arisa sarà protagonista di un concerto di Natale a favore della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus per i bambini del Messico colpiti dal terremoto. Ne sono venuta a conoscenza grazie a un post su Facebook, e subito dopo sono rimasta a dir poco amareggiata leggendo certi commenti che si possono riassumere come segue: «E ai bambini terremotati del Centro Italia chi ci pensa? Basta con questo buonismo: prima gli italiani, chi se ne frega dei messicani, che se la cavino da soli!». Per fortuna qualcuno ha replicato facendo notare che la Fondazione Francesca Rava, il cui scopo è aiutare l'infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, a meno di 9 mesi dalle scosse nel Centro Italia ha consegnato sei nuove scuole per i bambini di Arquata del Tronto, Norcia e Cascia, con il contributo di svariati artisti tra i quali la stessa Arisa.
A proposito della cantante lucana, di recente ho avuto modo di ascoltare Voce, il suo primo "best of" uscito l'anno scorso, del quale mi sono resa conto di conoscere sì e no la metà dei brani: forse sarebbe stato preferibile che Arisa, che ha raggiunto il successo nel non lontano 2009 vincendo la categoria "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo con Sincerità, aspettasse ancora un altro po' prima di pubblicare una raccolta... ;-) comunque album piacevole e gran bella voce, non c'è che dire.
Quest'anno Arisa, dopo aver cambiato casa discografica, ha lanciato il singolo Ho cambiato i piani, incluso nella colonna sonora del film Nove lune e mezza di Michela Andreozzi che, ahimè, mi sono persa quando era nelle sale: non è una canzone stupenda? <3



[La vignetta che apre il post è tratta da www.unavignettadipv.it]

giovedì 7 dicembre 2017

Ansia da regali di Natale? Fatti aiutare dall'intelligenza artificiale!

[che fa pure rima, vabbè ;-)]
Mancano diciotto giorni a Natale e, a meno che tu non abbia già pensato ai regali da mettere sotto l'albero e a dove acquistarli, è il caso che cominci a darti una mossa. Se sei fortunato troverai qualcosa che fa al caso tuo in questa lista di idee regalo low cost preparata da Il Post – per quanto mi riguarda ho messo nella mia lista dei desideri il set di lenti per smartphone e lo scaldamani ricaricabile per le mie estremità perennemente ghiacciate – ma in caso contrario puoi provare a chiedere consiglio via Facebook Messenger a un chatbot. Qualora tu abbia intenzione di regalare specificamente dei libri potrà esserti d'aiuto quello di Casa Editrice Nord, mentre per articoli generici c'è BabBot Natale - Consigli per i Regali, presentato da Jacopo Paoletti come segue (ho risistemato i link ed eliminato gli hashtag inutili):
Se Babbo Natale non ti risponde da tempo alle tue letterine, ora puoi provare a scrivergli su Messenger: https://m.me/babbot.natale
BabBot Natale - Consigli per i Regali è il chatbot intelligente che abbiamo realizzato con il team di Userbot per aiutarti a trovare il regalo perfetto per te e per le persone a cui vuoi bene.
Nelle prossime ore, con BabBot Natale potrai aiutare anche tutti quei bambini meno fortunati dei nostri, e dargli la possibilità di avere un Natale migliore, facendo un piccolo regalo anche a loro.
Speriamo che questo semplice gioco possa essere la scusa perfetta per far felice qualcuno che ha più bisogno di noi. Intanto Buon Natale a tutti, da Comunicatica e Userbot! https://userbot.ai/
In entrambi i casi dovrai rispondere a qualche semplice domanda relativa al destinatario del regalo: solo così il chatbot potrà inquadrare di che persona si tratta e darti il consiglio più azzeccato possibile. Poi, se il responso non ti convince, puoi sempre provare a ripetere la conversazione dando risposte differenti!

UPDATE: Poco dopo che ho pubblicato questo post, Jacopo ha comunicato che è finalmente possibile fare una donazione a Save the Children Italia, UNICEF Italia e SOS - Il Telefono Azzurro Onlus direttamente partendo dalla chat di Messenger e con la scusa di un giochino natalizio.

[La foto dell'albero di Natale con gli arrosticini a mo' di addobbi, scattata all'Agripub Opperbacco di Notaresco (TE), l'ho trovata su L'abruzzese fuori sede]

mercoledì 6 dicembre 2017

Quando il privato diventa pubblico

La seconda edizione del Grande Fratello VIP – che poi, con un cast infarcito di così illustri sconosciuti (almeno per me), il significato del termine VIP, acronimo di Very Important Person, va un tantino a farsi benedire ;-) – è stata vinta da Daniele Bossari. Nel corso della semifinale del reality l'ex veejay ha chiesto in diretta alla conduttrice svedese Filippa Lagerbäck, sua compagna dal 2001 nonché madre di sua figlia Stella, di sposarlo e lei, manco a dirlo, ha accettato con entusiasmo.
Il momento della proposta di matrimonio – nel quale non è affatto detto che sia lui a dover "chiedere la mano" di lei, oggigiorno può benissimo darsi che succeda anche il contrario – è uno dei più romantici di una storia d'amore, forse addirittura più unico e prezioso rispetto al giorno del matrimonio stesso, che in genere è un gran casino. Per come sono fatta io, l'ultima cosa al mondo che vorrei sarebbe vivere una circostanza così intima e personale in pubblico, o peggio ancora davanti a milioni di telespettatori (eventualità nel mio caso del tutto ipotetica). E invece, soprattutto nel mondo dello spettacolo, le "messinscene" di questo tipo non sono affatto rare. Ne ha parlato l'altro giorno la giornalista Antonella Boralevi in un articolo che mi è sembrato assolutamente condivisibile.
Eppure, in qualche caso particolare, architettare una proposta di matrimonio plateale può avere un senso che va ben al di là della relazione privata tra due singole persone. In Australia il deputato liberale Tom Wilson ha chiesto al suo compagno Ryan Bolger di sposarlo durante una seduta parlamentare. A rendere speciale questa notizia non è tanto il fatto che coinvolga una coppia di persone dello stesso sesso – a mio modo di vedere i gay sono esattamente sullo stesso piano degli etero e, a parità di condizioni, non perdonerei loro azioni che in altri troverei criticabili – quanto il fatto che in Australia una legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso non esiste ancora; il dibattito sulla sua approvazione è in corso proprio in questi giorni, quindi per il momento la proposta di Wilson a Bolger ha "solo" un fortissimo valore simbolico.

martedì 5 dicembre 2017

Regali che fanno la felicità


In questi giorni si fa un gran parlare del cartellone pubblicitario di Pandora, brand danese che produce e distribuisce gioielli, affisso nella metropolitana di Milano con la scritta «Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?». Un sacco di gente non ha recepito il messaggio nel modo giusto – se in tanti non hanno capito quello che volevi dire significa che sei TU ad aver sbagliato a comunicare, è la regola... ma personalmente non smetto di stupirmi del fatto che ci sia così tanta gente che NON CAPISCE – e si è indignata tacciando l'azienda di sessismo e obbligandola a correre ai ripari. Come se scegliendo di menzionare ferri da stiro, pigiami e grembiuli il copywriter intendesse davvero suggerire idee regalo accettabili e non semplicemente regali BRUTTI (eppure, per chi non lo sapesse, l'usanza di regalare a una donna gli "attrezzi del mestiere per la casalinga perfetta", anziché qualcosa che possa piacerle davvero, è fin troppo diffusa). Per quanto mi riguarda reputo decisamente più sessista il fatto che nelle liste di "consigli su cosa regalare al tuo lui" ci sia sempre un sacco di roba hi-tech, mentre nelle liste analoghe per "la tua lei" l'unico oggetto vagamente tecnologico che si trova è spesso l'asciugasmalto elettrico. Parlo per me, ma credo proprio di non essere l'unica fanciulla che apprezza smartphone di ultima generazione e altre "diavolerie" tecnologiche, purché abbiano una qualche utilità pratica. Per quanto riguarda i gioielli, devo ammettere che mi soffermo sempre a contemplare incantata le sfavillanti vetrine delle gioiellerie... ma poi nella vita di tutti i giorni preferisco indossare monili di bigiotteria, meno impegnativi. Più che altro non mi piace il presupposto che un certo tipo di regalo possa rendere felice una persona; semmai è vero il contrario – un presente poco azzeccato può suscitare una delusione difficile da dissimulare, che in qualche modo finisce per ripercuotersi anche sull'opinione che abbiamo del donatore – ma la felicità, quella vera, non te la danno di certo le cose materiali. Magari una piccola sorpresa, ma pensata col cuore, può fare più effetto di un brillocco costosissimo... <3
L'epic fail – che a mio modo di vedere non è affatto tale, come ho spiegato sopra – di Pandora ha scatenato una raffica di parodie. Per citarne solo alcune, mi sento di affermare che stavolta gli acclamati professionisti dell'instant marketing di Ceres...


... e Taffo Funeral Services...


... sono stati battuti sul piano della genialità da sconosciuti creativi abruzzesi (peccato per il font aggiunto, che non c'entra nulla con l'originale)...


[Proporrei lo slogan «Un chilo di arrosticini è per sempre»... se non fosse che, prima o poi, finisci per digerire pure quelli! ;-)]
... e umbri.

lunedì 4 dicembre 2017

Piccoli programmatori crescono

Quest'oggi Google ci regala un simpatico doodle interattivo per festeggiare i cinquant'anni della programmazione per bambini. Scopo del gioco è costruire programmini piuttosto elementari che permettano a un coniglietto di mangiare tutte le carote lungo il suo cammino assemblando opportuni blocchi: vai avanti, gira a destra o a sinistra, ripeti determinate azioni più volte... poi magari c'era anche dell'altro, ma ad un certo punto ho preferito smettere di giocherellare per dedicarmi alla stesura di questo post! :-)
Ecco la traduzione della relativa presentazione, che ho trovato particolarmente interessante ed istruttiva.
Oggi, in occasione della Computer Science Education Week, festeggiamo 50 anni da quando sono stati introdotti per la prima volta nel mondo i linguaggi di programmazione per bambini con una creazione molto speciale (e un amico peloso): il nostro primo Google Doodle di programmazione! Il doodle di oggi è stato sviluppato mediante lo stretto lavoro di squadra non di uno o due, bensì di TRE team: il team di Google Doodle, il team di Google Blockly e i ricercatori di MIT Scratch!
Per saperne di più sulla storia e sull'importanza dei linguaggi di programmazione per bambini, abbiamo invitato Champika Fernando, una dei più appassionati collaboratori del progetto al MIT, a condividere i suoi pensieri:
La mia prima esperienza con la programmazione fu in un programma di doposcuola negli anni Ottanta, quando avevo nove anni. Programmavamo una piccola tartaruga verde affinché si spostasse e disegnasse delle linee su uno schermo nero. Quel linguaggio di programmazione si chiamava Logo.
Negli anni '60, molto prima dell'avvento dei personal computer, Seymour Papert e i ricercatori del MIT svilupparono Logo, il primo linguaggio di programmazione progettato per i bambini. Con Logo i bambini potevano programmare i movimenti di una tartaruga, e questo dava loro l'opportunità di esplorare concetti di matematica e scienze. Papert e i suoi colleghi immaginavano che i computer avrebbero potuto essere usati da tutti i bambini come un potente strumento per l'apprendimento. Vedevano la programmazione come un modo per i bambini di sviluppare sicurezza e scioltezza con una tecnologia potente, moderna e che un giorno sarebbe stata onnipresente.
Con il doodle di oggi, il primo doodle di programmazione di sempre, festeggiamo cinquant'anni di linguaggi di programmazione per bambini con "Coding for Carrots". Nel doodle interattivo tu programmi e aiuti un amico peloso attraverso 6 livelli in una missione per raccogliere il suo cibo preferito unendo insieme blocchi di codice basati sul linguaggio di programmazione per bambini Scratch.
Come Logo, Scratch è stato sviluppato al MIT e si basa sulle prime idee di Papert su bambini e computer. È progettato per essere meno ostico rispetto ai linguaggi di programmazione tipici, ma altrettanto potente ed espressivo.
La programmazione per bambini sui computer deve essere sembrata futuristica e poco pratica negli anni '60, quando Logo venne creato per la prima volta. In effetti anche negli anni '80, quando scrissi le mie prime righe di codice, i miei genitori operai si domandavano in che modo la programmazione avrebbe mai potuto giovare alla loro figliola di nove anni.
Oggi i computer sono utilizzati quasi in ogni aspetto della nostra vita. Ce li abbiamo nelle nostre case, al lavoro e nelle nostre tasche. Le mie prime esperienze con i computer mi diedero fiducia nel fatto che avrei potuto creare con le nuove tecnologie, non soltanto interagire con esse. Quelle prime esperienze non influenzarono soltanto il mio percorso di carriera, ma mi fornirono nuovi modi per esprimere le mie idee ed influenzare il mondo intorno a me.
Dopo aver lavorato come ingegnere in Google per qualche tempo, adesso lavoro nel team di Scratch al MIT, dove ci concentriamo sullo sviluppo di nuovi modi per i bambini di esprimersi creativamente attraverso la programmazione. Con Scratch i bambini possono creare le proprie storie interattive, giochi e animazioni, utilizzando blocchi di codice proprio come quelli del doodle di oggi. Possono anche condividere i loro progetti in una comunità online con milioni di altri bambini in tutto il mondo. Noi crediamo che tutti i bambini dovrebbero avere l'opportunità di entrare in confidenza con la tecnologia che ci circonda.
Questa settimana milioni di persone in tutto il mondo possono avere e avranno la loro prima esperienza con la programmazione. Mi rende felice pensare a tutti quei bambini di nove anni che avranno la loro prima esperienza di programmazione giocando con il doodle di oggi. La mia speranza è che la gente trovi questa prima esperienza attraente e coinvolgente, e che sia incoraggiata ad andare oltre. In un certo senso è molto differente dalla mia prima esperienza di programmazione risalente a molti anni fa, ma spero che sarà altrettanto stimolante ed influente per loro.
Champika Fernando, direttrice delle comunicazioni, team di Scratch
Se conosci dei bambini che si sono divertiti con il doodle di oggi, incoraggiali a provare anche la nuova attività CS First basata su Scratch dove possono creare il proprio logo di Google! Vai qui per vedere alcune delle incredibili varietà di cose che i bambini creano con il codice.
Per quanto mi riguarda, ebbi il primo approccio con la programmazione ai tempi delle medie, quando ricevetti in regalo il mitico Commodore 64. Mentre tutti (o quasi) i miei compagni che ce l'avevano lo usavano esclusivamente per giocare ai videogame disponibili in commercio su cassetta, io dei programmi belli e pronti mi stancai ben presto, e volli imparare a programmare io stessa con l'aiuto di un corso apposito. Programmini di vario tipo, giochi compresi, decisamente spartani... ma vuoi mettere la soddisfazione di poter dire «Sto giocando con un gioco che HO FATTO IO»?!?!?! :-D

domenica 3 dicembre 2017

Papale e quale

Se hai un senso dell'umorismo non troppo dissimile dal mio, mi piace pensare che ti divertirai quanto me guardando i due video della playlist PAPALE E QUALE - TUTTI CANTANO CRISTIANO – in palese riferimento al talent VIP Tale e quale show – pubblicati finora dagli Oblivion. In ciascuno di essi un elemento del formidabile gruppo comico musicale-teatrale canta una "canzone di chiesa" imitando un/una popolare cantante italiano/a. Se nel primo video non sembrava poi così strano sentire Andate per le strade cantata con la voce di Cristina D'Avena, una che mi ha sempre dato l'impressione di essere una fanciulla abbastanza timorata di Dio, non per niente ha fatto parte del Piccolo Coro dell'Antoniano dopo aver esordito piccolissima allo Zecchino d'Oro con Il valzer del moscerino...


... nel secondo fa ben altro effetto ascoltare Servo per amore dal vocione di Piero Pelù, con quella fama di rocker "maledetto" (anche se sotto sotto è un bonaccione, secondo me). :-D


A questo punto mi aspetterei Symbolum '77 cantata, che so, da Francesco Renga. Anzi no, meglio di no, era uno dei miei brani preferiti all'epoca in cui frequentavo il coro parrocchiale: nun me lo rovinate, ve prego! ;-)
Ma... ops, leggo che una cover di Tu sei la mia vita è stata incisa dai Timoria qualche anno dopo che il cantautore udinese di nascita e bresciano d'adozione è uscito dal gruppo...

UPDATE: Aggiornerò questo post ogni volta che uscirà un nuovo video della serie. Ecco l'elenco aggiornato a oggi, 13 dicembre 2017:

sabato 2 dicembre 2017

Come mai il Ponte Flaiano è diventato rosso?

Il post di oggi prende spunto da un commento che mi è capitato di leggere su Facebook, e che mi ha suscitato una riflessione indubbiamente già sviscerata in precedenza da altri in maniera ben più approfondita. Avendo messo il "Mi piace" alla pagina Facebook di PescaraPost, magazine quotidiano online di Pescara, provincia e area metropolitana, stamattina mi sono trovata nella timeline questo post con il link all'articolo Il Ponte Flaiano diventa rosso: ecco perché [FOTO]. Uno dei tre commenti sotto al post ha scatenato in me un irrefrenabile facepalm: il tizio in questione ha infatti scritto «Rosso comunista bello schifo». Un po' come i tori che perdono il controllo quando vedono rosso – almeno secondo una diffusa leggenda metropolitana in realtà priva di fondamento – questo qua ha letto "rosso" e automaticamente nella sua testolina è scattata l'associazione con il comunismo, senza che si prendesse la briga di andare oltre il titolo, questo è evidente. Infatti, se avesse letto l'articolo, avrebbe appreso che il rosso non c'entrava niente con l'ideologia comunista (è vero che il Comune è amministrato dal PD... ma ti pare un partito di sinistra, quello? ;-) ). Il Ponte Flaiano, inaugurato a giugno di quest'anno, è stato illuminato di rosso come simbolo dell'adesione della città di Pescara alla Giornata Mondiale per la prevenzione e la lotta all'AIDS, che si celebra il primo giorno di dicembre di ogni anno; il nastro rosso tra le altre cose è appunto il simbolo della lotta all'AIDS. Si è trattato di un'iniziativa di sensibilizzazione davvero meritoria: anche se al giorno d'oggi l'AIDS non fa più paura come quando ero bambina e ne sentivo parlare come di una malattia in grado di condurre a morte certa nel giro di brevissimo tempo – la "peste del Duemila", lo chiamavano – e si può tenere sotto controllo mediante un trattamento farmacologico che garantisce una buona aspettativa e qualità di vita, è pur sempre vero che non esiste ancora una cura risolutiva, per questo è bene continuare a tenere alta la guardia.
Avrei voluto rispondere a quel commento a dir poco insulso per far notare al suo autore la madornale svista, ma ho preferito lasciar perdere. Limitandomi a constatare per l'ennesima volta quanta gente basi le proprie opinioni riguardo alle notizie viste online sul solo titolo dell'articolo (che peraltro non di rado ne riassume il contenuto in maniera fuorviante) o nel migliore dei casi senta il bisogno di dire la sua anche se non ha proprio nulla da dire. Fare clic sul link per leggere l'articolo? Naaah, troppa fatica... a meno che il titolo non sia concepito secondo le regole del clickbait: in quel caso resistere alla tentazione di cliccare è molto più difficile.

venerdì 1 dicembre 2017

Canzoni per le Feste

Direttamente dai canali YouTube ai quali sono iscritta, ecco un po' di brani natalizi per riempire idealmente le caselle di un calendario dell'avvento in musica! :-)

giovedì 30 novembre 2017

La pazienza di Giobbe (Covatta)

Di recente il comico Giobbe Covatta, da anni testimonial dell'AMREF (African Medical and Research Foundation), organizzazione non governativa internazionale che fornisce assistenza medica nel continente africano, ha registrato alcune "edizioni straordinarie" del TG Lercio interamente dedicate proprio all'AMREF; i video sono raccolti in un'apposita playlist. Le notizie dichiaratamente fasulle – da non confondere con le subdole fake news di cui tanto si discute oggigiorno! – da lui proposte, tutte declinate in chiave satirica nel tipico stile di Lercio, hanno come argomento l'immigrazione e l'atteggiamento alquanto sfavorevole con cui il fenomeno viene visto dalle nostre parti (se ne duole lo stesso Giobbe in quest'altro video); le riporto qui di seguito.
Prima puntata...
A Roma un attivista di CasaPound si lancia nel Tevere e salva un immigrato: «Non avevo finito di picchiarlo», dichiara.
Migranti. Salvini abbandona la linea dura: «Aiutiamoli a metà strada».
Il gioco del Monopoli si rinnova. In arrivo la versione con piccoli migranti da mettere negli alberghi. La nuova versione del popolare gioco da tavola si chiamerà Monopoli Triton, e permetterà di immergersi in un mondo molto più aderente alla realtà migratoria odierna. Via gli obsoleti Parco della Vittoria, Vicolo Corto, Bastioni Gran Sasso, e largo a Via Accademia del Razzismo, Parco dello Sgombro, Piazza Borghezio Pensatore e Via i Negri dall'Italia. Il numero delle prigioni inoltre aumenterà, e passerà a 10402.
Arriva il Gratta e Vinci "Profugo per Sempre". Ai vincitori 35 euro al giorno per tutta la vita.
Migranti. L'Ungheria costruisce una cupola anti-marziani.
Una ricerca svela: in Italia reati giù del 95% se si cacciano via gli italiani. I dati raccolti dal professor Ciccio Vescio hanno confermato quello che si sospettava da tempo, e cioè che per ripristinare la legalità nello Stivale è necessario allontanare gli italiani dall'Italia. L'unica alternativa ad una soluzione così drastica sarebbe il rispetto delle leggi da parte degli italiani, un'eventualità non ancora sufficientemente esplorata in ambito accademico, e a proposito della quale lo stesso professor Vescio ha dichiarato «Mmmhmhmh, nun ce credo, nun ce credo, nun ce credo».
Famiglia siriana chiama i figli con nomi di banche per farli salvare dall'Europa.
... seconda...
Papa Francesco in visita in Africa: «Sì al preservativo, ma solo durante i preliminari».
La frase «Non sono razzista, ma...» è candidata al Premio Nobel per la Pace.
«Quel negro l'abbiamo visto prima noi!»: rissa tra Forza Nuova e CasaPound. I ragazzi feriti, 88 in totale, sono stati immediatamente trasportati al Policlinico Gemelli di Roma. Il primario di Chirurgia ha spiegato che ognuno di loro rimane nelle condizioni gravi di sempre.
Profughi siriani a Monaco. Matteo Salvini protesta: «Rubano il lavoro ai nostri immigrati in Germania».
Cinisello Balsamo pronta a ospitare i migranti, ma loro costruiscono barricate pur di non andarci.
Di Maio rivela: «ONG pagate per salvare solo migranti che votano PD». Un marinaio di una ONG che ha chiesto di restare anonimo ha confermato quanto sostenuto da Di Maio: «Quando ci avviciniamo a una nave carica di migranti chiediamo per prima cosa la loro intenzione di voto, e poi decidiamo se procedere al salvataggio. Se dicono di parteggiare per il PD interveniamo, altrimenti giriamo il timone della loro imbarcazione in direzione di Genova, di Marina di Bibbona o di Malindi, o di qualsiasi altra tra le residenze di Beppe Grillo».
Migranti. Militanti della Lega Nord inaugurano i Giochi con Frontiere.
... terza...
Scafisti. Arriva il giro di vite dell'Unione Europea: vietato gettare in acqua i migranti se non sono passate almeno due ore dal pasto.
Matteo Salvini contro la migrazione degli uccelli: «Facessero il nido a casa loro».
Allarme: avvistato in acque italiane barcone con a bordo almeno trecento africani, ma l'allarme è rientrato perché se ne stavano tornando a casa loro.
«Necessaria la nostra presenza in zone di guerra»: nasce Omeopati senza Frontiere.
Politica interna. L'idea di Minniti per inviare acqua potabile in Africa: «Bastano idranti più potenti». Come affermato proprio dal ministro Minniti, il progetto, che prevede la realizzazione di idranti a lunghissima gittata, permetterebbe di prendere due piccioni con una fava: non solo garantirebbe una scorta di acqua potabile ai Paesi colpiti da siccità perenne, ma allo stesso tempo velocizzerebbe le operazioni di respingimento in condizioni comunque di dignità umana, visto che il corpo umano è formato al 70% di acqua.
Tenta di entrare in Europa dall'Africa del Nord: partita a Risiko tra leghisti finisce in rissa.
Sport, Mondiali di razzismo: l'Italia parte tra i favoriti. Dopo aver brillato nelle qualificazioni, l'Italia è pronta a vivere i campionati mondiali di razzismo da assoluta protagonista. Militanti di Forza Nuova, leghisti e opinionisti di Quinta Colonna saranno lo zoccolo duro della compagine italiana, con alcuni pentastellati a rafforzare una rosa già ampiamente competitiva.
... quarta...
«Ho un locale che non uso mai»: Salvini mette a disposizione dei profughi il suo ufficio a Bruxelles.
Africa. È la vita la prima causa di morte.
Milano. Leghista si appisola in metrò, extracomunitario gli ruba il lavoro dalle tasche. Ambrogio Orcudighel, quarantottenne leghista, sarebbe stato vittima di un furto di lavoro all'interno di una carrozza metro della linea blu da parte di un extracomunitario probabilmente di etnia ISIS. «Non è la prima volta che accade una cosa del genere», ha dichiarato Daniela Santanchè. «Quando il centrodestra sarà di nuovo al governo presenterò un disegno di legge per garantire la presenza di un poliziotto in ogni tasca di ogni italiano».
Immigrati non gradiscono l'hotel che li ospita, e lasciano cattiva recensione su TripAdvisor.
Top model adotta un bambino etiope a distanza per motivarsi nella dieta.
Allarme immigrazione. Ogni anno arrivano dall'Africa miliardi di granelli di sabbia clandestini. È il cielo la nuova rotta scelta dai trafficanti per portare oltreconfine chi dall'Africa vuole raggiungere il continente europeo. Sarebbero infatti milioni, se non miliardi, i granelli di sabbia africani arrivati clandestinamente nelle città costiere italiane negli ultimi giorni creando non pochi disagi: finestre sporche, bruciore agli occhi e nuovi editoriali di Vittorio da Montefeltri su Libero.
ISIS lancia il corso di laurea in distruzione di beni culturali.
... e quinta.
Emergenza AIDS. Il Vaticano dona alla Tanzania quattrocento milioni di Padre Nostro.
Vittoria Giovannini, militante di Forza Nuova, piange per un immigrato a Lampedusa. Era ancora vivo.
Anche il Liechtenstein difende i propri confini. Costruito un muro anti-migranti in venti minuti. Il muro è stato costruito dalla ditta *** [parole incomprensibili in tedesco] Mattone SpA, già nota per aver progettato e costruito un'altra grande opera: la propria cassetta della posta. La ditta in venti minuti ha costruito un muro dello spessore di un chilometro lungo i confini dello Stato, esaurendo quasi del tutto la sua superficie totale, e rendendo praticamente impossibile per gli abitanti fare manovra con una macchina più lunga di una Smart.
Migranti. Svolta di Salvini: «Ospiteremo un milione di profughi in Padania. Tanto non esiste».
L'Austria ci ripensa: «Non faremo il muro per gli immigrati. Lo faremo per gli italiani».
Leghista si traveste da immigrato per ricevere i 35 euro, ma viene picchiato da neofascisti. Dopo essersi travestito da migrante siriano, il quarantaquattrenne leghista Umberto Biondi è stato selvaggiamente pestato da due militanti del circolo di Forza Nuova di Bergamo. A nulla sarebbero valse le preghiere dell'uomo, che avrebbe detto ai suoi aguzzini «Perché mi picchiate? Non sono un immigrato, ma un razzista come voi».
Bergamo. Trovato magazzino pieno di lavori rubati agli italiani dagli immigrati.