Loading

giovedì 31 dicembre 2015

Addio 2015, a mai più rivederci!

San Silvestro è il momento dell'anno in cui tradizionalmente si compila il bilancio esistenziale dei dodici mesi appena trascorsi e si formulano i buoni propositi per l'anno nuovo. Finché campo ricorderò il 2015 soprattutto come l'anno in cui ho perduto il mio papà... :'-( ma in questa triste circostanza ho potuto contare sul fondamentale sostegno del mio amore, grazie al quale ho più che mai voglia di pensare al futuro. <3
Chiudendo la breve ma per me imprescindibile parentesi personale, vediamo come l'anno che sta per concludersi è stato riepilogato nelle forme più disparate.
Questa immagine schematizza i tormentoni del web nel 2015: li riconosci proprio tutti? Ehm, io no... ;-)


In tre minuti e mezzo di video, gli Us The Duo hanno condensato un riassunto canoro delle hit del 2015.


Davvero bravi: non è certo colpa loro se l'unico brano che ho riconosciuto a colpo sicuro è stato il primo, il tormentone Hello di Adele. [Vecchia Bacucca Mode ON] Più passa il tempo e più trovo la musica leggera di oggi i-na-scol-ta-bi-le, signora mia... [Vecchia Bacucca Mode OFF] ;-)
Sempre a proposito di video, Google Italy Blog ha elencato i più popolari dell'anno in Italia su YouTube. Lasciando perdere quelli musicali – vedi sopra ;-) – mi sono guardata tutti quelli dell'altra top ten che non conoscevo, scoprendo una webstar che finora non mi era mai capitato di vedere all'opera, Favij... e, sarà che sono anzYana, ma posso dire che non mi capacito dell'enorme seguito che riscuote?! :-O Invece mi ha colpito moltissimo – e non poteva essere altrimenti – il video qua sotto, in cui la ventenne Greta disegna la sua giovane vita: l'ho trovato naturale, leggero e incredibilmente commovente al tempo stesso.



Anche se fuori classifica, merita davvero il video qua sotto, che documenta alcune spettacolari imprese sportive.



Sembra così remota l'epoca in cui le ingombranti enciclopedie cartacee erano l'unico strumento più o meno a portata di mano per trovare una risposta ai quesiti più disparati: la nostra irrimediabilmente antiquata Rizzoli Larousse langue in disuso dentro un mobiletto, tanto ormai oltre a Google c'è Wikipedia. Il fatto che l'enciclopedia online per antonomasia si possa aggiornare in modo facile e tempestivo la rende utilissima per cercare informazioni – la cui attendibilità non è proprio garantita al 100% ;-) – non soltanto su argomenti per così dire enciclopedici, ma pure sull'attualità.



A proposito di attualità, Spinoza ha riassunto a modo suo il 2015... e la sottoscritta ha scelto una battuta per ciascun mese.
  1. Elezioni in Grecia, trionfa Tsipras. È il più grande successo della sinistra italiana dai tempi di Zapatero in Spagna.
  2. L’Isis minaccia gli italiani con un comunicato di sessanta pagine. Evidentemente non ci conoscono così bene.
  3. L’Isis vandalizza un sito archeologico. Pensate che delusione quando arriveranno a Pompei.
  4. Sui social centinaia di italiani hanno gioito per la strage di migranti. Poi sono andati a messa.
  5. Alfano vorrebbe far lavorare gratis i migranti. Non solo il lavoro, ci rubano pure gli stage!
  6. Family Day, un milione in piazza secondo gli organizzatori. Va detto che considerano gli spermatozoi esseri viventi.
  7. Salvini all’Europarlamento con la maglietta “No Euro”. Glielo scriverei nella prossima busta paga.
  8. Debora Serracchiani: “Se cadiamo, le alternative sono Grillo e Salvini”. Che poi è il motivo per cui non cadete.
  9. È morto Pietro Ingrao, storico militante di sinistra. Quindi ha anche smesso di soffrire.
  10. Il Vaticano chiede le dimissioni del monsignore gay. Ora vai a capire quale.
  11. Salvini sfida l’Isis: “Ho fatto un anno di servizio militare”. Aggiungi un anno di judo e si arrendono.
  12. L’Inps: “I trentenni di oggi andranno in pensione a 75 anni”. Quindi da vecchi i cantieri li vedremo da dentro.
Sei il tipo di persona che non esce di casa se prima non ha letto l'oroscopo del giorno? È bene che tu sappia che nemmeno quest'anno gli astrologi ci hanno azzeccato granché: come da tradizione ormai ventennale, il CICAP è andato a caccia delle sviste più clamorose nelle previsioni dei veggenti per il 2015.
Stasera andrà in onda a reti unificate il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che rischia di costituire una seria minaccia al proposito di rimanere svegli almeno fino a mezzanotte... ; -) Decisamente più spumeggiante il discorso dei bambini davanti alle videocamere di The Jackal! :-)



La vignetta qui sotto mostra che subito dopo il termine del countdown tutti quanti tornano a smanettare con il cellulare...


... ma io intendo fare di peggio, anzi è il caso di dire di meglio, con un brindisi in videochiamata Skype! <3 Ma come diamine facevano, gli innamorati a distanza, prima che venissero inventati gli smartphone?! ;-)

mercoledì 30 dicembre 2015

Stop al mi-piace-voto!

«Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che ha più "Mi piace". O no?» era il titolo vagamente provocatorio di un post che pubblicai l'anno scorso riguardo al mio tumblr; la sua fondatezza l'ho riscontrata per l'ennesima volta l'altro giorno quando ho usato il servizio 2015bestnine per individuare le nove foto del 2015 più "laicate" del mio account Instagram. Il risultato è la tabella 3 × 3 che puoi vedere qua sotto.


Ebbene, di queste foto quella della quale mi ritengo maggiormente soddisfatta è questa qui sotto, entrata nella top nine per il rotto della cuffia con appena 4 like... ma devo riconoscere che cotanto splendore, capace di dare un senso estetico perfino a una centrale dell'Enel, è tutto merito di Madre Natura, mentre io mi sono limitata a scendere dall'auto per cogliere l'attimo, senza usare nessun filtro; perché avrei dovuto, del resto? :-)


Ma pure i due scorci di Milano che compaiono nella top nine – il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele by night – per quanto già visti e stravisti hanno il loro bel perché, non trovi? ;-)
Altre tre foto – questa (11 like), questa (9) e quest'altra (13) – le ho scattate durante quella che la scorsa estate è stata la mia unica incursione allo Street Pop Festival presso il Città Sant'Angelo Village. Il (relativo) successo di questi e dei due scatti marchiati #festadellarete dovrebbe insegnare a chi aspira a far incetta di like quanto sia importante un utilizzo accorto degli hashtag... mentre per quanto mi riguarda credo che continuerò a non preoccuparmene più di tanto! ;-) Ben 7 like li ha racimolati quest'altra foto di arrosticini, per giunta sfocata: sono convinta di averne scattate di migliori, non soltanto agli sfiziosi spiedini di carne ovina di cui vado matta, ma anche a "generi di conforto" di altra natura. :-)

martedì 29 dicembre 2015

Una domanda scomoda

Prima o poi doveva succedere... anzi non credevo di dover aspettare così tanto prima di sentirmi rivolgere la fatidica domanda, stamattina: «Che fai a Capodanno?». Visto che il proposito di raggiungere il mio amore in treno – non in aereo, perché il 31 non ci sono voli che facciano al caso mio – è andato a farsi benedire, dalla mia memoria è riemersa prepotentemente l'immagine qua sotto, che da tre anni furoreggia sui social in prossimità di San Silvestro... ;-)


Giornalettismo ha elencato i dieci modi definitivi di rispondere alla suddetta domanda. Ecco quelli che a mio avviso sono i migliori, in ordine crescente di preferenza:
«Devo salvare il mondo». E quando il vostro interlocutore vi guarderà stranito (perché lo farà, statene certi) voi risponderete: «Shhh, non voltarti! Loro ci sentono!»
«Pensavo di salire sul tetto a controllare le scie chimiche. Non lo sapevi? Non crederai mica che quelli siano fuochi d’artificio, svegliaaaaa!»
«Stavo giusto pensando di auto-invitarmi a casa della centesima persona che me lo chiedeva oggi. Congratulazioni!!! Come devo venire vestito?»
Se sei in vena di riflessioni più serie e di spessore, dovresti apprezzare questo scritto nel quale esattamente un secolo fa Antonio Gramsci argomentava la sua avversione nei confronti del Capodanno.
Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.
Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. [...]
Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.
Per l'occasione su Facebook proliferano gli eventi scherzosi, dal TECHNO Party Di Capodanno Nel Superattico Di Tarcisio Bertone (certo, lo spazio non manca!) al Capodanno Alternativo all'Autogrill di Rovigo (la situazione è sfuggita di mano agli organizzatori a tal punto che è dovuta intervenire la questura).
[L'immagine che apre il post è di Luminol]

lunedì 28 dicembre 2015

Donare speranza

Con questo post sto contravvenendo alla regola non scritta secondo cui non è elegante sbandierare in pubblico la beneficenza che si fa... ma lo faccio per una buona, anzi ottima causa! :-)
Diversi anni fa la mia famiglia ha inaugurato una particolare tradizione natalizia: sotto le Feste siamo soliti effettuare tramite bollettino postale le donazioni per le cause che ci stanno più a cuore, dalla ricerca sul cancro all'assistenza alle persone sordocieche. Ciò non vuol dire che nel resto dell'anno non facciamo beneficenza, ma è in questo periodo che concentriamo le offerte più sostanziose. Fino allo scorso Natale l'incombenza di recarsi in posta spettava a papà, mentre quest'anno è toccato a me occuparmene. :'-(
Tra le varie donazioni non ne poteva mancare una destinata alla Fondazione Telethon, creata in Italia nel 1990 da Susanna Agnelli in collaborazione con l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (cit.); attualmente essa finanzia e promuove la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, che in quanto tali purtroppo non rappresentano un investimento redditizio per le case farmaceutiche.
A volte trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali, orfane di ricerca e farmaci: le malattie genetiche rare prese singolarmente non sono statisticamente rilevanti. Ma possiamo dire che la vita di una persona non lo sia?
Sono ancora più orgogliosa della nostra donazione, nonché indignata dal fatto che ci sia gente pronta a mettere in dubbio le lodevoli finalità della Fondazione, da quando ho visto due cortometraggi diretti da Mauro Mancini: in io e te la difficile vita di Emanuele (3 anni) è raccontata dalla sua mamma, mentre in Respiro è il piccolo Francesco a parlare in prima persona della propria condizione, dando prova di una forza d'animo davvero ammirevole.
Se anche tu desideri fare una donazione a Telethon, puoi scegliere il modo che ti è più comodo tra quelli elencati qui e qui.
[L'immagine che apre il post è tratta da Luminol, e usa l'arma della leggerezza per invitare a donare a prescindere dalla maratona televisiva che di recente ha rivoluzionato il palinsesto della Rai]

domenica 27 dicembre 2015

Quelle magiche bustine

Hai presenti le comuni bustine con su scritto SILICA GEL – DESICCANT e magari anche avvertenze come THROW AWAY – DO NOT EAT che si trovano negli imballaggi più disparati? Ebbene, il gel di silice – così si chiama in italiano – che esse contengono viene usato per le sue proprietà disidratanti ed estremamente adsorbenti (da non confondere con assorbenti). In genere tutti noi, almeno credo, non solo facciamo volentieri a meno di mangiarne il contenuto (DO NOT EAT), ma le gettiamo subito via seguendo l'avvertenza THROW AWAY. Eppure, dopo aver letto questo articolo, di cui riporto qui di seguito la traduzione, sono certa che pure tu quelle bustine comincerai a metterle da parte, perché possono rivelarsi utili in svariate circostanze!
6 utilizzi fantastici delle bustine di gel di silice che non sapevi neanche esistessero!
Le bustine di gel di silice si trovano in molte delle confezioni, scatole e oggetti che ordiniamo online o acquistiamo in negozio. Scarpe e borse contengono spesso una bustina, e anche alcuni alimenti confezionati, come le strisce di carne essiccata, sono dotati di una bustina di queste perline. Esse servono a uno scopo molto importante e sono lì per adsorbire l'umidità in eccesso dal loro ambiente, mantenendo asciutta e senza danni la merce con la quale sono confezionate. Se pensavi che nella frase precedente ci fosse un refuso, non è così, perché adsorbire è la parola corretta per quello che fa il gel di silice. Esso è un essiccante, il che significa che adsorbe e raccoglie l'umidità sulla sua superficie, piuttosto che assorbirla in sé come farebbe un panno o una spugna. La superficie porosa della silice funziona attirando l'umidità, perché le molecole d'acqua hanno un sacco di posti a cui aggrapparsi, e una sola perlina può trattenere quasi metà del suo peso in acqua, che è tanto!
Spesso noi buttiamo via le bustine di gel di silice dopo che le abbiamo ricevute, a qualunque cosa fossero allegate, ma dovresti invece iniziare a metterle da parte, perché hanno un sacco di grandiosi utilizzi alternativi.
  1. Disappannare i finestrini della macchina. L'accumulo di nebbia e umidità sui finestrini delle auto è pericoloso e fastidioso; per ridurlo e impedirlo in maniera semplice metti qualche bustina di gel di silice qua e là nella macchina e vicino al parabrezza anteriore e al lunotto posteriore per impedire alla nebbia di accumularsi.
  2. Prolungare la vita di costosi rasoi. Lasciare i rasoi vicino o dentro la stanza da bagno e la doccia può diminuire notevolmente la loro durata smussando le lame. Falli durare più a lungo pulendo il rasoio e riponendolo in un contenitore con 4-5 bustine di gel di silice.
  3. Salvare un telefono danneggiato dall'acqua. Se mai dovessi far cadere il tuo cellulare nell'acqua o se in qualche modo esso riuscisse a bagnarsi, prova questo: rimuovi la batteria e la scheda di memoria dal telefono, poi mettilo per tutta la notte in un contenitore riempito con bustine di gel di silice. [A dire il vero questo ricorda molto il trucchetto con il riso, che a quanto pare non funziona granché... ma magari il gel di silice è più efficace, NdC]
  4. Tenere al sicuro delle vecchie foto. Conserva i tuoi ricordi e mantienili asciutti mettendo qualche bustina di gel di silice nella scatola dove sono riposti.
  5. Mantenere freschi gli alimenti per animali. Il cibo per animali sembra tendere sempre a diventare un po' molle e fradicio quando viene tenuto nella busta in cui è stato acquistato. Per evitare questo, conservalo in un contenitore separato e incolla delle bustine di gel di silice sulla faccia inferiore del coperchio: i tuoi animali domestici ti ringrazieranno!
  6. Impedire la ruggine. Spesso gli attrezzi prendono un colpo e molti finiscono ricoperti di ruggine. Mettere qualche bustina di gel di silice nella tua cassetta degli attrezzi aiuta a mantenerli in buone condizioni senza ruggine e li fa durare più a lungo.

sabato 26 dicembre 2015

La pronuncia inglese, che caos!

Il mio tallone d'Achille nella pratica della lingua inglese è sempre stato la comprensione del parlato altrui, mentre se sono io a parlare riesco a farmi capire abbastanza bene, dando anche prova di una buona pronuncia... o almeno così credevo finché non mi sono imbattuta in alcune righe di The Chaos, una poesia scritta dall'olandese Gerard Nolst Trenité che ho poi trovato in versione integrale qui e in una variante più breve qui. Di quest'ultimo post traduco la premessa e poi riporto pari pari i versi, che ovviamente non ha molto senso tradurre.
Se riesci a pronunciare correttamente tutte le parole in questa poesia, allora parli inglese meglio del 90% dei madrelingua inglese in tutto il mondo. Dopo aver provato i versi, un francese ha detto che avrebbe preferito sei mesi di duro lavoro alla lettura di sei righe ad alta voce.
Dearest creature in creation,
Study English pronunciation.
I will teach you in my verse
Sounds like corpse, corps, horse, and worse.
I will keep you, Suzy, busy,
Make your head with heat grow dizzy.
Tear in eye, your dress will tear.
So shall I! Oh hear my prayer.
Just compare heart, beard, and heard,
Dies and diet, lord and word,
Sword and sward, retain and Britain.
(Mind the latter, how it’s written.)
Now I surely will not plague you
With such words as plaque and ague.
But be careful how you speak:
Say break and steak, but bleak and streak;
Cloven, oven, how and low,
Script, receipt, show, poem, and toe.
Hear me say, devoid of trickery,
Daughter, laughter, and Terpsichore,
Typhoid, measles, topsails, aisles,
Exiles, similes, and reviles;
Scholar, vicar, and cigar,
Solar, mica, war and far;
One, anemone, Balmoral,
Kitchen, lichen, laundry, laurel;
Gertrude, German, wind and mind,
Scene, Melpomene, mankind.
Billet does not rhyme with ballet,
Bouquet, wallet, mallet, chalet.
Blood and flood are not like food,
Nor is mould like should and would.
Viscous, viscount, load and broad,
Toward, to forward, to reward.
And your pronunciation’s OK
When you correctly say croquet,
Rounded, wounded, grieve and sieve,
Friend and fiend, alive and live.
Ivy, privy, famous; clamour
And enamour rhyme with hammer.
River, rival, tomb, bomb, comb,
Doll and roll and some and home.
Stranger does not rhyme with anger,
Neither does devour with clangour.
Souls but foul, haunt but aunt,
Font, front, wont, want, grand, and grant,
Shoes, goes, does. Now first say finger,
And then singer, ginger, linger,
Real, zeal, mauve, gauze, gouge and gauge,
Marriage, foliage, mirage, and age.
Query does not rhyme with very,
Nor does fury sound like bury.
Dost, lost, post and doth, cloth, loth.
Job, nob, bosom, transom, oath.
Though the differences seem little,
We say actual but victual.
Refer does not rhyme with deafer.
Foeffer does, and zephyr, heifer.
Mint, pint, senate and sedate;
Dull, bull, and George ate late.
Scenic, Arabic, Pacific,
Science, conscience, scientific.
Liberty, library, heave and heaven,
Rachel, ache, moustache, eleven.
We say hallowed, but allowed,
People, leopard, towed, but vowed.
Mark the differences, moreover,
Between mover, cover, clover;
Leeches, breeches, wise, precise,
Chalice, but police and lice;
Camel, constable, unstable,
Principle, disciple, label.
Petal, panel, and canal,
Wait, surprise, plait, promise, pal.
Worm and storm, chaise, chaos, chair,
Senator, spectator, mayor.
Tour, but our and succour, four.
Gas, alas, and Arkansas.
Sea, idea, Korea, area,
Psalm, Maria, but malaria.
Youth, south, southern, cleanse and clean.
Doctrine, turpentine, marine.
Compare alien with Italian,
Dandelion and battalion.
Sally with ally, yea, ye,
Eye, I, ay, aye, whey, and key.
Say aver, but ever, fever,
Neither, leisure, skein, deceiver.
Heron, granary, canary.
Crevice and device and aerie.
Face, but preface, not efface.
Phlegm, phlegmatic, ass, glass, bass.
Large, but target, gin, give, verging,
Ought, out, joust and scour, scourging.
Ear, but earn and wear and tear
Do not rhyme with here but ere.
Seven is right, but so is even,
Hyphen, roughen, nephew Stephen,
Monkey, donkey, Turk and jerk,
Ask, grasp, wasp, and cork and work.
Pronunciation (think of Psyche!)
Is a paling stout and spikey?
Won’t it make you lose your wits,
Writing groats and saying grits?
It’s a dark abyss or tunnel:
Strewn with stones, stowed, solace, gunwale,
Islington and Isle of Wight,
Housewife, verdict and indict.
Finally, which rhymes with enough,
Though, through, plough, or dough, or cough?
Hiccough has the sound of cup.
My advice is to give up!!!
La pronuncia corretta della versione ridotta puoi verificarla ascoltando questo video (a partire da 0:34). Io ho smesso di contare i miei errori dopo poche righe – alcune parole mi giungevano del tutto nuove, peraltro – e trovo che l'ultimo verso sia sacrosanto: «Il mio consiglio è quello di lasciar perdere!!!». ;-) Sto scherzando, è chiaro che non ho intenzione di rinunciare così facilmente a perfezionare la mia pronuncia... Certo però che l'inglese è proprio strano: parole che si scrivono quasi nella stessa maniera si pronunciano in modi completamente diversi, mentre parole dall'ortografia parecchio differente si pronunciano in modo quasi identico.
[Sullo stesso argomento ti raccomando di seguire il blog Homophones, Weakly, che propone ogni domenica un post tanto breve quanto istruttivo]

venerdì 25 dicembre 2015

L'insondabile profondità dei divi di Hollywood

In occasione del Natale, come messaggio augurale mi piace condividere le parole trovate in calce a questa foto di Keanu Reeves.


Ecco cosa ti vuole dire l'attore canadese...
Le vedi le persone dietro di me? Stanno correndo al lavoro senza prestare attenzione a nulla. Certe volte siamo così presi dalla nostra vita quotidiana che dimentichiamo di ritagliarci un po' di tempo per apprezzare le cose belle della vita. È come se fossimo degli zombie. Guarda in alto e togliti gli auricolari. Di' ciao a qualcuno che incontri e magari abbraccia qualcuno che sembra star male. Aiuta qualcuno. Devi vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo. Quello che le persone non sanno di me è che ho sofferto di depressione un paio di anni fa. Non ne ho mai parlato con nessuno. Mi sono dovuto conquistare la mia via d'uscita dalla depressione. La persona che mi teneva lontano dalla mia felicità ero IO STESSO. Ogni giorno è prezioso, perciò trattiamolo come tale. Il domani non è garantito, quindi vivi l'oggi! Spero che tu condivida questo post per diffondere amore in questi giorni di festa.
Questa è la versione originale.
You see these people behind me? They are rushing to work and not paying attention to anything. Sometimes we get so caught up in our daily lives that we forget to take the time out to enjoy the beauty in life. It's like we're zombies. Look up and take your head phones out. Say Hi to someone you see and maybe give a hug to someone who looks like they're hurting. Help out someone. You have to live every day like it's your last. What people don't know about me is that I had depression a couple of years back. I never told anyone about it. I had to fight my way out of depression. The person who was holding me back from my happiness was ME. Every day is precious so let's treat it like that. Tomorrow isn't guaranteed, so live today! I hope you share this post to spread love this holiday.
Sapevo già che Keanu Reeves ha avuto una vita difficile, quindi non mi è sembrato poi così inverosimile che potesse esprimersi in quel modo... Peccato che la fonte della citazione sia una fanpage non ufficiale dell'attore, il quale peraltro ha dichiarato di non frequentare i social, dunque l'attribuzione risulta a dir poco dubbia. A mio avviso, comunque, questo non toglie nulla al valore intrinseco del messaggio, magari non originalissimo ma ricco di significato.
A proposito di false attribuzioni, l'altro giorno su 9GAG ho visto l'immagine qua sotto, con una citazione attribuita all'attore nordirlandese Liam Neeson.


A quanto pare, anche in questo caso la fonte è una pagina Facebook non ufficiale; secondo Goodreads, che reputo abbastanza attendibile, il vero autore è lo scrittore serbo Meša Selimović.
Dicono tutti che l'amore fa male, ma questo non è vero. La solitudine fa male. Il rifiuto fa male. Perdere qualcuno fa male. L'invidia fa male. Tutti confondono queste cose con l'amore, ma in realtà l'amore è l'unica cosa di questo mondo che nasconde tutto il dolore e fa sentire qualcuno di nuovo meraviglioso. L'amore è l'unica cosa di questo mondo a non fare male.
Pure il comico napoletano Alessandro Siani ha fatto propria questa citazione; il video della sua performance è stato condiviso dall'attrice Fatima Trotta che ha attribuito le parole in questione a Oscar Wilde, autore di una parte niente affatto trascurabile degli aforismi che si trovano in circolazione. Sarà per questo che finiscono per affibbiargli pure quelli non suoi...? ;-)

giovedì 24 dicembre 2015

Christmas is coming

Ultimo post dell'anno a tema natalizio, promesso... anche perché ormai ci siamo, domani è Natale! :-)
Se non sei riuscito a trovare un regalo adatto per ciascuno dei tuoi cari, Silvia Ziche ti suggerisce come cavartela con stile, per la serie «È il pensiero che conta!». :-)


Se domattina Babbo Natale non dovesse farti trovare nulla sotto l'albero, Joshua Held suggerisce una possibile spiegazione... ;-)


Un regalo che non costa nulla ma vale tantissimo? Eccolo...


L'anno scorso mi sono imbattuta nell'immagine qui sotto, che illustra un modo parecchio nerd di fare gli auguri di Natale [«Il termine Xmas o X-Mas è una abbreviazione, di uso informale e colloquiale, della parola inglese Christmas (Natale)», cit.]...


... e ho pensato di riprodurla in LaTeX: ecco il semplice codice sorgente per le formule che costituiscono il corpo del documento...
$$y=\frac{\ln\left(\frac{x}{m}-as\right)}{r^2}$$
$$yr^2=\ln\left(\frac{x}{m}-as\right)$$
$$e^{yr^2}=\frac{x}{m}-as$$
$$me^{rry}=x-mas$$
... e il risultato finale.


Oramai non c'è festa comandata che si rispetti senza lo spasso di un video di Casa Surace... :-)


Il video natalizio dei TheJackal invece non mi ha divertita come mi succede di solito con le loro produzioni, anzi. Sarà che il pranzo di Natale nella mia famiglia non è stato mai (o quasi) affollato come quello di Ciro... ma soprattutto quest'anno alla nostra tavola ci sarà un vuoto impossibile da colmare. :'-(


Orsù, alleggerisco un po' il tono condividendo il menu degli argomenti a tavola per chi trascorre appunto il Natale in famiglia.


Concludo il post con la freschezza di Michael e Carissa Alvarado, alias Us The Duo, che cantano Silent Night, la versione inglese della nostra Astro del Ciel, di origine austriaca e perciò originariamente in lingua tedesca (Stille Nacht).


Anzi no, ci vogliono gli auguri... e il mio è quello che accompagna questa suggestiva GIF animata trovata su Sun Gazing.

Datti il permesso di allontanarti immediatamente da tutto ciò che ti dà sensazioni negative. Non c'è bisogno di spiegare o dare un senso a questo. Fidati solo di ciò che senti.
Sereno Natale! :-)

mercoledì 23 dicembre 2015

Corsa contro il tempo

L'anno scorso ho dedicato un post alla tessera a scalare ricaricabile che, dovendo lasciare l'auto nel parcheggio dell'Aeroporto d'Abruzzo per più giorni, permette di risparmiare qualche euro rispetto alle altre soluzioni disponibili... ma, se al contrario occorre sostare solamente per breve tempo, direi che una sia pur piccola "fregatura" è in agguato. In teoria il posteggio è gratuito per i primi venti minuti: inserisci nella cassa automatica il ticket che ti è stato rilasciato all'ingresso, e se c'è da pagare paghi e ricevi un ticket valido per uscire, altrimenti ti viene restituito lo stesso ticket di prima... e comincia la corsa contro il tempo. A me è capitato almeno tre volte di non farcela, l'ultima quasi tre settimane fa: quando ho inserito il ticket ricevuto all'ingresso, è comparso l'avviso che esso era valido per uscire «fino alle 19:12», allora ho guardato l'orologio e ho visto che erano le 19:12, nella vana speranza che l'ora di sistema fosse indietro di qualche minuto mi sono affrettata a raggiungere l'auto e ho messo in moto... ma quando ho inserito il ticket nella colonnina all'uscita non c'è stato niente da fare: «TEMPO SCADUTO, PASSARE IN CASSA». Pazientemente ho fatto retromarcia – per fortuna dietro di me non era sopraggiunto nessun altro veicolo – e ho inserito il ticket nella stessa cassa automatica di prima, che questa volta ha preteso 2 euro (tariffa oraria) per rilasciarmi il ticket valido per uscire.
Ora, io non posso sapere esattamente come sia concepito il sistema, ma a occhio e croce, essendo tutto centralizzato, non dovrebbe volerci molto, quando si inserisce il ticket in prossimità dell'orario di scadenza, a programmare qualche minuto di tolleranza per concedere al povero utente il tempo materiale – ma come parlo, io che ho sempre odiato quest'espressione?! ;-) – per uscire fisicamente dal parcheggio. Insomma, o mi fai pagare subito oppure mi lasci uscire senza poi farmi trovare la sorpresina di dover tornare indietro, con il rischio che dietro di me si sia già formata la coda (anche questo è già successo).
Voglio dire, già è abbastanza triste che una debba salutare il suo amore che parte, se poi deve scapicollarsi da un capo all'altro dell'aeroporto – che per fortuna è di dimensioni contenute, a differenza di quello di Bergamo-Orio al Serio... e meno male che non bazzico Fiumicino e Malpensa! – è anche peggio... Se poi ci si mette anche a seguire tramite l'app di Flightradar24.com – 2,49 € ben spesi per la versione Pro, senz'altro meglio di PlaneFinder che costava 50 centesimi in meno – la rotta dell'aereo che si allontana in tempo reale, siamo dalle parti del masochismo. Quando invece il volo è in arrivo, come nello screenshot qui sotto, è una gioia guardarlo... :-)

martedì 22 dicembre 2015

Papà Pieraccioni

Domenica pomeriggio sono andata al cinema a vedere... no, mica Star Wars – non mi avrete mai! ;-) – bensì Il professor Cenerentolo, l'ultimo film diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni (qui il trailer). Non intendo soffermarmi qui sul ruolo che l'attore toscano impersona questa volta sul grande schermo – mi limiterò ad osservare che, sebbene non manchino momenti divertenti, onestamente ha fatto di meglio – bensì sul suo ruolo di papà e di figlio nella vita reale. :-)
L'ingegner Umberto Massaciuccoli, il suo personaggio nel film, è padre di un'adolescente di nome Martina, proprio come l'amatissima figliola che l'attore ha avuto cinque anni fa dall'ex compagna Laura Torrisi, e alla quale ha dedicato un brano incluso nella colonna sonora del suo penultimo film, Un fantastico via vai. Martina Pieraccioni compare nei panni di Martina Massaciuccoli da piccola in due scene de Il professor Cenerentolo, ma soltanto in fotografia: per la precisione questa qui sotto, che è stata scattata da Laura Torrisi e immortala padre e figlia in «un momento di felicità pura». Che meraviglia!!! :-D


L'altro giorno dalla sua pagina Facebook Pieraccioni ha comunicato di aver appena perduto suo padre, e questo me lo ha fatto sentire tanto vicino. Purtroppo quando è capitato a me mi è mancata «la felicità di sentire che durante il nostro percorso non è mai mancato niente ed è stato un cammino eccezionale pieno di gioie e di grande intesa!»: io invece avrei desiderato tornare indietro per cambiare un po' di cose. E chi sente che potrebbe fare qualcosa di più per i propri cari e ha la fortuna di essere ancora in tempo per farlo, non si lasci scappare l'occasione...

lunedì 21 dicembre 2015

LEGO sotto l'albero

I LEGO sono sempre una fonte inesauribile di spunti... specie per chi come me adora coglierli! :-) Vado a elencare qui di seguito gli ultimi che ho raccolto, ché magari sei ancora in tempo ad aggiungere qualche confezione dei mitici mattoncini alle tue richieste per Babbo Natale... ;-)
A proposito del barbuto e panciuto vecchietto di rosso vestito, il fotografo Matteo Armellin ha realizzato il progetto Santa Claus is Coming to Town... e qua sotto puoi vedere – SPOILER ALERT! ;-) – come va a finire la storia.


Campassi più di cent'anni, non sarò mai troppo vecchia per giocare coi tuoi mattoncini, caro signor LEGO! ;-) (via Empty and Meaningless)


Ti piacerebbe trasformare un'immagine a tua scelta in un murale LEGO, con tanto di istruzioni su quanti e quali pezzi di ciascun colore sono necessari? Per questo c'è Legoizer: ecco come ha elaborato il mio sgranatissimo avatar.


Un fedele modellino della Tour Eiffel alto poco più di due metri: vooojooooo!!! :-D


In questo articolo sono raccolte le ambientazioni di alcune celebri opere letterarie ricostruite coi LEGO; ad esempio, qua sotto c'è Il Signore degli Anelli.


Esiste pure un libro, Brick Flicks, che insegna come costruire decine di scene iconiche da King Kong ad Alien passando per 2001: Odissea nello Spazio. Una bella idea regalo very last minute per cinefili col pallino dei LEGO! :-)
Non ci crederai, ma coi LEGO si può costruire perfino una cassaforte supersicura!


Poggiare un piede scalzo sui mattoncini può essere più doloroso che camminare sopra i carboni ardenti... (via 103.5 WIMZ)


... ci volevano proprio le pantofole a prova di LEGO! :-)


In questa ricostruzione del Passetto di Ancona fatico a riconoscere l'originale... Meno male che c'è Google Maps ad aiutarmi! :-)


Infine, i LEGO si rivelano utilissimi anche per insegnare ai bambini la matematica che è tanto pallosa – ma quando mai?! ;-) – e in particolare le frazioni, ma pure gli insiemi e le matrici.

domenica 20 dicembre 2015

Star esagerando

In questi giorni sui social sembra che non si parli d'altro che di Star Wars: Il risveglio della Forza, a tal punto che sono già arci-stufa! ;-) Alla mia timida osservazione che non ricordavo per nessun altro film un'invadenza neppure lontanamente paragonabile, mi è stato risposto che si tratta di un genere cinematografico imprescindibile per buona parte del popolo di internet, per cui «stacce», e anche «non sai cosa ti perdi», perché per mia stessa ammissione non ho mai visto neppure uno degli ormai sette film della saga. Qualcuno mi ha anche detto che non posso considerarmi geek né tantomeno nerd se non amo Star Wars... Povera me che mi illudevo che l'essenza della cultura nerd e geek fosse l'informatica e la tecnologia in generale, mentre tutto il resto al limite è di contorno, ma vabbe'! ;-) Su Facebook una personalità del calibro di, ehm, Iddio ha spiegato la differenza tra Star Wars e Star Trek, due saghe dello stesso genere (o forse no?) che molti, giornalisti inclusi, tendono imperdonabilmente a confondere: «Star Wars è future fantasy, ovvero una favola con robe futuristiche spaziali, che nella maggior parte dei casi non hanno senso, però sono molto fighe. Star Trek invece è fantascienza seria, e tutto quello che succede deve essere coerente e scientificamente corretto, o nel peggiore dei casi molto verosimile». Ehm, io non ho mai visto neppure Star Trek, ma se davvero le cose stanno così lo preferisco a priori! ;-)
Comunque, l'invadenza va ben al di là dei social ma si estende a tutti i media: non si contano i marchi che in occasione dell'uscita del Risveglio della forza hanno rilasciato campagne ad hoc. Lasciando perdere gli spot televisivi ché sennò famo notte, mi limito a condividere una piccola selezione delle immagini pubblicitarie a mio parere meglio riuscite tra quelle raccolte da B-eat Digital Kitchen e relative ad alcuni brand che si occupano di prodotti alimentari; una categoria merceologica che a occhio e croce con Star Wars non c'entra più di tanto... ;-)


Ma la roba più stupefacente – anzi no, vedi più sotto – è questa immagine uscita per il lancio di un evento di natura prettamente religiosa, la Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia 2016.


Tra i commenti alla cosa è saltata fuori l'immagine qua sotto, uscita per reclamizzare nientepopodimenoché un'agenzia di onoranze funebri de L'Aquila che allo scopo si è servita pure di Ritorno al futuro.


[L'immagine che apre il post l'ho "rubata" a the JackaL]

sabato 19 dicembre 2015

Come funziona la felicità

Negli ultimi giorni ho visto condivisa sulle bacheche di diversi "facciamici" la GIF animata qui sotto, che a loro dire raffigurava nientepopodimenoché... la felicità in azione.


Copincollando da Città della Scienza...
Quella che vedete è una molecola di ‪#‎Miosina‬, una proteina enzimatica che letteralmente trascina una palla di endorfina lungo un filamento attivo nella corteccia parietale del ‪#‎cervello‬ per produrre quella sensazione di benessere che chiamiamo ‪#‎felicità‬. :-) (Cit.) Insomma... la felicità costa fatica (cit.)
C'ero quasi cascata anch'io... ma a quanto pare le cose non stanno proprio così. Secondo esperti biologi, «L’animazione riproduce indubbiamente una proteina motrice, ma non è possibile che sia impegnata nel compito descritto, perché queste proteine non trasportano endorfina e soprattutto non trasportano nulla da un organo all’altro, in quanto si muovono solo all’interno delle cellule sfruttandone i microtubuli e collegandone così il centro alla periferia» (cit.). Su Facebook la biologa Paola Perin, non senza tradire una certa esasperazione, ha affrontato l'argomento un po' più nel dettaglio – tanto per sapere, la molecola raffigurata è di chinesina anziché di miosina, che sta camminando su un microtubulo e non su un "filamento attivo", e quella che sta trascinando non è una "palla" di endorfina bensì una vescicola fosfolipidica, inoltre la corteccia parietale non ha alcun ruolo nella felicità – vabbè insomma, la terminologia usata è fin troppo specialistica per me che di biologia ricordo a malapena quello che studiai in seconda e terza liceo, per cui alzo le mani. Mi limito a confessare che, quando ho saputo che in realtà la GIF in questione non aveva nulla a che vedere con la felicità, ho provato un certo sollievo. Io sono il tipo che ama comprendere il principio di funzionamento di qualunque cosa, pure degli organi nel corpo umano... ma i sentimenti, le emozioni e gli stati d'animo, quelli no: mi piace continuare a pensarli come un qualcosa di astratto, e sapere che invece ci sono dietro dei meccanismi concreti – neppure la cosiddetta "chimica tra due persone" è una roba metaforica al 100%! ;-) – mi sciupa irrimediabilmente tutta la poesia.
[Come "colonna sonora" di questo post non ho trovato niente di meglio di Che rumore fa la felicità? dei Negrita... :-)]

venerdì 18 dicembre 2015

Impossibile?

Per il terzo anno consecutivo – qui il video relativo allo scorso anno, e qui quello del 2013 – sul canale YouTube veproject1, associato al sito Visual Education Project, è stata pubblicata la selezione delle Top 10 Perpetual Motion Machines dell'anno. Come sarebbe a dire, moto perpetuo?! Non c'erano delle leggi fisiche che al momento mi sfugge come si chiamassero, ah ecco, i principi della termodinamica, a stabilirne l'impossibilità? Beh, intanto goditi il video...



... e poi magari prova a dare un'occhiata al sito Visual Education Project, e in particolare alla pagina dedicata al moto perpetuo, della quale riporto qui di seguito un'ampia traduzione corredata da qualche link. Poi se ti va se ne può anche discutere: trovo che sarebbe istruttivo per molti, specialmente per me che al riguardo adesso mi sento, diciamo, un tantinello confusa... :-)
Versione ufficiale
Il moto perpetuo, l'azione di un dispositivo che, una volta posto in movimento, andrebbe avanti nel suo stato di moto per sempre, senza bisogno di energia aggiuntiva per mantenerlo. Tali dispositivi sono impossibili per le ragioni indicate dal primo e dal secondo principio della termodinamica. Il moto perpetuo, anche se impossibile da produrre, ha affascinato sia gli inventori che il pubblico in generale per centinaia di anni. L'enorme fascino del moto perpetuo risiede nella promessa di una fonte di energia virtualmente gratuita e senza limiti. Il fatto che le macchine del moto perpetuo non possano funzionare perché violano i principi della termodinamica non ha scoraggiato gli inventori e gli imbonitori dal tentare di infrangere, aggirare o ignorare quei principi.
Fondamentalmente, ci sono tre tipi di dispositivi del moto perpetuo. Il primo tipo comprende quei dispositivi che si propongono di fornire più energia da un corpo che cade o ruota di quella che è necessaria per ripristinare tali dispositivi al loro stato originale. Il più comune di questi, e il più antico, è l'overbalanced wheel [ruota sbilanciata?, NdC]. (continua a leggere su Britannica.com)
Sembra che l'overbalanced wheel sia nata in India, nell'ottavo secolo d.C.. L'astronomo indiano Lalla descrisse una ruota auto-rotante azionata dal mercurio che si muoveva lungo i suoi raggi ricurvi. Una variante di questa idea è stata descritta dall'autore indiano Bhaskara (c. 1159). Era una ruota con dei contenitori di mercurio attorno al suo bordo. Quando la ruota girava, il mercurio avrebbe dovuto muoversi all'interno dei contenitori in modo tale che la ruota fosse sempre più pesante su un lato dell'asse.
Versione alternativa
Nissuna umana investigazione si pò dimandare vera scienzia s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni.
Per molti anni i principi della termodinamica sono stati al servizio delle persone e non sono mai stati smentiti. Tuttavia, questi principi non sono stati dimostrati teoricamente. Essi sono il risultato di osservazioni. In altre parole, abbiamo fiducia nei principi della termodinamica perché la macchina del moto perpetuo non è stata inventata per oltre 300 anni. Ma questo non significa che non sia possibile...
Se potessimo imparare ad utilizzare il massimo livello di rumore della mente umana, potremmo dominare l'intero Universo!
Raymond F. Jones, Noise level
Sì, questo è il punto chiave: non sarebbe possibile inventare senza credere fortemente che sia possibile!

giovedì 17 dicembre 2015

Se un lavoratore autonomo si ammala

Nel mio post di ieri ho preannunciato che sarei andata dalla parrucchiera, cosa che faccio piuttosto di rado e malvolentieri, specialmente perché detesto le chiacchiere... e ieri pomeriggio la mia hair stylist di fiducia ha superato ogni mia più pessimistica aspettativa, nel senso che l'ho trovata più ciarliera (e qualunquista) che mai. Ce l'aveva con l'universo mondo: con lo Stato, con il fisco, col governo ladro, con gli immigrati che rubano e violentano, col Papa che invita ad accogliere i profughi «ma se non riusciamo a tirare avanti noi italiani! Li accogliesse lui a spese sue!» [ho tradotto in italiano il suo parlato, che è sempre in dialetto abbastanza stretto]. Ma riguardo a una delle sue recriminazioni non ho potuto far altro che offrirle tutto il mio appoggio. Devi sapere che l'estate scorsa la mia coiffeuse ha subìto la frattura del femore – niente di peggio, per chi come lei svolge un mestiere che obbliga a stare a lungo in piedi – ma ha dovuto riprendere a lavorare a tempo di record, «perché sennò con quali soldi le pagavo le tasse?», e non può neppure sottoporsi ai necessari trattamenti riabilitativi, che le erano stati fissati in un orario tale da compromettere la sua mattinata lavorativa. Quindi le tocca stringere i denti finché può, perché la gamba le fa ancora parecchio male.
La vicenda della mia parrucchiera si ricollega a una petizione di Change.org che ho firmato un po' di tempo fa: Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano. L'iniziativa è stata lanciata da Daniela Fregosi, una libera professionista con partita IVA alla quale due anni fa è stato diagnosticato un cancro al seno; la donna ha aperto il blog Afrodite K per raccontare le sue vicissitudini – tra l'altro, non avendo adeguate tutele, Daniela ha scelto di dedicare tutte le sue risorse a curarsi ed ha iniziato uno sciopero contributivo sospendendo i pagamenti INPS per un anno e mezzo – ma anche affrontare la questione in modo più ampio. Guarda caso, proprio oggi mi è arrivato via e-mail un aggiornamento per informare che il deputato PD Vincenzo D'Arienzo ha presentato una proposta di legge che tutela i lavoratori affetti da malattie oncologiche. «Nel testo della proposta, che si occupa del periodo di comporto e quindi di una questione riguardante prettamente i lavoratori dipendenti, vengono citati parzialmente anche gli autonomi!!». A ben vedere non è un gran passo avanti – per maggiori informazioni ti rimando all'ultimo post di Afrodite K – comunque è un importante segnale del fatto che chi di dovere sembra cominciare a prendere nella giusta considerazione i diritti dei lavoratori autonomi colpiti da malattie gravi o prolungate. Perché è inconcepibile che gli articoli 3, 38, 39 e 53 della Costituzione valgano soltanto per i lavoratori dipendenti!

mercoledì 16 dicembre 2015

Dietro liceo, davanti museo?

L'altro giorno ho visto raccolti in una photogallery di Corriere.it i segreti di bellezza delle donne famose che hanno superato i quarant'anni ma non si rassegnano a un taglio di capelli corto, e ho preso nota: pur non avendo ancora raggiunto i fatidici "anta", la sottoscritta ha tutta l'intenzione di portare i capelli lunghi – non parlo mica di una lunghezza tipo la Panicucci dei tempi d'oro, ma il look da sciura di mezza età può aspettare – almeno fino al compimento del mezzo secolo di vita. I consigli degli hair stylist? Curare la pelle tanto quanto i capelli, optare per un taglio scalato, per far notare meno la ricrescita bianca evitare la riga e tingere i capelli in tonalità chiare, dal biondo scuro al castano chiaro, magari aggiungendo shatush o balayage (parole che per me erano arabo fino a poco tempo fa); se si sceglie una tintura fai-da-te da realizzare in casa, bisogna essere abili con il pennello e possedere una buona manualità, e se possibile chiedere l'assistenza di un'amica o di una sorella per colorare la parte posteriore... allora sono rovinata!!! Per il momento mi affido ancora alla parrucchiera – anzi, devo muovermi perché ho appuntamento oggi alle 16 – ma sono ben lungi dal rispettare il consiglio «se si hanno i capelli scuri ritoccare la tintura almeno una volta ogni due settimane», visto che ci vado mediamente ogni due-tre mesi, e a un certo punto la ricrescita si nota eccome. Tempo fa ho accennato a quanto io vada malvolentieri dalla parrucchiera, ma le cose sarebbero molto diverse se ci trovassi pace e silenzio: un salone come quello descritto qui con me farebbe affari d'oro! :-)
[Nella foto, la splendida quarantaseienne Jennifer Aniston, della quale adoro il look fin dai tempi di Friends]

martedì 15 dicembre 2015

Spammer recidivi

Il post di oggi è dedicato a un e-mail di phishing subdolamente ben fatto che mi è arrivato ieri, l'ennesimo "marchiato" Apple; di casi analoghi mi sono occupata almeno altre due volte. Me ne occupo nella speranza che qualcun altro che dovesse riceverlo e fosse sul punto di cascarci, regalando così i propri dati ai truffatori, capiti magari da queste parti – è già successo in passato, e ne vado orgogliosa! :-) – perché ha avuto il buonsenso di fare una ricerchina con Google prima di combinare qualche pasticcio...
L'e-mail ha come oggetto Vi preghiamo di confermare e aggiornare i vostri dati oggi! e mittente – apparente, ça va sans direinfo@apple.it. Ha un aspetto piuttosto affidabile, studiato per trarre in inganno più persone possibile, come si può notare dallo screenshot qui sotto (cliccaci sopra per ingrandirlo).


Il testo lo copincollo qui di seguito...
Gentile Cliente ,
Grazie ai nostri recenti aggiornamenti di sicurezza e diversi tentativi di frode in novembre (mese della prevenzione delle frodi) riteniamo necessario che si dovrebbe verificare i dettagli dell'account che abbiamo sul file per assicurarsi che il servizio on-line non è interrotto.
Vi preghiamo di confermare e aggiornare i vostri dati oggi
Cordiali saluti,
Apple
Clicca qui per confermare
Ed ecco, signore e signori, il diabolico tocco di classe!
Come faccio a sapere che questo email non e per spam? Le email di spam tendono di avere il soggeto:"Caro utente Apple". Email da Apple vengono sempre direttamente a voi come un membro,con il info@apple.it .Per sapere di piu su di spam Ulteriori informazioni su phishing.
[non proprio una classe particolarmente avanzata, visto quanto è sgrammaticato... ;-)]
L'e-mail si conclude con qualche riga di fuffa finto-autorevole per fare volume.
Where to Shop     |     How Apple works     |     Recover your Password or Email     |     Contact Us
Copyright © 2013 Apple . All rights reserved.
Consumer advisory: Apple Pte Ltd, the Holder of the CartaSiâ„¢ payment stored value facility, does not require the approval of the Monetary Authority of Singapore. Consumers (users) are advised to read the terms and conditions carefully.
Please do not reply to this email. We are unable to respond to inquiries sent to this address. For immediate answers to your questions, visit our Help Center by clicking "Help" at the top of any PayPal page.
Inutile specificare che i link presenti nell'e-mail conducono a pagine che non hanno nulla a che vedere con Apple – in particolare il pulsantone Clicca qui per confermare punta all'URL http://www.stockingstop.com/wp-content/plugins/LayerSlider/classes/monkeyhost/ – e sinceramente ho preferito fare a meno di visitarle, anche solo per curiosità... ;-)

lunedì 14 dicembre 2015

Rockstar de noantri

Sembrerebbe sia nata una nuova spassosa categoria di video acchiappaclic su YouTube: il ridoppiaggio di interviste di rockstar internazionali nei dialetti italiani più improbabili (considerando la reale provenienza dei musicisti in questione, chiaro). Un paio di settimane fa Fabio Celenza ha fatto sì che Mick Jagger parlasse barese – quasi un mese prima si era dedicato a un altro dei Rolling Stones, Keith Richards – e l'altroieri il Vava ha doppiato Bono degli U2 in bergamasco; questa volta sono riuscita a capirci abbastanza, almeno credo, da sconsigliarne l'ascolto ai minori di diciotto anni! ;-)
A dare alle rockstar una simpatica impronta romanesca ci avevano già pensato i creatori della pagina Facebook Rockstar Coatte: finora sono state pubblicate centinaia di foto, delle quali condivido una piccola selezione qui di seguito.
Cominciamo dai tre protagonisti dei video di cui sopra: Mick Jagger...


... Keith Richards, con una scritta che sottintende un certo suo viziaccio...


... e Bono, immortalato in compagnia dell'attuale premier italiano Matteo Renzi.


Proseguiamo con gli intramontabili Beatles apparentemente in procinto di posare per la copertina di Abbey Road...


... e passiamo a un Paul McCartney più vicino ai giorni nostri e perseguitato da decenni dalla leggenda metropolitana sulla sua misteriosa scomparsa.


Sempre il "Macca" insieme a Bruce Springsteen in versione La società dei magnaccioni! :-D


Qui sotto Dave Grohl esprime il suo apprezzamento per il video nel quale mille musicisti suonavano Learn to Fly per chiedere ai Foo Fighters di tenere un concerto a Cesena...


[A proposito, il mese scorso sono stati accontentati, grandioso!!! :-D]
... Roger Waters si dice stufo di venir confuso con Richard Gere, direi non a torto...


... e Billie Joe Armstrong allude a un brano dei suoi Green Day, Wake Me Up When September Ends.


Last but not least, non potevo ignorare l'appello di Matt Bellamy, il leader dei miei adorati Muse.


E infatti nel 2016, incrociando le dita, andrò finalmente a sentirli dal vivo. :-) Non vedo l'ora, ma finché non metterò piede al Forum di Assago, o come accidenti si chiama adesso, non crederò che sia tutto vero! <3
Infine, sempre a proposito di "coattume", segnalo altre due pagine divertenti e pure istruttive: L'Arte spiegata ai Truzzi, che è anche un tumblr, e La Scienza Coatta.