venerdì 20 febbraio 2015

Amico uligano

Stamattina l'app di ilMeteo.it mi ha informato che sull'Italia sta per abbattersi il cosiddetto ciclone Hooligan. Il quale arriva con un po' di ritardo rispetto al ciclone degli hooligan olandesi – ultrà del Feyenoord di Rotterdam, che ieri sera ha pareggiato contro la Roma – che hanno messo a soqquadro la Città Eterna danneggiando in modo serio la Fontana della Barcaccia, peraltro restaurata di recente. Il creatore della pagina Facebook Se i quadri potessero parlare, alla quale ho dedicato un post, ha espresso la propria indignazione pubblicando la foto della fontana deturpata.


Sulla pagina Se i social network fossero sempre esistiti si è provato a immaginare cosa avrebbe twittato Gian Lorenzo Bernini, autore della fontana assieme al padre Pietro, se fosse vivo al giorno d'oggi... :-)


Ma sarà mica stata soltanto la Barcaccia a fare le spese del vandalismo dei "tifosi" olandesi? Stefano Belli ha twittato: «Non si placa la furia degli hooligans olandesi. Guardate come hanno ridotto questa statua! #RomaFeyenoord #barcaccia».


Ovviamente scherzava: il monumento a Giovanni Paolo II è stato concepito proprio in questo modo dallo scultore Oliviero Rainaldi, ed è così brutto che difficilmente potrebbe migliorare... anche se non arriverei di certo a stravolgerlo con le bombolette di vernice spray come hanno fatto i vandali alla statua di Paolo VI che sorge in piazza Monsignor Italo Febo lungo via Rio Sparto a Pescara.


[Come fosse malridotta l'ho notato per puro caso giusto ieri, e oggi pomeriggio, dovendo uscire per delle commissioni, ho fatto il giro lungo per tornare a scattarle una foto da inserire nel post... Mamma mia comme sto!!! ;-) (cit. er cipolla)]
Tornando al caos nella Capitale... ma come è potuto accadere tutto ciò?! Ecco l'ipotesi umoristica di Lia Celi: «Eravamo troppo occupati a monitorare l'Isis a sud di Roma per tenere a bada pure gli olandesi al centro di Roma». :-)
[P.S.: Per la colonna sonora di questo post si ringraziano Elio e le Storie Tese]

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