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venerdì 31 gennaio 2014

L'enorme bellezza

E così, ieri mattina ho salutato Roma e sono ripartita per Pescara, dove in serata avevo in programma la seconda lezione del corso base di fotografia che sto frequentando con entusiasmo! Una volta tanto nella vita devo dire che mi è andata di lusso: sono tornata appena in tempo per scampare al nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale... :-/
Essendo solo all'inizio del suddetto corso di fotografia, non ho ancora avuto modo di applicare le nozioni che sto imparando, e di sicuro non ho tenuto fede al motto che il nostro "prof" Stefano Lista, parafrasando lo slogan «Don't think. Shoot» della Sony, ci ripete spesso: «Non scattare, pensa». Se avessi ponderato un po' di più ogni scatto, probabilmente non sarei tornata a casa con novecentocinquantuno fotografie... che adesso mi ci vorrà chissà quanto per organizzare! :-O Circa a metà della mia vacanza ho deciso di investire una decina di euro per affiancare una nuova memory card SDHC da 8 GB alla scheda SD da 2 GB che finora mi era sempre bastata e avanzata, ma che mi avrebbe costretta a fermarmi ben al di sotto di quota 700.
Però qualche foto posso già condividerla (senza contare quelle che pubblicavo pressoché in tempo reale su Instagram): si tratta delle panoramiche scattate utilizzando la comodissima funzione dedicata del mio Samsung Galaxy S III Mini. Devo dire che alcune vengono persino meglio rispetto a quelle ottenute unendo le foto scattate con la fotocamera mediante il software PhotoStitch in dotazione: peccato solo che le dimensioni siano così ridotte... però cliccandoci sopra le puoi ingrandire un po' (e ne noterai anche meglio i difetti, sgrunt! :-/).
[EDIT] Il panorama qui sotto si può ammirare dal Vittoriano. La vista dalla Terrazza delle Quadrighe era ancora più mozzafiato, ma purtroppo le foto non sono venute altrettanto bene; comunque quelli per salire lassù con l'ascensore panoramico sono stati li sette euri mejo spesi de la vita mia! ;-)


Ed ecco quello che si vedeva dal terrazzo di Castel Sant'Angelo: un altro posto dal quale non sarei più voluta scendere! ;-) (Il terzo ed ultimo è stato la "Cuppola" di San Pietro)


Un colpo d'occhio forse un tantino innaturale ma d'effetto sul Tevere...


Un altro scatto bizzarro ma con un suo perché l'ho fatto due mesi fa a due dei trabocchi che si trovano lungo il molo nord del porto di Pescara.


E questo tripudio di candore mi ricorda la mia prima (e finora anche unica) ciaspolata, effettuata sulla Piana del Voltigno con il CAI di Pescara prima di Natale.


Nel realizzare la panoramica lo smartphone va spostato in senso orizzontale, sempre che non si desideri ottenere un risultato vagamente surreale, tipo questa veduta di Campo de' Fiori a Roma...


Un racconto più dettagliato del mio viaggio magari lo scriverò più avanti: prima, oltre alle foto, devo riordinare un po' le idee e metabolizzare l'enorme bellezza che ho avuto modo di ammirare... talmente grande che ieri, mentre mi trovavo sul bus che dalla stazione di Pescara mi riportava a casa, guardando fuori dal finestrino mi è venuta una tristezza...
Giusto qualche appunto sparso. Io che, durante il mio primo pomeriggio nella Città Eterna, attraverso Villa Borghese e vengo accolta dalla voce di un musicista di strada che intona Roma nun fa' la stupida stasera: da pelle d'oca! :-O Gli italiani che mi si rivolgevano in inglese, francese o tedesco, quasi mai in italiano: si vede che avevo l'aria troppo spaesata per sembrare una connazionale... ;-) Le camminate lunghissime, ma evidentemente non abbastanza da consentirmi di smaltire i lauti pasti romani (potrei scrivere svariate recensioni su "Trippadvisor", copyright Isola Virtuale): la mia bilancia segna un peso senza precedenti, inammissibile, per cui... da ieri sono ufficialmente a dieta, sigh! :-/

venerdì 24 gennaio 2014

Vacanze romane

Le moderne tecnologie ti permettono di ammirare ed esplorare le attrattive turistiche più famose del mondo senza doverti recare sul posto, e addirittura standotene comodamente seduto davanti allo schermo del tuo pc: nel caso di Roma, ad esempio, puoi visitare in modo virtuale, e con una ricchezza di dettagli che magari non riusciresti mai a cogliere di persona, la Basilica di Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura, poi Piazza del Campidoglio, la Cappella Sistina... e non poteva di certo mancare la celeberrima Basilica di San Pietro. Ma, siccome abito a Pescara, Roma mi rimane talmente vicina (due ore di pullman o poco più) che ho deciso di approfittare di un'imprevista settimana di ferie invernali per godermi una tale meraviglia dal vero. Eh sì... parto domattina, gente, e quindi almeno fino a giovedì prossimo la mia presenza su questo blog sarà alquanto sporadica se non nulla, a meno che io non decida di sfruttare l'accesso Wi-Fi disponibile nel bed and breakfast dove alloggerò per postare qualcosa mediante il tablet; questa volta io e il pc abbiamo deciso di comune accordo che lui rimarrà a casa a riposare. ;-)
Al momento ho solo una vaghissima idea di quello che farò, dove andrò e cosa visiterò: gli unici punti fermi sono il pullman per l'andata, per il quale ho acquistato il biglietto ieri, e l'alloggio, trovato grazie a bedandbreakfast.it. Tale sito offre due comode funzioni: consente di cercare strutture vicine a un determinato punto di interesse, e le dispone in ordine crescente di prezzo. Il fatto inquietante è che, da quando ho utilizzato i potenti mezzi della Rete in cerca di una sistemazione, Facebook non fa che mostrarmi annunci pubblicitari di hotel e B&B a Roma. Dal momento che avevo usato proprio la chat di Facebook per parlare dei miei progetti di viaggio, questa sembrerebbe proprio una conferma del sospetto che il social network "spii" le chat degli utenti per proporre loro pubblicità mirate. Sarà un caso che tra le strutture reclamizzate compaia anche il B&B "Al Colonnato di San Pietro", del quale non mi pare di aver mai fatto il nome su Facebook limitandomi a cercarlo su Google dopo che mi era stato consigliato su FriendFeed (per la cronaca, non alloggerò lì perché era al completo)... o forse Facebook "sbircia" perfino il traffico internet che non gli compete, ammesso e non concesso che ficcare il naso nelle mie chat sia un suo diritto? Uhm, adesso che ci penso, non escluderei che i termini del servizio gli permettano questo ed altro, sgrunt... :-/
Ma ora basta rimuginare: finisco di preparare le ultime cose, un po' di sana navigazione... e poi me ne vado a nanna, così domattina sarò bella fresca, riposata e piena di energie. No, la sveglia di sabato nooooooo... ;-)

giovedì 23 gennaio 2014

Semplificarsi la vita in cucina

Dopo il post sui life hacks, ovvero i trucchetti semplici ma geniali per risolvere i piccoli problemi pratici della vita quotidiana, che ho pubblicato poco tempo fa e che ha avuto un riscontro notevole, perlomeno rispetto ai miei standard, oggi mi occupo di una particolare categoria di hacks, cioè quelli che semplificano la vita in cucina: nel video qui sotto puoi vederne illustrati otto.


E così hai imparato a separare il tuorlo d'uovo dall'albume utilizzando una bottiglia d'acqua di plastica vuota, a togliere il gambo da una fragola con una cannuccia, a vedere in che stato è un avocado guardando sotto il gambo (se vedi verde o giallo è maturo, mentre il marrone è cattivo segno), a togliere il cuore da un cespo di lattuga iceberg sbattendolo sul ripiano del bancone della cucina, a tagliare una cipolla senza piangere semplicemente mettendola sotto l'acqua, ad evitare che l'acqua in ebollizione trabocchi appoggiando un cucchiaio di legno sul bordo della pentola (questa poi... è una svolta!!!), a raffreddare una bottiglia di vino in meno di dieci minuti immergendola in un contenitore pieno d'acqua, ghiaccio e sale, a mantenere morbido il gelato riponendolo in un sacchetto da freezer.
Quasi tutti i food hacks mostrati nel video sono tratti da questa pagina, dove vengono descritti solamente con le parole e le immagini. Alcuni di essi sono in comune con quelli segnalati nella pagina da cui ho attinto l'altra volta, altri sono abbastanza noti e/o intuitivi (ad esempio quello sulle cipolle)... ma conoscerli tutti non fa mai male! :-) E su reddit di accorgimenti del genere puoi trovarne quanti ne vuoi...

mercoledì 22 gennaio 2014

Due principesse al prezzo di una

Oggi pomeriggio, volendo sfruttare l'ingresso gratuito settimanale offerto da Grande Cinema 3, ho ripiegato sul film d'animazione al computer Frozen – Il regno di ghiaccio (qui il trailer), e... che dire, mi sono pentita di averlo snobbato finora! :-) (In Italia è uscito il 19 dicembre) Non sarà all'altezza di altri classici Disney, e nella ricchissima colonna sonora non mi sembra ci siano canzoni d'impatto paragonabile a Part of Your World (da La Sirenetta) o Beauty and the Beast (da La Bella e la Bestia)... ma nel suo genere è davvero carino, adatto a bambini – e soprattutto bambine! ;-) – di tutte le età. Bella la storia (ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina della neve), affascinante l'ambientazione scandinava (voglio andare in vacanza nei fiordi norvegesi!!!), meravigliosa la fotografia (o meglio, quella che dovrei chiamare così se si trattasse di una pellicola live action). Oltretutto io li adoro, i paesaggi innevati: non per niente su Facebook sono diventata fan della pagina Snow Addiction. Come se non bastasse, in Frozen c'è anche tanto "ammore": fra le altre cose il film insegna che «vale la pena sciogliersi per qualcuno»... e se lo dice un pupazzo di neve – Olaf, il personaggio comico di turno – c'è da fidarsi! ;-)
La trama in sintesi: La principessina Elsa, primogenita del sovrano di Arendelle, è dotata di un potere magico tanto grande quanto difficile da gestire: quello di creare ghiaccio e neve in quantità con la sola imposizione delle mani. Un giorno, mentre gioca con la sorella minore Anna, inavvertitamente esercita questo potere su di lei facendole del male; per fortuna la bambina si salva, ma da quel momento i genitori decidono di tenere separate le due sorelline per precauzione. Al compimento del diciottesimo anno di età, Elsa viene incoronata regina di Arendelle... ma, venendo a sapere che Anna intende fidanzarsi con il principe Hans pur avendolo appena conosciuto, perde il controllo a tal punto da sprigionare un inverno perenne sul regno in pieno luglio, dopodiché fugge tra le montagne isolandosi dal mondo per non rischiare di colpire qualcuno. Nel tentativo di riportare sul trono la sorella e di far tornare l'estate ad Arendelle, Anna si dirige alla volta del magnifico castello di ghiaccio in cui si è rifugiata Elsa; la accompagneranno il venditore di ghiaccio Kristoff, scontroso ma di buon cuore, e la sua renna Sven.
Come da tradizione il film è stato preceduto da un cortometraggio, Get a Horse!, con Topolino & company in versione "vintage", almeno all'inizio. E, come quasi sempre accade, sono stata l'unica a rimanere in sala fino alla fine dei titoli di coda: come ricompensa ho avuto modo di leggere un curioso disclaimer – «The views and opinions by Kristoff in the film that all men eat their boogers are solely his own and do not necessarily reflect the views or opinions of The Walt Disney Company or the filmmakers»... e cosa vuol dire "boogers"? Ehm, "caccole"! :-O – nonché di godermi una brevissima scena extra. Niente di che, però simpatica! :-)
Proprio ieri su YouTube avevo visto questo video di una scena cantata in apparenza tratta dal film. A prenderlo per buono si potrebbe pensare «Però, 'ste principesse Disney sono sempre più spregiudicate e al passo coi tempi!»... ma per fortuna – o purtroppo? – si tratta di una semplice parodia del brano All'alba sorgerò interpretato da Serena Autieri nel ruolo di Elsa, in originale Let It Go cantato da Demi Lovato.

martedì 21 gennaio 2014

Anche questo è 3D! :-)

Tutti o quasi conosciamo i cinque poliedri regolari o solidi platonici: il tetraedro regolare (le cui facce sono 4 triangoli equilateri), l'esaedro regolare o cubo (6 quadrati), l'ottaedro regolare (8 triangoli equilateri), il dodecaedro regolare (12 pentagoni regolari) e l'icosaedro regolare (20 triangoli equilateri). Indubbiamente non altrettanto noti sono i tredici solidi archimedei o semiregolari: un solido archimedeo (qui su Wolfram MathWorld) è un poliedro convesso le cui facce sono costituite da due o più tipi di poligoni regolari e i cui vertici sono omogenei (cioè, per ogni coppia di questi esiste una simmetria del solido che sposta il primo nel secondo... ehm, chi me lo spiega in parole povere?!); si richiede inoltre che il poliedro non sia un prisma o un antiprisma. Ora, in un disperato tentativo di frenare il fuggifuggi generale che questa definizione avrà quasi sicuramente scatenato, i solidi archimedei te li mostro tutti quanti sotto forma di GIF animata tratta da Wikipedia! :-)
Il cubottaedro: 14 facce regolari, di cui 8 triangolari e 6 quadrate.
L'icosidodecaedro: 32 facce regolari, di cui 20 triangolari e 12 pentagonali.
Il tetraedro troncato: 8 facce regolari, di cui 4 triangolari e 4 esagonali.
Il cubo troncato o esaedro troncato: 14 facce regolari, di cui 8 triangolari e 6 ottagonali.
L'ottaedro troncato o tetracaidecaedro: 14 facce regolari, di cui 6 quadrate e 8 esagonali.
Il dodecaedro troncato: 32 facce regolari, di cui 20 triangolari e 12 decagonali.
L'icosaedro troncato o pallone da calcio: 32 facce regolari, di cui 12 pentagonali e 20 esagonali.
Il rombicubottaedro: 26 facce regolari, di cui 8 triangolari e 18 quadrate.
Il cubottaedro troncato o grande rombicubottaedro: 26 facce regolari, di cui 12 quadrate, 8 esagonali e 6 ottagonali.
Il rombicosidodecaedro: 62 facce regolari, di cui 20 triangolari, 30 quadrate e 12 pentagonali.
L'icosidodecaedro troncato o grande rombicosidodecaedro: 62 facce regolari, di cui 30 quadrate, 20 esagonali e 12 decagonali.
Il cubo simo o cubottaedro camuso: 38 facce regolari, di cui 32 triangolari e 6 quadrate; non essendo equivalente alla sua immagine riflessa, si presenta in due forme distinte (chirali).
 

Il dodecaedro simo o icosidodecaedro camuso: 92 facce regolari, di cui 80 triangolari e 12 pentagonali; può presentarsi anch'esso in due forme chirali.
 

Se sei arrivato a questo punto, scommetto che non vedi l'ora di prendere un foglio di cartoncino per disegnare e ritagliare, con tanto di linguette per l'incollaggio, lo sviluppo di questi solidi e costruirti il tuo bel modellino tridimensionale! :-) No? Sbaglio? Allora rilancio scommettendo che, di tutti i solidi archimedei, al 99% l'unico nome che ricordi è "pallone da calcio"... ;-)

lunedì 20 gennaio 2014

C64, mon amour!

Il mio primissimo computer, un Commodore 64, da ragazzina mi divertivo molto di più a programmarlo con le mie manine che a giocarci con i videogame su cassetta (in effetti di quelli ne avevo giusto due o tre). Oltre al C64 in sé, che da anni langue tristemente in soffitta chiuso nella sua scatola, conservo ancora il corso di BASIC in due parti – disponibili qui e qui... emossione!!! :-) – che mi introdusse nel magico mondo della programmazione!
All'epoca ricordo di aver sperimentato qualcosa di molto simile, se non identico, alla seguente riga di codice:
10 PRINT CHR$(205.5+RND(1)); : GOTO 10
Se non hai a disposizione un emulatore o meglio un autentico C64 "vintage" da riesumare dalla soffitta per provare il programmino, il video qui sotto te ne mostra l'output.


Ebbene sì, quello che viene fuori è una sorta di labirinto; non sarà costruito esattamente a regola d'arte, ed escludo che si possa sempre trovare una via d'uscita... comunque è sorprendente vedere quali incredibili risultati si possono ottenere con istruzioni così elementari.
Siccome un ripassino non fa mai male, andiamo a dare un'occhiata nello specifico del codice... attingendo per approfondimenti al portentoso C64-Wiki del quale ho appena scoperto con sommo gaudio l'esistenza! :-)
  • Se ben ricordo, PRINT è uno dei primissimi comandi che si imparano studiando il BASIC, ed è fondamentale perché serve a visualizzare dati sullo schermo; il punto e virgola dopo il termine da "stampare" serve ad evitare l'andata a capo.
  • La funzione CHR$, che è l'inversa della funzione ASC, converte un numero compreso fra 0 e 255 in un carattere ASCII (o meglio PETSCII).
  • La funzione RND(1) genera numeri casuali in virgola mobile compresi fra 0 e 1, estremi inclusi.
  • Quando RND(1) è minore di 0.5, il sistema arrotonda a CHR$(205) dando luogo alla barra diagonale discendente; quando invece RND(1) è maggiore di 0.5, CHR$(206) produce una barra diagonale ascendente. Ed è così che si costruiscono le pareti del nostro labirinto virtuale! :-)
  • Il ciclo (virtualmente infinito) che manda avanti il tutto si basa sull'istruzione GOTO, che mi risulta sia alquanto deprecata, ma della quale all'epoca facevo un uso sfrenato; ancora non avevo idea che esistessero strutture di controllo assai più eleganti come il ciclo while e il ciclo loop-until (l'istruzione IF e il ciclo FOR invece li conoscevo già).
La riga di codice di cui ho parlato in questo post ha ispirato un intero libro della prestigiosa MIT Press (in vendita su Amazon ma anche disponibile in PDF) che, stando a quello che se ne dice su Slate, dev'essere proprio interessante. Se solo lo traducessero in italiano... ;-)

domenica 19 gennaio 2014

Esperimenti ben riusciti!

Fra i canali YouTube ai quali sono iscritta c'è quello di CDZA, abbreviazione di Collective Cadenza (si sa che nel gergo musicale i termini di origine italiana vanno per la maggiore in tutto il mondo). Tale gruppo statunitense crea esperimenti di video musicali con virtuosi altamente qualificati, provenienti in particolare da prestigiose scuole di musica nella zona di New York. Il canale ufficiale YouTube è stato lanciato il 1° maggio 2012 in seguito al successo del video History Of Lyrics That Aren't Lyrics, ovvero Storia dei testi che non sono testi: se non l'hai mai visto, devi assolutamente guardarlo... è strepitoso! :-) Vale la pena di segnalare anche History of Misheard Lyrics che, se conosci abbastanza bene l'inglese e hai presenti i veri testi delle canzoni citate, ti farà morire dal ridere... :-D
CDZA ha pure un sito, un tumblr, una pagina Facebook e un account Twitter.
Gli ultimi quattro video caricati sul canale YouTube sono della serie THE INSTRUMENTALS: in ciascuno di essi si prende un particolare (tipo di) strumento musicale e si ripercorre il suo ruolo nella storia della musica. Il fact man che se ne sta lì impalato indossa un cartello sopra il quale compaiono via via delle scritte che spiegano ogni cosa... con un consiglio finale: «Learn an instrument because it's fun» [Impara (a suonare) uno strumento, perché è divertente]. Tutto davvero interessante, godibile e sorprendente! :-)
Il primo episodio della serie è un viaggio alla scoperta degli assolo di chitarra elettrica.


[A proposito, segnalo il progetto Famous Guitars di Federico Mauro, con tanto di video che passa in rassegna alcune chitarre leggendarie unendo all'aspetto sonoro quello estetico]
Dopodiché si passa alla storia della batteria.


È quindi la volta di uno strumento forse a torto considerato un po' démodé, ma che a me piace da matti: la fisarmonica.


Per finire ci si occupa del basso, uno strumento di cui il basso elettrico è solo una delle tante declinazioni: a differenza di ciò che magari si tende a credere, ha un ruolo fondamentale!


Il fondatore di CDZA Joe Sabia aveva promesso di pubblicare un nuovo esperimento musicale «every other Tuesday», ovvero un martedì sì e uno no... ma quest'ultimo video risale ormai al 21 novembre scorso. Orsù, ragazzi, datevi da fare: aspettiamo con ansia il prossimo episodio! :-)

sabato 18 gennaio 2014

Eh la Peppa!

Le mie colleghe con figli in età prescolare sono pressoché ossessionate da Peppa Pig: ma sì, il cartone animato britannico che in questi giorni è approdato dalla televisione al cinema con un film a quanto pare scandalosamente breve (qui la recensione dell'eroico Leonardo) e la cui protagonista è una rosea porcella che oserei definire bruttina anzichenò. Modestia a parte, già alla scuola materna la sottoscritta disegnava meglio... e poi un maiale vero è molto più carino: ma guardalo!!! <3 [è la fine... pure io sono sprofondata nel tunnel del "minore di tre = cuoricino"!!!]


Di Peppa Pig ho guardato un paio di episodi su YouTube... e li ho trovati noiosissimi, roba che I Puffi tanto in voga "ai miei tempi" erano The Avengers al confronto! ;-) Ma forse è semplicemente il tempo che è passato ad alterare le mie percezioni.
Il cartone è stato oggetto di polemiche da parte del sito cristiano Notizie Evangeliche (il quale ha copiato pari pari, avendolo preso molto sul serio, il post ironico di un papà che prendeva scherzosamente di mira i messaggi subliminali massoni, mafiosi, anarchici e quant'altro trasmessi dalla serie) e in seguito dagli animalisti (i quali accusano Peppa Pig e tutti i cartoni animati che fanno vedere gli animali felici di distorcere la realtà «in merito alla sorte reale che tocca quotidianamente a milioni di maiali mucche, oche e anatre e topi ed altri animali»). Beh, se riuscissi a diventare vegetariana in linea di principio mi schiererei senza dubbio dalla loro parte... ma siccome non lo sono mi viene da sorridere davanti a vignette come quelle qui sotto.
Di Peppa Pig non si butta via nulla! (disegno di incerta provenienza chiaramente ispirato allo schema dei tagli del maiale)


I sogni infranti della povera Peppa (da Direttanews.it).


L'ultima puntata della serie...


Ebbene sì, mi divertono: ciò mi rende forse una persona orribile?
Doveroso chiarimento conclusivo, per scongiurare il (sia pur remoto) rischio che una torma di animalisti inferociti si riversi qui a fare scempio dell'area commenti di questo post: personalmente sono contraria agli allevamenti intensivi, e ritengo che il consumatore dovrebbe ove possibile prediligere l'acquisto di carni di animali allevati in condizioni il più possibile confortevoli. Ma tanto la fine che poi fanno tutti è più o meno sempre la stessa, e non è certo bella... :-/

venerdì 17 gennaio 2014

Alla Fiera dell'Est...

Domenica 5 gennaio, di ritorno dal "presepistico" borgo di Roccascalegna dove avevo visitato il suggestivo Castello (qui le foto che ho scattato), ho fatto una capatina alla Fiera dell'Elettronica (e non solo) di Lanciano. Beh, dire "capatina" è riduttivo: ho ripetuto almeno quattro volte il tour delle bancarelle per passare attentamente in rassegna gli articoli in offerta e decidere se e cosa acquistare. In qualche caso mi è toccato riscontrare la veridicità del detto che insegnarono a mia madre da piccola, e che lei mi ha tramandato: «Poca paga, meno predica»... in altre parole, se qualcosa risulta essere troppo a buon mercato, è lecito aspettarsi una qualità insoddisfacente. Memore del fatto che l'anno scorso il mio vecchio multifunzione HP è rimasto irreparabilmente danneggiato a causa dell'utilizzo di cartucce d'inchiostro non originali, stavolta mi sono ben guardata dal farne scorta; invece non ho resistito a comprare degli auricolari Maxell da 1 euro e mezzo, salvo poi scoprire che il volume è troppo basso (beh, se non altro il mio udito è salvo!)... e il tappetino adesivo da due soldi che avevo preso per tenere il cellulare sottomano in macchina aderisce benissimo dal lato dalle microventose, è vero, ma dall'altro tende a staccarsi troppo facilmente perché la superficie del mio cruscotto è piuttosto ruvida: ci vorrebbe un life hack tipo questi per appiccicarlo come si deve senza rovinare nulla... qualche idea? ;-)
Ma passiamo agli acquisti più promettenti: sorvolando sul caricatore a energia solare che devo ancora mettere alla prova, l'adattatore 2 x USB per l'auto mi sarà utile per mettere sotto carica all'occorrenza sia lo smartphone sia il tablet (a dire il vero il contatto non è perfetto, ma questo problema ce l'aveva anche l'adattatore che ho usato finora, per cui sospetto che sia la presa dell'accendisigari ad avere qualche difettuccio), il pennino per schermi capacitivi d'inverno mi permetterà di usare lo smartphone anche in giro senza dovermi togliere i guanti e, quindi, senza congelarmi le dita, e l'alimentatore di emergenza (identico a questo) mi darà modo di arrivare a fine giornata senza troppi patemi quando mi ritroverò con la batteria dello smartphone quasi scarica e senza una presa di corrente a portata di mano.
Ho preso anche qualche aggeggino che con l'elettronica c'entra poco o niente, ma in casa serve sempre: uno schiaccianoci che rompe il guscio senza frantumare il mallo (purché le noci non siano troppo grosse), un giratappi per barattoli di varie dimensioni che funziona a meraviglia, e un rasoio levapelucchi... con tanto di foglietto di istruzioni tradotto automaticamente in italiano da chissà quale lingua. Meglio di qualsiasi commento vale la scansione che puoi vedere qui sotto: clicca per ingrandire! :-D


Ops... dimenticavo: domani e dopodomani il Palacongressi d'Abruzzo a Montesilvano ospiterà un'altra Fiera dell'Elettronica. Se sei interessato ad andarci – io per il momento sono a posto, grazie! :-) – puoi trovare qui tutte le informazioni necessarie e il buono sconto di 1 euro sul biglietto d'ingresso.

giovedì 16 gennaio 2014

Quanto vale la nostra vita?

In certi momenti dell'anno la programmazione cinematografica dei multisala della mia zona è così scadente che, se proprio voglio sfruttare l'ingresso settimanale offertomi dalla card Grande Cinema 3 Red, mi devo accontentare di quello che passa il convento. Invece altri periodi, come ad esempio la settimana in corso, sono decisamente più ricchi: dopo aver visto l'altroieri Disconnect, oggi pomeriggio sono tornata al cinema per vedere Il capitale umano (qui il trailer)... e di pellicole che mi interessano ce ne sarebbero ancora almeno un paio nelle sale.
Ma parliamo dell'ultima regia di Paolo Virzì, un dramma che sotto certi aspetti mi ha ricordato proprio Disconnect (tu guardali entrambi e poi ne parliamo). Che dire... l'ho trovato un film magnifico! :-) Alquanto diverso dalle precedenti opere – quasi tutte commedie, peraltro – del cineasta livornese, ma ancora più intenso e oserei dire di respiro internazionale: sarebbe bello se, dopo i recenti successi de La grande bellezza oltreoceano, ci ritrovassimo quest'ottimo noir nostrano (in realtà è una coproduzione italo-francese) incluso almeno nelle nomination agli Oscar 2015. Regia eccellente, cast azzeccatissimo, sceneggiatura (firmata dallo stesso Virzì assieme a Francesco Bruni e Francesco Piccolo) davvero ben congegnata: mi andrebbe di rivedere al più presto il film per cogliere e apprezzare meglio certi snodi della trama alla luce delle informazioni apprese nel corso della prima visione.
La trama in sintesi: Il drammatico investimento di un ciclista da parte di un pirata della strada alla guida di un SUV, la notte della vigilia di Natale nella tanto credibile quanto immaginaria località brianzola di Ornate, si intreccia con le vicende di due coppie "bene" della zona: i facoltosi Giovanni e Carla Bernaschi [Fabrizio Gifuni e Valeria Bruni Tedeschi... brava ma svociata come la sorella Carlà! ;-), NdC], e l'immobiliarista Dino Ossola con la compagna Roberta [Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino], i cui rispettivi figli Massimiliano e Serena sono sentimentalmente legati.
Il fatto che il film di Virzì sia stato tanto criticato dai leghisti mi ha invogliata ancora di più ad andarlo a vedere, ghghghghgh... ;-) ma chi lo guarda senza pregiudizi capirà – sempre che ne sia in grado – che non si tratta di un'invettiva contro la Brianza e i brianzoli, semmai più in generale contro il cinismo della società in cui viviamo: Il capitale umano avrebbe potuto benissimo essere ambientato in qualsiasi altro luogo dove l'avidità, il perbenismo e la mancanza di scrupoli abbiano cittadinanza. Del resto il romanzo a cui è liberamente ispirata la pellicola è stato scritto dallo statunitense Stephen Amidon ed è ambientato nel Connecticut.
Il seguente scambio di battute fra i coniugi Bernaschi riassume bene il messaggio veicolato dal film.
Carla: «Avete scommesso sulla rovina di questo paese e avete vinto».
Giovanni: «Abbiamo vinto, ci sei anche tu, tesoro».
Ma cosa vuol dire il titolo? Beh, come spiegato dalla scritta che compare in sovrimpressione appena prima dei titoli di coda, nell'asettico gergo delle compagnie assicurative il capitale umano consiste nell'aspettativa di vita, nelle potenzialità di guadagno, nella quantità e qualità dei legami affettivi di una persona: in base a tali criteri si determina l'indennizzo che spetta ai familiari delle vittime degli incidenti. Risarcimento giusto e sacrosanto, per carità... anche se una così grave perdita non potrà mai compensarla neppure tutto l'oro del mondo; inoltre trovo davvero agghiacciante l'idea che si possa quantificare il valore di una vita umana. Immagino che esistano delle tabelle, degli algoritmi studiati allo scopo... ma non mi interessa visionarli, grazie! :-/

mercoledì 15 gennaio 2014

Ti presento il 2013!

Ieri, in clamoroso ritardo per poter essere menzionato nel mio post dedicato al succo del 2013 sul Web, mi ha scritto il signor SlideShare invitandomi a visionare le stringate statistiche del mio account. L'anno scorso la mia presentazione più vista, nonché l'unica che io abbia mai caricato (oramai più di quattro anni fa) sul popolare servizio di hosting specializzato, ha totalizzato ben 132 visualizzazioni – poffarbacco, non l'avrei mai detto! :-) – e non soltanto dall'Italia, come mi sarei aspettata visto che l'avevo tradotta personalmente in italiano dall'inglese, ma anche dagli Stati Uniti e dalla Germania. Puoi vedere qui sotto l'andamento del numero di visualizzazioni mese dopo mese: non me le spiego, le relative impennate all'inizio e alla fine!


Seguendo l'esempio di Google, anche SlideShare ha pubblicato il suo Zeitgeist, ovviamente sotto forma di presentazione: eccola qui.


Il succo è che, rispetto al passato, le presentazioni del 2013 sono state più brevi, concise e ricche di immagini, con un boom delle infografiche... e questo non mi stupisce affatto: oramai l'utente medio della Rete è bersagliato da una tale quantità di informazioni che, per poter sperare di catturare la sua attenzione, è necessario risultare il più possibile sintetici e visivamente efficaci. Inoltre, rispetto all'anno precedente, la fruizione del servizio mediante dispositivi mobili ha fatto registrare un notevole incremento.

martedì 14 gennaio 2014

Disconnettiamoci!

Oggi pomeriggio sono andata al cinema a vedere il thriller Disconnect (qui il trailer). Ebbene, a me è piaciuto proprio tanto: l'ho trovato davvero avvincente, emozionante e... istruttivo. Sì, istruttivo, perché mette in guardia contro i rischi dei comportamenti imprudenti su internet: un argomento di scottante attualità, senza dubbio. Ma c'è di che riflettere anche sull'importanza di stabilire contatti umani che non siano soltanto "virtuali", e di coltivare i rapporti familiari in particolare.
Nella trama si intrecciano sapientemente tre storie accomunate dal ruolo di primo piano assunto dalla Rete.
  • Un adolescente solitario e introverso tenta il suicidio per la vergogna dopo che una sua foto intima estortagli con l'inganno da due cyberbulli fa il giro della scuola.
  • Una coppia in crisi per la perdita del figlioletto si ritrova al verde dopo aver subito un furto d'identità a causa dell'utilizzo incauto di una chat da parte della moglie.
  • Una giornalista televisiva porta a casa uno scoop intervistando un diciottenne che si guadagna da vivere vendendo la propria immagine su un sito a luci rosse.
Il regista (Henry-Alex Rubin) non l'avevo mai sentito nominare, anche perché a quanto pare è al suo esordio in un lungometraggio di finzione... e neppure il cast, per quanto validissimo, brilla per la presenza di volti noti, a parte due fighi come Jason Bateman e Frank Grillo; inoltre si rivede Michael Nyqvist, che nella trilogia scandinava Millennium impersonava il protagonista Mikael Blomkvist. In definitiva, comunque, il film merita: a meno che tu non sia un appassionato di thriller particolarmente esigente – nel qual caso non garantisco che gli sviluppi ti soddisferanno tanto quanto me – te lo consiglio senz'altro! :-)

lunedì 13 gennaio 2014

Zavorre da lasciar andare per poter prendere il largo


Quest'oggi mi va di condividere i link a tre testi – i primi due in italiano e il terzo in inglese – che elencano alcune cose da lasciarsi senza indugio alle spalle per poter stare bene, vivere appieno la propria vita ed essere felici. A volte mentre li leggevo avevo come l'impressione che l'autore potesse averli scritti pensando proprio a me... ed è questo il segnale che mi sprona ad impararli a memoria, o almeno assimilarli nel profondo, per poterli mettere in pratica nel quotidiano! :-)
Cominciamo dalle 15 Cose da Sacrificare per Essere Felice, che poi è il post che forse mi ha colpita di più. Ho provato a fare il conto di quante di queste cose mi sono trascinata o peggio continuo a trascinarmi appresso nel corso della vita, e... beh, diciamo che, se seguo questi suggerimenti, mi alleggerirò parecchio! ;-)
Proseguiamo con I dieci ladri della tua energia, del Dalai Lama: dieci consigli che ti aiuteranno a superare qualsiasi momento di crisi, prendendo energia e lasciando ogni pensiero negativo all'esterno.
Infine, 15 Beliefs That Are Keeping You Unhappy (15 convinzioni che ti rendono infelice) di Caroline Zwick, benché il titolo sia abbastanza simile a quello del primo testo, differisce nei contenuti. Per tua (e mia) comodità, lo traduco! :-)
Spesso ci raccontiamo delle storie sulle nostre vite, sui nostri obiettivi e sui nostri sogni. Diamo una tale importanza a queste storie che spesso si trasformano in regole rigide. Questa abitudine può trattenerci dall'accogliere il cambiamento e la crescita.
A peggiorare ulteriormente le cose, queste storie sono spesso segrete: di rado vengono messe in dubbio, in discussione o revisionate. Ci fanno rimanere bloccati e infelici perché ci impediscono di essere vulnerabili e quindi autentici. Una volta che mi sono resa conto delle storie che mi raccontavo e le ho dette ad alta voce, ho cominciato a sbrogliarle, e sono stata in grado di sostituire la restrizione e la rigidità con la libertà e la fluidità.
Ecco le 15 cose che ero solita credere e che mi hanno fatto rimanere bloccata ed infelice.
  1. Il lavoro viene prima del piacere. In realtà funziona esattamente al contrario: ho bisogno del piacere (tanto piacere!) in maniera tale da poter essere più produttiva, innovativa e piena di risorse.
  2. L'insalata mi farà dimagrire (e questo mi renderà felice). C'è stato un momento nella mia vita in cui mi sono detta che, se non mangiavo insalata per almeno un pasto al giorno, avrei preso un sacco di peso e sarei stata per sempre infelice. Mi sbagliavo su entrambe le cose.
  3. Ho bisogno di sapere tutto prima di potermi definire esperta. Il fatto è che, con internet a portata di mano, c'è una quantità infinita di informazioni. Essere esperti su un argomento significa essere in comunicazione costante con esso.
  4. Fare domande mi farà apparire stupida. In realtà, porre domande meditate mi farà risaltare come una persona che si interessa ed è curiosa.
  5. Chiedere aiuto agli altri li infastidirà e mi farà sembrare debole. In realtà alla maggior parte delle persone piace aiutare gli altri, e chiedere aiuto significa solamente che mi sento a mio agio con quello che sono.
  6. A meno che io non mi alleni tutti i giorni, il mio corpo comincerà ad apparire trascurato. Il mio corpo appare e si sente al suo meglio quando io sono in contatto con ciò di cui ha bisogno: attività e riposo.
  7. Se piaccio a tutti, sto agendo bene. È così FALSO! Quando piaccio a tutti, significa soltanto che sono come la vaniglia. È molto più autentico, divertente ed eccitante essere Cherry Garcia o Rum Raisin [due gusti di gelato più particolari, suppongo, NdC], perciò ho bisogno di alcune opinioni forti e di una personalità vera.
  8. Se sono vulnerabile, la gente mi userà. La gente ha cominciato a rispettarmi ed a cercare di più la mia azienda e le mie opinioni quando non mi sono preoccupata di mostrarmi più importante di quello che ero.
  9. Devo fare in modo di piacere agli uomini se voglio trovare una persona speciale. In realtà devo soltanto trovare un uomo (molto speciale) che mi ami per quello che sono veramente, perciò farei meglio a cominciare ad essere me stessa in primo luogo.
  10. Posso determinare il modo in cui mi vedono gli altri. No, posso determinare solamente il modo in cui mi vedo io.
  11. La strada per il successo è un lavoro duro. La strada per il successo è un lavoro appassionato che non si lascia fermare dal fallimento, dal dubbio o dalla paura.
  12. Dire di sì mostra alla gente quanto sono capace. Dire di sì quando lo voglio davvero mostra alla gente che do valore al mio tempo e ai miei sforzi (e così faranno loro).
  13. Quando ho una giornata no/fiacca/triste, c'è qualcosa di sbagliato in me. Avere una giornata no è del tutto normale, ed è un semplice promemoria per prendersela un po' più comoda. Non tutti i giorni devono andare al massimo perché io possa fare grandi cose.
  14. Andare a fare yoga nel bel mezzo della giornata è un lusso che ancora non mi merito. Andare a fare yoga nel bel mezzo della giornata è un lusso che mi concedo per il semplice motivo che mi fa sentire bene.
  15. Festeggiare i miei successi ad alta voce è snob e arrogante. Festeggiare i miei successi con coloro a cui tengo crea lo spazio affinché loro facciano lo stesso. Insieme possiamo sollevarci l'un l'altro e sperimentare la bellezza e la pienezza che esiste già nelle nostre vite.

domenica 12 gennaio 2014

Che artista, la materia!

Da quando ho cominciato a iscrivermi ai canali di YouTube, si è fatto ancora più assillante il dilemma di selezionare i video che valga veramente la pena di guardare per non perdere troppo tempo – e diottrie! ;-) – al pc... ma per fortuna ho anche scoperto svariate risorse interessanti: ad esempio, il canale di Brusspup (che seguo anche su Facebook e Twitter) mi sembra un autentico must per gli amanti delle illusioni ottiche nonché appassionati di scienza in senso lato, ed è proprio da lì che è tratto il video di cui desidero parlare stasera. Esso descrive un esperimento abbastanza semplice: si fa vibrare una piastra metallica (lastra di Chladni) utilizzando un generatore di segnali e un altoparlante. All'aumentare della frequenza del tono, la sabbia distribuita sulla piastra formerà motivi geometrici via via più complessi: questo perché la sabbia tende a "cadere" nelle zone in cui non c'è vibrazione. Ecco alcuni screenshot che immortalano gli "schizzi" a mio avviso più eleganti ed armoniosi.

 
 
 
 

Non è straordinario? A quanto pare non ci vuole (direttamente) la mano dell'uomo per ottenere composizioni decorative molto gradevoli! :-) Ma vale la pena di guardare il filmato per intero, anche per vedere in che modo la sabbia passa "magicamente" da un motivo all'altro.


Di questo video esiste anche una versione completa di toni: se vuoi guardarla abbassa il volume, mi raccomando, altrimenti rischi danni all'udito!
Chiudo il post con la massima del grande scienziato Nikola Tesla che è riportata all'inizio del video: «Se vuoi trovare i segreti dell'universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazioni».

sabato 11 gennaio 2014

A proposito del giudizio altrui

Stasera mi va di condividere un paio di veloci spunti di riflessione utili per chi come me ha la tendenza a lasciarsi condizionare più del dovuto dal giudizio altrui...
Dall'antologia del blog Stuff No One Told Me pubblicata su My Modern Metropolis traggo questo saggio consiglio: «Alcune persone si sentiranno in diritto di giudicarti... Cerca di non essere come loro e ignorale»...


... ma, se non dovesse bastare, ci vuole la giusta dose di Ironia Bastarda per completare l'opera! ;-)


venerdì 10 gennaio 2014

Homer & family

Ieri, nella pagina Facebook di LEGO Italia, ho adocchiato l'album dedicato alla Casa dei Simpsons™... e la mia reazione immediata è stata: LA VOOOJOOOOO!!! :-D Nell'attesa che arrivi il mese di maggio per poterla fare finalmente mia, ecco due istantanee: gruppo di famiglia in un interno [che la buonanima di Luchino Visconti mi perdoni ;-)]...


... e la casa vista da fuori.


Forse qualche mio assiduo lettore penserà: uffa, sarà mica l'ennesimo sproloquio sui LEGO?! ;-) In effetti no... anche se ho colto l'occasione per recuperare tutti i miei post più o meno ampiamente dedicati ai mitici mattoncini e raccoglierli in un'apposita categoria: compreso questo, siamo già a quota sette. In realtà l'argomento di oggi sono... The Simpsons! :-)
Tramite Film.it ho scoperto che, nella puntata della venticinquennale sitcom animata in programma domenica prossima negli Stati Uniti, è previsto un omaggio a Hayao Miyazaki con tutte le carte in regola per rendere felici i fan del grande animatore e fumettista giapponese: ecco qua sotto un'anteprima.


Dopo la prematura scomparsa nel luglio scorso di Tonino Accolla, voce storica di Homer, è sorta l'esigenza di trovare un nuovo doppiatore per il capofamiglia dei Simpson... e alla fine Mediaset ha optato per il comico Massimo Lopez, diventato celebre con il Trio; il "popolo della Rete" invece fa il tifo per Alberto Pagnotta. Mai sentito nominare? Ti capisco... ma ascolta qui, poi fai il confronto con i provini di Lopez, e alla fine mi saprai dire quale sia secondo te la voce più idonea a non far rimpiangere il poliedrico artista siciliano. Esiste persino una petizione in favore di Pagnotta...

UPDATE del 12 gennaio: il magazine online Slate ha pubblicato una versione del tributo dei Simpson a Miyazaki nella quale sono esplicitati i riferimenti alle opere del cineasta giapponese: Il mio vicino Totoro (My Neighbor Totoro), Kiki - Consegne a domicilio (Kiki's Delivery Service), Porco Rosso, Princess Mononoke, La città incantata (Spirited Away), Il castello errante di Howl (Howl's Moving Castle), Ponyo sulla scogliera (Ponyo).

giovedì 9 gennaio 2014

Pensare fuori dagli schemi

Su Distractify ho trovato la simpaticissima raccolta 39 Test Answers That Are 100% Wrong But Totally Genius At The Same Time (39 risposte ai test che sono sbagliate al 100% ma totalmente geniali nello stesso tempo), e voglio condividerne qui di seguito una piccola selezione.
Ecco alcune risposte degne di far ridefinire il concetto di "esatto"...
Dov'è stata firmata la Dichiarazione di Indipendenza Americana? In fondo, ovvio! :-)


Dai una breve spiegazione del significato del termine "acqua dura". Beh, che ci vuole? Si tratta del ghiaccio! ;-)


Come si fa a convertire centimetri in metri? Facile... basta togliere centi!


Tu mi hai chiesto di trovare x, e adesso ti sfido a sostenere che non l'ho fatto... alla faccia del teorema di Pitagora! ;-)


 Ecco cosa significa espandere la potenza di un binomio...


«Fai un disegno dell'aspetto che avrai fra 100 anni». Figliolo, un po' di ottimismo... tu sei talmente giovane, e poi la vita media si allunga sempre di più! :-)


Ma il Misunderstood Genius Award va di diritto a chi ha prodotto questa perla: «Si tira una moneta e poi si lancia un dado, qual è la probabilità di ottenere un numero dispari e poi croce? 0% perché hai tirato la moneta prima».


Questi qua, poi, sono talmente spiritosi che, se fossi la loro prof, mi dispiacerebbe troppo mettergli un brutto voto...
«Scrivi un esempio di rischio». Beh, di sicuro ha reso l'idea!


Ecco come qualcuno ha giudicato un corso: «Se avessi un'ora da vivere, vorrei passarla in questa classe perché sembra un'eternità».


Qual è la forza più potente sulla Terra? No, non pensare all'interazione forte: si tratta dell'ammore! :-)


Ma... a proposito, che cos'è l'amore? Anzi, What is love? ;-) [Accidenti, son passati più di vent'anni da quando Haddaway faceva ballare mezzo mondo con la sua hit...]


Infine, ecco la versione aggiornata della classica giustificazione "il cane mi ha mangiato i compiti": «Il tricheco ha perso la sua casa a causa del riscaldamento globale, ed ha scelto di abitare nel mio libro di matematica. Mi scuso da parte sua per gli eventuali disagi causati».