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mercoledì 31 luglio 2013

A volte ricicciano

In un certo senso è ammirevole come certi personaggi famosi abbiano la capacità di far tornare in qualche modo a parlare di sé tenendosi lontani dal dimenticatoio che rischiava di inghiottirli. Quando ieri dopo pranzo ho iniziato la consueta sessione di navigazione in Rete, sono stata sorpresa dalla seguente notizia: il settantenne cantautore Albano Carrisi in arte Al Bano, in un'intervista rilasciata al giornale tedesco Express.de, avrebbe confessato di concedersi del sesso occasionale con le sue fan. Il commento migliore a questa notizia, forse l'unico possibile dal mio punto di vista, è stato quello di Masticazzi: un sito ma anche una pagina Facebook alla quale non potevo non mettere il like, come del resto avevo già fatto con quella dell'omologo Grande Capo Estiqaatsi...


Il timbro a favore dell'"ecologia digitale" è una delle trovate virali più divertenti che io abbia mai visto! :-)


Poche ore dopo, ecco che il medesimo personaggio mi capita sotto gli occhi menzionato in una notizia di tutt'altro tenore: il cantante pugliese ha annunciato al settimanale Oggi che sposerà la ben più giovane compagna Loredana Lecciso, con la quale ha avuto nel corso degli anni un rapporto a dir poco conflittuale, per dare ai loro figli Yasmine e Albano junior la serenità di una famiglia regolare. Questo annuncio spezzerà il cuore di quanti speravano in un ritorno di fiamma tra lui e la ex moglie Romina Power in occasione dell'imminente esibizione dei due in Russia, che volendo pensar male sembrerebbe dettata dal principio del pecunia non olet. Ma... i gossip sulle groupies in camerino? Beh, quelli Al Bano li liquida come calunnie. E per salvaguardare con maggiore fermezza la sua reputazione, allude a una cerimonia nuziale in un luogo a scelta tra Assisi, Fatima o Santiago de Compostela. Non sia mai che non lo invitassero più ai concerti in Vaticano o a San Giovanni Rotondo... ;-)

martedì 30 luglio 2013

Anelli da... un fantastiliardo di carati! :-)

L'Astronomy Picture of the Day pubblicata ieri con il titolo Saturn, Titan, Rings, and Haze (Saturno, Titano, anelli e foschia) è affascinante anche – ma non solo, certo – per il suo schematico rigore geometrico: potrebbe quasi sembrare un'illustrazione in bianco e nero realizzata con riga e compasso, aggiungendo giusto qualche effetto di luce... e invece è una fotografia scattata dalla sonda Cassini in missione dalle parti del pianeta Saturno.


Ecco qui di seguito la traduzione della relativa spiegazione.
Questa non è un'eclissi solare. Quella mostrata qui sopra è una veduta affollata di lune ed anelli nei pressi di Saturno. Il grosso oggetto circolare al centro dell'immagine è Titano, il più grande satellite naturale di Saturno, nonché uno degli oggetti più interessanti di tutto il Sistema Solare. La macchia scura al centro è la principale parte solida della luna. L'anello luminoso circostante è foschia atmosferica sopra Titano, il gas che disperde la luce solare verso una fotocamera in funzione a bordo del robot sonda Cassini. Quelli che attraversano orizzontalmente l'immagine sono gli anelli di Saturno, visti quasi di taglio. In basso a destra rispetto a Titano vi è Encelado, una piccola luna di Saturno. Poiché l'immagine è stata scattata puntando quasi verso il Sole, le superfici di Titano ed Encelado appaiono di profilo, e gli anelli di Saturno sembrano simili a un negativo fotografico. Ora, se si guarda davvero da vicino Encelado, si può vedere un accenno di getti di ghiaccio che fuoriescono verso la parte inferiore dell'immagine. Sono questi getti che hanno ispirato future proposte di atterrare su Encelado, scavare nel ghiaccio, e ricercare segni di vita extraterrestre.
Adesso che ci penso, io Saturno non l'ho mai visto davvero con i miei occhi: si fa per dire, visto che non è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore a occhio nudo, ma ci vuole un buon telescopio. Mi sa che per quest'estate il periodo migliore per osservarlo è già passato... perciò vorrà dire che mi organizzerò per non farmi cogliere impreparata quando si ripresenterà un momento più propizio!

domenica 28 luglio 2013

Un premio di salute e benessere

L'altro giorno sulla credenza della cucina ho notato tre cartoline, ciascuna delle quali proveniva da una confezione di acqua Rocchetta da sei bottiglie da un litro e mezzo. Leggendo le istruzioni ivi riportate, ho scoperto che con ciascuna coppia di cartoline era possibile aggiudicarsi in formato digitale i libri OK Salute e Benessere realizzati con la consulenza scientifica della Fondazione Umberto Veronesi: un premio sicuro, quindi... e senza bisogno di spedire nulla per posta. Per accedere al premio è sufficiente collegarsi al sito www.rocchetta.it, cliccare sul banner dedicato al concorso e seguire le istruzioni (è necessario registrarsi) inserendo i codici alfanumerici che appaiono sulle due cartoline. In questo modo di libri ne ho potuti scaricare tre sui sei disponibili: ho scelto (in ordine decrescente di interesse dal mio punto di vista) Combatti lo stress, Cucina in modo sano e Tonici in due mesi!. Poiché la promozione è valida fino al 31 luglio, ho ancora tre giorni di tempo per acquistare un'altra confezione da 6 bottiglie, prelevarne un'altra cartolina da abbinare a quella che ho già e scaricare gli ultimi tre libri, Yoga e Pilates, Le 50 diete più famose e In forma con il massaggio: se anche tu sei interessato, affrettati!
Ai libri che ho già, da 132 pagine l'uno, ho dato una rapida occhiata e li ho trovati davvero ben fatti. Avrei solo una piccola tirata d'orecchie da fare al signor Rocchetta: sulla cartolina e sul sito si parla di libri «in edizione digitale per PC, iPhone e iPad»... ma in realtà, oltre a poterli leggere direttamente sullo schermo del PC, è possibile scaricarli sotto forma di archivio ZIP nel comunissimo formato PDF, leggibile con qualunque smartphone o tablet Android o Windows Phone dotato di un PDF reader. Sembrano lontani i tempi in cui iPod era sinonimo di lettore MP3... e invece a quanto pare oggigiorno iPhone è sinonimo di smartphone e iPad di tablet. Ma io contemplo i miei fantastici Galaxy S III mini e Galaxy Tab 2 7.0 e rido sotto i baffi! ;-)
Ops, signor Rocchetta, un'ultima cosa: che ne direbbe di scegliere me come testimonial al posto di Cristina Chiabotto? A differenza di lei non sarò una superfygah spaziale, me ne rendo conto... ma come ragazza (?) della porta accanto credo che sarei perfetta, avrei l'occasione di interagire con il mio idolo Alex Del Piero, e magari risulterei anche un tantino meno antipatica rispetto alla summenzionata miss...
(Si fa per scherzare, signor Rocchetta: io non amo farmi fotografare, figuriamoci stare davanti alla telecamera. Quella volta a Passaparola è stata l'ultima, mi sa...)

giovedì 25 luglio 2013

Un mosaico... celeste

L'Astronomy Picture of the Day pubblicato ieri non era un'immagine, ma un video di Ken Murphy (Murphlab) con musica di Moby, intitolato A Year of Sky on Earth.

Notevole, vero? Ecco la traduzione della relativa spiegazione.
Ciascun pannello mostra un giorno. Con 360 pannelli, il cielo viene mostrato in formato time-lapse su un lasso di tempo di (quasi) un intero anno, così come è stato registrato da una videocamera sul tetto del museo Exploratorium di San Francisco. La videocamera ha registrato un'immagine ogni 10 secondi da prima dell'alba a dopo il tramonto, e dalla metà del 2009 alla metà del 2010. In basso a destra compare un marcatore orario che mostra l'ora locale del giorno. I video sono ordinati cronologicamente, con il 28 luglio mostrato in alto a sinistra, e il 1° gennaio situato circa a metà strada verso il basso. Anche se ogni giorno dura 24 ore, la luce del giorno dura più a lungo nell'emisfero settentrionale a giugno e nei mesi estivi, un fatto che può essere visto qui notando che i primi video a illuminarsi con l'alba sono quelli in basso, e subito dopo quelli in alto. Il buio iniziale nel mezzo mostra l'alba ritardata e un minor numero di ore di luce d'inverno. Nei video il buio indica la notte, l'azzurro raffigura le giornate serene, mentre il grigio ritrae una diffusa copertura nuvolosa diurna. Molti video mostrano schemi complessi di nuvole che si muovono attraverso il campo visivo della videocamera man mano che quel giorno va avanti. Quando i video terminano, il tramonto e poi il buio scendono prima sulle giornate invernali appena sopra la metà, e per finire sulla mezza estate in prossimità del fondo.

lunedì 22 luglio 2013

Cinghialgeek #9

Sabato scorso si è tenuta la nona edizione della Cinghialgeek, cena a base di carne di cinghiale, ma non solo, che riunisce attorno alla (buona) tavola persone accomunate dalla passione per il web e le nuove tecnologie. L'idea è nata e si è sviluppata sui social network, FriendFeed prima e Facebook adesso, avvalendosi di servizi come Doodle per scegliere la data più propizia e Eventbrite per gestire le adesioni all'evento. Anche questa edizione, come quasi tutte quelle precedenti, ha avuto luogo presso la Trattoria Montechiaro di Mogliano (MC), che da circa un anno offre anche un servizio di bed and breakfast del quale io stessa ho usufruito, non essendoci di notte treni che potessero riportarmi a Pescara: ci tengo a dire che le camere sono davvero carine, confortevoli e arredate con gusto. Purtroppo domenica mattina all'ora di colazione ho ricevuto da casa una telefonata che ha cambiato in modo netto il segno di un weekend fino a quel momento decisamente positivo... ma non per questo intendo dimenticare la bella serata che avevo trascorso, anzi a maggior ragione voglio fissarne il ricordo in queste righe.
Dopo aver chiacchierato per un po' nel giardino con splendida vista sulle campagne marchigiane, vedere panorama qui sotto per credere...

panorama

... ci siamo accomodati a tavola per gustare il ricco menu. L'antipasto è stato gentilmente offerto da Viditù che ha portato alcuni genuini prodotti tipici della sua regione d'origine, la Calabria: salame, pecorino di Catanzaro, olive, melanzane, marmellata di peperoncino e di cipolla rossa di Tropea... e soprattutto la famosa 'nduja. Non l'avevo mai assaggiata prima... e adesso come faccio?! Qualcuno mi dica dove posso trovarla qua in zona!!!
Le portate successive le ho immortalate su Instagram, senza applicare filtri per non alterarne artificiosamente l'aspetto: ravioli alla norcina, pappardelle al ragù di cinghiale, frittura all'ascolana (con olive, cremini, verdure e patatine), cinghiale in salmì, maialino al forno (squisito, peccato che la foto non gli renda affatto giustizia), insalata... e, per concludere, una generosa porzione di tiramisù che definire delizioso è riduttivo. Temevo che ci avrei messo una vita a digerire il tutto... ma è bastato un goccetto del formidabile distillato portato in dono da Clarissa e KhAronT per sentirmi subito meglio.
Se non ricordo male, questa è stata per me la quarta Cinghialgeek: siccome mancavo da un po' di tempo, non tutti i volti a me già noti li ho riconosciuti subito, mentre con i convitati che non avevo mai incontrato prima mi sono presentata; se ho saltato qualcuno, è stato a causa della mia solita maledetta timidezza, sapevatelo! Colgo l'occasione per mandare un caloroso saluto a tutti, ringraziarvi per la piacevolissima compagnia... e alla prossima, ci mancherebbe! :-)

sabato 20 luglio 2013

Cos'è una supercella?

Anche se forse nella mia vita sta tornando pian piano il sereno – se non altro pare che abbia finalmente smesso di piovere – torno a parlare di nubi temporalesche per mostrare un video particolarmente suggestivo che ho trovato, tanto per cambiare, su Astronomy Picture of the Day. L'autore è Mike Olbinski, e il titolo è A Supercell Thunderstorm Over Texas.


Ed ecco la traduzione della relativa spiegazione.
È una nuvola o un'astronave aliena? È un tipo insolito e talvolta pericoloso di nube temporalesca chiamato supercella. Le supercelle possono dare origine a dannosi tornado, grandine, raffiche di vento o pioggia battente. Oppure possono semplicemente sembrare impressionanti. Una supercella nasconde un mesociclone: una colonna d'aria ascendente circondata da correnti d'aria discendente. Le supercelle potrebbero aver luogo in molti posti della Terra, ma sono particolarmente comuni nella Tornado Alley degli Stati Uniti. Nel video qui sopra sono mostrate quattro sequenze in time-lapse di una supercella che ruota sopra e si muove attraverso Booker, nel Texas. Nel video sono immortalate nuove nubi che si formano in prossimità del centro della tempesta, il turbinare della polvere al suolo, i fulmini che scoccano tra le nuvole in alto, il tutto mentre l'impressionante complesso ruota minacciosamente. Infine, dopo alcune ore, come mostrato nella sequenza finale, cade una pioggia fitta non appena la tempesta inizia a spegnersi.

venerdì 19 luglio 2013

A proposito di bellezza

In un periodo dell'anno in cui la famigerata "prova costume" rappresenta un incubo ricorrente per tante donne [a parte me ché tanto al mare, pur avendolo a dieci minuti di macchina, non ci vado... Chi ha il pane non ha i denti, come sono solita dire ;-)] e sempre più spesso anche per gli uomini, ci sta bene una riflessione, forse banale ma tant'è, sul concetto di bellezza.
Non c'è da stupirsi se le ragazze di oggi sono tendenzialmente convinte che magrezza sia sinonimo di bellezza: in fondo i canoni estetici di milioni di bambine in tutto il mondo sono stati modellati sul fisico della bambola Barbie, talmente sproporzionato che nessuna donna reale potrebbe avere quelle misure. Nella foto qui sotto, trovata su Twitter, puoi vedere la silhouette della Barbie disegnata sul corpo di una modella per nulla sovrappeso.


Per non parlare delle principesse delle fiabe: se ne è mai vista una che non fosse a dir poco snella? Beh, su deviantART ~kaffepanna ha provato a immaginare le eroine dei cartoni della Disney in versione quasi "boteriana"...


Ma anche la percezione delle donne adulte viene manipolata mediante vari trucchetti. @DoveCanada ha promosso una campagna contro il fotoritocco e a favore della Vera Bellezza: l'hashtag di riferimento è #DovePositiveChange.


Ecco la traduzione delle scritte che compaiono nel video.
Dopo quasi un decennio di promozione della Vera Bellezza, Dove ha voluto alzare la posta, rivolgendosi direttamente ai responsabili della manipolazione delle nostre percezioni: art director, grafici, maghi del fotoritocco. Ma come fare a coglierli in flagrante e indurli a ripensarci? Mascherando il nostro messaggio sotto forma di azione di Photoshop: un file scaricabile che applica un effetto con un solo clic. Abbiamo creato la nostra azione di "abbellimento" e l'abbiamo pubblicata su siti che loro già visitano. In apparenza avrebbe dovuto aggiungere un effetto di luminosità della pelle, ma in realtà riportava la foto che stavano manipolando al suo stato originale, facendo notare che la Vera Bellezza non è ritoccata.
Infine, lo slogan: non manipolate la nostra percezione della Vera Bellezza!

giovedì 18 luglio 2013

E un giorno potrò dire "Io NON c'ero"... :-(

La sera del 6 luglio scorso i Muse, il gruppo musicale alternative rock britannico per il quale esternai la mia adorazione già in uno dei miei primi post, hanno infiammato con la loro musica avvolgente e potente l'atmosfera dello Stadio Olimpico di Roma gremito. Tra quei sessantamila avrebbe dovuto esserci pure la sottoscritta, l'avevo anche preannunciato mesi fa... ma poi una sfortunata combinazione di circostanze una più spiacevole dell'altra mi ha costretta a rinunciare, per giunta troppo tardi per poter tentare di rivendere i biglietti e rifarmi almeno (magra consolazione) dal punto di vista finanziario. Adesso, colta da una sorta di masochismo, non so resistere alla tentazione di guardare su YouTube i filmati pubblicati dagli spettatori a testimonianza di uno spettacolo che dev'essere stato qualcosa di veramente indescrivibile. Ah, quanto avrei voluto essere lì per cantare a squarciagola «Our hopes and expectations / Black holes and revelations» sulle note di Starlight, quello che era ed è tuttora il mio pezzo preferitissimissimo in assoluto del repertorio della band capitanata da Matt Bellamy!!! Ecco qui sotto il video della performance live.


Uff, sento che il fatto di essermi persa questo show lo rimpiangerò finché campo... oppure, volendo essere ottimista, fino a quando non riuscirò ad assistere a un concerto dei Muse in una delle loro prossime tournée in Italia, o meglio ancora ad andare a sentirli all'estero (magari allo stadio di Wembley a Londra, oppure al Madison Square Garden di New York... in fondo sognare non costa nulla ;-)): sarebbe un'ottima opportunità per scoprire e visitare posti nuovi e meravigliosi ed ampliare la mia conoscenza diretta di un pianeta che per me è quasi del tutto inesplorato!

mercoledì 17 luglio 2013

Piccole comodità... ma non per tutti

In materia di telefonia mobile ho appena notato una stranezza, se così si può definire trattandosi invece con ogni probabilità di un fatto normalissimo, che comunque non mi era mai capitato di sperimentare.
Ero in giro e ho chiamato dal mio numero Tre il cellulare del mio medico curante, il quale è un cliente TIM, scoprendo che non era raggiungibile [era inarrivabile, come ho letto da qualche parte ;-)]. Mi ha risposto una voce femminile registrata dicendomi «TIM, messaggio gratuito. Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile. La invitiamo a riprovare più tardi. Grazie».
Non appena sono rientrata a casa, ecco la "geniale" pensata: ho preso il vecchio cellulare munito di scheda TIM che non porto più quasi mai con me, ho composto il numero del medico, ed ecco la risposta: «Servizio gratuito ChiamaOra di TIM. Il cliente non è al momento raggiungibile. Attendi in linea per richiamare senza costi aggiuntivi, altrimenti riceverai un SMS gratuito se il cliente tornerà raggiungibile entro 6 ore. Attendere, prego. [...] La prenotazione è stata registrata. ChiamaOra di TIM chiamerà per te la persona che hai cercato, e se tornerà raggiungibile entro 6 ore il tuo telefonino squillerà. Grazie per aver chiamato. A presto».
Ora, il quesito che mi pongo è il seguente: sarebbe tecnicamente così problematico rendere disponibile l'utilissimo servizio ChiamaOra anche per gli utenti che chiamano da altri operatori di telefonia mobile? Oppure si evita semplicemente di implementarlo, perché si tende a riservare certi privilegi (come pure i piani tariffari agevolati) agli utenti accomunati dallo stesso operatore, con lo scopo di fidelizzare la clientela? Io una mia ideuzza me la sarei fatta. ;-) Tengo a precisare che non ho avuto modo di verificare se gli altri operatori diversi da TIM adottino politiche analoghe... ma, se così fosse, non me ne stupirei di certo.

P.S.: Simpatica, l'immagine che ho trovato per illustrare il post, vero? Se vuoi ingrandirla cliccaci sopra, altrimenti eccoti la traduzione di quello che c'è scritto: «Nokia 3310 [uno dei miei telefonini "storici", mi è rimasto nel cuore, NdC]: caricalo una volta al mese [adesso non esageriamo!, NdC], non si romperà mai [in effetti... se non mi si fosse bagnato sotto un diluvio, forse funzionerebbe ancora perfettamente, NdC]. Smartphone: caricalo ogni giorno, si romperà il più presto possibile».

lunedì 15 luglio 2013

Un mare di fiori

IMG_5305Ieri sono stata a Castelluccio di Norcia, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, per ammirare la famosa Fioritura. Ci sono andata tutta sola: fino all'ultimo ho cercato qualcuno che mi facesse compagnia, ma invano... al che ho stabilito che d'ora in poi in casi analoghi mi atterrò sempre alla regola aurea del «Chi fa da sé, fa per tre». :-)
Cosa posso dire su ciò che ho visto? Beh, adesso che ho scoperto un simile portento, prevedo che diverrà per me un appuntamento fisso di ogni estate. :-) Fino a quest'anno ero quasi ignara dell'esistenza di una simile meraviglia della natura... o meglio, me ne avevano parlato, ma non come di qualcosa che valesse granché la pena di vedere con i propri occhi: niente di più sbagliato! Mentre percorrevo la tortuosa strada provinciale che attraversa il confine tra Marche ed Umbria, all'improvviso davanti a me si sono schiuse immense distese verdi ricoperte da ampie "pezze" colorate, gialle, rosse, viola: uno spettacolo. Man mano che proseguivo, l'incanto andava vieppiù crescendo, assieme al numero degli automezzi dei turisti posteggiati lungo la strada... e, poco prima che decidessi di sostare anch'io, sull'altopiano si è abbattuto un forte scroscio di pioggia. Che disdetta, ho pensato ricordando che in effetti le previsioni del tempo non erano delle più incoraggianti... ma del resto non avrei potuto continuare a rimandare questa gita: la fioritura è appena giunta al culmine (se così si può definire), peraltro con un certo ritardo rispetto agli anni passati a causa delle sfavorevoli condizioni meteo degli ultimi mesi, e nelle prossime settimane cotanto splendore sbiadirà progressivamente. Per fortuna la mia "sfida" al tempo inclemente è stata vinta: la pioggia che mi ha dato il "benvenuto" nell'altopiano altro non era che il classico temporale estivo, tanto intenso quanto breve.
Sono scesa dall'auto lasciandovi lo zainetto e senza portare con me nient'altro che il golf, l'ombrellino (casomai ricominciasse a piovere, cosa che non è accaduta) e ovviamente la fotocamera; l'intenzione era quella di scattare qualche foto nei paraggi, sotto un cielo ancora plumbeo, per poi tornare a riprendere la macchina e allontanarmi alla ricerca di un'altra postazione. Sta di fatto che all'auto ci sono ritornata più di tre ore dopo: nel frattempo era uscito anche il sole, faccia e spalle mi si erano arrossate perché non ero stata abbastanza previdente da applicare la crema solare, sono salita fino al paesino di Castelluccio senza poter comprare neanche un sacchetto di lenticchie (nota prelibatezza locale) perché ero senza un soldo appresso... ma soprattutto ho scarpinato un sacco, per l'ultimo tratto a passo piuttosto sostenuto perché ero stata colta dal timore che qualcuno notasse il mio zainetto abbandonato e mi scassinasse la macchina per impadronirsene. Con me avevo un bel bottino di scatti, che prima di effettuare l'upload su Flickr ho selezionato fino a dimezzarne il numero: chi vuoi che se le guardi, quasi duecento foto?! Meglio mostrare solo le migliori. Decidere quali scartare però è stata un'impresa ardua, perché le trovavo tutte talmente belle... per merito non certo della fotografa, ma di quella sublime e inarrivabile artista che è la Natura! :-)


Ebbene sì, adoro i fiori vivi, specialmente quelli di campo, a differenza dei fiori recisi che mi mettono tristezza. In particolare sono andata in visibilio per i papaveri: distese color rosso acceso di milioni, miliardi di papaveri a perdita d'occhio... ricordavano l'atmosfera di un celebre quadro di Monet, che non a caso è il mio pittore preferito. Ho capito che, alla faccia delle pregiate orchidee, d'ora in poi sarà l'umile papavero il mio fiore prediletto, quello nel quale mi riconosco maggiormente: petali rossi come la passione e come il mio viso quando m'imbarazzo (oppure prendo troppo sole ;-)), fragili, delicati, pronti a tremare e ad agitarsi al minimo soffio di vento. Essendo un po' scarsina in botanica, il papavero è stato l'unica specie floreale che sono riuscita ad identificare con sicurezza ma, secondo la pagina che aggiorna costantemente circa l'andamento della fioritura, nella piana abbondano anche genzianelle, narcisi, violette, ranuncoli, asfodeli, trifogli, acetoselle... oltre alla summenzionata lenticchia (da NON calpestare).
Avevo intenzione di trattenermi fino al tardo pomeriggio, ma all'ora di pranzo la stanchezza e ancor di più una fame da lupi si sono fatte sentire prepotentemente: non mi è sembrato il caso di risalire fino a Castelluccio per mangiare – troppa ressa e troppo traffico – perciò ho imboccato la strada del ritorno, fermandomi quasi a ogni piazzola per scattare le ultimissime foto. Raggiunta Pretare, frazione di Arquata del Tronto (AP), il primo centro abitato che ho incontrato lungo il percorso, ho sostato per rifocillarmi in un ristorantino che avevo già adocchiato nel corso del viaggio di andata, L'ara della regina. A dispetto del nome un tantino pretenzioso, si tratta di un locale semplice e accogliente, che offre letteralmente una cucina casalinga: le tagliatelle al ragù, gli involtini e le verdure grigliate erano identici anche nel sapore a quelli che prepara mia madre, pure lei marchigiana di confine con l'Umbria, ma un po' più a nord; solo che mamma non mi fa pagare 17 euro, acqua e caffè compresi... ;-) (si fa per scherzare, suvvia... il conto era onesto)
Concludo con qualche riflessione sul perché la gita di ieri sia stata per me un'esperienza memorabile. Credo di non aver mai guidato per così tanti chilometri (circa trecento) in un giorno solo... ma soprattutto ho finalmente trovato il coraggio di percorrere di nuovo lo stesso tratto di autostrada A14 lungo il quale non molto tempo fa ci lasciai quasi le penne: anche se le relative conseguenze sono ancora lontane dal divenire solo un brutto ricordo, è stato come esorcizzare una parte del trauma, per tornare ad essere un po' più autonoma. Passando a discorsi più leggeri... sarò vanitosa, ma mi ha fatto un enorme piacere ricevere un sacco di like e commenti positivi nei social network dove ho condiviso le mie foto. Qualcuno mi ha fatto i complimenti per non aver alterato i colori (cosa che di questi tempi succede fin troppo spesso per "colpa" di Instagram)... ma perché mai avrei dovuto farlo?! Erano talmente belli e vividi così, al naturale! :-) A dire il vero, dopo che ieri ho visto decine di turisti sfoggiare equipaggiamenti di livello professionale, con reflex, teleobiettivi, cavalletti e quant'altro, mi è balenato il desiderio di concedermi un'attrezzatura un po' più "seria"... ma me lo sono fatto passare quasi subito: la mia fedele compattina Canon Digital IXUS 85 IS è troppo pratica, a quasi cinque anni dall'acquisto continua a darmi delle belle soddisfazioni, e poi devo ancora imparare ad usarla al massimo delle sue potenzialità!

sabato 13 luglio 2013

Un lavoretto pulito

Qualche settimana fa ho visto tramite Viralmente un misterioso teaser: un filmato breve ma molto curato, ironicamente ispirato a certe scene dei polizieschi, e interpretato da attori abbastanza conosciuti come Dino Abbrescia e Paolo Sassanelli.


Il 17 giugno, come preannunciato, è stato svelato cosa ci fosse dietro: «Un lavoretto pulito» è una campagna civica di sensibilizzazione promossa da Comune di Bari e AMIU Bari per invitare la cittadinanza a rispettare l'ambiente, non sporcare le strade e le piazze, curare la raccolta dei rifiuti, impegnarsi nella raccolta differenziata. L'idea è di Proforma, un'agenzia di comunicazione che ho già avuto modo di menzionare su questo blog e sul mio tumblelog.
Curioso di vedere come si sviluppano le premesse mostrate nel teaser? Guarda il video qua sotto, che vanta l'amichevole partecipazione di Schweinsteiger: un magnifico esemplare di pastore tedesco il cui roboante nome (dietro il quale si cela l'assai meno gloriosa traduzione «colui che cavalca i maiali») rende presumibilmente omaggio all'omonimo centrocampista del Bayern Monaco.


Insomma, recepito il messaggio? La città è casa tua, tienila pulita!

mercoledì 10 luglio 2013

Dopo il temporale

Ieri, mentre scorrevo le decine di articoli che si erano accumulati nei due giorni in cui ero stata lontana da Feedly (ma non dal pc, purtroppo con esiti nettamente al di sotto delle aspettative), ne ho trovati due che avevano qualcosa in comune: l'espressione Storm Cloud (nube temporalesca) nel titolo, e una bellissima foto nel contenuto.
Il primo articolo, comparso nel feed di NASA Image Of The Day, si intitola Storm Clouds Over the Atlantic Ocean Near Brazil (Nubi temporalesche sopra l'Oceano Atlantico vicino al Brasile). Di seguito riporto la foto in questione e la traduzione della relativa didascalia.


Uno dei membri dell'equipaggio dell'Expedition 36 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ha usato un obiettivo da 50 mm per immortalare questa immagine di una grande massa di nubi temporalesche sopra l'Oceano Atlantico vicino al Brasile e all'Equatore, il 4 luglio 2013. Un veicolo spaziale russo, ancorato alla postazione orbitante, copre parzialmente una piccola macchia di sunglint sulle acque dell'oceano in un varco tra le nuvole.
Il secondo articolo era dedicato all'immagine del giorno di EarthSky e si intitolava Color under the storm clouds (Colore sotto le nubi temporalesche). La foto è stata scattata da Trent Mitchell dopo il tramonto sulla baia di Mobile, in Alabama; devo dire che l'impatto cromatico è davvero notevole, anche se, dando un'occhiata alle altre opere del suo autore, ho il sospetto che sia stato fatto pesantemente ricorso al fotoritocco... ;-)


In entrambi i casi c'erano in ballo delle nubi temporalesche, insomma: niente di più intonato con il mio umore di ieri sera. Oggi, anche se per certi versi sono ancora più agitata, va un pochino meglio, perché confido nel fatto che prima o poi la tempesta passerà, e tornerà il sereno. È di buon auspicio in tal senso la foto inviatami da un amico per cercare di tirarmi su il morale: un bell'arcobaleno che si fa strada nel cielo dopo un temporale. Grazie! :-)

martedì 9 luglio 2013

Bad day

Lasciatemi sfogaaaaare!!!
E niente, anche l'ultima speranza alla quale mi aggrappavo per restare in piedi, per dare un senso a questi ultimi mesi di m***a, mi si è disintegrata fra le mani, lasciandomi a fare i conti con l'ennesima cocente delusione. A questo punto non mi rimane che ricostruire, ripensare la mia vita da zero. Ma sì... Ricominciamo! Non a caso uso il plurale, perché da sola non ce la posso fare: ho assoluto bisogno di qualcuno che mi sostenga, che mi trasmetta fiducia, positività e, perché no?, affetto.
P.S.: Dopo una simile giornataccia, non so proprio con quale spirito io sia riuscita a citare per ben due volte in poche righe il "sommo" Adriano Pappalardo: una cosa del genere potrei farla giusto per scherzo. Ma forse è lo stesso spirito grazie al quale non sono ancora crollata, nonostante tutto...

mercoledì 3 luglio 2013

Su col morale!

Mesi fa ho sottoscritto il feed di Letters of Note, un blog in lingua inglese che raccoglie lettere, cartoline, telegrammi, fax e appunti di un certo fascino. Il post odierno tratta il tema della depressione e, poiché l'ho trovato interessante, ne riporto la traduzione qui di seguito [N.B.: ho fatto del mio meglio, ma alcune frasi, in particolare il punto 18 e soprattutto il cruciale punto 1 della lista, le ho trovate abbastanza ostiche da rendere in italiano... pertanto, se vorrai suggerirmi una versione migliore nei commenti, te ne sarò grata! :-)].

Nel febbraio del 1820, essendo venuto a sapere che la sua buona amica Lady Georgiana Morpeth era stata colpita da un attacco di depressione, il noto saggista e uomo di Chiesa Sydney Smith le inviò la seguente preziosa lettera, nella quale elencava una ventina di consigli per aiutarla a superare il "morale basso".

Foston, 16 febbraio 1820
Cara Lady Georgiana,
Nessuno ha sofferto di morale basso più del sottoscritto, perciò mi dispiace per Voi.
  1. Vivete così come avete il coraggio.
  2. Entrate nella vasca da bagno con una piccola quantità d'acqua ad una temperatura sufficientemente bassa da darVi una leggera sensazione di freddo, 75° o 80° [ovviamente si tratta di gradi Fahrenheit, che in gradi centigradi corrispondono a 24-27°C circa... sennò altro che "leggera sensazione di freddo"! ;-), NdC].
  3. Libri divertenti.
  4. Riflettete brevemente sulla vita umana, non più che a cena o all'ora del tè.
  5. Siate impegnata il più possibile.
  6. Vedete il più possibile quegli amici che Vi rispettano e Vi vogliono bene.
  7. E quei conoscenti che Vi divertono.
  8. Non tenete segreto il Vostro morale basso ai Vostri amici, ma parlatene con loro liberamente; peggiora sempre se lo si nasconde per una questione di dignità.
  9. Tenete conto degli effetti che il tè e il caffè producono su di Voi.
  10. Confrontate la Vostra sorte con quella di altre persone.
  11. Non aspettateVi troppo dalla vita umana, una misera faccenda nel migliore dei casi.
  12. Evitate le poesie, le rappresentazioni teatrali (ad eccezione delle commedie), la musica, i romanzi seri, le persone sentimentali e malinconiche, ed ogni cosa che rischi di suscitare sensazioni o emozioni che non sfocino nella benevolenza attiva.
  13. Fate del bene, e cercate di far contenti tutti di ogni grado sociale.
  14. State il più possibile all'aria aperta senza affaticarVi.
  15. Rendete allegra e piacevole la stanza in cui state di solito.
  16. Lottate a poco a poco contro l'ozio.
  17. Non siate troppo severa con Voi stessa, né sottovalutateVi, ma rendeteVi giustizia.
  18. Mantenete buoni fuochi ardenti.
  19. Siate ferma e costante nell'esercizio della religione razionale.
Credetemi, cara Georgiana, il Vostro servo devoto, Sydney Smith
Fermo restando che se il disagio è grave non è sufficiente affidarsi ai consigli ma ci vuole un aiuto qualificato, ho trovato particolarmente azzeccati i punti seguenti: il 5, il 6, il 7, l'8, il 10, il 12, il 17, e anche altri... mentre non mi capacito del fatalismo insito nell'11: avrò forse clamorosamente frainteso il significato?!
Nel post in questione sono linkate altre due lettere sull'argomento scritte da celebrità, una da Stephen Fry e l'altra da Henry James, ma le leggerò in seguito: direi che per oggi di compiti d'inglese ne ho svolti a sufficienza! ;-)

martedì 2 luglio 2013

L'hanno fatto davvero

Come preannunciavo ieri, Google Reader ha definitivamente chiuso i battenti. Quando ho cercato di accedervi oggi subito dopo pranzo, quasi sperando in un'improbabile marcia indietro in extremis da parte dei "capoccia" di Mountain View, si è aperta una pagina il cui contenuto è mostrato nello screenshot qui sotto.



Ed ecco la relativa traduzione, corredata da un paio di "doverosi" commentucci della sottoscritta. ;-) Se sei (o meglio eri) un utente di Reader, non hai ancora provveduto a cercare un'alternativa ma ci tieni a non perdere i tuoi dati, ti consiglio caldamente di leggerla.
Grazie per averci visitato.
Google Reader è stato interrotto. Vogliamo ringraziare tutti i nostri fedeli fan. Comprendiamo che potreste non essere d'accordo con questa decisione [ma nooooo... cosa ve lo fa pensare?!?!? ;-), NdC], ma speriamo che queste alternative arriveranno a piacervi tanto quanto vi è piaciuto Reader.
Cordiali saluti,
Il team di Google Reader

Domande più frequenti
  1. Che cosa accadrà ai miei dati di Google Reader?
    Tutti i dati delle sottoscrizioni di Google Reader (es. liste di persone che seguivate, elementi che avete contrassegnato come speciali, note che avete creato, ecc.) verranno sistematicamente cancellati dai server di Google. Potete scaricare una copia dei vostri dati di Google Reader tramite Google Takeout fino alle 12:00 (fuso orario del Pacifico) del 15 luglio 2013.
  2. Ci sarà un modo per recuperare i dati delle mie sottoscrizioni da Google in futuro?
    No, tutti i dati delle sottoscrizioni saranno permanentemente e irrevocabilmente cancellati. Google non sarà in grado di recuperare alcun dato delle sottoscrizioni di Google Reader per nessun utente dopo il 15 luglio 2013.
  3. Perché Google Reader è stato interrotto?
    Si prega di fare riferimento al nostro post sul blog per ulteriori informazioni
    [sarà, ma io non ho trovato per nulla convincenti le vostre spiegazioni..., NdC].

lunedì 1 luglio 2013

Goodbye Google Reader, welcome, Feedly!

Quando il 13 marzo scorso è stato reso noto che dopo il primo luglio Google Reader avrebbe chiuso i battenti, con la sconcertante motivazione che «usage of Google Reader has declined, and as a company we’re pouring all of our energy into fewer products», tutti gli aficionados del diffusissimo lettore di feed RSS (tra cui la sottoscritta) sono andati in subbuglio. Inevitabile domandarsi: e adesso che faccio? Con cosa lo sostituisco? Per quanto mi riguarda sono rimasta a guardare per un bel po', sforzandomi di ignorare la finestra di avvertimento che nelle ultime settimane mi appariva quotidianamente al primo accesso a Google Reader della giornata...


(cliccando su Learn more ho avuto modo di accedere a Google Takeout per scaricare una copia dei miei dati di Reader in formato .zip)



... poi, dopo aver constatato che le opinioni e le recensioni lette in Rete, tra cui un post di Generazione Internet, mi spingevano pressoché univocamente verso Feedly, finalmente due giorni fa mi sono decisa ad effettuare la migrazione, una roba che più semplice non si può, e ad installare la relativa app per Android, perché ormai leggere i feed da mobile è una comodità irrinunciabile. Devo ancora abituarmi all'interfaccia utente un tantino diversa, ma non credo che mi ci vorrà molto.
Haukr mi ha suggerito di dare una chance anche a Flipboard, che peraltro mi ritrovavo già installato sul mio Samsung Galaxy S III Mini, e sono contenta di aver seguito il suo consiglio provandolo: Flipboard è molto più di un lettore di feed, funzione che probabilmente delegherò soltanto a Feedly per evitare possibili confusioni... e inoltre, cosa che non guasta di certo, ha un'interfaccia davvero accattivante.
Già che c'ero ho esportato il mio elenco di feed anche su The Old Reader: è stato sufficiente "dargli in pasto" il file subscriptions.xml contenuto nell'archivio .zip generato da Google Takeout. The Old Reader è mediamente piuttosto apprezzato dagli utenti, ed anche nel mio caso il primo impatto è stato positivo, ma ha il grosso difetto di non offrire (non ancora?) un'app mobile. Quindi per il momento mi riprometto di familiarizzare il più possibile con Feedly, e a Google Reader dico addio, e grazie per tutto il pesce te pòssino, questa proprio non me la dovevi fare! ;-)

P.S.: Mi pare giusto precisare che esistono numerose alternative ai servizi che ho menzionato: segnalo al riguardo un breve articolo scritto da Paolo Attivissimo a supporto della sua trasmissione radiofonica, e un post molto esaustivo di Gianluigi Cogo.