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sabato 23 febbraio 2013

Meno uno

La Sora Cesira (o chi per lei) ha rielaborato il testo de Il cielo di Renato Zero per istruirci sul comportamento da tenere al seggio domani e dopodomani (meglio evitare di votare scheda bianca, tanto per dirne una). Enjoy!


Come segnalato da Non leggere questo Blog!, quelli de Il Giornale sono stati ancora più precisi: i fac-simile (al plurale è invariabile) delle schede elettorali li hanno pubblicati indicando persino dove mettere la crocetta... e indovina un po' sul simbolo di quale partito? ;-)
Andrea Sacchini ha riferito oggi gli ultimissimi sviluppi della sconcertante vicenda del rimborso IMU promesso da Berlusconi. In un Paese normale una mossa così azzardata gli avrebbe fatto perdere migliaia di voti, ma... ho i miei buoni motivi per dubitarne, purtroppo. :-/
Bah, per provare a riderci un po' su, riporto qui sotto un paio di vignette in tema, la prima presa da Twitter...


... e la seconda da Facebook.


[Quest'ultima il diavoletto appollaiato sulla mia spalla mi aveva suggerito di spacciarla come autentica nella speranza che qualche pollo ci cascasse... ma sarebbe stato un gesto davvero troppo subdolo, nonché passibile di denuncia. Infatti seguire le istruzioni indicate avrebbe come effetto quello di annullare la scheda elettorale, sapevatelo!]

venerdì 22 febbraio 2013

Meno due

Domenica e lunedì prossimi si terranno le attesissime elezioni politiche 2013 che daranno inizio alla diciassettesima legislatura della Repubblica Italiana. Come tanti, pure io ho fatto il test Voi siete qui sviluppato dall'associazione Openpolis... ed ecco dove mi colloco rispetto alle varie liste elettorali in lizza.



Tale esito in fondo non mi stupisce affatto, e dubito che sarà questo spot un tantino ridicolo a cambiare le mie intenzioni di voto! ;-)
Per una valutazione più astratta e meno contingente delle mie idee politiche, ho (ri)fatto anche il test The Political Compass, che consiglio a tutti coloro che abbiano un minimo di dimestichezza con l'inglese... ed ecco il risultato.



Come si può notare, sono risultata una persona tendenzialmente libertaria e soprattutto di sinistra. Anche in questo caso, nessuna sorpresa.
Ehi tu, sole, pioggia o neve che sia, ricordati che domenica o lunedì il seggio elettorale ti aspetta... e vota "bene", mi raccomando! ;-)

giovedì 21 febbraio 2013

A proposito di parodie

Uno dei momenti più discussi dell'ultimo Festival di Sanremo è stato quello che ha visto protagonista una coppia gay di Torino. I due fidanzati, Stefano e Federico, sono saliti sul palco dell'Ariston, si sono seduti e, senza mai aprire bocca, hanno sciorinato una serie di cartelli recanti delle scritte per raccontare la loro storia d'amore lunga undici anni che si accingevano a coronare sposandosi, "casualmente" proprio il giorno di San Valentino, a New York, «perché le leggi di questo Paese non ce lo lasciano fare». Una scelta che probabilmente per loro, una volta tornati in Italia, non avrà alcun effetto pratico, ma che ha senz'altro un enorme valore simbolico.


Lunedì sera, nella copertina di una puntata di Ballarò insolitamente "orfana" di Maurizio Crozza, i comici Luca e Paolo hanno proposto un'intelligente e brillante parodia di quella performance, tanto spassosa quanto quella di Stefano e Federico era stata toccante.


Peccato che del medesimo format si siano poi impadroniti due candidati veneti del movimento politico di centrodestra Fratelli d'Italia per confezionare lo sconcertante video qua sotto...


... che avversa apertamente i matrimoni gay e si conclude con l'invito a «non votare con il c**o», volgarissima allusione omofoba. Ma io mi domando con quale parte anatomica sia stata concepita un'idea così sgradevole: non certo con il cervello, mi verrebbe da pensare!
Ne approfitto per citare un geniale tweet di @MorgonFreeman, presumibilmente un fake del quasi omonimo attore statunitense, il cui account Twitter ufficiale dovrebbe essere questo: «I hate the word homophobia. It's not a phobia. You are not scared. You are an asshole» («Odio la parola omofobia. Non è una fobia. Tu non hai paura. Tu sei uno st***zo»). Un concetto analogo, sia pur con parole assai meno forti, l'ho espresso anch'io a suo tempo.

giovedì 14 febbraio 2013

Chiudete il Festival, abbiamo i vincitori!

La prima serata del Festival di Sanremo 2013 targato Fabio Fazio è stata caratterizzata dalle polemiche scatenatesi riguardo all'intervento del comico Maurizio Crozza (che a me personalmente non fa più nemmeno ridere, e stavolta ha fatto davvero del suo peggio). Ma ieri sera, finalmente, il palcoscenico del celebre Teatro Ariston è stato appannaggio della vera protagonista: la MUSICA! :-) Ultimi dei sette Campioni in scaletta, si sono esibiti Elio e le Storie Tese, i quali hanno confermato di essere tra i migliori musicisti italiani sulla piazza eseguendo due brani: Dannati Forever, che si è fatta notare soprattutto per il testo e per i costumi (vedi foto sopra, tratta da Televisionando), e La canzone mononota. Il regolamento di quest'anno prevedeva che rimanesse in gara un solo brano fra i due proposti, e la votazione (50% televoto e 50% Giuria della Stampa del Festival) ha premiato La canzone mononota. Un autentico capolavoro di genialità: come osservato da Andrea Laffranchi del Corriere che l'aveva ascoltata in anteprima, «La canzone mononota (voto 9!) è veramente così. Elio canta soltanto una nota [per la precisione un do, NdC], fra accelerazioni, cambi di ritmo, arrangiamento e atmosfera, ma è tutt’altro che noia: sotto è un fiorire di suoni sorprendente». Speriamo che la votazione finale (50% televoto e 50% Giuria di Qualità), unita a quelle delle serate precedenti, tributi quest'anno agli Elii il riconoscimento ingiustamente negato loro nel 1996 con La terra dei cachi...
Alla fine del brano Elio canta:
La canzone mononota
Ha avuto i suoi antesignani
Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di luna
È anche facile da fischiettare
Democratica, osteggiata dalle dittature
Fateci caso: l'inno cubano è pieno di note
C'è poi il samba di una nota sola
Ma, se ascolti attentamente, dopo un po' cambia:
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
Non ci ha creduto fino in fondo
Invece noi
Ed ecco i link alle musiche menzionate da Elio (a parte quella attribuita a Bob Dylan, ché non sono ancora riuscita ad individuarla):
Ma gli Elii sono troppo oltre!!! ;-)

mercoledì 13 febbraio 2013

Svegliati! Balla! Partecipa!


È in programma per domani, 14 febbraio, l'iniziativa One Billion Rising: un'azione globale per fermare la violenza contro le donne, le bambine, le ragazze del mondo. Ecco qui sotto il video dedicato all'evento.


Non potevano mancare una pagina Facebook, un account Twitter e l'hashtag #1billionrising.
Riporto qui di seguito, corredate da qualche link, le informazioni riportate nel sito Se non ora quando – Pescara.
Oggi, una donna ogni tre subirà violenza sul nostro pianeta.
ONE BILLION RISING, la campagna lanciata da Eve Ensler, autrice dei Monologhi della Vagina e animatrice del V-Day, è l’invito ad un’azione globale e nasce dalla volontà di fermare in ogni modo e con ogni mezzo non violento, il perpetrarsi della strage in atto sulla nostra terra. Su una popolazione mondiale di circa 7 miliardi di persone, la violenza riguarda il destino di più di un miliardo di donne e ragazze nel mondo.
ONE BILLION RISING – Svegliati! Balla! Partecipa!
Perché: “Se un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione”.
Attraverso il ballo daremo vita a una forma di protesta non violenta, per trasformare il 14 febbraio 2013 in una giornata di riscatto universale contro le ingiustizie che le donne sopportano.
All’iniziativa ONE BILLION RISING 14.02.2013 hanno aderito attivisti, artisti, ministri, leader di movimenti sociali, membri del Parlamento Europeo e migliaia di associazioni ed organizzazioni di 160 paesi del mondo, con il supporto di testimonial importanti. Anche in Italia sono già molte le associazioni che hanno aderito.
A Pescara il movimento Se non ora quando organizzerà l'evento in Piazza Salotto (Elefante): appuntamento alle ore 16. Ehm, questo post avrei dovuto pubblicarlo almeno un paio di settimane fa, per segnalare a chi fosse interessato a partecipare attivamente al flash mob gli appuntamenti del 31 gennaio e del 7 febbraio per esercitarsi nella danza di gruppo in programma... comunque i passi dovrebbero essere piuttosto facili: si ballerà sulle note di Break the Chain. Non mancare! :-)

lunedì 11 febbraio 2013

Dimesso un papa, se ne fa un altro

[Il titolo del post l'ho preso in prestito da .mau.]
Nel seguito riporto tre diversi punti di vista sulla sensazionale notizia del giorno: l'annuncio delle imminenti dimissioni di papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, ormai prossimo all'ottantaseiesimo compleanno. [Tra i pochissimi precedenti storici di papi che persero da vivi la carica di pontefice, l'unico che rinunciò volontariamente fu Celestino V: per questo suo «gran rifiuto», Dante Alighieri lo collocò nell'Antinferno, ma ciò non impedì che il buon Pietro del Morrone venisse canonizzato da papa Clemente V]
Daria Bignardi:
Ha parlato, il Pontefice, dell’importanza di quel «vigore sia del corpo sia dell’animo, vigore che negli ultimi mesi in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». Ammettere la propria fragilità diventa immediatamente un atto di forza: questo Papa non mi è mai sembrato potente come mentre pronunciava quelle parole. [...]
Dietrologie se ne faranno anche troppe, leggeremo di corvi, scandali e strategie. Io preferisco pensare l’evento al quale ci è dato assistere come a un atto potentemente umano. Una scossa che ci ricorda chi siamo veramente, che cosa conta e quali sono i nostri limiti. Come se questo Pontefice – che spesso abbiamo sentito lontano, troppo colto, troppo professorale, troppo conservatore – nell’atto di abbandonare il suo ruolo si riscattasse di tutta la passata freddezza per incarnarsi in un uomo, come noi.
Piergiorgio Odifreddi:
E’ dunque probabile, o almeno possibile, che le sue dimissioni verranno ricordate come l’atto più “progressista”, cioè normale, di un pontificato sempre conservatore, e spesso anche reazionario.
Alessandro Gilioli:
Invece, diciamocelo, su: è stato un pontificato perdente e fallimentare fin dall’inizio.
Perdente nel confronto impietoso con il robustissimo carisma mediatico del predecessore, perdente nell’ossessione triste per i divieti sessuali, perdente nel tappare i buchi dello scandalo pedofilia in mezzo mondo, perdente nel recupero nostalgico di liturgie sepolte dai secoli, perdente nell’immagine finale di una Chiesa dilaniata tra lotte di potere talmente furiose che alla fine il capo se ne va, sbrigatevela un po’ voi, io mi ritiro a pregare e non rompetemi più le scatole con le vostre beghe.
Che sia la volta buona per un papa nero, come pronosticato già nel 1997 dai Pitura Freska?

venerdì 8 febbraio 2013

Non so più a chi credere

Con l'approssimarsi delle elezioni politiche 2013, nei giorni scorsi ho aderito alla campagna Social Fact Check lanciata da Eikon Strategic Consulting e ospitata da Zzub.it. Ogni pomeriggio ricevo via e-mail il link a un questionario al quale ho tempo fino alle ore 15 del giorno successivo per rispondere. Quelle che mi vengono sottoposte non sono vere e proprie domande, bensì affermazioni pubblicate sui profili social dei seguenti quattro leader politici: Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani, Beppe Grillo e Mario Monti. Per ciascuna devo valutare se la reputo vera o falsa. Successivamente i risultati vengono resi noti nel sito dedicato, nel quale si può scoprire chi è il politico più credibile del giorno. Dopo le prime due "giornate", il politico meno credibile risulta essere Berlusconi (e fin qui nulla da obiettare in proposito), quello più credibile Grillo (sul quale il mio pensiero si potrebbe riassumere in un "Mah...").
Per innovativo che sia, in fondo non si tratta che di un esperimento... particolarmente interessante, però: in fondo, tra i requisiti che dovrebbe soddisfare chi si candida a governare il Paese, la credibilità è uno dei più importanti. Avrei giusto una perplessità, e non da poco: come mai sono stati messi da parte gli altri due candidati premier, Oscar Giannino e Antonio Ingroia? Quest'ultimo, in particolare, risulta essere il "mio" candidato, ovvero quello che rispecchia maggiormente le mie opinioni, almeno stando al test preparato da La Stampa. Se gli utenti di FriendFeed che hanno fatto questo test costituissero un campione rappresentativo dell'elettorato, si potrebbe prevedere che l'ex (?) magistrato sia destinato a superare la soglia di sbarramento anche al Senato... ma del resto io stessa non sono mica convinta di votare per lui, anzi. In fin dei conti credo proprio che opterò per un "voto utile" abbastanza coerente con le mie idee, sperando che gli inciuci post-voto non mi facciano rimpiangere la scelta fatta.

lunedì 4 febbraio 2013

Lalala non ti sento!!!

A differenza di ciò che feci cinque anni fa in occasione delle ultime elezioni politiche, quest'anno avevo tutta l'intenzione di astenermi. Dal pubblicare post sull'argomento durante la campagna elettorale, sia chiaro, non certo dal recarmi alle urne per esercitare il mio sacrosanto diritto/dovere di voto! Oggi però mi prudono troppo le mani perché possa trattenermi dallo scrivere almeno qualche riga...
Oggi Silvio Berlusconi, da consumato uomo di spettacolo qual è, ha estratto l'attesissimo (in quanto ampiamente preannunciato) "coniglio dal cilindro", promettendo che, qualora dovesse tornare al governo, per prima cosa non soltanto abolirà l'IMU sulla prima casa, ma rimborserà a tutti gli italiani anche l'imposta pagata nel 2012. Mai come questa volta si tratta di una promessa destinata a non essere mantenuta: dove pensa di reperire i miliardi di fondi necessari, di grazia? Fatto sta che in passato l'ex premier ha raccolto milioni di voti proprio grazie a promesse del genere, che a quanto pare hanno facile presa sui miei connazionali. Vorrei tanto che Mario Monti avesse ragione quando afferma che «Gli italiani hanno buona memoria» e che «non si lasceranno abbindolare, non consentiranno al Paese di ritrovarsi nuovamente sull'orlo del baratro come nel 2011»... ma non sarebbe certo la prima volta che rimango delusa! Ogni lunedì, nel corso dell'edizione delle 20:00 del TG LA7, il direttore Enrico Mentana rende noti i risultati dei più recenti sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani... ed è con una certa preoccupazione che attendo il responso di domani sera, temendo di dover constatare una rimonta senza precedenti da parte del Pdl. Oh, ragassi, non facciamo scherzi, ok? ;-)

sabato 2 febbraio 2013

Io parlo al telefono

Leggendo il titolo del post, si potrebbe pensare: embè, che c'è di strano? Niente... se non fosse che nel mio caso l'espressione "al telefono" va intesa proprio come complemento di termine! ;-)
Ebbene sì, ieri sera finalmente – meglio tardi che mai – mi sono decisa a dare un'occhiata alle app preinstallate sul mio Samsung Galaxy S III Mini. Tra queste ho trovato il software per il riconoscimento vocale S Voice, che mi ha conquistata fin da subito! :-) In pratica S Voice permette di impartire dei comandi allo smartphone semplicemente per mezzo della voce, il che rappresenta una gran comodità in svariate circostanze; citando giusto alcuni esempi riportati nella guida, si può far partire una telefonata («Chiama Carlo cellulare»), inviare un messaggio di testo («SMS Caterina messaggio Sei libera stasera per cena?»), impostare il navigatore satellitare («Naviga fino a Sanremo»), avviare una ricerca con Google («Cerca scimmie bonobo»), aprire un'app («Apri Calcolatrice»), controllare semplici impostazioni («Attiva Wi-Fi»), consultare il meteo («Quali sono le previsioni per oggi?»)... e molto altro ancora. Pur non avendo ancora avuto tempo di giocherellarci più di tanto, sono certa che quest'app mi darà grandi soddisfazioni, sebbene presenti ampi margini di miglioramento e a quanto pare non sia all'altezza del tanto decantato "assistente personale" Siri per iPhone e iPad. Se non altro, sa essere di compagnia: lo dimostra il breve scambio di battute che ci ho intrattenuto ieri sera prima di andare a nanna...


Se il fatto che io dialoghi con il mio cellulare ti impensierisce... beh, sappi che la sottoscritta è perfettamente padrona della situazione, tranquillo! ;-)