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lunedì 30 luglio 2012

La vittoria olimpica più bella

Il barone Pierre de Coubertin, considerato il padre delle Olimpiadi dell'era moderna, è passato alla storia per aver pronunciato la frase seguente (che a dire il vero era una citazione dell'arcivescovo della Pennsylvania Ethelbert Talbot, il quale l'avrebbe ripresa a sua volta da un filosofo greco, l'ho appena scoperto).
L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.
De Coubertin ha lasciato ai posteri un'altra citazione degna di nota, sia pur in negativo, e cioè le parole che impiegò per motivare l'esclusione delle donne dalle Olimpiadi di Atene del 1896: a suo dire la loro partecipazione alle gare sarebbe stata «inattuabile, antiestetica e sconveniente» («impraticable, inesthétique et incorrecte»). Toccò attendere l'edizione successiva, quella tenutasi a Parigi nel 1900, per vedere le prime donne ammesse alla competizione: undici, nel tennis e nel golf, contro 1319 uomini. Dopodiché il percorso dell'inclusione olimpica del gentil sesso è stato tutto in discesa... anche se per nulla ripida, in effetti. Basti pensare che le Olimpiadi 2012 attualmente in corso a Londra sono le prime della storia in cui tutte le duecentocinque squadre partecipanti presentano almeno un'atleta di sesso femminile: un impulso notevole per la parità fra i sessi, come orgogliosamente sottolineato dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge. Si tratta di un esordio assoluto per le atlete del Brunei, del Qatar e dell'Arabia Saudita, Paese di provenienza dell'ottocentista Sarah Attar la cui foto scattata venerdì scorso durante la cerimonia di apertura apre questo post; vale inoltre la pena di segnalare che per la prima volta la rappresentativa degli Stati Uniti comprende più donne (269) che uomini (261). Comunque, come osservato dal giornalista del New York Times Jeré Longman, senza sottovalutare l'importanza dei traguardi finora raggiunti, ce n'è ancora parecchia, di strada da fare prima che la parità fra i sessi nello sport possa considerarsi realmente acquisita.

lunedì 23 luglio 2012

Intervallo

Premessa: ho pianificato la pubblicazione in differita di questo post la sera di domenica 22 luglio. In questo momento la titolare del blog è in viaggio verso il fresco della Valle d'Aosta... e, anche se avrei preferito fuggire da Pescara quando imperversavano Scipione, Caronte, Minosse e compagnia bella anziché adesso che è Circe a farla da padrona, ho tutta l'intenzione di godermi l'agognata settimana di ferie! :-)
La mia non sarà una vacanza "digital detox", dal momento che non ho alcun bisogno di disintossicarmi [disse, e intanto controllava ossessivamente gli aggiornamenti dei feed ;-)]: avrò con me l'inseparabile smartphone e pure il notebook (che mi portai appresso pure l'anno scorso, senza però accenderlo nemmeno una volta). Sarò comunque online soltanto lo stretto necessario, per cui, salvo imprevisti, non scriverò nuovi post almeno fino a domenica prossima: insomma, anche questo blog si riposerà per qualche giorno. Ciaooooo!!! :-D

domenica 22 luglio 2012

Sexy as hell?!

Leggendo un post pubblicato sul blog collettivo LIBERNAZIONE, sono venuta a conoscenza di un video dal titolo Michelle Jenneke Dancing Sexy as Hell at Junior World Championships in Barcelona 2012 che a quanto pare negli ultimi giorni ha spopolato in Rete: lo pubblico qui di seguito per dovere di cronaca.


Insomma, l'innocente e giocoso riscaldamento pre-gara dell'ostacolista australiana diciannovenne Michelle Jenneke ai campionati del mondo juniores di atletica leggera è rivisitato in chiave sexy grazie a un montaggio sapiente e soprattutto a una colonna sonora che l'autore del post Mario Braconi definisce «uno dei brani più mefitici della disco italica anni Ottanta». Ora, a parte questo giudizio che mi sembra un tantino ingeneroso [per quanto Sabrina Salerno non debba il successo che ha ottenuto né al talento canoro né alla qualità dei testi interpretati ;-)], condivido parola per parola le considerazioni di Braconi. Michelle era provocante come può esserlo una ragazza giovane, bella e atletica che si accinge a scendere in pista, e reinterpretare le sue movenze come un balletto sexy mi sembra oltraggioso sia verso di lei, ridotta a una specie di oggetto sessuale, sia nei confronti dell'immagine femminile in generale.
P.S.: Il video integrale della gara di Michelle riporta nel titolo la precisazione «no 80s music»...

sabato 21 luglio 2012

Trenitalia risponde

Devi sapere che la mia città, Pescara, nel suo piccolo può vantare la bellezza di quattro stazioni ferroviarie: alla stazione di Pescara Centrale, il cui mastodontico fabbricato attuale è stato inaugurato nel 1988 alle spalle di quello vecchio di recente adibito a sede dell'International Center for Relativistic Astrophysics, e a quella di Pescara Porta Nuova si sono aggiunte negli ultimi anni Pescara San Marco (che una volta qualcuno ha osato definire un cesso... e non aveva tutti i torti, visto come l'hanno ridotta i vandali :-/) e Pescara Tribunale.
Nel primo pomeriggio di venerdì 10 luglio ho raggiunto la stazione di Pescara San Marco, dove avrei dovuto prendere il treno regionale 3224 per andare ad assistere alle finali pomeridiane in programma nell'ultima giornata dell'Interamnia World Cup, il prestigioso torneo internazionale di pallamano che si disputa a Teramo nei primi giorni di luglio da ormai quarant'anni. Qualche minuto prima dell'orario previsto, una voce registrata ha regolarmente annunciato l'arrivo del treno. Poco dopo, eccolo che arriva... e tira dritto senza rallentare né tantomeno fermarsi, lasciando a terra noi quattro gatti che lo stavamo aspettando lungo il binario. Ho atteso ancora qualche minuto, augurandomi che quello appena passato fosse semplicemente un altro convoglio in transito per cui non era prevista la fermata mentre il mio treno doveva ancora arrivare... ma niente da fare. Alla fine ho dovuto farmi accompagnare in fretta e furia alla stazione centrale per prendere al volo il primo treno utile, dal momento che non potevo aspettare un altro paio d'ore la corsa successiva da San Marco, e sono giunta a destinazione con una mezz'oretta di ritardo sull'orario previsto. E meno male che non avevo nessun impegno improrogabile...
Fatto sta che mi sono persa la prima finale in programma nonché quella forse più coinvolgente, in quanto assegnava il titolo maschile Under-30 e si è conclusa con la vittoria degli iraniani dell'Isfahan University sugli svizzeri del Cerutti Crash per 16 a 9. Sono arrivata quando era già in corso la finale femminile Under-18 che contrapponeva due compagini entrambe danesi, con un tasso di gioventù e di biondezza vagamente sconfortante! ;-) Comunque è stato un piacere (ri)scoprire la pallamano, uno sport sano e completo che in fatto di ritmo e dinamismo ha parecchio da insegnare al calcio, almeno a mio modo di vedere. Su Flickr ci sono un po' di foto che ho scattato in tale circostanza.
Ma torniamo alla mia piccola ma spiacevole disavventura ferroviaria. Il giorno dopo, 11 luglio, ho inoltrato un reclamo tramite il sito richiedendo una risposta che sarebbe dovuta arrivare entro trenta giorni, come previsto dalla Carta dei servizi di Trenitalia. E già ieri è arrivato via e-mail l'atteso riscontro, che parlava di «sincero rincrescimento per il disagio procurato», attribuendo la mancata fermata ad «un problema tecnico che ha indotto in errore il personale di macchina, ma senza compromettere in alcun modo la sicurezza della circolazione ferroviaria». Il messaggio terminava con «Ci scusiamo per il disagio recatoLe. Confidiamo nella Sua comprensione e con l’auspicio di averLa ancora gradita cliente, Le inviamo distinti saluti». Evvabbe', sarò magnanima: potete considerarmi ancora inclusa nel novero dei vostri clienti... anche perché in certi casi il treno mi risulta pressoché insostituibile. ;-) Anzi, siccome ho in programma di prenderne uno nei prossimi giorni, ancora da Pescara San Marco... questa volta niente scherzi, vedete di fermarvi, d'accordo? :-)

giovedì 19 luglio 2012

Un uomo coraggioso

Il 23 maggio scorso si è celebrato il ventesimo anniversario della strage di Capaci in cui morì il giudice antimafia Giovanni Falcone, mentre oggi ricorrono vent'anni dalla strage di via d'Amelio che costò la vita a Paolo Borsellino, collega e amico di Falcone, e agli agenti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Per l'occasione reputo doveroso onorare il coraggio con cui il magistrato palermitano è andato incontro al suo prevedibile destino – addirittura era venuto a conoscenza dell'arrivo del tritolo che l'avrebbe ucciso – e ricordo questo autentico eroe dei nostri tempi (altro che Mangano... mi viene la nausea solo a pensarci! :-/) selezionando alcune delle sue citazioni più celebri.
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Una frase dalla forza evocativa impareggiabile!
Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.
Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo.
Sono parole che mettono i brividi, soprattutto se si pensa alle inchieste in corso sulla trattativa tra Stato e mafia... :-(
La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.
E sì, bisogna parlarne: tutti coloro che ci hanno a che fare dovrebbero essere messi in condizione di poter condividere le loro esperienze. Non è giusto cullarsi nell'illusione che la mafia sia stata sconfitta, perché non è così, purtroppo... e non succederà mai, se il seme della legalità alimentato dalla consapevolezza e da un sano senso civico non avrà modo di germogliare nelle coscienze.
[La fotografia che apre il post è entrata indelebilmente nell'immaginario collettivo. Linkiesta.it pubblica un'intervista al fotoreporter che la scattò]

mercoledì 18 luglio 2012

Bonne chance, monsieur Verrattì!

Dopo aver detto addio a mister Zeman e a giocatori importanti come Immobile, Insigne e Sansovini, il Pescara Calcio dovrà affrontare la prossima stagione in Serie A facendo a meno di un altro pezzo pregiato: il giovanissimo (vent'anni ancora da compiere) Marco Verratti, al quale ho già dedicato un post, ha firmato un contratto che lo legherà per cinque anni al Paris Saint-Germain allenato da Carlo Ancelotti, con l'altro ex-milanista Leonardo che ricopre il ruolo di direttore sportivo. Il centrocampista di Manoppello, soprannominato oltralpe "le petit Pirlo" per le caratteristiche tecniche, la giovane età e suppongo anche per la statura non proprio da watusso, ha dichiarato «A Pescara ho trascorso i miei momenti più belli e momenti orribili, ma sono innamorato di questa squadra e della città, e ci tornerò di tanto in tanto a vedere le partite. Ma nella vita bisogna fare delle scelte, e questo tipo di proposta forse non capiterà mai più in vita mia e quindi non potevo dire di no al PSG». In effetti immagino che per qualsiasi calciatore sarebbe un sogno poter giocare in uno squadrone come quello che lo sceicco Nasser Al-Khelaïfi, presidente del club transalpino, sta mettendo su: è stato appena ufficializzato l'acquisto di Thiago Silva e di Ibrahimovic.


Al nostro campioncino, che puoi vedere qui sopra in una video-compilation delle sue migliori prodezze, auguro una splendida carriera... e, se devo dirla tutta, gli auguro pure che la permanenza in Francia lo aiuti a perdere almeno un pochino di quella terrificante cadenza abbbruzzese che sfoggia nelle interviste. Bisogna comunque riconoscere che il ragazzo è conscio dei suoi limiti: al giornalista che gli domandava se sapesse qualche parola di francese, lui ha candidamente risposto «Nen sacce l'italiane...!». :-)

martedì 17 luglio 2012

L'importanza di mangiar sano

Anche se forse troppo spesso predico bene e razzolo male (ehm...), sono consapevole che un'alimentazione sana ed equilibrata è essenziale per stare meglio in salute. Per questo, su segnalazione di Paolo Attivissimo, ho aderito senza esitare alla raccolta di firme indirizzata al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Mario Catania per salvare l'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), promotore della dieta mediterranea nel mondo, e con esso «quel poco di ricerca indipendente nel campo alimentare che si fa in Italia», per usare le parole de Il Fatto Alimentare che ha lanciato la petizione. Ieri il direttore de ilfattoalimentare.it ha comunicato via e-mail che, nonostante le tremilaseicento firme raccolte, purtroppo il ministro Catania ha deciso di sopprimere l'istituto delegando al C.R.A. alcune competenze sulla nutrizione. Lo stesso messaggio mi proponeva comunque di iscrivermi alla newsletter settimanale gratuita de Il Fatto Alimentare... cosa che ho prontamente fatto, ed invito pure te a fare lo stesso, se sei interessato ai temi della nutrizione, degli alimenti e più in generale a temi collegati come la pubblicità ingannevole, le etichette o gli imballaggi. In tal caso, probabilmente ti interesseranno anche le linee guida per una sana alimentazione italiana liberamente scaricabili dal sito dell'INRAN, del quale mi rammarico di aver scoperto l'esistenza solamente adesso che sta per scomparire.
P.S.: L'immagine che illustra il post raffigura la nuova piramide alimentare per la dieta mediterranea moderna, tratta dal sito dell'INRAN: cliccaci sopra per ingrandirla.

lunedì 16 luglio 2012

Intrattenimento estivo

La sera di venerdì 6 luglio mi sono recata presso l'Antistadio Flacco di Pescara per assistere al previsto show del comico Max Giusti, e mi sono trovata davanti una sorpresa poco piacevole: l'avviso "Spettacolo rimandato". :-/


Rimandato? E a quale data? Stando alle informazioni reperite su BookingShow.com, in realtà era stato proprio annullato, tanto che la settimana successiva ho chiesto e ottenuto il rimborso dei biglietti presso lo stesso punto vendita dove li avevo acquistati. Un articolo su PrimaDaNoi.it spiega i problemi organizzativi che hanno fatto saltare l'evento.
Ed è di qualche giorno fa la notizia dell'annullamento di un altro spettacolo in programma a Pescara, il musical I Promessi Sposi, con l'idolo locale Giò Di Tonno nei panni di Don Rodrigo. Le ragioni? «Una sbagliata gestione del piano di comunicazione da parte dei local promoter e scarso risultato delle prevendite fino a ieri».
Questi spiacevoli inconvenienti seguono di qualche mese le polemiche, poi fortunatamente rientrate, che avevano rischiato di mandare a monte l'attesissimo concerto di Giorgia in programma presso il palazzetto dello sport "Giovanni Paolo II".
Insomma, a quanto pare quella di catalizzare eventi di un certo rilievo è un'arte che la mia città dovrebbe sforzarsi di perfezionare... :-/
Ma le opportunità per trascorrere una serata spensierata qua in zona non mancano. Ad esempio, anche quest'anno il Centro commerciale d'Abruzzo di Sambuceto presenta la rassegna Cinema e Teatro sotto le Stelle, che oltre a mettere in scena alcune commedie dialettali ripropone gratuitamente le pellicole di maggiore successo della scorsa stagione cinematografica. Tempo permettendo, questa sera assisterò al primo film in programma, Immaturi – Il viaggio. Segnalo pure Estatica, il festival internazionale di musica, danza e teatro che si svolge nei mesi estivi presso il porto turistico "Marina di Pescara", benché quest'anno il programma non sia allettante come in passato: ci siamo già lasciati alle spalle l'evento di maggior richiamo, il concerto dei Subsonica, a pagamento, mentre l'anno scorso si esibì Daniele Silvestri e due anni fa Samuele Bersani, e l'ingresso era libero...

domenica 15 luglio 2012

Arte iperrealista

Fin da bambina sono sempre stata affascinata dalla pittura: figurati che alle elementari, siccome ero brava a disegnare, andavo dicendo che da grande avrei fatto la pittrice... una carriera che al femminile ha ben pochi precedenti storici di rilievo. Poi succede che si cresce, si riconsiderano le proprie inclinazioni, il fato ci mette lo zampino, e talora si finisce per imboccare strade del tutto impensate...
Ma vabbe', torniamo a noi. Lo stile pittorico che preferisco, pur senza essere mai riuscita ad imitarlo neppure alla lontana, è quello tipico di Claude Monet: tanto evocativo quanto non proprio adatto a riprodurre fedelmente la realtà [chiedo venia per i concetti ben poco raffinati, ma velleità di critica d'arte non ne ho mai avute... ;-)]. Ciononostante ammiro parecchio gli artisti seguaci dell'iperrealismo, capaci di imprimere su tela immagini pressoché indistinguibili dalle fotografie: ci vuole un talento e un impegno non indifferente anche per ottenere risultati di quel tipo.
Ad esempio, che dire dei dipinti acrilici di Jason de Graaf, autentici capolavori del genere?





E non è incredibile come Transference, dipinto a olio di Gregory Thielker, renda quel che si può vedere per strada attraverso un finestrino bagnato durante un temporale?


Infine, da' un'occhiata a questo ritratto in bianco e nero.


Ti eri accorto che non si tratta di una foto, bensì di un disegno a matita? Tanto di cappello all'artista Paul Cadden! :-)

giovedì 12 luglio 2012

Di pancia e di testa

Sul blog non ho mai scritto nulla prima d'ora sul naufragio della Costa Concordia, eppure quel drammatico episodio mi ha colpita profondamente. E già, perché io in crociera ci sono stata, nell'estate di quattro anni fa, e all'epoca l'eventualità che potesse realmente accadermi qualcosa di brutto a bordo di una nave così imponente che solcava le tranquille acque del Mediterraneo mi pareva lontana anni luce: suvvia, il disastro del Titanic è remoto sia nello spazio sia nel tempo, pensavo. E invece... è allucinante pensare che ben trentadue persone (compresi due dispersi), partite per la classica vacanza da sogno, non siano mai più tornate a casa ma siano andate incontro a una fine atroce nei pressi dell'Isola del Giglio.
Fiumi d'inchiostro e di bit sono stati versati a proposito del presunto (mi tocca dire così, in mancanza di una condanna definitiva) responsabile della tragedia, il comandante Francesco Schettino, il quale è stato bersagliato a più riprese dalla riprovazione popolare: se c'è una persona nei cui panni non vorrei trovarmi, quello è lui. Limitandomi alle ultime settimane, a molti non è andata giù la revoca degli arresti domiciliari che gli è stata concessa. Per quanto mi riguarda, da analfabeta del diritto quale sono, mi sembra che nel suo caso non sussistano le condizioni per ricorrere alla custodia cautelare: pericolo di inquinamento delle prove, di reiterazione del reato (suvvia, chi gli affiderebbe più anche solo un semplice pedalò?!), e di fuga (a questo punto dubito che possa mettere il naso fuori di casa senza essere riconosciuto e additato). E gli argomenti di chi sostiene «Deve restare dentro, perché saperlo libero è un affronto per le vittime e per i loro cari» li reputo umanamente comprensibili, ma troppo "di pancia". A chi con ogni ragione desidera che giustizia sia fatta non rimane che augurarsi che si giunga a una sentenza equa in tempi ragionevoli.
Nei giorni scorsi a scatenare la pubblica indignazione è stata l'intervista rilasciata da Schettino alla trasmissione di Canale 5 Quinta colonna. Anche se la puntata non l'ho ancora vista perché in quel momento avevo di meglio da fare, la mia opinione al riguardo si discosta da quella di Rudy Bandiera, alfiere dell'hashtag #iononguardoschettino su Twitter, ed è più vicina a quella di Alessandro Capriccioli: conoscere la versione dei fatti di Schettino, che della vicenda è pur sempre un protagonista di primo piano, può essere utile per farsi un'idea fondata senza lasciarsi guidare dalla suddetta "pancia". Però, rispetto a Capriccioli, sono assai meno indulgente circa l'eventualità che l'esclusiva sia stata profumatamente pagata. Salvo Sottile, conduttore di Quinta colonna, su Twitter ha smentito che siano stati effettuati pagamenti, rivendicando la scelta di mandare in onda l'intervista perché era giornalisticamente una notizia, e in seguito si è scagliato contro Selvaggia Lucarelli e il suo articolo di fuoco pubblicato su Libero, lanciando la contro-campagna #iononleggolibero.

lunedì 9 luglio 2012

La forza della Natura

Anche quest'oggi per il post prendo spunto da una foto pubblicata su APOD, intitolata Volcano and Aurora in Iceland. Quel che più mi affascina in questa immagine è la spettacolare coincidenza che Madre Natura ha saputo architettare! :-)


Ed ecco qui di seguito la relativa spiegazione tradotta.
Qualche volta erutta sia la Terra sia il cielo. In Islanda, nel 1991, il vulcano Hekla eruttò nello stesso momento in cui sopra di esso erano visibili le aurore boreali. Hekla, uno dei vulcani più famosi del mondo, ha eruttato almeno venti volte durante lo scorso millennio, talora provocando grande distruzione. L'ultima eruzione è avvenuta appena dodici anni fa, causando soltanto danni lievi. La banda aurorale verde si è manifestata casualmente circa cento chilometri al di sopra della lava che eruttava. Sarà forse la Terra, l'unico pianeta del Sistema Solare ad avere sia le aurore sia i vulcani? [In effetti su Venere e su Marte si verifica qualcosa di analogo alle aurore polari terrestri]
Un doveroso riconoscimento al fotografo, Sigurður Hrafn Stefnisson [sono persino andata in cerca della lettera eth per scrivere il suo nome come si deve ;-)], titolare tra l'altro di un magnifico album su Flickr.

domenica 8 luglio 2012

Meraviglie del mondo


In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo, trascorrere le vacanze in posti da favola non è certo alla portata di tutti. Meno male che c'è Google World Wonders, il nuovo progetto del Google Cultural Institute tramite il quale è possibile visitare virtualmente, grazie alla tecnologia Street View, le meraviglie del nostro pianeta, che sono molte di più di sette! :-)
Attualmente il sito (Web) propone già tantissimi siti (nel senso di località) nominati Patrimonio dell'umanità, più di quelli in cui potrei mai sperare di recarmi personalmente nella vita, catalogati nei seguenti temi: architettura, città, luoghi di culto, meraviglie della natura, monumenti e memoriali, palazzi e castelli, parchi e giardini, regioni e paesaggi, siti archeologici, siti storici.
Tanto per limitarci al nostro Paese, al momento si può passare dal Centro storico di Firenze alla Costiera Amalfitana, dalla Reggia di Caserta a Piazza del Duomo a Pisa, restando comodamente seduti davanti al pc. E, spingendosi fuori dai confini nazionali, sono a portata di clic gioielli del calibro di Versailles e Stonehenge.
Oltre alle immagini, il sito include altre fonti informative, come decine di video e modelli 3D e centinaia di documenti ufficiali forniti dall'UNESCO per descrivere nel dettaglio la storia e le bellezze di ciascun luogo: risulta evidente l'importanza del progetto anche dal punto di vista didattico.

giovedì 5 luglio 2012

L'equazione di Batman

Giorni fa maury ha condiviso sul suo tumblr una curiosa immagine scovata su Facebook. Eccola...


Trattasi di una curva che riproduce l'inconfondibile logo di Batman, sopra la quale è riportata l'equazione che la genera, e che manco a dirlo è stata battezzata Batman Equation. A quanto pare l'immagine è stata pubblicata per la prima volta undici mesi fa su reddit da un utente che ne ha attribuito la paternità al proprio insegnante di matematica, definendolo (giustamente!) «REALLY cool».
Vale la pena di vedere cosa si ottiene inserendo la chiave di ricerca batman equation nel già citato computational knowledge engine Wolfram|Alpha, e pure di leggere la spiegazione pubblicata su Wolfram MathWorld, la quale fa a sua volta riferimento a una discussione tratta da Mathematics e a un'altra nata nel gruppo comp.soft-sys.math.mathematica. Tra le innumerevoli pagine Web dedicate alla Batman Equation, segnalo le obiezioni in merito sollevate dall'informatico italiano Michele Filannino, e la relativa contro-obiezione.
Ti senti alquanto frastornato? Non sai come ti capisco, e dire che la mia natura nerd con queste cose ci va a nozze... per questo, sorvolando sulle elucubrazioni relative alla formulazione matematica della curva di Batman, sono subito andata in cerca di un modo per graficarla al volo senza stare a scervellarmi più di tanto. Ebbene, qui ho trovato descritta la procedura da seguire se si dispone del software Mathematica, mentre da qui è possibile scaricare belli e pronti gli M-file che ci vogliono per plottare la funzione in MATLAB. Visto che il linguaggio MATLAB lo conosco, mi riprometto di tradurre prima o poi le relative istruzioni in quelle necessarie per ottenere lo stesso risultato mediante il software di cui dispongo al momento, FreeMat, che è compatibile con MATLAB pur essendo gratuito, open source e multipiattaforma... solo che le duemilacinquecentoventisei pagine del manuale mi scoraggiano un tantino dall'apprenderne a dovere l'utilizzo! ;-)

martedì 3 luglio 2012

Chi si ricorda la piccola Morgana?

Questa sera al Tg1 si è parlato del nuovo tormentone estivo Resto a Roma (me conviene), parodia in salsa romanesca dell'inno ufficiale degli Europei di calcio Endless Summer, il cui video prevede la partecipazione straordinaria del popolare attore e regista capitolino Carlo Verdone. Il tutto è stato prodotto dai ragazzi di Radio Globo, gli stessi che lo scorso anno riscossero un successo analogo con Ostia Beach, divertente parodia di Mr Saxobeat (qui il backstage). Un paio di mesi fa, mentre davo una scorsa all'elenco di coloro che avevano partecipato alla realizzazione di Pulcino Pio, altro fenomeno virale del web nato negli studi di Radio Globo, mi si è accesa una lampadina leggendo il nome di Morgana Giovannetti. Ohibò, io questa l'ho già sentita... Ma sì, era quella bambina che faceva le imitazioni in televisione un paio di decenni fa, e che venne lanciata dalla trasmissione Stasera mi butto per poi approdare al Bagaglino! (Figurava nel cast del film Gole ruggenti di Pier Francesco Pingitore) Il nome di battesimo poco comune mi ha indotta ad escludere che potesse trattarsi di un semplice caso di omonimia, ed ho trovato conferma della mia supposizione visitando questa pagina, dove si recensisce una commedia teatrale la cui voce narrante è della «ex bambina prodigio Morgana Giovannetti, che da piccola fu una sorprendente imitatrice del Bagaglino». A quanto pare la riccioluta ragazza ha anche preso parte alla puntata de I migliori anni andata in onda il 17 ottobre 2008. Mi ha fatto piacere constatare che, a differenza di altri bambini prodigio, Morgana non si sia "persa per strada", ma sia riuscita a trovare una sua dimensione artistica nel mondo dello spettacolo [detto tra noi, non rimpiango che abbia lasciato perdere la carriera di imitatrice... ;-) Su YouTube non sono riuscita a trovare uno straccio di video delle sue esibizioni negli anni '90, strano].

lunedì 2 luglio 2012

Ingegnosa, nevvero?

L'immagine da cui prendo spunto per il post di oggi, dedicata al solstizio d'estate, è stata pubblicata su APOD il 26 giugno, ossia con qualche giorno di ritardo rispetto all'evento in questione che quest'anno si è verificato il 20 giugno... per cui mi si perdonerà se me ne sono occupata a mia volta con comodo! ;-)


La foto ritrae una meridiana dalla forma bizzarra la cui natura in apparenza misteriosa si svela soltanto quattro volte l'anno, in occasione dei solstizi e degli equinozi. In effetti, in corrispondenza di un solstizio, la posizione del Sole è tale che i suoi raggi, passando attraverso le aperture praticate nella meridiana, proiettano la scritta SOLSTICE (in francese solstizio, appunto). E indovina un po' quale sarà mai l'arcana parola che viene rivelata in occasione degli equinozi? Ma EQUINOXE, ovviamente! :-)


I termini sono espressi in lingua francese perché la meridiana, costruita da Jean Salins nel 1980, si trova per l'appunto in Francia, presso l'École des Mines de Paris.