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lunedì 31 ottobre 2011

Sembra facile, ma...


L'altro giorno, bighellonando tra un social network e l'altro, mi sono imbattuta nella foto che puoi vedere qui sopra. Essa ritrae una lavagna con su scritto un enigma piuttosto interessante... che mi è sembrato un valido spunto per rispolverare la cara vecchia categoria enigmi!
Ecco la traduzione:
Se scegli a caso una risposta a questa domanda, qual è la probabilità che sia quella giusta?
  1. 25%
  2. 50%
  3. 60%
  4. 25%

Tu quale delle quattro opzioni di risposta sceglieresti? Forza, prova a pensarci su...

Dai, ancora un po'...

Su, un altro pochettino...














E va bene, può bastare! 
No, la soluzione dell'arcano non la troverai qui: mi limiterò a segnalarti alcune discussioni in proposito che mi sono sembrate piuttosto interessanti ed istruttive (personalmente devo ancora leggerle con la dovuta attenzione, lo ammetto ). Il quesito, sotto forma della foto qui sopra, è stato lanciato da Raymond Johnson su Google+ (che si spera non faccia la stessa fine di Buzz ), poi è stato ripreso anche su Quora... ma ho scoperto che un anno fa era già stato oggetto di un dibattito degno di nota su reddit.



[Pssst...! Se ti senti un tantino pigro o svogliato, e/o se non mastichi bene l'inglese, forse la cosa più semplice è leggerti il "riassuntino" scritto da Maurizio Codogno aka .mau. per Il Post. L'enunciato è leggermente diverso, ma il ragionamento è identico. Almeno credo, perché 'sto giochetto mi ha mandata abbastanza in tilt...]

mercoledì 26 ottobre 2011

Sicuro che la tua password sia sicura?

... e rieccomi qua ad aggiornare il blog, dopo un luuuuuuungo silenzio, dovuto a svariate ragioni. In primis, il KO del mio notebook Acer Aspire 7738G che, dopo innumerevoli tentativi di ripristino andati a vuoto, la scorsa settimana mi sono finalmente decisa a mandare in assistenza: incrociando le dita, dovrei ritrovarmelo a casa funzionante entro un paio di giorni. Siccome non potevo resistere così a lungo senza computer (e che, scherziamo? ), nel frattempo ho riesumato il mio vecchio HP Compaq nx8220 con Windows XP, che mi serve fedelmente e non mi ha mai rinfacciato di averlo messo a riposo quando era ancora nel pieno della sua efficienza faceva il suo dovere tutto sommato decentemente.
Insomma, mentre il mio tumblr è rimasto praticamente sempre in attività, stavo aspettando l'ispirazione per tornare a pubblicare qualcosina sul blog... e oggi L'Androide Minimalista me l'ha offerta!
L'argomento di oggi riguarda la sicurezza informatica, e in particolare l'annoso problema della scelta di una password sicura; ne ha (ri)parlato di recente anche Paolo Attivissimo. Come dici...? Che come password hai scelto il tuo nome di battesimo oppure quello della tua dolce metà, o il classico pippo oppure ancora abcd1234?! Beh, allora non potrai venirti a lamentare se poi ti violano l'account! Ma visto che prevenire è meglio che curare, forse sei ancora in tempo per correre ai ripari. Se le mai abbastanza note norme elementari di sicurezza non t'ispirano un granché, ti viene in aiuto Wolfram|Alpha, il sofisticato computational knowledge engine (non un semplice motore di ricerca) che fornisce prestazioni davvero affascinanti. Non devi far altro che impostare le parole secure password come chiave di ricerca. Come risultato otterrai una pagina dove potrai selezionare le caratteristiche desiderate della tua nuova password: la lunghezza, la presenza o meno di lettere maiuscole e minuscole, numeri, caratteri speciali e caratteri simili.

Un po' più in basso troverai la password generata secondo le impostazioni correnti, con in più qualche alternativa ed alcune proprietà relative alle password del tipo prescelto, tra cui l'entropia. «Sì, ma come faccio a memorizzare una password assurda come pV9SeHvO?!», ti starai probabilmente chiedendo. Ebbene, Wolfram|Alpha ha pensato anche a questo, e ti fornisce bell'e pronta una forma fonetica più comoda dal punto di vista mnemonico, nella fattispecie papa capital-victor nine capital-sierra echo capital-hotel victor capital-oscar. Se a questo punto stai pensando (e come darti torto) «Alla faccia della forma fonetica più comoda dal punto di vista mnemonico!», la soluzione più semplice è annotare la password da qualche parte e custodirla in un posto sicuro (mi raccomando!). Sì, lo so che come validissima alternativa al foglietto di carta esiste una caterva di software per la gestione delle password... ma non avendo ancora avuto modo di utilizzarli, e quindi di imparare a fidarmi di loro, al momento non me la sento di consigliarne uno. Chissà, magari in futuro...

[EDIT] Dimenticavo di sottolineare quanto sia sconsigliabile utilizzare la stessa password per account diversi...