Loading

lunedì 19 settembre 2011

Il Sole come non l'avevi mai visto

Il post odierno lo dedico all'Astronomy Picture of the Day pubblicato ieri sul sito della NASA, che si intitola A Sharp View of the Sun (Una vista nitida del Sole).

Notevole, vero? Oltretutto, cliccando sull'immagine nella pagina da cui l'ho tratta, potrai scaricarla nelle dimensioni 2054x1345 pixel, che dovrebbero essere adatte per l'utilizzo come wallpaper su schermi di risoluzione anche molto elevata.
Riporto qui di seguito la traduzione della spiegazione, corredata da qualche link.
Ecco una delle immagini del Sole più nitide che siano mai state scattate. Questa splendida foto mostra nella parte inferiore notevoli dettagli di una macchia solare, e nella parte superiore numerosi granuli bollenti che appaiono come chicchi di mais. Scattata nel 2002, questa foto è stata fatta utilizzando lo Swedish 1-m Solar Telescope che si trova sull'isola di La Palma, nelle Canarie. L'immagine ad alta risoluzione è stata ottenuta utilizzando sofisticate ottiche adattative, l'accatastamento di immagini digitali ed altre tecniche di elaborazione per contrastare l'effetto "sfocante" dell'atmosfera terrestre. Attualmente il Sole è attraversato da un gruppo di macchie solari talmente grande da poter essere facilmente visto, sia pur con le dovute cautele, anche senza ingrandimento.

venerdì 16 settembre 2011

Addio all'"uomo dell'impossibile"

Da queste parti non mi sono mai occupata della mia (ri)scoperta dell'escursionismo, se non di sfuggita... ma prometto che pian piano provvederò a colmare questa lacuna! :-) Ebbene, nei mesi scorsi ho frequentato il corso base di escursionismo organizzato dal CAI di Pescara, il cui programma prevedeva un'alternanza di lezioni in aula ed "esercitazioni pratiche"; i reportage fotografici relativi a queste ultime li ho caricati su Flickr.
Una delle lezioni che ho seguito era dedicata alla storia dell'alpinismo... e sebbene un pochino frustrante per chi come me non potrà mai ambire a vette così elevate (proprio in senso letterale), è stata molto interessante. Tra l'altro mi ha permesso di scoprire alcune figure leggendarie, come l'austriaco Hermann Buhl (1924-1957), considerato il più grande alpinista completo di tutti i tempi, e l'italiano Emilio Comici (1901-1940), famoso per l'apparente facilità e l'eleganza con cui arrampicava, come testimonia uno straordinario filmato d'epoca (a proposito, mentre la sottoscritta nel corso delle recenti vacanze si è limitata a girare attorno alle Tre Cime di Lavaredo, Comici ne scalò due)... per arrivare ai giorni nostri, con le fenomenali performance del giovanissimo arrampicatore ceco Adam Ondra (qui un video). Inoltre devo ammettere che fino a poco tempo fa, se sentivo nominare Reinhold Messner (1944), la prima immagine che mi veniva in mente era quella di un simpatico bevitore d'acqua "altissima e purissima": un tantino ingeneroso, da parte mia, nei confronti di uno che a quanto pare è universalmente considerato il miglior alpinista vivente! ;-) In effetti è stato il primo a conquistare, tra il 1970 e il 1986, tutti i quattordici ottomila della Terra, nonché il primo uomo a scalare l'Everest senza l'aiuto dell'ossigeno. Inoltre è sempre stato sostenitore di uno stile di arrampicata che non facesse uso di ausili esterni, rifiutando ogni artefatto umano in un'epoca in cui l'arrampicata libera aveva perso terreno rispetto alla progressione artificiale. Nel 1970 effettuò la prima scalata del Nanga Parbat, un'impresa che costò la vita al fratello minore Günther. Le accuse, rivolte a Reinhold, di non aver fatto il possibile per trarre in salvo il fratello, si sono in seguito rivelate infondate.
Last but not least... tra i personaggi presentati nella suddetta lezione, forse quello che mi ha colpita di più è stato Walter Bonatti, scomparso pochi giorni fa all'età di ottantuno anni. Il grande alpinista, esploratore e giornalista è stato soprannominato "l'uomo dell'impossibile" per le sue doti di forza di volontà, autocontrollo e determinazione che gli permisero di affrontare imprese alpinistiche ritenute a quel tempo impossibili. Ad appena 35 anni, dopo la scalata in solitaria della parete nord del Cervino che gli valse la Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica, Bonatti si ritirò dall'alpinismo estremo e diventò esploratore. È comunque doveroso ricordare che nel 1954 (anno a cui risale la foto qui sopra) Bonatti aveva preso parte alla spedizione che portò alla conquista della vetta della seconda montagna più alta della Terra, il K2: un'impresa che diede luogo a un'interminabile controversia con Achille Compagnoni, Lino Lacedelli e Ardito Desio. È stato solamente oltre mezzo secolo dopo, in seguito alla revisione finale del CAI pubblicata nel 2008 con la convalida della versione di Bonatti, che il nostro ha accettato di partecipare a trasmissioni televisive: l'avvincente "chiacchierata" tra questo formidabile signore e Fabio Fazio a Che tempo che fa (prima e seconda parte) vale senz'altro la pena di essere vista.
La pagina di Wikipedia dedicata a Bonatti, oltre a dilungarsi sulle sue eccezionali imprese, riserva alcune righe della sezione Miscellanea a raccontare come si conobbero lui e la compagna Rossana Podestà, rimastagli accanto fino all'ultimo: un aneddoto divertente... non senza un pizzico di romanticismo! :-)

[UPDATE] La Podestà ha raccontato come le sia stato impedito di assistere l'amatissimo compagno morente, soltanto perché i due non erano regolarmente sposati. Una norma assurda che non ha previsto eccezioni neppure in nome dell'umana pietà. :-(

venerdì 9 settembre 2011

Vuoi concederti un break?

L'estate volge inesorabilmente al termine, e le vacanze sono ormai un ricordo per la maggior parte delle persone... compresa la sottoscritta, che prima o poi dovrà pur decidersi a mettere per iscritto qualche appunto (le foto sono già su Flickr) sul breve ma variegato e divertentissimo tour del Veneto compiuto la scorsa settimana, senza trascurare gli aspetti mangerecci e logistici.
A proposito di alloggi, colgo l'occasione per segnalare una piacevole scoperta che ho fatto poco fa. Chissà, forse ricorderai che io, pur abitando da sempre a Pescara, sono nata a Fabriano; aggiungo che ho trascorso per anni l'ultima parte delle vacanze estive, quella immediatamente precedente l'odiato ritorno a scuola, a Melano Bastia, la frazione della celeberrima città della carta in cui si trova la casa dei miei defunti nonni materni. Ebbene, sono venuta a sapere che un mio amico d'infanzia ha aperto un minuscolo (appena due camere da letto) ma delizioso bed and breakfast, chiamato Il XII Comandamento, proprio a Melano, lungo uno dei vicoli che da bambina percorrevo instancabilmente. Nella home page del sito è spiegato il bizzarro nome della struttura, la quale ha pure una fan page su Facebook. In pratica le parole chiave sono "prendersi una pausa", "rilassarsi" e "bando allo stress": non so perché, ma questo approccio mi garba parecchio!
Relax a parte, comunque, non è il caso di sottovalutare le attrattive turistiche dei dintorni: oltre a quel gioiello che è Fabriano, culla d'arte e di cultura, da Melano è possibile raggiungere agevolmente svariate destinazioni degne di nota, tra cui le magnifiche Grotte di Frasassi e il Monte Cucco, un vero paradiso per tutti gli appassionati di deltaplano e di paracadutismo.
Ovviamente non ho ancora avuto modo di visitare il b&b, ma le foto mi sembrano piuttosto allettanti. I locali sono stati rinnovati con cura, non manca una cucina attrezzata a disposizione di chi volesse prepararsi un pasto, e per quanto riguarda la colazione si può scegliere tra un ricco menù dolce e un altrettanto sfizioso menù salato: uhm, un bel dilemma! Ah, c'è pure la connessione Internet che, per ogni geek che si rispetti, è un servizio dei più essenziali...