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giovedì 23 giugno 2011

A proposito di letture estive

Estate, tempo di vacanze e di relax... e spero che non me ne vorranno coloro che svolgono un'attività che li impegna soprattutto da giugno a settembre. Quale miglior modo per impiegare il maggior tempo libero, se non la lettura di un buon libro? Magari proprio quel libro che ti ripromettevi da secoli di leggere, senza mai trovare il tempo e/o la voglia di dedicarti ad esso (avevo provato dedicartigli, ma suona che è una schifezza )?
Ho deciso di scrivere questo post dopo aver aderito alla campagna Invita i tuoi amici alla lettura: consiglia il libro da leggere sotto l’ombrellone!. In realtà i blog non sono compresi fra i canali previsti per questa campagna, che si svolge soltanto su Zzub.it e su Facebook e prevede ricchi premi (buoni acquisto su IBS.it e magnifici Kindle Wi-Fi 3G, gli eBook reader più apprezzati sul mercato) per chi riuscirà a racimolare il maggior numero di consensi. Ma siccome mi piaceva l'idea, ho pensato che avrei potuto almeno parlarne qui sul blog, pur non avendo la benché minima speranza di vincere, dal momento che l'autopromozione sui social network richiede un impegno e diciamo pure un talento leggermente fuori dalla mia portata...
Ma insomma, 'sto consiglio?! E già, veniamo al dunque. Non è stata una scelta facile, specialmente per un'eterna indecisa come la sottoscritta che non ha neppure provato a compilare la lista dei suoi cinque libri preferiti, come invece hanno fatto molti personaggi illustri (tra cui svariati blogger) nell'ambito dell'iniziativa DonaBol... ma alla fine, dopo aver spulciato la mia umile libreria su Anobii, ho optato per un bestseller italiano pubblicato per la prima volta nel 1998: Un mese con Montalbano di Andrea Camilleri, edito da Mondadori. Come ho scritto qui per la prima volta quasi quattro anni fa, l'uscita di ogni nuovo libro dedicato alle avventure del commissario di Vigàta rappresenta per me un appuntamento imperdibile, e difatti finora li ho letti tutti, tranne Il gioco degli specchi che è stato pubblicato il mese scorso. Tornando a Un mese con Montalbano, riporto qui di seguito la recensione breve e senza pretese che ho inserito su Zzub.it. Se vuoi diventare fan non mi offendo mica, d'accordo?
Come mai, fra tutti i libri che avrei potuto consigliare di leggere sotto l'ombrellone (oppure tra i boschi, perché no), ho scelto proprio questo? Perché trovo che i libri di racconti siano la forma letteraria ideale per chi vuole riempire il tempo fra un'attività ricreativa e l'altra senza perdere il filo. E perché questi trenta racconti, uno per ciascun giorno del mese, di una decina di pagine l'uno, sono perfetti per scoprire per la prima volta oppure riscoprire il mondo dello "sbirro" più amato d'Italia. Infine pare che il genere poliziesco, non so bene perché, d'estate "vada" che è una meraviglia... :-)

venerdì 17 giugno 2011

Salame dai capelli verderame

Un paio d'anni fa mi divertii a raccogliere in un post alcuni versi che ritenevo degni di nota, non certo in senso favorevole , tratti da brani della musica leggera italiana degli ultimi anni. Di recente un blog "leggero" che seguo da non molto tempo, Pop Topoi, ha lanciato la seconda edizione del premio Salame dai Capelli Verderame, «l’unico premio che celebra l’imbarazzo, l’indecenza e la povertà della musica italiana», «L’anti-premio Mogol per coronare il testo peggiore dell’anno».
La prima edizione, lo scorso anno, non poteva che vincerla Italia amore mio, l'inarrivabile ciofeca presentata al Festival di Sanremo 2010 da Pupo, Emanuele Filiberto e dal tenore Luca Canonici (per rintracciare quest'ultimo dovremo forse chiamare Chi l'ha visto?, a proposito...? ).
Quest'anno tra le otto canzoni in gara alcune – Eh... già, Bastardo, Sing-hiozzo, Buongiorno bell'anima – le conoscevo già, mentre altre – La cucina giapponese, Sudoku, Come un pittore, Anche tu, anche se (non trovi le parole) – le ho scoperte proprio "grazie" a questa gara. Dopo la fase dei quarti di finale che, stando a quanto riferito dal blogger stesso, non è stata esente da brogli (!), si è passati direttamente alla finale a quattro, stravinta dal Blasco con una canzone che per quanto mi riguarda, a prescindere dal "valore letterario" del testo, ha il singolare effetto di intristirmi oltremodo, anche per via del video relativo.
A proposito del titolo del concorso, a quanto pare il verso a cui è ispirato è riconducibile uno dei più grossi fraintendimenti della storia della musica leggera italiana. Vabbe', magari esagero... fatto sta che quando l'ho scoperto sono rimasta un tantino a bocca aperta! In effetti, nella celeberrima Eppur mi son scordato di te, le parole che Mogol faceva cantare a Battisti non erano «Non piangere salame dai capelli verderame, era un gioco, non era un fuoco», come molti credono, bensì «Non piangere, salame: dei capelli verderame sono un gioco, e non un fuoco». Vagamente nonsense in entrambi i casi... però il significato cambia senz'altro!

lunedì 13 giugno 2011

Il vento sta cambiando, forse...

Evvai!!!!!  Pardon, è che sono ancora in preda all'esultanza per l'esito dei referendum, che è andato al di là delle mie (e non solo mie) più rosee previsioni: chi se l'aspettava una simile affluenza alle urne? L'ultima volta che in un referendum abrogativo il quorum era stato superato (sia pur di poco) risale al lontano 1995: tutte le consultazioni referendarie successive sono fallite, con relativo notevole spreco di denaro pubblico. Questa volta tutti e quattro i quesiti proposti hanno visto una schiacciante prevalenza dei ; al momento il risultato relativamente meno netto, con un pur sempre ragguardevole 94,7% contro il 5,3% dei no, si registra riguardo al quesito che all'indomani del disastro di Fukushima era il più sentito, ovvero quello sul nucleare. Fa comunque un certo effetto vedere il premier costretto ad un precipitoso dietrofront rispetto a quanto affermato da lui stesso al riguardo appena un mese e mezzo fa.
Lo ribadisco... a prescindere dai risultati, che ovviamente mi soddisfano oltremodo, l'aspetto che ho trovato più incoraggiante di questa tornata referendaria (ma come mi esprimo?! ) è stato l'insperata partecipazione dei cittadini. Quanto sia stato determinante il contributo informativo e propagandistico della Rete, è difficile dirlo con certezza; quel che mi pare indiscutibile è che, se le televisioni (il cui bacino di utenza è senz'altro più ampio) avessero svolto un servizio più accurato, l'affluenza alle urne avrebbe potuto essere (o sarebbe potuta essere...?) ancora maggiore. Ma tant'è... fa piacere che la popolazione stia riscoprendo il valore di far sentire la propria voce. Personalmente trovo che il referendum, pur con tutti i suoi limiti, sia un irrinunciabile strumento di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica... e per questo non posso che essere radicalmente in disaccordo con il ministro Saverio Romano, il quale ha motivato la propria preannunciata astensione dal voto con il fatto di ritenere «l'istituto del referendum diseducativo per la democrazia rappresentativa» (e meno male che il movimento di cui è coordinatore, i PID, fa parte di un gruppo parlamentare denominato Iniziativa Responsabile ). Sempre a proposito del ministro, Alessandro Gilioli ha riferito un'altra sua esternazione a dir poco discutibile... anche se probabilmente il titolo scelto dal Giornale mette le sue dichiarazioni in una luce peggiore del necessario.

giovedì 9 giugno 2011

Io domenica vado a votare, e tu?

Caspita, questa volta ho la netta sensazione di aver stracciato il mio precedente record di "giorni trascorsi senza pubblicare un post da quando esiste questo blog".  Oggi però torno a scrivere, e per quella che reputo una buona causa: il mio sostegno ai referendum di domenica e lunedì prossimi (12 e 13 giugno, malgrado ben due telegiornali del servizio pubblico abbiano diffuso informazioni erronee in proposito). Poiché le questioni in ballo sono tutt'altro che semplici, mi limiterò a segnalare alcune risorse online che mi sono capitate sott'occhio in questi giorni; il materiale interessante aumenta di ora in ora, quindi è il caso che mi spicci a completare il post, onde evitare che diventi obsoleto prima ancora di vedere la luce e/o si allunghi a dismisura!
  • Innanzitutto, come valido appiglio per cercare di chiarirsi le idee sui vari quesiti proposti, segnalo la guida realizzata da Il Post. [Non arriverà al livello della supercazzola immaginata da isolavirtuale, ma di certo la scheda relativa al referendum sul nucleare (perlomeno quella riservata agli italiani all'estero, diversa da quella che riceveremo noi) non favorisce un voto consapevole... ]
  • Tempo fa ho espresso le mie perplessità nei confronti dell'istituto del quorum, pertanto non posso far altro che condividere al 100% o quasi l'opinione di Metilparaben e di ByoBlu al riguardo. Purtroppo anche questa volta il governo ha fatto di tutto per ostacolare il raggiungimento del quorum...
  • Contro l'astensionismo, scendono in campo gli utenti di Facebook: segnalo l'evento BattiQuorum, la pagina #chinonvota e l'iniziativa TaxiQuorum, che incrocia la domanda e l'offerta di passaggi in macchina per consentire a persone anziane e/o con problemi motori di esercitare il loro diritto al voto. Un altro modo per incentivare l'affluenza alle urne? Andare a votare domenica mattina entro mezzogiorno, come spiegato nella relativa pagina evento: «In questo modo, alla prima rilevazione del Ministero degli Interni risulteranno molti gli italiani che hanno votato, provocando negli altri la convinzione che il quorum è effettivamente a portata di mano».
  • Anche su YouTube i contenuti non mancano di certo: segnalo questo video che si concentra sul paradosso, tipico di tutti i referendum abrogativi, di dover apporre la crocetta sul per dire NO (a pensarci bene, spero che non confonda ancora di più le idee... ), poi l'inno Acqua e sole, e infine il fenomenale contributo della mitica Sora Cesira contro l'astensionismo: Vote, "cover" di Vogue di Madonna con un testo in inglese a dir poco maccheronico!
  • Tra i vari quesiti, quello che mi sta maggiormente a cuore, e che è rimasto fino all'ultimo in bilico a causa della moratoria decisa dal governo, è quello che riguarda il nucleare. Il futuro della progredita Germania sarà basato sulle energie rinnovabili, e noi italiani saremmo così poco lungimiranti da andare in senso opposto?! Greenpeace ha lanciato l'iniziativa I pazzi siete voi: «7 ragazzi hanno scelto di privarsi per un mese della loro libertà e vivere rinchiusi in un rifugio secondo precise regole di radioprotezione. Al chiuso. Niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce freschi. Solo internet per comunicare. È un atto estremo per far sentire le ragioni del loro No al Nucleare e difendere il futuro di tutti. Non usciranno fino a che il referendum del 12 e 13 giugno cancellerà l’incubo nucleare». Inoltre, sull'argomento il matematico Piergiorgio Odifreddi ha pubblicato un post che comincia così: «Io sono favorevole al nucleare pulito e sicuro. Dunque, voterò sì al Referendum del 12 giugno». Mi sembra che il succo del suo ragionamento, tale da spiegare l'apparente contraddizione, sia questo: in un Paese come il nostro, con la classe dirigente che ci ritroviamo, il nucleare pulito e sicuro è ancora un'utopia. Un concetto analogo lo ha espresso anche dario, ma in termini più "terra terra"...
  • Per quanto riguarda i quesiti riguardanti l'acqua, segnalo il sito del Comitato Promotore per il Sì all'acqua pubblica, il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua, e il sito abruzzese Non Lasciamoli Fare.

Personalmente andrò senz'altro a votare e, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, metterò a segno un bel poker di . Se tu al contrario sei orientato verso il NO, rispetto le tue idee... sempre che tu ti prenda almeno la briga di arrivare fino al seggio per manifestarle!
Se anziché recarti alle urne hai intenzione di trascorrere il week-end al mare o in montagna (sappi comunque che, oltre a domenica dalle 8 alle 22, i seggi sono aperti pure lunedì dalle 7 alle 15), tieni presenti gli ammonimenti ideati da quel geniaccio di isolavirtuale!


P.S.: Aggiunta dell'ultimo minuto: Spinoza ha dedicato alla consultazione referendaria un post decisamente all'altezza della fama del popolare blog serissimo...