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giovedì 28 aprile 2011

Questione di sfumature

Al punto 16 del simpatico elenco di Regole degli Uomini che circola da anni in Rete sta scritto...
TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows.[*]
"Pesca", per esempio, è un frutto, non un colore. Anche "melone" è un frutto.
"Malva" non abbiamo la più pallida idea di cosa sia.
L'aureo principio in questione mi è tornato in mente dopo aver letto questo post. :-D Esaminando il grafico seguente...


... Paolo Attivissimo ha formalizzato il cosiddetto Principio della Cromonomastica Genere-Dipendente:
L'uomo vede in grafica CGA; la donna vede in VGA.
Arguto, nevvero? ;-)

[*] In effetti pure il Commodore 64 gestiva soltanto 16 colori. Le caratteristiche tecniche del leggendario home computer sono riepilogate nel testo di una canzone degli Articolo 31 la cui esistenza ho appena scoperto del tutto casualmente googlando.

lunedì 25 aprile 2011

Salti mozzafiato

Oggi è il Lunedì dell'Angelo, meglio noto come Pasquetta, giornata tradizionalmente dedicata (meteo permettendo ;-)) a picnic, scampagnate e gite fuori porta: quale migliore occasione per pubblicare un post sull'escursione a cui ho preso parte domenica scorsa? :-) Destinazione: le cascate della Prata e della Volpara[*], situate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ma in territorio marchigiano. Il percorso ha infatti preso il via dalla frazione Umito del comune di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. Ecco il set fotografico che ho caricato su Flickr una volta tornata a casa.


In effetti ho fotografato meno di quanto avrei voluto, anche perché ero abbastanza impegnata ad affrontare il sentiero reso a tratti particolarmente ostico (per una novellina dell'escursionismo come la sottoscritta, perlomeno! ;-)) dal fango e dalle rocce scivolose... ed inoltre temo proprio che le istantanee che ho scattato non rendano a dovere l'idea della maestosità di certi scenari naturali, che vale assolutamente la pena di contemplare di persona. Se vuoi avere una visione più completa dello spettacolo che ho avuto modo di ammirare, posso consigliarti il set caricato da maury, comprendente anche alcuni video.

[*] ... o forse è più corretto dire delle Prata? In Rete ho trovato entrambe le denominazioni...

domenica 24 aprile 2011

As happy as an Easter

[In realtà l'espressione «felice come una pasqua» andrebbe tradotta in inglese come «(as) happy as the day is long/as a sandboy/as Larry»... mentre la versione accennata nel titolo del post fa tanto English From Fear! ;-)]
E così finalmente è arrivata Pasqua: non capita tanto spesso che tale festività cada così avanti nel corso dell'anno. In effetti la data della Pasqua, che viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio che segue l'equinozio di primavera, secondo la Chiesa cattolica è compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile (per saperne di più, citofonare Wikipedia).
Quest'anno celebro la ricorrenza sul blog in modo un po' diverso dal solito, ovvero condividendo un simpatico giochino. Come si gioca? Beh, devi semplicemente scambiare di posto uova adiacenti utilizzando il mouse: quando quattro o più uova dello stesso colore risulteranno allineate, esse scompariranno.



[Peccato che le dimensioni del gioco eccedano leggermente la larghezza del template del blog... ma tanto non è un problema, giusto? ;-)]
A dire il vero l'idea l'ho copiata dall'Androide Minimalista, un blog molto carino aggiunto di recente al mio feed reader, che oggi pubblica anche una breve selezione di "uova di Pasqua" (Easter Egg) nascoste nei programmi più diffusi.
A questo punto, visto che non l'avevo ancora fatto, ti auguro una felice Pasqua :-D... e me ne vado a pranzo. La tradizione dell'uovo di Pasqua sarà rispettata grazie alla presenza di un semplice ovetto Kinder. Ma del resto a casa il cioccolato (fondente) non manca... Stay tuned, a proposito! ;-)

mercoledì 20 aprile 2011

La verità viene sempre a galla...

«... per questo deve subito prendere il largo», come recita un aforisma di Stanisław Jerzy Lec che a quanto pare ho già citato per ben due volte! ;-)
Vabbe'... prima di passare all'argomento che mi ha ispirato il titolo del post, mi va di aprire una piccola parentesi. Il fatto che la sottoscritta non pubblichi nulla da una settimana (perlomeno da queste parti, eh... il mio blog notes risulta un pochino più attivo) sembra cozzare con il proposito di non trascurare il blog, espresso appena due giorni prima rispetto alla pubblicazione del mio ultimo post. Siccome non è da me contravvenire a un intendimento formulato con tanta convinzione, provvedo subito a rivitalizzare un pochino il blog! :-) Di post in cantiere ne ho diversi, solo che sono tutti da completare... perciò per quest'oggi me la caverò "scongelando" uno degli enigmi che tengo pronti all'uso nel "freezer digitale" del mio hard disk (che peraltro dovrò rifornire, prima o poi). Per il momento ci possiamo accontentare, no? ;-)
Quattro studenti, giunti in ritardo a scuola, si giustificano sostenendo di aver forato una gomma dell'auto. Poco dopo però l'insegnante scopre che non era vero. Come fa?
Hai bisogno di qualche "aiutino"? Beh, eccoti servito! :-)
  1. L'insegnante osserva gli studenti e si accorge della bugia da qualche elemento visibile? No.
  2. L'insegnante esce per esaminare l'auto? No.
  3. I quattro studenti erano veramente arrivati a scuola in auto? Irrilevante.

mercoledì 13 aprile 2011

Un angolo di paradiso nella mia regione

Domenica scorsa, approfittando del clima quasi estivo, ho partecipato a un'escursione nell'incantevole Riserva Naturale Protetta di Punta Aderci; essa appartiene alla Rete delle Riserve Naturali d'Abruzzo, si estende per 285 ettari sulla costa a nord del porto di Vasto fino alla foce del fiume Sinello, ed è visitabile liberamente e gratuitamente tutto l'anno. Pur abitando da sempre a poche decine di chilometri di distanza, non avevo mai avuto occasione di esplorare quest'oasi di natura incontaminata. Beh, a dire il vero purtroppo il suddetto aggettivo non è del tutto appropriato, dal momento che in alcuni punti abbondano i rifiuti a testimonianza dell'inciviltà di certi visitatori... :-@
Agli amanti della natura consiglio vivamente una visita a Punta Aderci per ammirarne la flora e la fauna, in particolare il fratino, volatile simbolo della riserva... ma anche il caratteristico ambiente dunale e gli splendidi scenari marittimi, che non hanno nulla da invidiare a località turistiche ben più rinomate. Vedere il set fotografico che ho caricato su Flickr per credere! :-)


Come potrai notare, l'acqua era incredibilmente limpida e invitante... tanto che, se avessi avuto con me il costume da bagno e l'asciugamano, forse non avrei resistito alla tentazione di tuffarmi sfidando le temperature ancora non proprio ideali! :-)
Allora, non mi dire che non ti è venuta voglia di visitare Punta Aderci?! Se (o meglio quando ;-)) ci andrai, non dimenticare di leggere prima il decalogo del visitatore modello... e di portare con te una crema solare con un fattore di protezione adeguato al tuo tipo di pelle: non commettere il mio stesso sbaglio, ché la crema peraltro ce l'avevo ma non ho ritenuto necessario applicarla, con il risultato che le mie braccia sono tuttora paonazze...

lunedì 11 aprile 2011

Quattro anni e non sentirli

Se questo blog fosse capace di provare sentimenti, dovrebbe mettermi il broncio, in quanto per l'ennesima volta mi sono dimenticata la data esatta del suo compleanno. Il 4 aprile 2007, infatti, pubblicavo il mio primissimo post. Chissà perché ho sempre la sensazione che si tratti del 7, o del 9 aprile... Mi toccherà registrare la ricorrenza in agenda! ;-)
Di recente la Rete è stata teatro di una discussione sulla presunta "morte" dei blog: il Paz83 ha linkato in un post alcuni dei contributi più interessanti, e ieri Luca Conti ha spiegato com'è cambiato il suo Pandemia nel senso di un diradamento degli aggiornamenti. È evidente che la blogosfera abbia risentito del boom dei social network, tendenzialmente più dispersivi ma spesso e volentieri più idonei allo sviluppo di discussioni rispetto alla sezione commenti di un blog.
Per quanto mi riguarda, a questo blogghettino ci sono proprio affezionata e non ho nessuna intenzione di chiuderlo: mi ha regalato tante piccole e meno piccole soddisfazioni, e mi ha permesso di instaurare un interessante scambio di vedute con i visitatori, in molti casi blogger a loro volta, alcuni dei quali ho avuto il piacere e la fortuna di conoscerli dal vivo. :-)
In questi anni il mio approccio al blogging è cambiato: all'inizio avevo l'abitudine di scrivere più o meno tutto quello che mi passava per la testa, anche diversi post al giorno ma di solito brevi e poco approfonditi, mentre in seguito sono diventata relativamente più selettiva riguardo agli argomenti da trattare e più accurata nel modo di svolgerli, ragion per cui la frequenza di pubblicazione ne ha risentito non poco. Di norma alterno post su argomenti più attuali ad altri estratti con criteri a volte insondabili dalla cartella dove raccolgo i testi "work in progress" e che ripulisco periodicamente eliminando temi divenuti ormai obsoleti.
Poiché La curiosona è un blog personale senza alcuna finalità di lucro, l'ottimizzazione per i motori di ricerca è una questione di cui non mi sono mai interessata davvero, anche se sono convinta che se avessi l'opportunità di occuparmi professionalmente di SEO potrei fare un ottimo lavoro. Per chi fosse interessato all'argomento, tempo fa ho raccolto alcuni link a post ormai forse un po' datati che davano suggerimenti su come gestire al meglio il proprio blog. Personalmente dover constatare che certi post scritti con un dispendio di tempo e di attenzioni non trascurabile raccoglievano un riscontro insoddisfacente dal punto di vista delle visite (che comunque non ho affatto l'abitudine di monitorare) e soprattutto dei commenti, mentre post a volte decisamente frivoli ma dedicati ad argomenti in voga attiravano molto di più, mi lasciava sempre un tantino amareggiata...
Comunque La curiosona non molla, sapevàtelo! :-)

venerdì 8 aprile 2011

Taglia che ti ritaglia... :-(

A distanza di quasi sei mesi dal post che ho dedicato al Comitato Nazionale Articolo 32, torno ad occuparmi della difficile situazione in cui si trova tuttora il sistema sanitario in Abruzzo.
Emiliano ha scritto un post per protestare contro i tagli ai servizi di emergenza 118 operati dalla ASL di Teramo, per effetto dei quali tra l'altro rimarranno a coprire il territorio dal 30 aprile prossimo le sole ambulanze senza medico a bordo, con prevedibili conseguenze negative sull'efficienza dei servizi di soccorso. Accolgo quindi volentieri l'invito di Emiliano a condividere e far girare questa notizia, la quale oltretutto mi colpisce in modo particolare per ragioni personali, «perché qualcuno si renda conto che quando c'è di mezzo la nostra vita non ci si può comportare da ragionieri».
Ieri ho appreso che è stata decisa la chiusura dell'unico centro diurno per malati di Alzheimer presente in Abruzzo; anche se in questo caso non ho elementi per affermarlo con certezza, non mi pare affatto azzardato ipotizzare ancora una volta motivazioni di natura finanziaria. La presenza di un centro specializzato è stata senza dubbio un gran sollievo e un valido sostegno per le famiglie di chi è affetto dal morbo di Alzheimer, malattia dall'impatto sociale tutt'altro che trascurabile, e la sua chiusura rappresenterà inevitabilmente un duro colpo per molti.
Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo nonché commissario ad acta per la Sanità, ha smentito le voci di una possibile chiusura o ridimensionamento dell'ospedale di Atri. E meno male, direi: si tratta di una realtà tutt'altro che trascurabile in ambito locale, tanto che i miei genitori da Pescara vengono non di rado "dirottati" verso il "San Liberatore" per potersi sottoporre a certi esami clinici con un tempo di attesa ragionevole. Staremo a vedere quali saranno gli esiti dell'annunciata politica di riqualificazione...
Mi pare opportuno concludere il post ricordando cosa afferma il primo comma dell'articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
[UPDATE] A quanto pare, la chiusura del centro diurno per malati di Alzheimer "Il Pettirosso" di San Giovanni Teatino non è dovuta a problemi finanziari, ma a più banali questioni di natura burocratica... :-(

mercoledì 6 aprile 2011

L'Aquila, due anni dopo

Esattamente due anni fa, alle ore 3 e 32 del 6 aprile 2009, il capoluogo della mia regione veniva colpito da una violenta scossa di terremoto dalle cui conseguenze il territorio aquilano stenta tuttora a riprendersi. Questa notte si è svolta una fiaccolata commemorativa che ha avuto purtroppo un epilogo tragico: infatti due ragazze di Scoppito sono morte in un incidente stradale mentre tornavano dall'evento. E per la giornata odierna il sindaco Massimo Cialente ha emanato un'ordinanza che stabiliva l'osservanza di cinque minuti di silenzio, alle ore 11, nelle scuole di ogni ordine e grado, negli uffici pubblici e in tutti i luoghi di lavoro, invitando inoltre l'intera cittadinanza a compiere il medesimo atto di raccoglimento in ricordo delle 309 vittime. Ma il silenzio non deve durare neppure un secondo di più... anzi mi auguro davvero che trovino un riscontro concreto le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, presente oggi a L'Aquila: «gli aquilani non devono avere la paura di essere dimenticati perché, per fortuna, la coscienza civica del nostro paese e degli italiani non è al di sotto del dovere del ricordo e della vicinanza».
Ma qual è oggi la situazione nel capoluogo abruzzese? Segnalo alcune testimonianze riportate da AbruzzoBlog. Se da una parte un ex abitante del centro storico de L'Aquila dice un gran bene della sua sistemazione nel MAP assegnatogli nel comune di Pizzoli, aggiungendo «se me lo lasciano per tutta la vita sono contento» (ma se si chiamano Moduli Abitativi Provvisori ci sarà un motivo, no?), dall'altra la prima coppia a sposarsi nella città appena colpita dal sisma getta la spugna andando via dall'Aquila «perché è una città senza futuro». E pure il racconto della mamma protagonista con la sua bambina di una delle foto simbolo del post-terremoto non è affatto incoraggiante.
Personalmente non mi è ancora capitata l'occasione di vedere L'Aquila così com'è oggi, ma se ne avrò modo parteciperò volentieri all'incontro nazionale organizzato dal Comitato Donne Terre-Mutate per il 7 e l'8 maggio prossimi con lo slogan «Ben vengano le donne a maggio. Mani-festiamo. Siamo tutte aquilane». L'idea è portare le donne di tutta Italia a vedere L'Aquila com'è, e farlo con uno sguardo diverso, appunto lo sguardo delle donne.

martedì 5 aprile 2011

Curiosità lunari

A poco più di due settimane di distanza torno ad occuparmi della Luna, la quale al momento si trova nella fase di novilunio, come attestato dall'app EphemDroid Free che ho installato sul mio smartphone. Purtroppo il 19 marzo scorso il meteo inclemente su Pescara, come pure su molte altre zone d'Italia, mi ha impedito di godermi l'annunciata "superluna" risultante dall'inconsueta concomitanza di plenilunio e perigeo: il nostro satellite ha mostrato solo brevemente il suo faccione tondo, già adornato dalle nuvole, al momento del suo sorgere. Ben altro spettacolo è quello che Paolo Nespoli ha potuto ammirare da un osservatorio a dir poco privilegiato: la Stazione Spaziale Internazionale. Wow!!!

A proposito... l'album Flickr dedicato dall'astronauta italiano alla missione MagISStra dell'ESA merita senz'altro di essere sfogliato! :-)
Vabbe', a questo punto ti propongo il riassunto della traduzione (o la traduzione del riassunto, se preferisci ;-)), con qualche adattamento e l'aggiunta di link, di un interessante articolo scritto da Joe Rao e pubblicato su Space.com: Dieci cose che non sapevi a proposito della Luna. Una trattazione più dettagliata potrai ricavarla dall'articolo stesso, sempre che te la cavi con l'inglese...
Il plenilunio si verifica quando la Luna si trova dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole, in modo che la sua faccia risulti completamente illuminata dalla luce solare. Ma qualsiasi giorno del mese la Luna ha in serbo alcuni segreti. Ecco dieci fatti singolari relativi al satellite naturale della Terra che potrebbero sorprenderti.
  1. Sebbene un nostro mese corrisponda all'incirca al tempo impiegato dalla Luna per attraversare un ciclo completo di fasi, in realtà esistono quattro diversi tipi di mesi lunari, le cui durate medie sono leggermente differenti l'una dall'altra: anomalistico, nodico, siderale e sinodico, quello su cui si basa la maggior parte dei calendari e che viene usato per dividere l'anno.
  2. Dalla Terra vediamo un po' più della metà della Luna: per la precisione il 59%, quasi tre quinti. Questo perché la Luna ruota intorno al proprio asse con ritmo costante ma gira intorno alla Terra con ritmo variabile, dal momento che percorre un'orbita ellittica e quindi, per la seconda legge di Keplero, si muove più velocemente quando è più vicina alla Terra e più lentamente quando ne è più lontana. Per maggiori dettagli, vedere alla voce librazioni.
  3. Poiché la magnitudine del Sole (–26,7) è 14 volte maggiore di quella della Luna piena (–12,7), per eguagliare la luminosità del Sole ci vorrebbero centinaia di migliaia di lune... almeno in teoria, perché in pratica non basterebbe l'intero cielo a contenerle tutte.
  4. Del momento che la superficie lunare non è perfettamente liscia, soprattutto nei pressi del cosiddetto terminatore, la Luna al primo o all'ultimo quarto è luminosa meno della metà rispetto alla Luna piena; per la precisione, al primo quarto la sua luminosità è pari a un undicesimo rispetto a quella del plenilunio, mentre all'ultimo quarto è ancora più bassa.
  5. Una Luna illuminata al 95% (il che si verifica 2,4 giorni prima e dopo il plenilunio) ha una luminosità dimezzata rispetto a quella della Luna piena.
  6. Anche la Terra, vista dalla Luna, passa attraverso delle fasi, le quali comunque sono opposte rispetto alle fasi lunari che vediamo dalla Terra; ad esempio, alla Luna nuova corrisponde per così dire la Terra piena, e quando la Terra è nella fase nuova noi vediamo la Luna piena. Da qualsiasi punto sulla Luna, tranne che sulla faccia nascosta, la Terra ci apparirebbe sempre nello stesso punto del cielo. Dalla Luna la nostra Terra appare quasi quattro volte più grande di quanto appaia a noi la Luna piena e, a seconda delle condizioni dell'atmosfera terrestre, è ovunque da 45 a 100 volte più brillante della Luna piena.
  7. Oltre alle fasi, anche le eclissi sono invertite quando le si osserva dalla Luna.
  8. Esistono delle regole per denominare i crateri della Luna, formatisi in seguito a collisioni con asteroidi e comete. Ad essi viene tipicamente dato il nome di studiosi, scienziati, artisti ed esploratori: da Copernico ad Archimede.
  9. Sulla Luna si registrano notevoli escursioni termiche: sull'equatore lunare si va da un massimo di +127°C di giorno a un minimo di –173°C di notte, mentre in alcuni crateri vicini ai poli lunari si sfiorano i –240°C. Durante un'eclissi lunare la temperatura superficiale può scendere di 300°C in meno di 90 minuti.
  10. La Luna ha i propri fusi orari. Quarant'anni fa l'astronomo Kenneth Franklin progettò uno speciale modello di orologio per escursionisti lunari, un esemplare del quale venne donato all'allora presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.

lunedì 4 aprile 2011

Dietro la lavagna

Pochi giorni fa, leggendo un post di Massimo Mantellini, ho appreso che Stefano Quintarelli (di cui conoscevo già l'ottima reputazione di esperto di internet, pur non seguendolo assiduamente) era stato nominato Direttore dell'Area Digital del Gruppo 24 ORE. Stamattina su FriendFeed ho scoperto che il suddetto blogger si era reso protagonista di uno scivolone a dir poco spiacevole, pubblicando un post il cui titolo mi pare talmente inopportuno da non avere nemmeno bisogno di commenti... né mi sembra rilevante entrare nel merito dei contenuti, irrimediabilmente compromessi da un incipit del genere. Quella parola lì, che in origine serviva semplicemente a denotare chi è affetto dalla sindrome di Down, oramai (e questo caso non fa eccezione) viene utilizzata quasi esclusivamente con intenti offensivi, come sinonimo di persona inetta ed incapace, sebbene persino ai bambini delle elementari venga insegnato che questo non si fa: se lo fanno, meritano di essere messi in castigo, ad esempio dietro la lavagna (da cui il titolo di questo post, volutamente ispirato a quello summenzionato di Mantellini). L'infelice uscita ha scatenato una ridda di critiche che però non hanno ottenuto come risultato la benché minima ammissione dell'errore commesso né tantomeno una marcia indietro, ma solamente una sorta di rielaborazione del proverbio cinese «Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito». Dovrei dedurne che pure la sottoscritta deve ritenersi inclusa nel novero degli sciocchi...? Mah, stando così le cose, l'insulto lo incasso di buon grado...