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martedì 30 giugno 2009

Sciacallaggio su internet

Che gli spammer non fossero esattamente delle personcine ammodo, ma individui disposti a tutto pur di raggiungere i propri scopi, lo sapevo già. Però ogni tanto mi capita ancora di rimanere di stucco per come riescono a cadere in basso...
Stamattina mi è arrivato un messaggio e-mail (regolarmente segnalato come spam dal filtro di Gmail) il cui oggetto era «ABBIAMO SCOPERTO LA VERITA' SULLA MORTE DI MICHAEL JACKSON». Il testo, nel quale evidentemente gli accenti sono un optional, è il seguente:
Tutto il pianeta e stato devastato quando e stato trovato Michal Jackson morto.
La sua morte e coperta di mistero, nessuno puo sapere cosa e successo, si sa soltanto che la mega star e morta.
Non solo pero. Il seguente videoclip presenta gli ultimi momenti di Michal e la crudele verita riguardante la sua morte.
Guardanlo e non dimenticare di lasciare un fiore sulla tomba di Michael.
IMMAGINE SHOCK!!!! I ragazzi sotto i 16 anni non possono vedere questo video !
E sotto c'è un link che rimanda a una pagina del sito youtubemichaelj.com, dominio al quale è riconducibile pure il mittente (perlomeno quello apparente) del messaggio, staff@youtubemichaelj.com, che però si firma YouTube.
Ammesso e non concesso che io fossi interessata alla "sensazionale esclusiva", per fortuna non sarei mai stata così ingenua da cliccare sul link infischiandomene dei più comuni accorgimenti di sicurezza informatica. Ho invece deciso, nel mio piccolo, di indagare: googlando youtubemichaelj.com sono finita su questo sito, dal quale ho raggiunto un tweet che rimandava a un articolo davvero interessante pubblicato su Computerworld. A quanto pare, gli hacker (ma in questo caso sarebbe più appropriato definirli cracker, da non confondere con i comuni biscotti salati) stanno sfruttando l'enorme eco mediatica suscitata dalla scomparsa del re del pop per diffondere un sacco di robaccia in Rete. Nel caso dell'e-mail che ho ricevuto, non è chiaro cosa sarebbe potuto succedere se avessi cliccato sul link: quel che è certo è che l'unica cosa giusta da fare, qualora si dovesse ricevere il messaggio truffaldino, è cestinarlo, e basta!

Inferno in stazione

Ciò che è successo ieri sera a Viareggio è davvero spaventoso. A differenza di fenomeni come i terremoti e le eruzioni vulcaniche, in cui la forza della natura prevale incontenibile e l'unica cosa che possiamo (e dobbiamo) fare è organizzarci per minimizzarne gli effetti distruttivi, in questo caso è stata l'opera dell'uomo a innescare un vero e proprio inferno... e adesso è inevitabile chiedersi se un simile disastro si sarebbe potuto evitare.
Alla luce di quanto è accaduto, ho riletto con grande inquietudine questo post pubblicato un mese fa su ByoBlu per promuovere una protesta contro l'ingiusto licenziamento di Dante De Angelis, dipendente di Trenitalia. La "colpa" del macchinista, che svolgeva anche la funzione di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza? Aver segnalato all'azienda alcune anomalie da lui rilevate che potevano compromettere la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia. Oggi, com'era prevedibile, Claudio Messora è ritornato sulla questione.

lunedì 29 giugno 2009

Misteri della SEO

Quest'oggi, aprendo come di consueto il report settimanale che ShinyStat mi invia tutti i lunedì per posta elettronica, ho notato con stupore un picco che svettava quasi come una delta di Dirac in corrispondenza della giornata di martedì scorso: 611 pagine viste e 519 visite! (Tanto per dare un'idea delle mie conoscenze al riguardo, non mi è proprio chiarissima la distinzione fra i due parametri... per non parlare del concetto di frequenza di rimbalzo)


Non riuscendo a spiegarmi questa "concentrazione di popolarità", sono andata a controllare cos'avevo pubblicato quel giorno... e ho trovato solamente un post che oltretutto non aveva ricevuto nessun commento. Dopo qualche difficoltosa indagine incrociata fra lo stesso ShinyStat e Google Analytics (riguardo al quale spero sempre che esca la versione aggiornata di questo post definito dall'autore «in coda per la revisione»), ho scoperto che il post al quale dovevo tante visite era quello scritto domenica pomeriggio prima del concerto-evento Amiche per l'Abruzzo (stupendo, fra parentesi). A distanza di un anno, comunque, devo dire che continuano a "tirare" parecchio pure questo post (con chiave di ricerca «Tu sei cattivo con me»), questo (mi dispiace deludere coloro che ci arrivano cercando qualche tormentone estivo) e quest'altro (fra i tre, quello del quale sono maggiormente soddisfatta); tra le chiavi di ricerca, però, va forte pure il pangasio! :-) Ho persino scoperto alcuni link in ingresso dei quali non ero al corrente, dal momento che su BlogBabel non risultavano. Inoltre è sempre gratificante dare un'occhiata alla distribuzione geografica dei visitatori, e constatare che non sono esclusivamente italiani, anzi! (Mica c'entreranno i proxy?) Per quanto riguarda l'Italia, oltre a Pescara ho osservato una significativa concentrazione soprattutto su Milano e su Roma.
Quando, prima di registrarmi su Analytics con l'aiuto di questo post, ho letto sulla homepage «Crea annunci più efficaci, potenzia le tue campagne di marketing e crea siti web con tassi di conversione più elevati», ho pensato: «Caspita, cos'ha a che fare questo con me?!». :-) Finora ho cercato il più possibile di non farmi prendere dalla smania delle statistiche, ma di limitarmi a esaminarle ogni tanto con spirito di sana curiosità, evitando tra l'altro di inserire i Google Adsense. Non è che qualche spicciolo in più mi farebbe schifo, sia chiaro... ma probabilmente il gioco non vale la candela: sono convinta che, se mi lasciassi risucchiare nel vortice della SEO, il piacere di bloggare si trasformerebbe in un tormento, e mi vedrei ben presto costretta a "chiudere bottega".

domenica 28 giugno 2009

Mistero svelato

Ricordi che poche settimane fa ho parlato di una misteriosa campagna di marketing virale in corso a Pescara e dintorni? Poiché sui manifesti comparivano fotomodelli senza vestiti, la deduzione più semplice possibile sull'obiettivo della campagna pubblicitaria era che si trattasse di abbigliamento... ma io ho scartato l'ipotesi, considerandola fin troppo scontata e supponendo che lo slogan «Mi manca qualcosa» richiamasse una metafora su chissà cos'altro, magari astratto.
Ebbene, l'altro giorno ho intravisto per strada un manifesto sul quale campeggiava l'immagine di uno dei modelli già fotografati per così dire in déshabillé. Questa volta però il giovanotto era vestito di tutto punto (io lo preferivo nella versione precedente... ah, che birichina che sono! :-P)... e accanto la scritta «Mi mancava qualcosa... adesso c'è!» e il nome di un negozio. Un megastore di abbigliamento che verrà inaugurato prossimamente da queste parti, e del quale non faccio il nome per protesta, tanta è stata la delusione (anche se forse, in occasione dei saldi, cederò alla tentazione di farci un salto! ;-)).

Notte stellata sul Sahara

Notevole come sempre, l'odierno Astronomy Picture of the Day della NASA! (Cliccaci sopra per una versione più ampia con tanto di spiegazione)


Quando osservo il cielo notturno, a malapena so individuare l'Orsa Maggiore (che non è un vero e proprio sinonimo di Grande Carro, l'ho scoperto adesso) e l'Orsa Minore... quindi mi farebbe davvero comodo che al mio campo visivo si sovrapponessero virtualmente gli schemi (o asterismi) delle costellazioni con i relativi nomi. Chissà, forse in un futuro non lontano i progressi tecnologici lo permetteranno.

sabato 27 giugno 2009

E adesso... che vinca il migliore!

In ordine sparso, alcuni momenti da ricordare della cerimonia di apertura di Pescara 2009, svoltasi ieri sera sotto un cielo diventato inaspettatamente clemente dopo un forte acquazzone.
  • Il presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Amar Addadi, che ha concluso il suo intervento pronunciando con un delizioso accento franscese una tipica espressione dialettale pescarese: «Pecché nù seme nù!». :-D
  • Il presidente del Senato Renato Schifani (ma era presente pure il premier Berlusconi) che si è impappinato dichiarando aperta «la celebrazione dei sédicivi Giochi del Mediterraneo» (forse si sarà confuso leggendo il numero romano XVI...?). :-S
  • Oltre all'esibizione del superospite Eros Ramazzotti (ma chi sarà mai?! Vabbe'...), ci sono state quelle di due ugole d'oro abruzzesi: il tenore Piero Mazzocchetti e il suo collega in erba (appena quattordicenne) Gianluca Ginoble, reduce dal successo di Ti lascio una canzone, hanno interpretato rispettivamente l'inno ufficiale dei Giochi e l'inno di Mameli. Mi chiedo come mai non si sia pensato di coinvolgere anche Giò Di Tonno...
  • La coreografia con i performer travestiti, ebbene sì, da spaghetti alla chitarra e pomodori con tanto di basilico, in omaggio alle specialità culinarie abruzzesi; di primo acchito mi son sembrati un tantino ridicoli, ma in fondo è stato un momento divertente, anche se non certo il più spettacolare della serata (purtroppo non trovo il filmato su YouTube... magari se riesco provvederò a caricarlo io più in là, visto che ho registrato la trasmissione).
  • Gli atleti delle ventitré nazioni in gara (il portabandiera azzurro era il pugile Roberto Cammarelle) mentre sfilavano per lo stadio accompagnati da una colonna sonora che, francamente, faceva tanto villaggio vacanze...
  • I magnifici fuochi d'artificio, accompagnati dalle note di Domani 21/04.2009, che hanno concluso la cerimonia. Quelli più alti riuscivo a vederli anche da casa mia!
  • Last but not least... non sono mancati doverosi omaggi ai cittadini aquilani così duramente colpiti dal terremoto: in particolare, la cerimonia è iniziata con l'ingresso dei giocatori de L'Aquila Rugby che reggevano la maglia di Lorenzo Sebastiani, il loro giovane compagno di squadra rimasto vittima del sisma.

venerdì 26 giugno 2009

Pescara al centro del Mediterraneo

Questa sera a partire dalle 21.30, presso lo Stadio Adriatico di Pescara, si terrà la cerimonia di apertura dei sedicesimi Giochi del Mediterraneo (sapevi che l'Abruzzo ospitava questa kermesse? I commenti a questo post di Maxime non sono molto confortanti in tal senso). Io avrei voluto andarci, ma alla fine ho rinunciato... per fortuna, perché al momento le condizioni meteo su Pescara non sono delle migliori, e tanto la cerimonia sarà trasmessa in diretta sull'emittente tv regionale Rete 8 e su Rai Sport sul digitale terrestre, oltre che in differita su Raiuno alle 23.
Nell'ultimo anno ho snobbato l'opportunità di offrirmi come volontaria per contribuire all'organizzazione... ma a questo punto rimpiango proprio di non aver preso in considerazione la cosa: sarebbe stata un'ottima occasione per rendermi utile e per socializzare con persone provenienti da tutta Italia, oltre che per vivere da vicino un evento sportivo tutt'altro che irrilevante. Eppoi non dimentichiamo che a me lo sport piace molto... da spettatrice, certo! ;-) Vabbe', vorrà dire che sceglierò qualche gara alla quale valga la pena di assistere dal vivo (tanto più che la copertura mediatica di questi Giochi non sarà certo paragonabile a quella dedicata alle Olimpiadi, temo). Il programma degli eventi è disponibile sul sito ufficiale.
L'altra sera, dopo aver cenato in pizzeria (a proposito, promemoria: mai più la pizza contadina, quella con patate, salsiccia e rosmarino... :-S), siamo andati al porto turistico per la consueta passeggiatina digestiva... scoprendo che sul posto erano state allestite le gigantesche tensostrutture di Casa Italia, ma che gli ambienti erano ben lungi dall'essere pronti. Suppongo che in seguito gli addetti si siano messi a lavorare a ritmi forsennati, perché nei servizi televisivi andati in onda oggi tutto sembrava in regola.
Prima di concludere, ricordo che su Facebook esiste il gruppo Quelli che pensano che la mascotte di Pescara 2009 sia una cafonata... anche per via del nome, Auà (già che c'erano, potevano chiamarlo con un'altra tipica esclamazione dialettale «che indica approvazione, stupore e, in base ai contesti, compiacimento»: Fréghete! ;-)).
E adesso vado, ché la diretta su Rete 8 è già cominciata da un pezzo!

Se ne va un pezzo di storia del pop

Stamattina, non appena ho acceso il televisore e mi sono sintonizzata su Televideo per leggere le ultime news mentre facevo colazione, sono stata colpita dall'annuncio dell'improvvisa scomparsa di Michael Jackson. Non posso dire che la notizia mi abbia sorpresa più di tanto: immagini come questa, questa e questa mi avevano già dato la netta impressione che le sue condizioni di salute fossero seriamente compromesse. Cionondimeno mi sono sentita parecchio amareggiata. Al di fuori della dimensione artistica, tanti aspetti della biografia di Michael Joseph Jackson non mi piacevano proprio: dai sospetti di pedofilia all'ossessione di ricorrere a interventi estetici fino a stravolgersi completamente i connotati. Ma sta di fatto che la sua musica ha accompagnato buona parte della mia vita... perlomeno fino a qualche anno fa (risale al 2001 il suo ultimo album in studio, Invincible, del quale non mi pare di ricordare nemmeno un brano). Non credo si possa negare che il cosiddetto re del pop è stato uno dei performer più straordinari degli ultimi decenni: ci ha regalato tante canzoni che passeranno alla storia della musica leggera, e rimarrà inimitabile il suo leggendario moonwalk (più lo guardo e più mi sembra fisicamente impossibile!).
A questo punto ci starebbe proprio bene un video per ricordare la carriera dell'artista... ma è difficile sceglierne uno solo tra le decine di successi della sua discografia, perciò ne pubblicherò due.
Primo: We Are The World (qui il testo), scritto nel 1985 da Jackson insieme a Lionel Richie e inciso da un supergruppo di celebrità della musica pop per devolvere i proventi alla popolazione etiope.


Secondo: Earth Song... video molto suggestivo, musica emozionante e testo sicuramente all'altezza.

giovedì 25 giugno 2009

Incubi studenteschi

Uno degli incubi più inquietanti che abbiano mai turbato i miei sonni è questo: ero costretta a ripetere un esame universitario alquanto ostico che avevo già superato, ma che era stato inspiegabilmente annullato. Invece non mi è mai capitato di sognare che ero di nuovo alle prese con il tema di italiano della maturità (già, ai miei tempi era un "semplice" tema, mentre oggi la prima prova scritta può spaziare dall'analisi del testo al saggio breve o articolo di giornale); strano, perché il principale motivo per cui sono contenta di aver superato l'ostacolo degli esami di Stato è proprio il sollievo di non dovermi più cimentare con i temi. Anche se ero (e sono tuttora) piuttosto timida, l'orale della maturità non era per me uno spauracchio così temibile come la prima prova. Sia chiaro, scrivere mi piace, e c'è questo blog a testimoniarlo; ma doverlo fare seguendo una traccia scelta fra tre o quattro al massimo (tra le quali spesso non ce n'era nemmeno una che mi piacesse o mi interessasse in qualche modo) mi preoccupava sempre. Adesso come adesso poi sarebbe un'autentica tortura: all'epoca non avevo ancora il computer (no, il Commodore 64 non conta! :-)), mentre oggi sono talmente abituata alla possibilità di correggere, aggiungere, cancellare e spostare a piacimento offerta dai software di videoscrittura che dovermi accontentare di ricopiare in bella copia una minuta inevitabilmente pasticciata sarebbe un'impresa improba! :-) All'epoca scartai il tema storico, quello letterario e quello di indirizzo (scientifico) e scelsi la traccia di attualità... ma, rileggendola oggi, non ricordo minimamente come impostai lo svolgimento (cosa darei per rientrare in possesso di quei fogli... chissà se sono finiti al macero). Ricordo soltanto che fui l'ultima a consegnare: ce ne era voluto di tempo per ricopiare in bella quel papiro! :-)
Invece la prova scritta di matematica l'ho affrontata in maniera relativamente più tranquilla, perché sapevo di padroneggiare abbastanza bene gli strumenti analitici necessari; se ben ricordo, non completai uno dei quesiti, perché era poco abbordabile applicando solo il bagaglio di nozioni acquisite nel corso dei cinque anni di liceo... ma per fortuna era facoltativo.
Tutta questa premessa perché oggi, per mezzo milione di studenti, sono ufficialmente cominciati gli esami di maturità. Fra gli argomenti delle tracce proposte c'erano Svevo, il muro di Berlino e Facebook. Il tema su Svevo credo che l'avrei scartato senza esitazioni: fra tutti i libri che mi sono stati dati da leggere come compito, La coscienza di Zeno è quello di cui serbo il ricordo meno piacevole, insieme a Il nome della rosa di Umberto Eco, forse perché quest'ultimo me lo portai in vacanza un'estate riuscendo a leggerne pochissimo ma venendo in compenso abbondantemente derisa dai miei amichetti della montagna :-S (eppoi diciamolo, obbligare a leggere un libro non è il modo più indicato per far amare un autore!). Immagino che avrei scelto il tema su internet, anche se si tratta di una traccia ad alto rischio di banalità e luoghi comuni... però, come si è chiesto oggi Maury, gli insegnanti incaricati di valutare questi elaborati quanto ne capiscono davvero di social network?

mercoledì 24 giugno 2009

Tra finzione e (triste) realtà

È da quando ho assistito al trailer di Up, il lungometraggio della Disney Pixar la cui uscita in Italia è prevista per il 16 ottobre prossimo, che non vedo l'ora di potermi godere sul grande schermo, magari in 3D, quello che si annuncia come l'ennesimo prodigio visivo creato dagli animatori statunitensi. Quando guarderò il film, comunque, il mio pensiero andrà inevitabilmente a questa notizia proveniente dalla California...
L'ultimo desiderio della piccola Colby Curtin, affetta da un male incurabile, era poter vedere Up in anteprima; infatti lei era consapevole che non sarebbe vissuta abbastanza a lungo da poter attendere l'uscita del film nelle sale, e comunque le sue condizioni di salute non le avrebbero permesso di recarsi al cinema. Sua madre ha fatto di tutto perché il sogno della sua creatura venisse esaudito, e ci è riuscita: un dipendente degli studi Pixar ha recapitato a casa di Colby un dvd di Up affinché lei potesse vederlo (si fa per dire, poiché a causa della malattia aveva già perso la vista e le scene ha dovuto descrivergliele la mamma). Poche ore dopo la bambina se n'è andata per sempre, a soli dieci anni. La madre, colpita dal dolore più terribile che possa esistere per un genitore, ha dichiarato «Non la conoscevo [la trama del film] ma ora che ho visto il film mi fa pensare che anche la mia Colby sia volata verso l’alto, in cielo, accompagnata da tanti palloncini». Già, perché a rendere la vicenda ancora più straziante c'è il parallelo con la storia raccontata: quella di un vecchietto che vola in cielo con tutta la casa grazie a migliaia di palloncini.
[Il modo in cui la Pixar si è occupata del caso di Colby non potrà non incidere in positivo sull'immagine della casa cinematografica. A tal proposito, mi è tornato in mente il quarto episodio della quinta stagione del telefilm Friends, intitolato Esiste l'altruismo? (titolo originale The One Where Phoebe Hates PBS). Qui c'è la trascrizione dello script originale, e qui la traduzione in italiano, tratta da Friends Italia (dall'ultima volta che l'ho visitato, quel sito ha cominciato a fare le bizze). Nel corso dell'episodio Phoebe ha un battibecco con Joey, il quale sostiene che come minimo fare del bene fa sentire bene, e che quindi non esistono buone azioni completamente disinteressate; l'amica cercherà in tutti i modi di dimostrargli che si sbaglia... ma invano. Un argomento di discussione tutt'altro che futile, anche se trattato con il sorriso.]
Ecco un altro caso recente in cui non è difficile individuare un doloroso parallelismo tra realtà e finzione: l'attore Ryan O'Neal ha annunciato che finalmente sposerà la donna della sua vita, l'indimenticabile Charlie's Angel Farrah Fawcett, malata terminale di cancro. Come hanno sottolineato un po' tutti coloro che hanno riportato la notizia, colpisce l'analogia con la trama di uno dei film più noti interpretati da O'Neal, Love Story...

martedì 23 giugno 2009

Vincere un iPod Touch? Magari!


Con questo post partecipo al contest promosso da Airdave.it (testi e traduzioni musicali) e da Oro del Salento (olio extravergine di oliva e prodotti tipici pugliesi) che mette in palio un fantastico iPod Touch da 8 GB. Se vuoi partecipare anche tu, non devi far altro che cliccare sull'immagine qui sopra per scoprire come procedere. Però affrettati: c'è tempo fino a domani, martedì 23 giugno, alle ore 23.59!!!

domenica 21 giugno 2009

Amiche per l'Abruzzo

Come ricorda tra gli altri AbruzzoBlog, è giunta l'ora dell'evento Amiche per l'Abruzzo, cui prendono parte tantissime artiste, tutte rigorosamente donne. Il concerto è stato fortemente voluto da Laura Pausini; le altre madrine saranno Elisa, Gianna Nannini, Giorgia e Fiorella Mannoia. Chi come me non ha potuto essere presente a San Siro può aspettare l'uscita del dvd che verrà tratto dalla manifestazione, e intanto sintonizzarsi su uno dei dodici grandi network radiofonici che trasmetteranno l'evento in diretta a segnale unificato a partire dalle 19.30 (ops, ci siamo!): Radio 101, Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Radio Italia, RDS e Radio 24. Inutile dire che i proventi del concerto saranno devoluti in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso...

Mission impossible: quorum

Ho già accennato su questo blog al fatto che (da analfabeta del diritto quale sono! :-)) vedrei di buon occhio l'abolizione del quorum per i referendum, o quantomeno un ridimensionamento della soglia richiesta perché una consultazione referendaria possa essere considerata valida. Un momento, prima che qualcuno obietti «Ma come ti viene in mente che una legge possa essere cambiata senza l'assenso della maggioranza dei cittadini? Sarebbe antidemocratico!», è il caso di aggiungere qualche timida precisazione.
Gli elettori che scelgono l'astensionismo affidandosi alle indicazioni del loro leader politico (o religioso) di riferimento si sommano inevitabilmente a coloro che non vogliono o non possono per le ragioni più disparate recarsi alle urne, a coloro ai quali non può fregar di meno delle questioni in ballo, e a coloro che semplicemente non hanno capito di cosa si tratti (leggere il testo dei prossimi quesiti referendari non è di grande aiuto in tal senso, mentre un post come questo è decisamente più illuminante). Stando così le cose, diviene praticamente impossibile farsi un'idea sulle opinioni maturate al riguardo dai cittadini sinceramente interessati... e quel che è peggio, alla fine accade quasi sempre che il quorum non venga raggiunto: insomma, l'unico risultato concreto che si ottiene è un enorme spreco di denaro pubblico. Se invece non fosse previsto alcun quorum, i fautori del no non potrebbero sfoderare l'arma quasi sempre vincente dell'astensionismo: l'opinione dei cittadini che hanno realmente a cuore la questione in oggetto e che quindi sono incentivati ad andare a votare peserebbe di più, come (a mio modestissimo parere) è giusto che sia.
Domani e dopodomani si voterà per il referendum elettorale, anch'esso condannato con ogni probabilità al fallimento, ahimè. :-( Fin da quando ho raggiunto la maggiore età, ho sempre votato... tranne quella volta che dovetti trascorrere il fine settimana lontano da Pescara perché stavo preparando un esame (anche allora si trattava di un referendum, e anche allora il quorum non fu raggiunto, sia pur di poco). Ho deciso che voterò pure questa volta e, sebbene non sia obbligatorio, ritirerò tutte e tre le schede (chi non lo fa, se non altro, può causare un po' di grane extra a chi lavora al seggio!).
Il fatto è che devo ancora chiarirmi le idee. Di certo voterò con convinzione al terzo quesito (scheda di colore verde), quello che si prefigge l'abrogazione delle candidature multiple. Avrei sicuramente votato sì anche a un eventuale quesito che prevedesse la reintroduzione delle preferenze, ma presumo che non sia stato possibile formularne uno del genere "in termini abrogativi". Per quanto riguarda il primo quesito (scheda viola, premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera) e il secondo (scheda beige, premio di maggioranza alla lista più votata al Senato) sono ancora indecisa. Ero propensa a votare sì anche in questi casi, non certo per le ragioni espresse da Berlusconi ma per le argomentazioni esposte da Gad Lerner (chi l'avrebbe mai detto che i due si sarebbero trovati in un certo senso concordi su un punto così cruciale?). Un altro punto di vista ben argomentato in favore del sì è esposto qua.
Stasera però ho dato un'occhiata a questo articolo, segnalato da Marco Travaglio il quale ha preannunciato la propria astensione... e ho le idee più confuse che mai, accidenti! :-S In fin dei conti, forse la cosa più saggia che io possa fare è votare scheda bianca, una scelta che sostanzialmente significa «Non ho un'opinione ben definita in proposito, ma voglio che il referendum sia valido e che sia fatta la volontà della maggioranza».
In ogni caso temo che non cambierà un granché, poiché sono convinta che il referendum fallirà. La mia sola speranza è che, dando per scontata la prevedibile prevalenza dei sì, il quorum venga mancato di poco: soltanto in questo caso ai politici potrà arrivare il messaggio che agli italiani il famigerato porcellum non piace, e così magari si decideranno una buona volta a metterci mano per migliorarlo... forse! ;-) In caso contrario, temo che l'attuale legge elettorale dovremo tenercela così com'è per chissà quanto tempo, a grave discapito del nostro diritto di decidere davvero chi ci rappresenterà.

venerdì 19 giugno 2009

Ardite associazioni d'idee

Caspita, a volte la mente umana fa percorsi proprio strani! :-) Leggendo le recenti dichiarazioni dell'avvocato Niccolò "Mavalà" Ghedini in favore del suo assistito più importante...
«Qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile» (l'altroieri)
«Pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2.000 euro una ragazza, perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis» (ieri)
... oppure l'intervista rilasciata giorni fa dal ministro degli Esteri Franco Frattini al settimanale statunitense Newsweek...
Berlusconi is facing pressure to explain his relationship with the underwear model Noemi Letizia. Is this Italy's Clinton Moment?
Berlusconi has nothing to do with the scandalous stories with this young girl.

In other words, it's not true?
It's absolutely not true. Here we are preparing a trial without allegations.

Have you asked the prime minister personally?
I did. He said it was absolutely not true. And he promised on the head of his five children. Frankly, I cannot believe it could be true.

But it would have been a crime if she were under 18.
Absolutely not. In Italy it is a crime under the age of 14. Between 14 and 18 is absolutely legal.
... si riaffaccia di soppiatto nella mia mente un dialogo del duo comico Pali e Dispari nei panni di Nucleo e Capsula:
Nucleo: Capsula, mi prometti una cosa?
Capsula: Cosa?
Nucleo: Se un giorno dovessi trovarmi in gravissime difficoltà e dovessi chiederti aiuto...
Capsula: Eh?
Nucleo: Fatti i c***i tuoi!
P.S.: Hai fatto caso che ultimamente il premier ha una certa tendenza ad abbioccarsi nel bel mezzo degli eventi ufficiali? È capitato l'altroieri nel corso della festa per il 192° anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria, e non era mica la prima volta...

I love Richard Curtis

Oggi pomeriggio sono andata al cinema... e, quando sono uscita, temevo quasi che mi chiedessero di pagare un sovrapprezzo. Già, perché sai quante persone c'erano in sala oltre a me? Nessuna. :-O Sono commossa per cotanta esclusiva, però... ;-)
Vabbe', scherzi a parte, mi dispiace per tutti coloro che l'hanno snobbato, preferendo andare al mare anziché godersi l'aria condizionata della sala, perché I Love Radio Rock (titolo originale The Boat That Rocked) non era niente male. Il film è stato scritto e diretto da Richard Curtis, già regista di Love Actually nonché sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e dei due episodi di Bridget Jones: tutti film che adoro! :-) Per quanto riguarda questo... beh, se cerchi una pellicola che possa regalarti un po' di sano buonumore, senza trascurare quella dose di tensione che eviti l'effetto-melassa, ecco quello che fa per te. Se ti interessa, ecco il trailer.
La trama, ispirata a fatti realmente accaduti: nell'Inghilterra degli anni '60, dove è vietato trasmettere musica rock e pop sulle radio nazionali, nasce il fenomeno delle radio pirata, che mandano in onda 24 ore su 24 musica "proibita". Una di queste stazioni si chiama Radio Rock, ha un incredibile successo di pubblico e trasmette da una piccola nave in navigazione in acque internazionali per eludere i vincoli di legge. Il film racconta la storia dell'eterogeneo gruppo di deejay che vive sulla nave, e gli sforzi dei politici per mettere ad ogni costo i bastoni fra le ruote a quei "sovversivi" (uhm, dov'è che ho già sentito questa parola di recente? ;-)), perché (vado a memoria) «il vantaggio di stare al governo è che se qualcosa non ti piace puoi sempre fare una legge che la vieti». Un irriconoscibile Kenneth Branagh veste i panni del ministro Dormandy, coadiuvato da un assistente chiamato Pirlott (in originale Twatt... mah).
Alla fine del film mi ero affezionata a quasi tutti i personaggi (ad eccezione di quelli femminili, che a dire il vero non ci fanno una figura delle migliori):
  • il giovane Carl, spedito sulla nave da sua madre (interpretata da Emma Thompson, mica dall'ultima arrivata! :-)) dopo essere stato espulso da scuola per motivi disciplinari;
  • il Conte (impersonato da Philip Seymour Hoffman), che fra tutti i deejay dimostrerà il più tenace attaccamento al microfono;
  • il padrino di Carl nonché capo dell'emittente Quentin (interpretato da Bill Nighy, già rockstar in declino in Love Actually);
  • il gettonatissimo deejay Gavin (impersonato dallo stesso attore che vestiva i panni del coinquilino sciroccato di Hugh Grant in Notting Hill, ma l'ho riconosciuto solamente dopo che si è tolto gli occhiali da sole);
  • Kevin, uno che se lo chiamano "il Tardo" un motivo ci sarà, ma che in preda all'alcol viene colto da un'intuizione (quasi) geniale...
... e tanti altri!
La colonna sonora è ricca di indimenticabili brani d'epoca, tra i quali segnalo, oltre al classico Father and Son di Cat Stevens, tre canzoni che appartengono pure alla storia della musica leggera italiana: A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum, You Don't Have To Say You Love Me di Dusty Springfield e Elenore dei The Turtles, versioni originali rispettivamente di Senza luce dei Dik Dik, Io che non vivo di Pino Donaggio e Scende la pioggia di Gianni Morandi (proprio non avevo idea che quest'ultima fosse una cover!).

martedì 16 giugno 2009

Viaggio in Sicilia

Avevo preannunciato che avrei raccontato qualcosa sul viaggio che ho fatto ormai tre settimane fa, ed è ora che tenga fede al mio proposito (ammesso che ciò interessi a qualcuno! :-))... altrimenti succede come per la mia vacanza dell'estate scorsa, sulla quale non ho scritto quasi nulla nonostante avessi "minacciato" di farlo più volte.
Ebbene, l'ultima settimana di maggio sono stata in Sicilia, e per l'esattezza a Messina, a far visita ad alcuni parenti per parte di padre. La stragrande maggioranza di loro non mi vedeva da quando avevo la tenera età di cinque anni (se si eccettua la mia partecipazione a Passaparola, che loro assicurano di aver seguito con trepidazione). In fondo non c'è da stupirsi se il commento che mi sono sentita rivolgere più spesso è stato «Ma come sei cresciuta!». :-) In particolare si direbbe proprio che la mia zia-madrina di battesimo mi consideri ancora come una bambina, forse perché effettivamente sono la più giovane tra i suoi nipoti di primo grado... tanto è vero che, nel corso di una cena fra parenti, ha insistito (invano) perché mi sistemassi al tavolo riservato ai più piccoli; peccato che, per età anagrafica, la più grandicella tra quei fanciulli potesse praticamente essere mia figlia! :-)
Tagliando corto... siccome avevo dimenticato a casa il caricabatterie della fotocamera digitale, ho dovuto costringermi a limitare gli scatti per il timore (in fin dei conti infondato) che la carica potesse esaurirsi, e quindi ho riportato a casa "soltanto" 143 istantanee; di queste ne ho selezionate 39 che ho caricato su Flickr, taggandole e associando ad alcune un breve commento. Se ti interessa puoi visualizzare qui il relativo set fotografico, del quale riporto qua sotto un esemplare: uno scorcio della splendida costa di Taormina. (Dirò una banalità, ma qua a Pescara un mare così possiamo solo sognarcelo! :-))


Temo che le foto non rendano l'idea della maestosa bellezza dei posti che ho visitato, sinceramente superiore alle mie aspettative. Del resto neppure la fotografia meglio riuscita può trasmettere l'indescrivibile sensazione che si prova trovandosi circondati da scenari naturali, artistici e architettonici fuori dal comune. L'unico mio cruccio è quello di non aver vissuto a dovere la dimensione turistica del viaggio... ma spero che in futuro avrò altre occasioni per visitare la Sicilia, che non per niente è una delle mete più gettonate dai vacanzieri.

sabato 13 giugno 2009

Su una cosa siamo d'accordo

Sono, come dire, un tantino perplessa dopo aver letto la dichiarazione di Niccolò Ghedini, avvocato del premier, a proposito delle famose foto rubate a Villa Certosa: «Non è casuale che l'avvocato (Giommaria Uggias-ndr) che difende Zappadu sia un eurodeputato dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. C'è una doppia veste - avvocato e parlamentare - che non si dovrebbe confondere». Magari mi sbaglio, ma se un avvocato diviene pure deputato e vota leggi palesemente favorevoli a un suo assistito, che guarda caso è anche il presidente del consiglio, non si crea forse un intreccio ancor più disdicevole? Mi verrebbe voglia di ritorcere contro Ghedini il suo ormai celebre mavalààààààà... ;-)
Devi credermi, a me non andrebbe mica di parlare così spesso di politica, ma come faccio a resistere alla raffica di spunti che mi vengono offerti ultimamente? :-)

venerdì 12 giugno 2009

Sveglia!

«Sveglia!» vorrei dirlo agli italiani che sembrano non fare una piega di fronte al ddl sulle intercettazioni... anzi, magari tanti sono pure soddisfatti, perché «ti pare giusto che si possa ficcare il naso nelle mie conversazioni telefoniche?» (che nella stragrande maggioranza dei casi nessuno ha interesse a origliare, diciamolo... a meno di non avere davvero qualcosa di serio da nascondere). È così che il governo garantisce la sicurezza tanto sbandierata in campagna elettorale? Privando i magistrati di un essenziale strumento di indagine?
[Ma «Sveglia!» lo dico anche a me stessa: ultimamente ho spesso l'impressione che la realtà sia sotto tanti aspetti un brutto sogno, e che se mi sveglio sarà tutta un'altra cosa. Purtroppo non è così... :-(]
Vale la pena di leggere l'articolo in cui Giuseppe D'Avanzo spiega cosa può comportare l'entrata in vigore di questa legge. L'aspetto più paradossale è che «i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno già ottenuto quei "gravi indizi di colpevolezza" che giustificherebbero il suo arresto»: in altre parole, le intercettazioni si potranno fare quando non servono, mentre non si potranno fare quando servono. Hai bisogno di altri argomenti per deciderti a firmare l'appello di Repubblica, come hanno già fatto personaggi di assoluto rilievo?

Novità su Faccialibro

Quando ho letto che, a partire dalle ore 6.01 di sabato 13 giugno, tutti gli utenti di Facebook potranno scegliere un nome utente per il proprio account, devo ammettere che non capivo l'enfasi data a questa iniziativa. Potrò effettuare il login usando uno username anziché l'indirizzo e-mail, embè? Oggi, però, ho letto un articolo che mi ha chiarito l'utilità di questa innovazione. In sintesi, «le url non saranno più semplici stringe alfanumeriche, ma saranno caratterizzate dallo username scelto dall'utente»: il cosiddetto vanity url. Ciò non significa che io abbia intenzione di svegliarmi domattina all'alba (di sabato, per giunta) per avere la certezza che nessuno mi rubi il nome utente che desidero... cosa peraltro improbabile, dal momento che non è che mi chiami, per dire, Giuseppe Russo (secondo PagineBianche la firma più diffusa in Italia, senza considerare quelle femminili che evidentemente sono in minoranza sugli elenchi telefonici).
Già che ci sono, smaltisco un po' di link più o meno datati relativi a Facebook che avevo messo da parte nei segnalibri senza trovare finora l'occasione di inserirli in un post.
  • Meglio tardi che mai... vale la pena di segnalare le considerazioni di Maxime sul social network del momento: azzeccatissime e parecchio condivisibili. :-)
  • Segnalo pure un video piuttosto divertente: una parodia di Ricominciamo di Adriano Pappalardo per prendere in giro la mania delle applicazioni più assurde che imperversano su Facebook! :-D
  • Se usato scriteriatamente sul lavoro, Facebook è uno dei peggiori nemici della produttività... quindi figuriamoci se il ministro Renato Brunetta poteva rinunciare a dichiarargli guerra! ;-)
  • L'odissea del giornalista Vittorio Zambardino, che si era visto disabilitare l'account...
  • L'anno scorso il dipendente di un call center in Australia, che aveva tentato di darsi malato mentre in realtà aveva semplicemente alzato troppo il gomito, è stato smascherato da un uso poco accorto del social network. È andata peggio a una trentunenne svizzera, licenziata in tronco dopo essere stata beccata su Facebook un giorno in cui non era andata al lavoro sostenendo di essere in preda a una terribile emicrania (il suo capo avrà un tantino esagerato, non lo nego, ma personalmente, quando la testa mi fa veramente male, desidero soltanto dormire, e non certo navigare in Rete...).
  • Se non hai visto il film Feisbum, che prende apertamente spunto da Facebook adottando però un approccio che nel migliore dei casi sarebbe stato valido già dieci anni fa per le chat, mi sento di assicurarti che non ti sei perso niente. Trattasi di un instant movie in cui si alternano episodi quasi decenti ad altri talmente inutili e senza senso da risultare irritanti. Se dovessi esprimere un giudizio in sintesi... beh, sarebbe molto simile a quello del mitico ragionier Ugo Fantozzi su La corazzata Potëmkin! ;-) Probabilmente i 4,50 euro peggio spesi della mia carriera di aspirante cinefila; ho visto film peggiori, ma a casa mia, in televisione, senza pagare nient'altro che il canone...

giovedì 11 giugno 2009

Ma quale onore?

E diciamolo, una volta per tutte: il titolo accademico che l'università di Sassari ha deciso di conferire al colonnello Muammar Gheddafi è una laurea honoris causa, non ad honorem come ho trovato erroneamente scritto da più parti. Quest'ultima locuzione latina si riferisce ai riconoscimenti concessi alla memoria di persone defunte, mentre se il personaggio in questione è vivente si usa dire per l'appunto honoris causa.
A tal proposito, vale proprio la pena di leggere il riassuntino preparato da Francesco Costa, per capire un po' meglio perché un gruppo di senatori dell'Italia dei Valori abbia tentato di consegnare al leader libico un attestato di laurea horroris causa per violazione dei diritti umani. Altro che laurea in Giurisprudenza...

martedì 9 giugno 2009

Massì, hanno vinto tutti...

È da quando sono cominciate a uscire le prime proiezioni sui risultati delle Europee, tutto sommato niente affatto sorprendenti, che mi domando come mai il Partito Democratico non si rassegni a riconoscere la propria sconfitta: il mancato raggiungimento della stratosferica soglia del 40% da parte del Pdl mi pare un tantino poco per cantar vittoria. Quasi mi aspettavo che Dario Franceschini decidesse di farsi da parte cedendo la poltrona di segretario a Debora Serracchiani. Oggi ho letto un post di Alessandro Gilioli che interpreta piuttosto bene il mio pensiero al riguardo... benché lui ne capisca infinitamente più di me, chiaro! :-)
Se alle Europee il centrosinistra non è andato bene, credo che il risultato delle amministrative si possa considerare una vera e propria débâcle per il PD: peggio ancora (almeno dal mio punto di vista), è nella regione in cui vivo che il Pdl ha ottenuto il successo più clamoroso... ma sarebbe andata nello stesso modo se questa notizia (oltre all'ufficializzazione della cessione di Kakà al Real Madrid ;-)) fosse uscita prima? Allo "schieramento avverso" sono state strappate svariate roccaforti, tra le quali il mio comune e la mia provincia; non c'è neppure stato bisogno del ballottaggio, esattamente come temevo.
Oggi al telegiornale regionale ho visto l'abbraccio tra i due principali contendenti per la carica di sindaco di Pescara, i quali hanno suggellato così la conclusione della tenzone elettorale; tanto per fare un paragone volutamente sdrammatizzante, a me è sembrato un gesto autentico come i sorrisi dispensati da Susan Boyle ai pischelli che le avevano appena soffiato la vittoria... con la differenza che nel caso di Britain's Got Talent l'esito era assai meno prevedibile. Credo e spero che Marco Alessandrini non la prenderà male come la rivelazione canora dell'anno!
Ho scoperto che un conoscente, candidatosi alla carica di sindaco di Corvara per la Lega Nord, ha ottenuto la bellezza di un voto. E pensare che AbruzzoBlog gli aveva dedicato ben due post...
Per concludere, sarei curiosa di conoscere la percentuale di schede che sono state annullate perché erano state sovrapposte: è vero che a noi, che ne avevamo quattro da maneggiare, prima che entrassimo in cabina uno scrutatore ha ricordato che la carta era copiativa, ma chissà quanti si saranno sbagliati.

sabato 6 giugno 2009

Venticinque ma non li dimostra

Fantastico, il logo creato da Google per celebrare oggi i 25 anni del mitico Tetris! :-)


Ah, quante ore ho trascorso a impilare e incastrare tetramini... Poco tempo fa, riprendendo in mano dopo anni il caro vecchio Game Boy, mi sono accorta che purtroppo era andato fuori uso a causa di una fuoriuscita di liquido dalle batterie (accidenti, una volta mi sono giocata pure una calcolatrice scientifica per lo stesso motivo :-()... ma posso pur sempre giocarci online qui.

venerdì 5 giugno 2009

Io a votare ci vado, e tu?

Domani (dalle 15 alle 22) e dopodomani (dalle 7 alle 22) gli italiani saranno chiamati alle urne. Oltre alle elezioni europee, a Pescara si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale e comunale; in quest'ultimo caso si tratta di un voto anticipato, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco uscente Luciano D'Alfonso.
Se si riesce a mettere da parte per un momento la questione degli illeciti, sui quali ad ogni modo sta indagando la magistratura, credo sia difficile non vedere quanto di buono è stato fatto per Pescara da parte della giunta uscente; temo che un cambiamento di rotta imprimerebbe una brusca battuta d'arresto a tante valide iniziative già intraprese, e sarebbe proprio un peccato. La crisi del centrosinistra a livello locale, a dire il vero, ha fatto sì che esponenti anche di un certo rilievo abbandonassero tale schieramento per passare armi e bagagli al centrodestra: un trasformismo al quale guardo con rammarico, così come avrei guardato con diffidenza alla migrazione opposta. Non mi piacciono, i voltagabbana... e mi piacciono ancor meno quando intuisco che le loro scelte non sono dettate dall'interesse della collettività, ma dal mero tornaconto personale.
Il PD ha ufficializzato il suo candidato sindaco quando già da giorni la città era tappezzata dalle facce di Luigi Albore Mascia e degli altri "pidiellini": si tratta dell'avvocato trentottenne Marco Alessandrini, figlio di cotanto padre. Tale tardiva candidatura è uno dei segnali che mi rendono un tantino pessimista sulle chances del centrosinistra, per il quale a mio parere potrebbe essere già una vittoria arrivare al ballottaggio. Un altro segnale che non mi è parso particolarmente incoraggiante è il fatto che, in uno degli ultimi incontri pubblici organizzati dal PD a cui ho assistito, l'inno veltroniano Mi fido di te fosse stato rimpiazzato da Niente paura di Ligabue (e uno dei convenuti ha citato un proverbio tramandato dai pescatori: «È quando c'è la bonaccia che bisogna avere paura, quando c'è la tempesta non ce lo possiamo permettere»). Io comunque, casomai interessasse a qualcuno, Alessandrini lo voto lo stesso... e pure Antonella Allegrino (una vera "figlia d'arte") alla Provincia. Devo "solo" chiarirmi le idee sulle preferenze.
Soprattutto nell'ultima settimana, qua in città era altamente probabile essere abbordati da qualche conoscente pronto a chiederti di votarlo al Comune o al consiglio di quartiere: ho come l'impressione che la mia famiglia sia una delle poche in cui non si è candidato nessuno! :-) Del fenomeno della proliferazione di candidature e dello sfruttamento dei social network per fare campagna elettorale ha già parlato Sara un paio di settimane fa. Lo scatolone che utilizzo per la raccolta differenziata della carta si sta riempiendo a vista d'occhio... ;-)
Alle europee escludo di votare per l'Italia dei Valori, se non altro perché non mi convincono le motivazioni che hanno spinto Antonio Di Pietro a candidarsi pur sapendo che a Strasburgo non ci andrà mai: non fa altro che criticare Berlusconi, e poi si mette sul suo stesso piano? (E non solo in questa circostanza...) Probabilmente sceglierò il PD, anche se devo ammettere che avrei votato più volentieri candidati come quelli della circoscrizione Centro. A proposito, non mi quadra mica il fatto che l'Abruzzo sia stato annesso alla circoscrizione Sud: a scuola mi avevano insegnato che faceva parte del centro Italia... e oltretutto siamo parecchio più a nord di Roma! :-) Come se non bastasse, adesso c'è pure la Lega Nord Abruzzo, partito del quale ho visto ieri un manifesto come questo (via Glass Blow).


Una visione "un tantino" semplicistica della realtà storica... ma, del resto, non è forse leghista il ministro della Semplificazione? ;-)
Dunque, ricapitolando, per evitare di far confusione con le schede...
  • Europee: scheda grigia (Nord-Ovest), marrone (Nord-Est), rossa (Centro), arancione (Sud), rosa (Isole);
  • Provinciali: scheda gialla;
  • Comunali: scheda azzurra;
  • Circoscrizionali: boh? Si va per esclusione... :-)

A proposito, ho appena controllato che mi mancano solo cinque timbri per riempire la tessera elettorale: chissà se vinco "quaccheccosa", quando la completo? ;-)

giovedì 4 giugno 2009

Brividi dalla Scandinavia

Ieri pomeriggio sono andata al cinema a vedere il thriller scandinavo[1] Uomini che odiano le donne, tratto dall'omonimo primo romanzo della trilogia best-seller Millennium scritta dallo svedese Stieg Larsson; la vicenda dell'autore, prematuramente scomparso nel 2004, è raccontata qui. Non avendo letto il libro, e chissà se troverò mai il tempo di farlo, non sono in grado di valutare la bontà della trasposizione cinematografica... comunque, di per sé, il film l'ho trovato piuttosto avvincente.
Due parole sulla trama, evitando gli spoiler che per un film del genere sarebbero imperdonabili: il giornalista Mikael Blomkvist, in attesa di scontare una condanna per diffamazione, viene incaricato dal ricchissimo magnate Henrik Vanger[2] di far luce sulla misteriosa scomparsa, avvenuta quasi quarant'anni prima, dell'amatissima nipote Harriet. Blomkvist comincia a indagare, con l'aiuto dell'enigmatica hacker Lisbeth Salander, una tipa fragile e tosta allo stesso tempo (la mia vicina di posto l'ha definita «un soggettone» :-))...
Menzione di merito per l'attrice Noomi Rapace, che ha lavorato molto su sé stessa per vestire i panni di un personaggio complesso come quello di Lisbeth: credo che sentiremo ancora parlare di lei, e non solo quando usciranno i due capitoli successivi della saga.
Se proprio devo trovare un difetto al film, la trama mi è sembrata un po' stereotipata e a tratti prevedibile... e se lo dico io, che non posso certo definirmi un'esperta di thriller, qualcosa vorrà dire. Comunque non è da tutti tenere lo spettatore incollato alla poltrona per due ore e mezza senza annoiarlo... perlomeno, superata la prima parte, in cui l'intreccio giallo fa un po' fatica a ingranare. A dire il vero, sono stata più volte tentata di abbandonare la sala: il film è vietato ai minori di 14 anni e, anche se io quell'età l'ho superata da un pezzo, la crudezza di alcune scene mi risultava difficile da sopportare.

[1] Lo sapevi che la pronuncia più corretta è scandinàvo, con l'accento sulla a, e non scandìnavo? Te l'avevo detto, che studiavo dizione... :-)
[2] Stranamente, nel doppiaggio italiano, il cognome Vanger viene pronunciato Vagner, con lo gn di bagno e non con quello di Wagner.

Esperimento (di inserimento delle note) riuscito: meno male, mi ricordo ancora come si usano i tag anchor! :-)

mercoledì 3 giugno 2009

Diavolo di un pubblicitario! ;-)

Da qualche giorno, per le strade di Pescara e dintorni, campeggiano fotografie grandi sei metri per tre di modelle e modelli ignudi come vermi (non per niente il sindaco di Montesilvano ha ordinato di coprire i manifesti affissi davanti a un asilo) con accanto la scritta «MI MANCA QUALCOSA!» e un URL: www.mimancaqualcosa.it. Il sito, che stando alle informazioni fornite da Whois.net è registrato a nome di un fotografo di professione, rimanda a un blog su Splinder che invita i visitatori a rispondere nei commenti alla domanda «e a te cosa manca? che sia esistenziale, concreta, filosofica o sentimentale, grande o piccola...». (Per inciso, la mia risposta è «Uh, un sacco di cose, non saprei davvero da dove cominciare...»)
Una tipica campagna di viral marketing, e il fatto che io ne stia parlando qui significa che ci sono cascata come una pera cotta: ma sono o non sono una curiosona? ;-) Mi chiedo proprio dove vadano a parare: il video caricato l'altroieri su YouTube non mi aiuta un granché a intuirlo. Insomma, vi aspetto al varco, ragazzi! :-)