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lunedì 30 giugno 2008

Aridatece Soliti ignoti!

È da poco terminata la prima puntata de La botola, nuovo game show targato Endemol che dovrebbe riempire l'access prime time di Raiuno per tutta l'estate. In ogni puntata sei concorrenti si sfidano proponendo numeri di canto, ballo eccetera. Le sfide sono a due, e di volta in volta, dopo che il conduttore Fabrizio Frizzi ha azionato una leva, la botola sotto il concorrente meno votato dal pubblico si spalanca facendolo cadere in una piscina. Ecco quali sono state le sfide di stasera:

  • Un sosia di Adriano Celentano che ha proposto Ventiquattromila baci ha battuto un tizio che cantava Occhi di ragazza di Gianni Morandi.

  • Una ragazza che si è esibita in una danza irlandese ha avuto la meglio su un uomo che aveva proposto una terrificante bachata.

  • Un danzatore del ventre ha mandato a mollo una signora che aveva dato sfoggio del suo talento di piangere a comando ai funerali.


Poi è finita in acqua anche la ragazza della danza irlandese, e dei due finalisti l'ha spuntata il danzatore del ventre.
Un giudizio in sintesi sul programma? Praticamente la brutta copia della Corrida... checché ne dica Frizzi, il quale ha affermato «Il nostro programma non è una simil-Corrida. La differenza la fa il modo in cui si racconta la loro partecipazione. Qui è un parente a presentare il proprio caro che si esibisce. L'impronta è familiare». Beh, mi pare un po' poco per caratterizzare in modo inconfondibile il format, no?
Mi chiedo proprio perché alla Rai abbiano accantonato l'idea di riproporre Soliti ignoti, che aveva avuto un buon successo lo scorso anno. A tal proposito, Frizzi ha dichiarato «È stata saggia la scelta di farlo riposare». Mah, sarà... Personalmente, essendo ormai arcistufa dei programmi supertrash che vengono riproposti di anno in anno perché premiati dall'Auditel, non ci avrei trovato proprio nulla da ridire in una seconda edizione di quel gioco "investigativo", pur con tutti i suoi difettucci (ad esempio, gli indizi spesso e volentieri fuorvianti).
Insomma, non credo che guarderò più La botola; non posso neanche sperare che migliori più di tanto con il tempo, visto che il format è quello che è. Ma l'alternativa in onda su Canale 5 qual è? Veline... per carità! (Sul piano delle belle presenze, il gioco di Frizzi si difende schierando le Botoline, sei discinte donzelle che sembrano aver studiato danza al Cocoricò di Riccione... )

domenica 29 giugno 2008

Una grande festa di musica

Dovrei dare ascolto più spesso a mio padre. L'altro giorno lui mi aveva detto che venerdì sera, a piazza Salotto, era in programma uno spettacolo legato ai Giochi del Mediterraneo che si terranno a Pescara fra un anno esatto, e mi aveva chiesto se mi interessava assistere... ma io, dando erroneamente per scontato che fossero presenti artisti di basso livello, ho detto di no.
E invece... l'altroieri sera mia madre si è accorta che su Rete8, un'emittente televisiva locale, stavano trasmettendo in diretta la manifestazione "One Year Before", condotta da Ilaria D'Amico (la quale non è stata quasi mai inquadrata per ragioni contrattuali). Ho fatto in tempo a vedere i Kataklò, Khaled, Sergio Cammariere e Simone Cristicchi (questi ultimi due artisti hanno pure duettato nella toccante Ti regalerò una rosa), poi sono andata a nanna prima che finisse perché sabato mattina non potevo dormire fino a tardi... però, a saperlo prima, avrei registrato la trasmissione per intero; non dico che avrei voluto essere presente, ammesso che fossi riuscita a trovare un posto a sedere, visto che a mezzanotte il termometro di piazza Salotto segnava quasi trenta gradi...
Qui la cronaca della serata!

Ecco dov'era finito!

Qualcuno si starà chiedendo che fine abbia fatto Daniele Capezzone, ex segretario dei Radicali Italiani, partito dal quale era uscito in polemica con Marco Pannella. Ebbene, ecco la risposta: è diventato nientepopodimenoché il portavoce nazionale di Forza Italia. Forse dico una sciocchezza, ma un cambiamento di bandiera così clamoroso non me lo ricordavo proprio...
A proposito: personalmente non mi convince il fatto che i contenuti delle intercettazioni vengano pubblicati indiscriminatamente sui mezzi di informazione... ma, manco a dirlo, sono favorevolissima al fatto che i magistrati possano ricorrere a tale strumento investigativo per contrastare ogni genere di crimine. Forse perché io non ho niente da nascondere?

Per chi è a corto di idee

Se dovete scegliere un nickname, oppure vorreste cambiare quello che già avete, ma non vi viene in mente niente... potete provare l'analizzatore di nickname ancestrale basato sugli algoritmi del professor Pinetti! Dandogli in pasto l'indirizzo di questo blog, http://curiosona.splinder.com/, sono arrivata a questo risultato...



... mentre, dandogli soltanto http://curiosona.splinder.com (senza lo slash finale), ho ottenuto quest'altro:



Uhmmm, entità notturna e sirena oscura... affascinanti! Peccato che mi si addicano davvero poco...

sabato 28 giugno 2008

E chi non lo vorrebbe?

A chi non piacerebbe vincere un iPhone, ipertecnologico oggetto del desiderio di milioni di persone in tutto il mondo? Beh, grazie a Wikio è possibile. Per partecipare al concorso e concorrere all'estrazione finale, è sufficiente che clicchiate sul banner qua sotto ed inseriate i vostri dati nella pagina che verrà visualizzata.

banner per la sponsorizzazione


Sono o non sono enormemente altruista? (Piccolissimo particolare, se vincete un iPhone dopo aver fatto clic sul mio banner, ne vincerò uno anch'io... )

giovedì 26 giugno 2008

Non c'è più l'estate di una volta

Se non fosse per le temperature quasi al di sopra del mio personale limite di sopportazione (oggi a Pescara sono stati registrati 34 gradi, e per i prossimi giorni temo di peggio), quasi non sembrerebbe di essere in estate. Già, che estate è senza il Festivalbar Gli anni scorsi, a questo punto, era già andato in onda il galà inaugurale... invece quest'anno non si sa ancora con esattezza quante puntate saranno trasmesse, quando... e aggiungerei pure se! Gli unici dati noti, tratti da TV Sorrisi e Canzoni, sono questi:
  • Erano previste tre date, una a giugno (che è agli sgoccioli), una a luglio e una a settembre, con la grande novità della diretta... e si spera anche quella della scomparsa del playback! In realtà alla fine sembra che le date si siano ridotte a due, il 5 e il 6 settembre all'Arena di Verona.
  • Sono stati resi noti alcuni nomi di rilievo per gli ospiti: Zucchero, Ligabue, Negramaro, Duffy, Maroon 5, Mick Hucknall dei Simply Red, Sonohra (lo so, avevo detto di rilievo... ).
  • I conduttori saranno Lucilla Agosti (simpatica e in gamba, può andare) e Teo Mammucari (nun lo reggo).
  • Nel frattempo sono uscite le due tradizionali compilation, quella blu e quella rossa. Tutto questo ha un che di paradossale...

Vuol dire che li vale?

Su TV Sorrisi e Canzoni Vittorio Sgarbi commenta le indiscrezioni che lo vorrebbero nel cast della prossima edizione dell'Isola del famosi usando queste parole: «Ogni uomo ha un prezzo». E quale sarebbe il suo? «Due milioni di euro», il doppio di quello che prese Al Bano (anche se Sgarbi rifiuta di essere paragonato all'ugola d'oro di Cellino). Reprimendo a stento un travaso di bile di fronte a una cifra simile, azzardo una previsione: se davvero il vulcanico critico d'arte sbarcherà sull'Isola, ci sarà un record di ritiri... da parte degli altri concorrenti! Già, come si fa ad andare d'accordo con quell'individuo, in condizioni difficili, per giunta?
Ma c'è dell'altro: Sgarbi si è pure candidato come successore di Flavio Insinna per la conduzione di Affari tuoi. Non avrei mai immaginato di dire una cosa del genere... ma a questo punto preferisco mille volte Luca Giurato, altro nome in lizza per lo stesso ruolo!

Esce Roberto, entra Marcello

È ufficiale, Roberto Donadoni non è più il ct della nazionale italiana di calcio: non c'era da stupirsi, dopo il deludente risultato dei campionati europei. Meno scontato, almeno per me, era il ritorno di Marcello Lippi... forse perché ancora non mi spiego il suo addio all'indomani del titolo mondiale! Non vedo per niente di buon occhio l'eventualità che, con Lippi alla guida, Francesco Totti decida di tornare a vestire la maglia azzurra: mi sembrerebbe un atteggiamento da primadonna da parte del Pupone!
Un bilancio dell'esperienza azzurra agli Europei? In fondo poteva andare peggio: l'Italia è stata eliminata dalla Spagna giocando dignitosamente una partita che, a voler essere onesti, avrebbe meritato di perdere anche senza arrivare ai rigori (i quali lasciano sempre l'illusione che avremmo potuto passare il turno)... ma, se fosse uscita dopo una gara come quella con l'Olanda, non credo che all'aeroporto avrebbe trovato un'accoglienza delle più calorose! Partite come Germania-Turchia di ieri sera... quello sì che era calcio! E stasera si giocherà quella che avrebbe dovuto essere la "nostra" semifinale, Russia-Spagna. L'altro giorno mia madre ha pronosticato la vittoria finale dei russi... ma ieri sera, dopo aver toppato sul previsto passaggio del turno da parte dei turchi, ha detto che d'ora in poi eviterà di pronunciarsi!
Ho scoperto, con un certo disappunto, che la maggior parte dei giocatori azzurri è più giovane di me: praticamente la mia carriera calcistica è agli sgoccioli! (non che io ne abbia mai avuta una...) E meno male che la nostra era la rosa più anziana del torneo...

Son successe tante cose...

Forse i miei lettori più attenti si saranno accorti che da oltre un mese non pubblico post per dire la mia sulla politica (sempre in qualità di semplice cittadina, ovvio)... probabilmente invece nessuno ci ha fatto caso, ma vabbe'! 
Ho smesso un po' perché non riuscivo a documentarmi con una certa accuratezza, un po' perché mi sembrava giusto dare tempo al nuovo governo di far capire la strada che avrebbe preso... Risultato: ormai si sono accumulati tanti di quegli spunti che è pressoché impossibile per me riuscire a organizzarli in un post!
In estrema sintesi, sono convinta che, anziché le vere priorità del Paese, si stiano privilegiando quelle del premier (il quale da parte sua è così "gentile" da non farci mai mancare le uscite a cui ci ha ormai abituati): ogni giorno c'è una notizia che lo dimostra, ma forse è ancora presto perché a chi lo ha votato venga il dubbio che qualcosa non va...

venerdì 20 giugno 2008

Liberamente ispirato

Nella serata di giovedì della settimana scorsa, dopo essere andata al cinema a vedere Quando tutto cambia, ho visto Noi due, fiction giovanilistica per eccellenza trasmessa da Raidue. Come storia d'amore non era delle peggiori, sicuramente più credibile rispetto a Tre metri sopra il cielo; l'aspetto più irritante erano le canzoni degli Zero Assoluto nella colonna sonora!
Quello che non mi spiego è perché nei titoli di testa abbiano tenuto a precisare che la fiction era liberamente ispirata a Jack Frusciante è uscito dal gruppo. A suo tempo il romanzo l'avevo letto, mi era pure piaciuto abbastanza, e per l'occasione l'ho riaperto... ma tutte queste analogie con la fiction non le ho notate: a mio avviso la produzione avrebbe potuto tranquillamente fare a meno di citare il romanzo, senza che Enrico Brizzi avesse motivo di rivendicare diritti d'autore. Secondo me l'aspetto centrale della trama (una malattia potenzialmente letale che incombe sulla felicità dei protagonisti) rende la fiction assai più simile a certi film hollywoodiani "strappalacrime".
Se non siete convinti, leggete qui la trama pressoché integrale di Noi due, qui quella di Jack Frusciante (dove la storia d'amore fra i protagonisti è minacciata da un assai meno tragico soggiorno di studio all'estero, tanto per dirne una)... eppoi ci sono Autumn in New York e Sweet November!

Due giovedì al cinema

La settimana scorsa ho deciso di approfittare della tariffa ridotta (4,50 €) che il multisala Arca di Spoltore pratica due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì, e sono andata a vedere un film. Vediamo un po' che cosa danno, mi sono detta.
  • Gomorra? No, troppo violento... e poi dicono che il film sia meno riuscito del libro, che peraltro non ho ancora letto.
  • Il divo? No, troppo impegnato.
  • Sex and the City? I fedelissimi della serie televisiva hanno detto che è deludente e soprattutto sa di già visto... ed io, anche se il fatto di non averne mai guardato neppure una puntata mi poneva nelle condizioni migliori per godermi il film, ho preferito lasciar perdere.
  • Un amore di testimone? No, temevo che potesse rivelarsi la brutta copia de Il matrimonio del mio migliore amico, film che ho visto millemila volte.

Insomma, alla fine ho optato per Quando tutto cambia, che pareva avere tutte le premesse per piacermi... e invece non mi è piaciuto, anzi peggio, mi ha lasciato poco o niente, checché ne dica il critico di TV Sorrisi e Canzoni, il quale lo consiglia «al pubblico femminile (dai trent'anni in su), per riflettere sulla fragilità dei sentimenti e sul sogno della famiglia "perfetta"». Stranamente non ho trovato affatto coinvolgente la vicenda narrata (e in particolare il modo dimesso di narrarla): nel giro di poco tempo l'insegnante April, alle prese con il proprio naturale desiderio di maternità, viene lasciata dal marito, intraprende una relazione con il padre di un suo allievo, perde la madre adottiva e conosce la madre naturale che le racconta un po' di frottole. Due scene da ricordare? Quelle in cui la protagonista va dal ginecologo (impersonato dallo scrittore Salman Rushdie) per sottoporsi all'ecografia; la prima è stata abbastanza divertente, la seconda decisamente no...
I critici hanno scritto che uno degli aspetti maggiormente degni di nota del film è la presenza di una protagonista che non nasconde i segni del tempo sul suo viso: l'attrice Helen Hunt, che in questo film fa il suo esordio come regista. Lo stesso aspetto ha colpito anche me, però in negativo: davanti a certi primi piani un po' impietosi, non riuscivo a fare a meno di pensare «Se questa qua non si è rifatta la ammiro, ma secondo me si porta male non soltanto i 39 anni del suo personaggio, ma pure i 45 che ha all'anagrafe!». Quasi quasi la sessantaduenne Bette Midler, l'attrice che interpretava la madre naturale, sembrava più giovane di lei... forse perché, com'è noto, qualche chilo in più distende il viso! Pure il protagonista maschile Colin Firth (il motivo principale per cui ho scelto il film, lo ammetto) appariva meno fascinoso del solito... Avercelo, comunque!


Il fatto che mi sia messa a fare le pulci al look degli attori dà la misura dell'interesse che il film in sé mi ha suscitato. Insomma, mi sono pentita di non aver scelto Un amore di testimone... tanto più che, prima di Quando tutto cambia, ne hanno proiettato il trailer, e Patrick Dempsey, per usare un'espressione cara ad ogni buon critico cinematografico, è davvero... bono come il pane!  (Non parlo solo di bellezza, ma di fascino) E infatti, ieri pomeriggio, sono andata a vedere il film.
Un giudizio in sintesi? Beh, se fossi una cinefila accanita, probabilmente l'avrei etichettato come una boiata pazzesca (tecnicamente parlando, era senz'altro inferiore a Quando tutto cambia)... ma siccome non lo sono, a una romanticona come me una storia d'amore così non poteva non piacere! A mio avviso, in primo luogo, un film dovrebbe far sognare ed emozionare, e questo l'ha fatto... anche se non tanto nel profondo, visto che non ho versato neanche una lacrimuccia. (Gli altri due spettatori presenti in sala erano ragazzi... e qualcosa mi dice che a loro il film non è piaciuto tanto quanto a me!)


Le analogie con Il matrimonio del mio migliore amico (in onda domani sera su Canale 5) sono innegabili, ma c'è almeno un paio di differenze sostanziali: innanzitutto l'assenza di un personaggio di contorno significativo come George-Rupert Everett... e poi, a differenza di Julianne-Julia Roberts, Tom-Patrick Dempsey non si abbassa a combinare le peggio cose nel tentativo di mandare a monte il matrimonio di Hannah-Michelle Monaghan, ma il futuro sposo riesce a mettersi in cattiva luce da solo. Siccome questo blog non è Spoilerin', non vi dico se il finale di questo nuovo film somiglia a quello dell'analoga pellicola del 1997 a parti invertite... ma mi sa che s'è capito, vero?
Infine, due parole sul titolo del film. Tanto per cambiare, noi italiani siamo riusciti a rovinare il titolo originale, che di per sé non era un granché (Made of honor, gioco di parole intraducibile basato sull'espressione "maid of honor", damigella d'onore), ma pur sempre meglio della nostra traduzione!

giovedì 19 giugno 2008

Manifestazione

Forse saprete che molti lavoratori precari della Asl di Pescara, dopo anni di contratti a tempo determinato, rischiano un imminente licenziamento per via dei tagli alla Sanità: mesi di trattative non sono serviti a garantire loro il posto.
Ebbene, 'sti rivoluzionari che non sono altro  stanno organizzando una manifestazione pubblica per difendere i loro diritti, e pure quelli dei loro pazienti/utenti: l'appuntamento è per domani, venerdì 20 giugno, a partire dalle 9.15 nei pressi della direzione sanitaria (ingresso principale dell'ospedale vecchio). Finora la persona che me ne ha parlato, e che purtroppo è coinvolta in questa spiacevole vicenda, non mi ha ancora confermato ufficialmente che la manifestazione si farà... però io intanto vi avviso.
Questa situazione non riguarda solamente i lavoratori della Asl, ma anche i loro pazienti passati, presenti e potenziali: io purtroppo sarò impossibilitata a presenziare, ma voi, se temete che un professionista che si è guadagnato la fiducia vostra o di una persona a voi cara possa ritrovarsi a spasso, non esitate a dargli il vostro appoggio, se potete!

Alla prossima!

Sempre per la serie "meglio tardi che mai" (prima o poi dovrò decidermi a creare una categoria apposta! ), mi accingo a postare il mio resoconto della PlurkBeer di sabato scorso. Finora l'hanno fatto Maury e l'organizzatore della serata Maxime, il quale per l'occasione ha lanciato una nuova moda che sta facendo lollare mezza blogosfera italiana: i facts ispirati alla grande assente della serata, Catepol, sulla falsariga dei celeberrimi Chuck Norris facts. Adesso ci vuole un blog apposta, come quello dedicato ad Andrea Beggi!
Anche se ero fermamente intenzionata ad arrivare con un minimo di ritardo perché, dopo il PubCamp dell'anno scorso, non mi andava di crearmi la fama di "quella che arriva sempre per prima", ho scoperto di aver decisamente sovrastimato il tempo necessario a percorrere la distanza che separa casa mia dallo Stammtisch (oltretutto evitando rigorosamente l'asse attrezzato, ché io con le strade a scorrimento veloce ci ho litigato... ). Così sono arrivata sul posto con cinque minuti di anticipo. Siccome piovigginava, non era il caso di aspettare fuori dalla porta, così sono entrata e ho detto «Sono qui per la PlurkBeer» (con "Plurk" pronunciato "all'americana", o almeno era quella l'intenzione). Dopo una pausa interminabile in cui il giovanotto è apparso alquanto perplesso, alle mie orecchie è giunta la parola d'ordine «Maxime?»... al che io, sollevata, ho risposto di sì e mi sono seduta nei pressi del tavolo prenotato, in attesa degli altri convitati.
Dopo una decina di minuti sono arrivati Giovy, Mia e Maury, che avevo già avuto il piacere di incontrare in occasione del PubCamp... poi via via tutti gli altri. Inizialmente ciascuno si presentava con il proprio nome di battesimo, e ciò ha creato un po' di confusione, in quanto nella blogosfera, nei social network e nello stesso Plurk ci si conosce quasi esclusivamente in base al nickname.
Una volta preso posto attorno al tavolo, sono saltate fuori le fotocamere megagalattiche (oltre a ben due iPhone, se non ho avuto le traveggole)... tanto che qualcuno ha chiesto «Ma questo è un raduno di utenti di Plurk o della Canon?». La fotocamera di gran lunga più obsoleta e scrausa era la mia, e infatti ho scattato pochissime foto (e quelle poche lasciano parecchio a desiderare)... tanto prevedevo che qualcuno degli altri convenuti avrebbe condiviso il proprio album online, e così è stato.
La cena, come pure la compagnia, è stata ottima: antipasto di affettati e formaggi, patatine fritte, salsicce "ubriache" e pizza a volontà... il tutto accompagnato da una birretta che all'inizio sembrava enorme, ma che poi è bastata a malapena (di ordinarne un'altra non era il caso, ché poi come ci tornavo a casa? ). Purtroppo ho mangiato poco rispetto ai miei standard, perché il caffè pomeridiano mi aveva messo ko lo stomaco... L'ho sempre detto io che non mi fa bene, ma certe volte è indispensabile!
Al momento dei saluti, le frasi ricorrenti erano:

  • «È stato un piacere» (e se lo si pensa davvero, chissenefrega se gli esperti di galateo storcono il naso nei confronti di tale espressione)

  • «Alla prossima» (personalmente ho smesso di ripeterlo un istante prima che qualcuno minacciasse bonariamente rappresaglie nei confronti della successiva persona che l'avesse pronunciata)


Già, alla prossima! Sarebbe bello che venisse organizzato al più presto un altro evento simile, preferibilmente qua in zona, dato che per me "barcampeggiare" in trasferta può essere un problema. Qualcuno forse vorrà dirmi «Buona idea, ciccia, che ne diresti di organizzarla tu?» (e magari Maxime, alla maniera del profeta di Quelo, aggiungerà qualcosa del tipo «Ma mica posso fa' tutto io qua, eh? Te lo sai oggi a che ora me so' svejato? Alle sette meno un quarto!» ). Il problema è che le mie capacità organizzative sono allo stesso livello delle mie risorse "social", ossia abbastanza scarse...
Un'ultima considerazione, che mi sento di fare anche se non rispetta pienamente le "linee guida" di questo blog, nel quale mi sono ripromessa di non spingermi più di tanto sul piano personale. Magari qualcuno dei partecipanti alla PlurkBeer si chiederà «Come mai questa qui pensa già alla prossima cena? L'altra sera non sembrava che si divertisse granché» (mi rendo conto che potrei aver dato questa impressione sbagliatissima), «e poi parlava pochissimo...». Ebbene, io sono fatta così, purtroppo. Qualcuno mi ha detto che sul blog appaio molto diversa (non so se migliore, ma di sicuro più loquace) da quella che sono nella vita reale... e invece sono sempre la stessa persona, nonostante le assurdità che si dicono sulla doppia faccia dei Gemelli!  Il fatto è che, quando scrivo sul blog, ho tutto il tempo di rileggere e meditare prima di cliccare su Pubblica il post (non che questo scongiuri totalmente il rischio di pubblicare immani cavolate, me ne rendo conto! ), mentre nelle comuni relazioni interpersonali l'insicurezza e la paura di sbagliare mi frenano fin troppo. Don't worry, credo di aver già fatto notevoli passi avanti al riguardo... e di sicuro occasioni come quella di sabato possono aiutarmi a migliorare in tal senso, e a scongiurare il rischio di relazionarmi troppo con il mondo virtuale e troppo poco con le persone vere.
Cavolo, dopo quello che ho scritto, chi ce l'ha il coraggio di presentarsi alla prossima cena?
Un'ultima cosa, a proposito di Plurk: vuoi vedere che quel sito finirà per seguire il cattivo esempio del fratello maggiore Twitter? Lunedì pomeriggio avevo bisogno di plurkare una richiesta di aiuto su Google Analytics, ma il servizio non era disponibile: il titolo della home page era «Plurk is getting new shoes today», compariva il messaggio «Plurk is currently under routine maintenance. We apologize for the inconvenience. The upgrade should be finished in under 30 minutes» con sotto questa foto (della quale mi sfugge il senso, dato che non ho mai seguito A-Team).


Alla fine ho postato la stessa richiesta nel blog Soluzioni di Splinder, senza peraltro ricevere alcuna risposta... ma nel frattempo (bastava solo un po' di pazienza) Google Analytics ha iniziato a fare il suo lavoro, e al più presto pubblicherò le mie impressioni al riguardo!
P.S.: Questo post l'ho preparato con il palmare sul pullman per Roma. Roba che fa tanto geek... ma non vi dico lo strazio di comporre un testo così lungo picchiettando sui minuscoli tasti virtuali del touch screen! (Del riconoscimento della scrittura non ne parliamo nemmeno, è ancora meno efficiente, nonostante io abbia - modestia a parte! - una grafia stupenda... ) Vabbe', una geek degna di tale nome non avrebbe avuto bisogno di tornare a casa e scaricare sul notebook il file di Word Mobile per poterlo pubblicare...

mercoledì 18 giugno 2008

Dalle stalle alle stelle

Non si può certo dire che il ct azzurro Roberto Donadoni mi sia mai stato particolarmente simpatico... ma oggi, dopo aver letto la sua elegante allusione alla prevedibile smania di salire sul carro dei vincitori all'indomani di un paio di risultati al di là delle più rosee previsioni, l'avrei abbracciato!
Arrivederci a domenica per il quarto di finale Spagna-Italia!

Malanni fuori stagione

Vabbe' che le temperature sono sicuramente al di sotto della media stagionale, e più che alla vigilia dell'estate sembra quasi di essere in autunno... ma come si fa a beccarsi il raffreddore a giugno inoltrato? Maledetta aria condizionata a palla più del dovuto, insieme a un abbigliamento prematuramente estivo!

martedì 17 giugno 2008

Download Day

I server sono "un tantino" intasati, ma dopo vari tentativi finalmente ce l'ho fatta a scaricare Mozilla Firefox 3.0 in occasione del Download Day. Fatelo anche voi, entro le 19 ora italiana di domani mercoledì 18 giugno 2008: non soltanto aiuterete il team di Firefox ad entrare nel Guinness dei Primati per il maggior numero di download di un programma effettuati nell'arco di 24 ore, ma soprattutto farete un favore al vostro computer, che vi chiede un browser più flessibile, efficiente e sicuro (in una parola, migliore) rispetto a Internet Explorer!

lunedì 16 giugno 2008

Tananananà...

Sfogliando il settimanale Dipiù ho letto che il ballerino Francesco Mariottini, uno dei concorrenti più amati dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, va fiero di una sua caratteristica fisica poco comune che, secondo il giornale, potrebbe diventare la moda dell'estate: l'ombelico a chiocciola. Già, perché esiste una classificazione degli ombelichi in base alla forma, la quale è suscettibile di ritocchino da parte del chirurgo estetico per la modica somma di euro duemilacinquecento: tonda (come Riccardo Scamarcio), ovale (come Elisabetta Canalis), a filo (come Bianca Guaccero), a becco di flauto (come Anna Tatangelo e Silvio Muccino), ossia rotondeggiante e con la parte superiore sporgente, considerato l'ombelico perfetto... e, appunto, a chiocciola. Devo ammettere che, quando ho letto questo articolo, mi sono tornate in mente scenette come questa del comico Fabrizio Fontana, alias James Tont, a Zelig... e in particolare il finale delle gag in cui lui parlava di qualcosa fatto a chiocciola!  (Sia ben chiaro, nulla di personale contro Francesco, che è sicuramente un ballerino di talento e con un fisico "da paura"!)

domenica 15 giugno 2008

La verità starà nel mezzo...?

Su uno degli ultimi numeri di DipiùTV il conduttore Michele Cucuzza rivelava "in esclusiva" perché ha deciso di lasciare per sempre La vita in diretta e di passare a Unomattina: «Il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce mi ha offerto la conduzione di Unomattina. E io non ho avuto bisogno di tempo per riflettere: ho accettato subito. Non ero stanco di La vita in diretta, cui sono davvero molto legato. È solo che, quando mi hanno proposto Unomattina, l'ho vista come una nuova sfida. Sono onorato di entrare nel cast di questo programma». Peccato che in precedenza, intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, l'occhiceruleo giornalista avesse dichiarato quanto segue: «Non sono io che lascio La vita in diretta, è l'azienda che mi chiede di lasciarla, secondo la logica della turnazione dei conduttori, introdotta recentemente, e mi trova del tutto consenziente. Anche perché cambio dopo dieci anni. Ma io stavo più che bene dov'ero». Non so a voi, ma a me le due versioni non sembrano del tutto compatibili...

sabato 14 giugno 2008

L'estrema dimora

Recentemente è scomparso l'inventore della caratteristica confezione delle patatine Pringles. Come ultimo desiderio aveva chiesto che le sue ceneri venissero tumulate in uno dei "suoi" tubi... e ovviamente è stato accontentato.


Qualche giorno prima Courtney Love, vedova del leader dei Nirvana Kurt Cobain, raccontava la propria disperazione: la sua casa era stata svaligiata dai ladri, i quali, tra le altre cose, avevano portato via le ceneri del marito, custodite in una borsetta rosa a forma di orsetto.

Invito i più scaramantici a non proseguire nella lettura, ma queste notizie mi hanno dato da pensare: qualora (in un lontano futuro!) dovessi optare per la cremazione, ipoteticamente quale potrebbe essere, in alternativa alla tradizionale urna, un contenitore che mi si addica? Finora non mi è venuto in mente niente... anzi, mi sa tanto che è il caso che la smetta di pormi certi interrogativi!

Un po' di gossip

Per chi non lo sapesse, oggi a Roma si è celebrato il matrimonio dell'anno: in presenza di numerosi ospiti vip, Flavio "Naomo" Briatore ha impalmato Elisabetta "Vallettopoli" Gregoraci. La sposa, che indossava un abito di Roberto Cavalli e un velo lungo sette metri, è stata tenuta al riparo degli obiettivi dei paparazzi con dei grossi ombrelli bianchi, in modo da proteggere l'esclusiva sulle foto concessa a non so quale settimanale.
Peccherò di malevolenza, ma secondo me non dura...

Potrebbe bastare un pareggio?!

Su Gazzetta.it ho letto che le prospettive di qualificazione degli azzurri sono ancora più complicate di quanto spiegato da Dave, e comprendono eventualità che hanno del fantascientifico: passeremmo il turno anche se pareggiassimo con gol contro la Francia e l'Olanda battesse la Romania (per il maggior numero di gol nella classifica avulsa), oppure se pareggiassimo 0-0 e la Romania perdesse 3-0 con l'Olanda (grazie al miglior coefficiente Uefa rispetto alla Romania).
Ma intanto già si paventa il "biscotto" (chissà perché lo chiamano così) da parte dell'Olanda, già sicura del primo posto nel girone... anche se Donadoni, contento lui, ha fiducia nella correttezza e nell'onestà degli "oranje".
Certo, se ieri l'arbitro non avesse inspiegabilmente annullato quel gol a Toni, adesso magari non ci si dovrebbe arrovellare con tutti questi "se".
Ma... ops! Ho detto anch'io "se"?!

Non ero dell'umore giusto

Ho scoperto che a partire da stasera, sul canale Iris del digitale terrestre, sarebbe andata in onda la terza stagione del telefilm Six Feet Under, quello che narra le vicende di una famiglia proprietaria di un'impresa di pompe funebri: successivamente verranno trasmesse anche, per la prima volta in chiaro, la quarta e la quinta stagione.
Quando qualche anno fa il telefilm debuttò su Italia 1, lo seguivo, nonostante la collocazione in seconda serata (dovuta alle tematiche trattate) fosse un po' penalizzante... e non mi dispiaceva mica. Stasera alle 21 ho acceso il decoder per vedere i nuovi episodi, ma dopo pochi minuti ho lasciato perdere: non soltanto mi sembrava pressoché impossibile riprendere il filo, ma era tutto davvero troppo angosciante per i miei gusti attuali!

Se...

Oggi pomeriggio non avevo nessuna voglia di assistere a Italia-Romania: pur di uscire mi sono inventata un impegno, e sono rientrata a casa a gara già iniziata. Mentre accendevo su Raiuno, ho pensato: se stiamo già perdendo, spengo... e invece no, suvvia. Per tirarmi su il morale, comunque, ho disattivato l'audio del televisore e mi sono sintonizzata sulla cronaca della Gialappa's Band su Radiodue.
Stavolta, tra un gol ingiustamente annullato e un rigore dubbio (ma per fortuna non trasformato, grazie a SuperGigi), la sfiga ci ha messo del suo... ammesso che ciò possa rappresentare una consolazione, dal momento che siamo ufficialmente in una spiacevole situazione del tipo "passiamo il turno se... sperando che...". Dave ha riassunto in un post le prospettive: l'unica cosa certa è che bisognerà battere la Francia... ma anche tifare per l'Olanda contro la Romania non sarà una cattiva idea!
In questi giorni in televisione va in onda lo spot di Uliveto, definita «l'acqua del campioni del mondo». Visto che il confronto con i gloriosi mondiali di due anni fa risulta oggi alquanto impietoso, se fossi nei panni del signor Uliveto non calcherei tanto la mano su questa circostanza. Se la prima gara i nostri l'avessero non dico vinta o pareggiata, ma almeno persa con uno scarto minore, adesso potrebbero andare in giro più a testa alta...
Sapete che vi dico? Mi sa che è meglio se inizio a entrare nel clima olimpico, va'!

giovedì 12 giugno 2008

Ci sono cascata anch'io

Alla fine Maxime ce l'ha fatta a convincermi ad effettuare la registrazione a Plurk: laddove la sua recensione entusiastica aveva fallito, la prospettiva della PlurkBeer di sabato sera ha scardinato le mie resistenze residue! Ma guardate un po' cosa deve fare una blogger irrimediabilmente "1.0" pur di partecipare a un raduno di internauti decisamente "2.0"...  Non che avere un account su Plurk fosse proprio indispensabile, almeno credo... ma mi è sembrato il caso di aprirne uno, per entrare nello spirito dell'incontro!
Attualmente ho già un karma pari a 8.84, anche se non mi è chiaro come l'ho ottenuto, e soprattutto a cosa possa servire realmente...
Oggi Maxime ha scritto di nuovo riguardo a Plurk, definendolo nientepopodimenoché il male. E in un certo senso è proprio così: pur essendo relativamente "immune" ai vari social network, persino io trovo che entrando nel magico mondo di Plurk si rischi molto di più una vera e propria forma di dipendenza rispetto a Twitter.
Eviterò di pronunciarmi sulle funzionalità del nuovo servizio, dal momento che mi sono registrata appena due giorni fa, e di metterlo a confronto con lo stesso Twitter, dato che complessivamente ho twittato cinque volte di numero (e praticamente sempre per esprimere le mie perplessità in proposito)! Quello che posso dire è che Plurk ha un'interfaccia assai più accattivante... e la timeline poi è spettacolare!

Addio, Carlo!

Il blog di Carlo Berselli, alias Maria Strofa, l'ho scoperto soltanto oggi, dopo aver letto da più parti la notizia dell'improvvisa scomparsa del suo autore; l'ultimo post l'aveva pubblicato lunedì, il giorno prima di andarsene. I suoi scritti li trovo geniali e densi di una cultura davvero rara: sicuramente meritano che io dedichi un po' del mio tempo a leggere gli arretrati. Per fortuna c'è la Rete a conservare a beneficio di tutti i post di Carlo... ma ovviamente la traccia più significativa lui l'ha lasciata nei cuori delle persone che gli vogliono bene: qui c'è il ricordo di sua figlia Serena, che mi ha davvero commossa.

mercoledì 11 giugno 2008

Spam "graffiante"

Ogni tanto il filtro antispam del mio fido client di e-mail Mozilla Thunderbird fa cilecca, e non riconosce la posta indesiderata come tale. Oppure sono io che ho preso un abbaglio, e questo messaggio, con oggetto "5 euro Gratis - gratta e vinci online!", non è spam?
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Qualcosa mi dice che è stato utilizzato un traduttore automatico pure un po' scadente...

martedì 10 giugno 2008

Ditemi che non è vero

Leggendo l'ultimo post di Maxime (ma la stessa faccenda è stata discussa anche in molti altri blog), sono venuta a conoscenza della disavventura capitata a Sergio Sarnari. Quest'ultimo aveva avuto l'ardire di raccontare nel suo blog le vicissitudini affrontate in seguito all'acquisto dei mobili di casa presso una ditta delle sue parti. Una cronistoria inappuntabile e pure piuttosto civile, malgrado la comprensibile esasperazione. Ebbene, stando all'ultimo commento inviato a quel post (dopodiché esso è stato bloccato), pare che l'amministratore della ditta in questione abbia intrapreso un'azione legale per diffamazione nei confronti di Sergio, chiedendogli un risarcimento danni non inferiore a euro quattrocentomila. Dico "pare" perché non riesco a credere che un commerciante arrivi a compiere un'azione così bieca, oltre che suicida dal punto di vista dell'immagine della propria azienda. Voglio invece sperare che in realtà si sia trattato di un brutto tiro giocato da qualche concorrente sleale, e che al più presto nel sito della ditta in questione compaia una smentita inequivocabile, con tante scuse e magari la promessa di un omaggio per risarcire Sergio e la sua consorte della scarsa professionalità dimostrata... altrimenti mi pare tutto assurdo, oltre che straordinariamente inquietante.
Ricapitolando: un cliente è insoddisfatto del trattamento che gli hai riservato, e si sfoga nel suo blog, attenendosi ai fatti. Pubblicità negativa, non c'è dubbio... tanto più che, cercando su Google il nome della ditta, attualmente il secondo risultato che si ottiene, subito dopo il sito dell'azienda stessa, è il post di Sergio. E allora tu come ti comporti? Fai di tutto per accontentarlo, così magari uno dei suoi prossimi post sarà del tipo «Mi tocca rettificare, alla fine si sono rivelati dei galantuomini»? Macché, lo quereli! Davvero una mossa astuta, complimenti!
Per quanto mi riguarda, nei miei post mi sforzo sempre di mantenere toni misurati anche quando parlo di cose che non mi piacciono affatto... ma a questo punto mi è venuto il dubbio che a tenermi al riparo da situazioni rognosette anzichenò sia semplicemente la scarsa popolarità del mio blog! In conclusione, perdonatemi se sono stata così pavida da omettere il nome della ditta in questo post, limitandomi a inserire il link al post incriminato.
Aggiornamento: in seguito Sergio ha deciso di rimuoverlo... e francamente non me la sento proprio di dargli torto!

La squadra da battere è stata battuta

La nazionale italiana di calcio, evidentemente ancora adagiata sugli allori dell'insperato successo mondiale di due anni fa, ha intrapreso nel peggiore dei modi il proprio percorso nel campionato europeo. Vabbe' che la gente vuole il gol... ma mica in quel senso!
Dopo una sola partita, i favoriti della vigilia sono già al punto che la prossima gara venerdì sarà decisiva e bisognerà per forza vincerla... ma non è proprio il caso di sottovalutare la Romania, che ha bloccato i vicecampioni del mondo della Francia sullo 0 a 0.
Adeguandomi alla moda tutta italiana di improvvisarsi ct, mi aspetto che Donadoni dia più spazio a Del Piero, anziché farlo entrare nella ripresa come ha fatto ieri: sbaglio oppure buona parte delle nostre (poche) giocate degne di nota sono partite da lui?
Quasi quasi invidiavo Maxxeo, il quale ieri si proclamava praticamente all'oscuro dell'evento che stava per invadere i nostri teleschermi... ma oggi ho scoperto che alla fine anche lui si era inflitto lo strazio della débâcle azzurra!

venerdì 6 giugno 2008

Non giudicare

Credo che siamo tutti rimasti sconvolti dal caso della piccola Maria, la bimba di due anni dimenticata in auto per ore dalla mamma e morta per cause ancora da accertare. Qualcosa di analogo era già accaduto nell'estate di dieci anni fa.
Qualcuno se l'è sentita di giudicare con la massima severità questa madre. Io invece le sono vicina, mi rendo conto che dovrà portarsi dentro per tutta la vita il rimorso più atroce che si possa immaginare, e trovo condivisibile il quadro delineato da Daria Bignardi. Le ansie e le preoccupazioni della vita quotidiana sono tante e tali che non mi pare poi così assurdo che la mente di una persona possa andare in tilt nel tentativo di gestire un simile stress. Probabilmente qualcosa del genere (anche se magari non altrettanto grave) potrebbe capitare a chiunque... ecco perché questo tragico fatto di cronaca ci turba così tanto.

mercoledì 4 giugno 2008

Solidarietà

Oggi, leggendo un blog solitamente leggero come quello di Bulbo Oculato, ho scoperto qualcosa in grado di suscitare in me tutto fuorché un sorriso: a quanto pare, degli aiuti umanitari destinati alle popolazioni birmane colpite dal ciclone Nargis non viene fatto esattamente l'uso che sarebbe lecito aspettarsi...
Se leggendo questa notizia vi è passata la voglia di fare beneficenza, sappiate che non era mia intenzione. La solidarietà è giusta e sacrosanta, ma è sempre il caso di valutare con attenzione a chi destinarla, scegliendo enti che si preoccupino di dimostrare il buon uso che ne fanno oppure vigilando in qualche modo affinché questo avvenga... senza limitarsi a fare un'offerta al primo che capita, tanto per mettere a tacere la propria coscienza.

Impareggiabile

Prima della serata finale di X Factor non avevo mai sentito Remedios, brano proposto per l'occasione dalla concorrente Giusy, e tratto dal repertorio dell'indimenticata Gabriella Ferri. La canzone fa parte della colonna sonora del film Saturno contro, che non ho ancora avuto modo di vedere. Certo che la differenza fra la versione originale e la cover si sente eccome!

Lo scudetto non è bastato

E così Massimo Moratti ha dato il benservito a Roberto Mancini, rimpiazzandolo con José Mourinho. In questo modo il ruolo di allenatore, uno dei pochi che nella squadra (la quale non per niente si chiama Internazionale) erano rimasti appannaggio di un italiano, va a uno straniero... che comunque sta facendo il possibile per acquisire dimestichezza con la nostra lingua, bisogna ammetterlo! Potrei sbagliarmi, ma prevedo che questa mossa rischi di rivelarsi l'ennesima morattata... (Dicesi "morattata" un'operazione economicamente impegnativa, che però non trova un adeguato riscontro in termini di risultati!)

Bolt, che vuol dire saetta

Con un tempo di 9"72, il ventunenne Usain Bolt ha migliorato il record mondiale sulla specialità più veloce dell'atletica leggera, i 100 metri piani. Quando nel 1988 Ben Johnson fece segnare un tempo superiore di sette centesimi, il suo record puzzava di doping lontano un miglio... e infatti l'atleta venne squalificato per positività agli steroidi. A distanza di "appena" vent'anni, i limiti fisici dell'essere umano sembrano essersi spinti sensibilmente più in là. Di questo passo, con le prestazioni degli atleti che tendono asintoticamente verso il limite fissato dalla natura, ben presto per poter registrare nuovi record sarà necessario misurare anche i millesimi e decimillesimi di secondo!

Vabbe', per questa volta vi perdono...

Aver preannunciato nel blog la data del mio compleanno non mi ha procurato neanche un messaggio di auguri, ieri. Sono molto offesa!
A dire il vero, per la serie «Che trishtezza!», buona parte degli auguri che mi sono arrivati ieri erano "virtuali": un sms da MilleunaTIM (con un bonus di 30 lune), un e-mail da Toluna e un altro da BirthdayAlarm, con tanto di oroscopo personalizzato; per consultarlo integralmente avrei dovuto pagare... ma me ne sono ben guardata, tanto io a certe cose non ci credo!
La mia carta astrale però era in omaggio... bella, vero?




A proposito di astrologia... facciamo finta che questo sia un blog di servizio: se a qualcuno interessasse conoscere il proprio ascendente, può inserire i propri dati qui!

P.S.: Come ho trascorso il mio compleanno? Beh, vi dirò che il pomeriggio di ieri è stato riempito da uno degli impegni più rognosi che potessi immaginare (e i miei "aguzzini" sapevano della ricorrenza!) ... ma quando, dopo aver finito, sono andata a cena, provavo un sollievo incredibile!