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lunedì 31 marzo 2008

Studio da cabarettista

Sembra che io abbia qualcosa in comune con Luciana Littizzetto: un certo modo di osservare la realtà. Quando lei, nel suo consueto intervento a Che tempo che fa, commenta determinate notizie di attualità, mi capita spessissimo di pensare «È vero! Ci avevo pensato pure io!». È successo anche ieri sera, quando lei ha preso in giro la moda della suoneria della bella topolona e l'abitudine dei politici italiani a pronunciare "Air France" con un perfetto accento d'oltralpe: "èr fróóóns"... Diciamo che mi manca "solo" il suo talento nello scrivere, e anch'io posso diventare un'umorista di successo!

Come si fa a immedesimarsi?

Fino a un annetto fa ero una spettatrice abbastanza assidua di CentoVetrine. Poi, man mano che le vicende si facevano sempre più inverosimili e oserei dire irritanti, mi sono gradualmente disaffezionata alla soap, fino a smettere del tutto di seguirla. Solo ogni tanto mi capita di sintonizzarmi su Canale 5 nel primo pomeriggio, e puntualmente mi trovo spiazzata: e questi chi sono? Che fine hanno fatto i vecchi personaggi? Questa soap made in Italy non sembra aver preso esempio da Beautiful: di quest'ultima è sufficiente guardare una puntata ogni tanto per riprendere il filo, e si può star certi che con inesorabile periodicità Ridge e Brooke finiranno l'uno tra le braccia dell'altra...

Un pugno nello stomaco

Ieri sono andata al cinema a vedere Tutta la vita davanti, il nuovo film di Paolo Virzì, con un ottimo cast: dalla semi-esordiente Isabella Ragonese a Elio Germano (pressoché irriconoscibile con quegli occhialetti), per non parlare dei più noti Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Valerio Mastandrea.
Non è decisamente un film divertente nel senso etimologico del termine, e, pure se è stato classificato sotto il genere "commedia", nella sua autenticità è una delle pellicole più amare che io abbia mai visto: ciononostante, vi consiglio caldamente di andare a vederlo. A me ha fatto particolarmente effetto perché nelle vicende della protagonista Marta mi ci sono riconosciuta non poco: anch'io, dopo una laurea conseguita brillantemente, ho spedito centinaia di curriculum, a volte seguiti da una lettera di risposta del tipo «Al momento non siamo in condizione di dare un seguito positivo alla sua candidatura», e ho sostenuto decine di colloqui che si concludevano con l'immancabile «Le faremo sapere», mentre molti miei compagni di studi (specialmente maschi) riuscivano a trovare degli impieghi di tutto rispetto. A un certo punto ho persino provato a lavorare come telefonista presso una filiale della multinazionale che ha ispirato questo libro, ma, dopo aver fatto due chiamate (due di numero) senza ovviamente riuscire a fissare appuntamenti, ho capito senza ombra di dubbio che quella mansione non faceva per me. Non soltanto ci vuole una parlantina che io non ho... ma non riuscivo a non farmi degli scrupoli di coscienza al pensiero che magari dall'altra parte della cornetta poteva esserci un'anziana signora facilmente abbindolabile.
Nei mesi scorsi il problema del precariato, al centro della trama del film, mi ha riguardata indirettamente, in quanto ha colpito due persone con cui ho oppure avevo a che fare: una psicologa della ASL, che a quasi cinquant'anni aspetta ancora il posto fisso, e un idroterapista che non si è visto rinnovare il contratto di collaborazione con il centro di riabilitazione presso il quale lavorava, a causa del taglio dei fondi alla sanità privata deciso dalla Regione.
In effetti il tema del lavoro precario, che ultimamente ha raggiunto il picco massimo di attenzione in seguito alla famigerata "battutona" del Berlusca, negli ultimi anni ha coinvolto moltissime persone, giovani ma non solo. Mentre mi trovavo in una sala d'attesa, ho sfogliato un vecchio numero del settimanale Panorama. C'era un articolo tendente a dimostrare che non avere un posto fisso non è poi così male. Si intitolava Meglio precari che disoccupati, che in fatto di ovvietà equivale più o meno a dire «Meglio campare a pane e acqua che morire di fame e di sete»...

domenica 30 marzo 2008

BlogBabel in standby

Da quando BlogBabel è stata temporaneamente sospesa, ho come l'impressione che questo blog sia un pochino più frequentato di prima (osservazione basata unicamente sui commenti ricevuti, visto che non ho implementato alcun servizio per monitorare le statistiche delle visite). Non so se possa esistere qualche nesso causa-effetto tra le due cose, ma... è possibile che la sospensione di BlogBabel abbia fatto saltare gli equilibri nella blogosfera italiana?

And the winner is...

Adesso che il sondaggio sui dolci pasquali da me promosso dieci giorni fa è ufficialmente concluso, è giunto il momento di tirare le somme. In tutto sono arrivati sette voti... onestamente, più di quanto mi aspettassi. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!
Vincitore assoluto è stato l'Uovo di Pasqua con quattro voti. Solamente un voto per la Colomba, e uno per ciascuna delle due opzioni alternative che ho proposto: Perché scegliere? e No grazie, sono a dieta....
Per quanto mi riguarda, avevo inaugurato il sondaggio dando il mio voto all'uovo di Pasqua... ma a questo punto devo ammettere che dall'uovo di cioccolato che ho scelto mi aspettavo di meglio, considerata la marca (Lindt). Quest'anno mi è piaciuta di più la colomba... ma va detto che non si trattava della tradizionale colomba ricoperta di glassa, bensì di un dolce farcito alla crema di Limoncè (Bauli).

sabato 29 marzo 2008

Inno contro inno

I'm PD - Si può fare, il nuovo inno del Partito Democratico, con un testo un pochino ridicolo sulle note di YMCA, è difficile da reperire anche sul Tubo: la concessionaria italiana della proprietà della canzone originale ne ha preteso la rimozione dal sito del PD. Mi sembra sproporzionata una simile presa di posizione contro una parodia che, se vogliamo, poteva servire a riportare in auge l'immortale successo dei Village People: si vede che a quei discografici il PD non piace proprio! Poco male, comunque: quest'inno era addirittura peggio di Mi fido di te...
Nessun problema di copyright, invece, per l'inno della controparte, dal titolo tendenzialmente agiografico Meno male che Silvio c'è. Se dico che mi sembra piuttosto squallido, trovate che stia esagerando?

1-X-2

Da ieri non è più possibile rendere pubblici i risultati dei sondaggi a tema politico-elettorale. Temo che questo potrebbe tradursi in uno svantaggio per il PD: se la sua tendenza a recuperare consensi proseguirà, ciò non potrà essere documentato. Ma pazienza... le crisi di astinenza demoscopica lasciamole a chi i sondaggi li usava a mo' di pane quotidiano!
Ci ho messo quasi due anni, ma finalmente ho capito perché alle elezioni del 2006 l'Unione ha ottenuto un significativo vantaggio alla Camera ma non al Senato: il premio di maggioranza, che alla Camera si assegna su base nazionale, al Senato si determina su base regionale. A questo punto mi tocca dare ragione a Calderoli: la legge elettorale che ha scritto è davvero una porcata! (e non solo per questo... dell'impossibilità di esprimere preferenze per i candidati ne vogliamo parlare?)
Gli ultimi sondaggi che sono stati resi noti paventano il rischio che anche quest'anno possa verificarsi un pareggio al Senato. Sarebbe una bella fregatura per chi non ha accettato di sostenere un governo di transizione che potesse riformare la legge elettorale... Qualora il pareggio dovesse diventare una realtà, spero proprio che si faccia subito la riforma per poi tornare al più presto alle urne. L'attuale situazione politica, ben diversa dal vecchio bipolarismo, sembra essere particolarmente sfavorevole alla stabilità del prossimo governo... Ma da questi qua mi aspetto qualsiasi gioco di prestigio dopo le elezioni, pur di restare incollati alla poltrona!
Nel frattempo Berlusconi ha annunciato che, quando (e non se) andrà al governo, uno dei primi provvedimenti che prenderà sarà l'abolizione della par condicio. Si tratta di una priorità, certo... ma di sicuro non per il Paese!

Fantastiche suonerie polifoniche per il tuo cellulare

Sono rimasta allibita quando ho sentito provenire dal telefonino di un uomo non proprio giovanissimo la famigerata suoneria del momento. Sì, proprio quella che, sulle note di Tre parole di Valeria Rossi, tormentone dell'estate 2001, fa così: «Non ti lascio sola, bella topolona, mamma mia quanto sei bona...». Allora esiste davvero chi è disposto a scaricare quella roba!

venerdì 28 marzo 2008

Strani passatempi

Tanto per giocare un po', ho provato a ripetere il test di cui parlavo nel post precedente dando le risposte che immaginavo che potrebbe dare Berlusconi, e... guardate, ci ho preso quasi in pieno! Questo mio intuito non mi sembra particolarmente tranquillizzante...

http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=3&nick=BERLUSCA&ics=-11&ipsilon=-9

Dove mi colloco? 2 - La vendetta

Mi sono sottoposta al Politometro, un test simile a quello di cui ho parlato l'altroieri. Ed ecco il risultato!

http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=7&nick=GWENDALYNE&ics=15&ipsilon=10

giovedì 27 marzo 2008

Basta pagare

Fino a un paio d'anni fa non avevo mai sentito parlare di intra moenia, tranne forse in qualche versione di latino... Ultimamente, invece, mi capita spesso di imbattermi in questo termine, che, per chi non lo sapesse, si riferisce alle prestazioni erogate dai medici di un ospedale dietro pagamento di un compenso. In molti casi è l'unico modo per farsi visitare in tempi ragionevoli... e con rammarico ho notato che a volte i dottori sembrano decisamente più gentili, se sei disposto a pagare per usufruire della loro competenza.

È una cosa seria

No, proprio non riesco a farmi stare simpatica Nancy Brilli, anche se lei sembra fare di tutto per esserlo. Neanche la sua ultima uscita mi è piaciuta. Intervistata da Diva e donna a proposito del rapporto con il suo compagno, l'attrice ha dichiarato «È vero, desidero quel "sì" all'altare che non ho mai potuto pronunciare. Ma Roy De Vita è a sua volta separato: per soddisfare questo mio sogno sarebbe, perciò, indispensabile la Sacra Rota, che fosse cioè sancita la nullità della sua passata unione. Questo, però, comporta un iter lungo e molto complicato. Decideremo in seguito». Messa così, sembra quasi che sia sufficiente armarsi di pazienza ed aspettare che il tribunale della Santa Sede porti a termine la causa nel modo desiderato. E invece, per ottenere l'annullamento, o meglio il riconoscimento di nullità, è necessario dimostrare la mancanza di alcune condizioni essenziali al buon esito del matrimonio (ad esempio, rito celebrato contro la volontà di uno o entrambi i coniugi, incapacità psicologica a vivere la donazione reciproca nel rapporto di coppia, non accettazione della sessualità aperta alla procreazione). Comunque ho sentito dire che la probabilità di ottenere l'annullamento è maggiore per le coppie con una buona disponibilità economica... Voglio sperare che non sia vero!

Duello fra sedici contendenti

Sempre la solita tendenza a reinterpretare i fatti in maniera strumentale. A' Silvio, guarda che Veltroni non ha mai detto di essere stanco, c'è poco da fare lo spiritoso: semplicemente, ha dichiarato di essere disposto a disdire i propri impegni elettorali per partecipare a Porta a porta soltanto se avesse avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con te. Tu non hai accettato, affermando «Se facessi il confronto televisivo con Veltroni, dovrei farlo con gli altri dodici candidati che hanno gli stessi diritti»: una scusa per niente credibile, da parte di uno che non fa altro che parlare di voto utile. Insomma, lui ha declinato l'invito, e quindi la redazione del programma ha dovuto annullare anche la tua partecipazione... ma non è che se non vai da Vespa non hai altro modo per entrare nelle case degli italiani, purtroppo!  E soprattutto, evita di parlare di violenza, non è proprio il caso: anche la definizione di violenza psicologica è del tutto inappropriata in questa circostanza.
A parte tutto, credo che sarebbe un'impresa proibitiva per qualunque giornalista gestire un dibattito equilibrato fra tutti e sedici i candidati premier: in rigoroso ordine alfabetico, Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti, Enrico Boselli, Pier Ferdinando Casini, Flavia D'Angeli, Stefano De Luca, Bruno De Vita, Marco Ferrando, Luigi Ferrante, Giuliano Ferrara, Roberto Fiore, Stefano Montanari, Renzo Rabellino, Daniela Santanchè, Fabiana Stefanoni, Walter Veltroni (molti di questi non li avevo mai sentiti nominare prima d'ora).

mercoledì 26 marzo 2008

Dove mi colloco?

Poiché spesso nei miei post lancio qualche frecciatina nemmeno tanto "ina" al Cavaliere, mi aspettavo che prima o poi qualche berlusconiano convinto passasse di qua e lasciasse un messaggio del tipo «Smettila di sputare veleno su un così grand'uomo, comunista che non sei altro!». E invece niente. Magari certi individui, se capitano da queste parti, passano oltre senza lasciar traccia, chi lo sa. In compenso mi ha scritto un giovane militante di Rifondazione, in maniera assolutamente civile e circostanziata, facendomi capire che forse sono meno di sinistra di quanto credessi...
A proposito, cliccando qui è possibile determinare la propria "collocazione" rispetto ai vari partiti. Dopo vari tentativi (forse il sito è intasato dalle troppe visite) sono riuscita a portare a termine il test. Ebbene, il partito a me più vicino è risultato essere l'Italia dei Valori (si vede che anch'io sono una patita delle manette! ), il più lontano è l'Udc... e soprattutto, ho scoperto che la Sinistra Arcobaleno è più affine a me rispetto al PD!

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Sembra quasi doping

Non ho mai bevuto Red Bull Energy Drink, ma adesso, approfittando di un'offerta del supermercato sulle confezioni da quattro lattine, ho deciso di provare, per vedere se può essere un valido surrogato del caffè. Sulla lattina sono riportati i benefici della bevanda: «migliora le prestazioni», «migliora la capacità di reazione e di concentrazione», «migliora la soglia di attenzione», «aumenta la sensazione di benessere», «stimola il metabolismo». Tutte cose desiderabili, certo... ma a questo punto ho un certo timore di bermi una Red Bull: e se poi non mi fa dormire e rimango su di giri per un bel po'? Vabbe', vi farò sapere se mi spuntano le aaaaali!

Niente paura

Tanto per far capire che non sono una tipa come tante! Prima sono scesa in strada a svuotare nell'apposito cassonetto lo scatolone in cui raccolgo la carta da riciclare... perché io ci tengo a fare la raccolta differenziata, eh?  Vicino ai bidoni, sopra un vecchio divano abbandonato, ho visto un topo morto. A questo punto la tipica donzella fugge via con scatto da centometrista strillando di raccapriccio... Io invece ho provato solo tanta pena per la povera bestiola!

martedì 25 marzo 2008

Uno strappo alla regola

Dopo le due deprimenti "markette" infilate a forza nella scaletta dell'ultimo festival di Sanremo, mi ero ripromessa di boicottare il nuovo film di Carlo Verdone... ma solo gli stupidi non cambiano mai idea, giusto?  Il fatto è che ieri volevo andare al cinema, ma tra i film americani in programma non ce n'era uno che mi interessasse. Colpo d'occhio, poi, l'ho bocciato perché non ero in vena di thriller né di "scamarciate". Questa notte è ancora nostra... no, grazie: a questo punto, dopo Notte prima degli esami 1 e 2, aspettiamo i prossimi film interpretati da Nicolas Svaporidis, che si intitoleranno Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati, La matematica non sarà mai il mio mestiere e Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto (altre frasi tratte dal celebre successo di Antonello Venditti ). Insomma, fra le opzioni disponibili c'era rimasto solo Grande, grosso e Verdone... e vada per quello: oltretutto poteva piacere pure ai miei, che probabilmente erano stati al cinema l'ultima volta proprio a vedere Viaggi di nozze dello stesso Verdone.
Beh, devo ammettere che mi è piaciuto: si ride, a volte di gusto, a volte con una certa amarezza. Il film è composto da tre episodi.

  1. Nel primo il candido Leo Nuvolone (versione aggiornata - ma non troppo - del tenero Mimmo di Bianco, rosso e Verdone), sua moglie Tecla (Geppi Cucciari) e i figli Clemente e Sisto (due bambini che parlano in maniera straordinariamente simile al papà) si accingono a partire per un raduno di boy scout... ma l'improvvisa scomparsa della madre di Leo li costringe a cambiare programma. Segue un sacco di risate a denti stretti per le tragicomiche vicende della povera salma: dalla scelta della bara alla veglia funebre, dal trasporto in cimitero dopo il funerale alla cremazione.

  2. Callisto Cagnato, temutissimo professore universitario di Storia dell'Arte, è la versione ancora più tremenda del mitico Furio (Bianco, rosso e Verdone) e del dottor Raniero (Viaggi di nozze). Il personaggio in questione però non rende la vita impossibile a una donna (è tre volte vedovo), bensì a suo figlio Severiano, un ventenne timido e insicuro. Poiché non gli va giù che Severiano non abbia la ragazza, Callisto gli fa conoscere Lucilla, una sua allieva sveglia e carina: finalmente una buona azione nei confronti del figlio... che però rischierà di ritorcersi contro il padre. Un'altra peculiarità dell'apparentemente integerrimo professore: non solo naviga nei siti porno, ma è anche un abituale frequentatore di prostitute.

  3. Moreno Vecchiarutti, tipico burino arricchito dalla mancia facile e dal cellulare di ultima generazione con i versi degli animali come suonerie, è sposato con l'appariscente Enza (Claudia Gerini) e ha un figlio adolescente, Steven. Per riallacciare i rapporti con il ragazzino, che spesso e volentieri si rifiuta di parlare, i tre partono per una vacanza in un lussuoso hotel di Taormina, e naturalmente creano scompiglio fra gli altri clienti. Moreno ed Enza sono la versione più attempata (volevo dire "matura"... ma probabilmente è una parola un po' grossa! ) dei coatti Ivano e Jessica di Viaggi di nozze. Solo che questi qua non lo fanno "strano", anzi non lo fanno praticamente più: l'intesa tra loro sembra perduta, tanto che a Taormina entrambi coltiveranno il desiderio di una scappatella... con due persone che alla fine si riveleranno ben diverse da come sembravano!

Ghe pensi mi

No, proprio non lo sopporto quando si ostina a parlare di sé come se avesse già vinto le elezioni. Probabilmente avrà le sue buone ragioni per sbilanciarsi in questo modo, purtroppo... ma diciamo che a venti giorni dal voto un pizzico di scaramanzia in più da parte sua sarebbe alquanto apprezzabile!
Ma sono io che mi ci sto fissando, oppure questa qui è un'accoppiata fra una domanda inquietante e una risposta ancor più inquietante?

domenica 23 marzo 2008

Buona Pasqua 2008

Alla fine ho deciso... Cosa c'è di meglio della foto di un tenero coniglietto per fare gli auguri? Auguroni di buona Pasqua a tutti!


(ehm, l'idea l'ho spudoratamente copiata da Maxxeo... )

sabato 22 marzo 2008

Eccellenti proprietà benefiche

L'altro giorno, in un centro commerciale, ho visto esposto su una bancarella un cosiddetto massaggiatore cerebrale, con tanto di locandina che prometteva miracoli. Per capirci, l'articolo in questione era molto simile a questo... anche se non mi pare che quello visto da me avesse un nome tanto allusivo! Scambiando la mia curiosità per interesse, la venditrice si è subito avvicinata proponendomi di provarlo, e io ho accettato. La tipa mi ha "grattato" per alcuni secondi il cranio: una sensazione stranissima, e non particolarmente piacevole. «Sono dieci euro, lo prende?» «No, guardi, la ringrazio!»

Cambiare le carte in tavola

Se non si trattasse di una vicenda così tragica, sarebbe più facile considerare buffi certi aspetti del giallo di Erba.
Prima Olindo Romano ha dichiarato che era stato costretto dai carabinieri a confessare la sua colpevolezza pur essendo innocente: neanche le peggiori torture medievali erano così efficaci in tal senso! E pensare che spesso accade il contrario, cioè i più efferati assassini riescono a mantenere il sangue freddo e a professarsi innocenti a oltranza... (Tra parentesi, io a questa sparata di Romano non ci credo affatto)
Poi la moglie di Olindo, Rosa Bazzi, ha raccontato che Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, era pazzo di lei a tal punto da averla violentata; l'interessato ha smentito sarcasticamente.
Infine è emerso che Olindo aveva ripetutamente chiesto all'amministrazione carceraria di poter usufruire assieme alla sua consorte di una cella matrimoniale, con la seguente motivazione: «le istituzioni devono tutelare il valore del matrimonio, quindi anche il periodo della pena deve essere trascorso insieme». Non ho parole!

Auguri non graditi

Stavo cercando un'immagine augurale da postare domani... e guardate un po' cosa ho trovato!


Simpatica, certo... ma cercherò di trovarne un'altra un tantino più appropriata alla circostanza!

Alla faccia della par condicio

Molti esponenti di centrodestra, Berlusconi in testa (per non parlare dei giornalisti vicini a tale parte politica), non perdono occasione per scagliarsi contro la legge sulla par condicio, definendola «liberticida». Io invece l'ho sempre considerata giusta e sacrosanta, anche se per certi versi troppo rigida... ma a quanto pare tale rigidità non è sufficiente perché venga rispettata!
Prima Berlusconi ha accusato Veltroni di non voler operare un taglio netto con il precedente governo, anche perché «quando ha presentato le liste si è visto che portano in posizione privilegiata tutti i ministri, i viceministri, i sottosegretari del governo Prodi»... e poi ha affermato che il suo avversario «predica esattamente l'opposto di ciò che ha fatto il governo Prodi». Ma perché non si mette un po' d'accordo con se stesso?
Non posso che condividere ciò che i politici, di centrosinistra ma non solo, hanno detto a proposito della proposta di prendere in mano la situazione di Alitalia avanzata dal Berlusca: non è altro che un mega-spot elettorale!
Un'ultima cosa: Berlusconi è arrivato secondo in una particolare classifica. Ma dopo aver visto di cosa si tratta, non posso credere che sia vero!

venerdì 21 marzo 2008

Lasciatelo lavorare!

Parlando del caso Alitalia (sul quale non ci sto capendo granché), Silvio Berlusconi ha ritirato fuori la solita storia trita e ritrita dell'invidia, usatissima dai personaggi più in vista per respingere anche critiche perfettamente legittime, ed ha rigiocato la cara vecchia carta di «Veltroni che non ha mai lavorato». Sorvolando sul fatto che Veltroni è stato anche giornalista, e se Emilio Fede intuisce che il capo non considera il suo un lavoro a tutti gli effetti potrebbe anche decidere di ritirarsi (volesse il cielo! )... visto che Berlusconi è così convinto che fare politica non sia un lavoro, vorrei rivolgere il seguente appello a chi ha intenzione di votarlo: non fatelo! Permettetegli di tornare a dedicarsi a tempo pieno ad un lavoro che lui reputi degno di tale nome... impeditegli di continuare a farsi del male!  A parte tutto, credo davvero che la politica dovrebbe rimanere appannaggio di chi ha una considerazione un tantino meno scarsa di tale attività.
A proposito di Mister Sondaggio... non credo che articoli come questo possano piacergli più di tanto!

Un altro Sport con la S maiuscola

(ancor più dell'atletica leggera!)
Ieri sera ho rimesso in funzione il decoder per il digitale terrestre, e mi sono sintonizzata su Rai Sport Satellite per assistere alla prova femminile del campionato mondiale di pattinaggio artistico di Goeteborg, dove la nostra Carolina Kostner ha conquistato la medaglia d'argento. Che dire? Questo sì che è sport! Il calcio ha dalla sua una capacità di aggregazione che altre discipline non hanno, ma per i miei gusti è decisamente meno spettacolare e più noioso da guardare (ciò non significa che ho intenzione di perdermi Inter-Juve domani sera!).
Il direttore di TV Sorrisi e Canzoni, rispondendo a un lettore che lamentava lo scarso risalto riservato agli sport cosiddetti "minori" in tv, ha replicato che «di sport ce ne sono tanti, ma così tanti...». Sì, ma perché per il calcio lo spazio si trova sempre, tanto che i palinsesti si piegano immancabilmente alle esigenze del pallone, mentre per gli appassionati di altre discipline poter seguire in televisione una gara anche importante del loro sport preferito è pressoché un miraggio?

Tragico realismo

Sono stata molto turbata da questa notizia: uno stuntman trentenne è morto cadendo da un'impalcatura durante le riprese di una fiction per Raidue. Davvero un tragico paradosso: la scena fatale raccontava un incidente sul lavoro, e nella finzione il personaggio era destinato a salvarsi. Inoltre la stessa scena era già stata girata senza problemi, ma il regista aveva chiesto di ripeterla...

Riposa in pace, Chantal

È stata trovata morta in casa sua la francese Chantal Sebire, affetta da un tumore incurabile che le aveva stravolto i connotati e le procurava atroci sofferenze; la donna aveva chiesto invano ai giudici il diritto a ricorrere all'eutanasia. Anche se le circostanze del decesso non sono ancora chiare, è plausibile che Chantal si sia tolta la vita; lei, a differenza del nostro connazionale Piergiorgio Welby, era in condizione di farlo.
Prevedo che questa drammatica vicenda riaccenderà il dibattito sull'eutanasia. Come la penso io? Diciamo che secondo me chiedere la "dolce morte" per un parente in stato di incoscienza ed implorarla per se stessi quando il dolore ti ha condotto alla disperazione sono due cose ben diverse... e, anche se probabilmente molti non saranno d'accordo, sono convinta che Dio abbia già concesso a Chantal il suo perdono, ammesso che abbia trovato in lei qualcosa da farsi perdonare. Credo che siano pochi gli esseri umani realmente in grado di accettare le proprie sofferenze alla maniera dei santi, cioè come un mezzo per sentirsi più vicini a Gesù crocifisso.

È primavera... si svegliano i ciclisti!

Oggi comincia la primavera astronomica (da non confondere con la cosiddetta primavera meteorologica, che è iniziata il 1° marzo). Non si direbbe, visto il cielo plumbeo e le temperature in calo rispetto ai giorni scorsi; queste condizioni meteo dovrebbero protrarsi fino a Pasqua.
Nelle scorse settimane, con l'arrivo delle belle giornate, si è riproposto un fenomeno tipico di questa stagione: il ritorno delle biciclette sulle strade. Ora, io capisco che quando c'è il sole sia piacevole fare un giretto sulle due ruote: lo faccio anch'io... quando riesco a vincere la mia naturale pigrizia! Capisco pure che a Pescara le piste ciclabili non abbondano (per raggiungerne una da casa mia, devo pedalare parecchio). Ma perché molti ciclisti si ostinano ad andarsene a passeggio sulle strade più trafficate, sfidando l'inquinamento atmosferico e mostrando di ignorare le più elementari norme del codice della strada? (Sembrerà strano, ma non sono soltanto i guidatori di mezzi a motore a doverlo rispettare) Certi pare quasi che dicano: siete voi automobilisti che dovete fare attenzione, ché se mi investite sono cavoli vostri! Qualcuno potrà obiettare: ma loro non vanno solo a passeggio, avranno anche qualche commissione da fare... in fondo non tutti dispongono di un mezzo di trasporto alternativo! Già, ma allora perché nella stagione fredda i ciclisti in circolazione sono molti di meno? Forse fanno le scorte per l'inverno e si chiudono in casa, per non dover affrontare il gelo?
Sono proprio una brontolona, neh?

giovedì 20 marzo 2008

La febbre dei sondaggi

Visto che domenica è Pasqua, ho pensato di creare con Toluna (ex Dpolls) un piccolo sondaggio a tema gastronomico, per vedere di nascosto l'effetto che fa... o meglio, per vedere quanti visitatori risponderanno!  Lo trovate nella barra laterale di questo blog. Sì, lo so che non è un sondaggio di altissimo spessore, ma... un po' di leggerezza non guasta, no?

Io sono Fanny Price

Ho fatto un test per scoprire quale delle eroine uscite dalla penna della scrittrice britannica Jane Austen è più simile a me. Ed ecco il risultato: «You are Fanny Price of Mansfield Park! You are quiet, faithful, and moral, but those around you may think you priggish. You love deeply... and jealously».
Traduco: «Sei Fanny Price di Mansfield Park! (Io, che della Austen ho letto solamente Orgoglio e pregiudizio, questo romanzo qua non l'avevo mai sentito nominare... ma adesso sono curiosa, ovviamente!) Sei tranquilla, fedele e onesta, ma le persone che ti stanno attorno potrebbero considerarti pedante. Ami profondamente... e gelosamente».

I am Fanny Price!


Se volete anche voi sottoporvi al test, vi avverto che è necessaria una buona conoscenza dell'inglese. Io ho dovuto fare frequentemente ricorso all'aiuto del software Babylon, che trovo indispensabile per visitare siti non in lingua italiana.

Devo ridere?

Diciamoci la verità: la battuta di Fiorello che chiude il nuovo spot Infostrada («Chatto Silvestro») fa abbastanza pena. Non è che, siccome la pronuncia lo showman numero uno in Italia, diventa la gag del secolo!

Ccn, questo sconosciuto

Con l'approssimarsi della Pasqua, probabilmente state per spedire gli auguri anche per posta elettronica. L'occasione è quindi adatta per ricordare ciò che ha scritto Maxime in occasione delle feste natalizie: «Quanto sarebbe più bello il Natale, se la gente imparasse finalmente ad usare il campo CCn del programma di posta elettronica?».
Già, il campo Ccn (Copia carbone nascosta) o Bcc (Blind carbon copy) a seconda del client di e-mail... Anche se purtroppo sono in pochi ad adottare abitualmente tale accorgimento, ci sono diverse buone ragioni per utilizzare il campo Ccn al posto del campo A o di quello Cc (copia carbone, carbon copy):

  1. Il messaggio non si appesantisce a dismisura, perché non deve portarsi appresso un interminabile elenco di indirizzi, destinato ad allungarsi a ogni inoltro.

  2. La privacy dei destinatari è salvaguardata.

  3. Si previene il rischio che gli indirizzi in questione vengano presi di mira dagli spammer.

Un cadeau pour Cécilia

Cécilia Ciganer-Albéniz, ex signora Sarkozy, si sposerà domenica con il suo compagno Richard Attias. Se proprio dovesse venirvi una voglia irrefrenabile di farle un regalo, sappiate che la sua lista nozze è pubblica, e comprende doni per tutte le tasche: basta cliccare qui ed inserire i dati degli sposi per visualizzare la loro liste de mariage! Incroyable...

mercoledì 19 marzo 2008

Ma sì, pavoneggiamoci un pochino

Oggi una persona mi ha detto che somiglio all'attrice slovacca Barbora Bobulova.


Preferisco astenermi dal pubblicare una mia foto da mettere a confronto con la sua, però... il complimento mi ha fatto molto piacere!

Torna Montalbano!

Esce domani Il campo del vasaio, l'ennesimo romanzo di Andrea Camilleri sul commissario Montalbano. Ovviamente non intendo perdermelo, e al più presto quel volume finirà sul mio scaffale virtuale di aNobii a far compagnia agli altri diciassette libri dello stesso autore. Temo però che, se non in questo, in uno dei prossimi romanzi la sorte del personaggio sia segnata... come consigliava al Sommo () il blogger scrittore Fino. (Intanto io spero che Salvo e Livia si mollino, una buona volta!)

martedì 18 marzo 2008

Ma va'?!

Notizia di oggi: Silvio Berlusconi è il politico più ricco della Camera dei Deputati. Ciò non mi sorprende mica... A rendermi quantomeno perplessa è il fatto che si tratti dello stesso individuo che non più di una settimana fa aveva dichiarato: «Proprio in questi giorni la rivista Forbes mi ha retrocesso nella classifica dei più ricchi: quindi io con la politica non mi sono arricchito. È accaduto l'esatto contrario!». Allora come si spiega che il suo reddito sia addirittura quintuplicato da un anno all'altro? Nulla di strano se Alfonso Signorini si è prestato a pubblicare una dichiarazione simile, comunque.
Inoltre... c'è qualcun altro oltre a me che pensa che un'affermazione come questa rasenti la blasfemia?
Sono arrivata alla conclusione che dovrei smetterla di leggere le notizie (ad esempio questa... e meno male che Veltroni le ha cantate a Fini!) e di guardare i telegiornali, se non voglio ammalarmi di gastrite o peggio di ulcera!

P.S.: Menzione di merito a questa donna: è un mito!

Marta la cornacchia

Ho provato a guardare la puntata di X Factor di ieri sera. Dico "ho provato" perché a questo punto credo che sia umanamente impossibile seguire una puntata per intero! Se per caso la produzione del reality è in ascolto, ne approfitto per rivolgerle il seguente messaggio.
Lasciate perdere le selezioni del cantante più bravo da lanciare sul mercato discografico. Dedicate l'intera trasmissione ai talenti incompresi, come il poeta cimiteriale che si è esibito ieri sera, e vedrete come sale l'audience! Altrimenti il vostro programma rimarrà semplicemente la brutta copia di Amici... e potete immaginare quanto non mi deve piacere, per considerarlo la brutta copia di quello!
[Del talent show della De Filippi mi era piaciuta la prima edizione, ben prima che gli avvenimenti salienti diventassero:

  1. i litigi tra gli allievi;

  2. i litigi tra allievi ed insegnanti;

  3. i litigi tra gli stessi insegnanti!]

domenica 16 marzo 2008

Alla faccia di chi ti vuole male

Alle 21 di venerdì, presso il Palacongressi di Montesilvano, si è svolta la festa in onore di Giò Di Tonno, il primo "autoctono" a vincere il Festival di Sanremo; ad andarci più vicino finora era stato Piero Mazzocchetti, classificatosi terzo lo scorso anno. Anche se mi sono dovuta un po' scapicollare per arrivare in tempo (nel senso che ho ingurgitato la cena in men che non si dica, ma poi ho guidato con la massima prudenza!), è valsa sicuramente la pena di andarci: la serata, presentata dalla conduttrice Rai Arianna Ciampoli, pescarese di origine, è stata davvero piacevole. Giò non sarà un comunicatore eccezionale, ma è brillante e simpatico, e ogni tanto ci faceva morir dal ridere uscendosene con qualche frase in dialetto! Last but not least... magari molti non lo sanno, ma lui, pur essendosi fatto conoscere come interprete, musicalmente nasce come autore sensibile e profondo.
Durante la serata è stata ripercorsa l'intera carriera di Giò: dalla "scommessa" fatta con il padre, il quale l'aveva convinto a studiare musica per distoglierlo dal calcio, ai primi concorsi musicali, con tanto di video nel quale si esibiva un Giò quindicenne che dimostrava il doppio dell'età... poi abbiamo visto i filmati delle due partecipazioni sanremesi del 1994 (Senti uomo) e del 1995 (Padre e padrone), che personalmente ricordavo piuttosto bene. Giò sembrava vergognarsi un po' del suo look di oltre un decennio fa, e aveva proprio ragione a dire che, con gli occhialini tondi che indossava nel '94, somigliava tantissimo a Harry Potter! Io intanto mi chiedevo cosa possa essere successo alle sue corde vocali, dato che in Colpo di fulmine canta con un timbro molto più "ruvido" di quello degli esordi.
Poi si è passati a ricordare l'esperienza che è valsa a Giò il grande successo di pubblico, ossia l'interpretazione del gobbo Quasimodo in Notre Dame de Paris; tale ruolo ha ispirato un'esilarante imitazione del grande Fiorello, il quale ha poi invitato il nostro nella sua trasmissione. Scusandosi in anticipo per la performance che avrebbe offerto essendo reduce dall'influenza, Giò ha cantato Bella, il pezzo più famoso del musical, interpretando magistralmente tutti e tre i ruoli: quello di Quasimodo, quello di Frollo e quello di Febo. E meno male che era giù di voce!, ho pensato.
In seguito si è parlato del più recente musical Jekyll & Hyde, messo in scena dal Teatro Stabile d'Abruzzo, nel quale Giò interpreta i due ruoli principali. Sono saliti sul palco i suoi compagni d'avventura, e lui ha cantato Questo è il momento, il brano più importante dello spettacolo, con un ritornello il cui attacco ricorda in maniera inquietante l'inno di Forza Italia: ascoltatelo e poi ditemi se non è vero!
Poi Giò ha cantato anche il brano Io credo in te, tratto dalla colonna sonora del film a cartoni animati Chicken Little (che la Ciampoli si ostinava a chiamare "kitchen little", cioè più o meno "cucina piccola" ). L'ha cantato con il suo "vecchio" timbro carezzevole, riconoscendo che ha la fortuna di possedere una voce versatile in grado di adattarsi a diverse esigenze; quindi il mio quesito ha trovato risposta. Questa sua dote, però, potrebbe risultare controproducente: quando si ascolta per la prima volta una canzone di Giò, si può far fatica a riconoscerne la voce... a differenza di quanto accade, per esempio, con artisti come Eros Ramazzotti, Ligabue e Zucchero che, piacciano o meno, hanno pur sempre uno stile inconfondibile.
Successivamente si è parlato del ruolo di testimonial dell'AIL svolto da Giò. Anche la beneficenza?! Ma questo è veramente 'nu bbravo guaglione! Per promuovere le iniziative dell'associazione, Giò ha interpretato il brano L'amore è un elefante (da lui scritto assieme al fido Alessandro Di Zio), accompagnato dal coro dei bambini dell'Istituto Nostra Signora di Pescara.
A questo punto è stato proiettato il fatidico filmato dell'ultima serata del Festival, relativo alla proclamazione dei primi tre classificati. Se non ho visto male, Giò ha avuto una caduta di stile facendo un gesto poco carino all'indirizzo della seconda classificata, la superfavorita della vigilia Anna Tatangelo... ma non me la sento di biasimarlo più di tanto, visto che non la sopporto!
Ovviamente non poteva mancare l'esecuzione dal vivo della canzone vincitrice. Giò ha precisato che Lola Ponce era dovuta rimanere a Roma, e che quindi lui avrebbe dovuto cantare da solo... ma, poco dopo l'inizio del brano, ecco che la sua partner si materializza sul palco per fare la sua parte, carràmba! (Altra "carrambata", la presenza in sala dei genitori argentini di lei, mentre quelli montesilvanesi di lui erano dovuti rimanere a casa malati) Giò e Lola hanno concesso anche il bis, poi una serie di convenevoli e consegne di premi in presenza del sindaco di Montesilvano ha chiuso la serata.
Ho preso una copia del cd L'amore è un elefante, i cui proventi ovviamente andranno devoluti all'AIL; anche se non è da me, avevo tutta l'intenzione di andare a farmelo autografare da Giò. Alla fine però, siccome lui era sparito e non accennava a tornar fuori, per non fare troppo tardi ho preferito affidare la copertina del disco a una sua parente, nonché amica di una mia collega, sperando che me la farà riavere con sopra il prezioso scarabocchio... anche se così non sarà proprio la stessa cosa che se mi fossi fatta autografare la copertina io di persona!
Un'altra cugina alla lontana di Giò mi ha raccontato un gustoso aneddoto. In un ristorante della zona era presente un giornalista della rete televisiva locale Telemare. Tra due persone non meglio identificate è avvenuto il seguente dialogo (che traduco in italiano, perché in dialetto non so scrivere): «Oh, ma hai visto chi c'è nel ristorante? Uno famoso!» «Ma chi, quello di Telemare?» «Ma no, più famoso ancora!» «Eh, allora non so di chi stai parlando...» «Ma sì, c'è la madre di Giò Di Tonno!». Peccato che, assieme a diversi familiari, fosse presente anche lo stesso Giò...
Per la cronaca, l'album di Giò che dovrebbe uscire a metà aprile si intitolerà Santa Fe. Nulla a che vedere con il Messico, però: Santa Fe è il soprannome dato al quartiere montesilvanese di Santa Filomena dai ragazzi che ci abitano!
Intanto sono stata proprio contenta di scoprire che Colpo di fulmine è in testa alla classifica combinata del dopo Sanremo elaborata da TV Sorrisi e Canzoni; tale classifica tiene conto dei passaggi radiofonici, dei filmati visualizzati su YouTube e dei download effettuati da iTunes e da Sorrisi Music Shop. Alla faccia di Mariolina Simone, che aveva dato a Giò e Lola un voto relativamente basso giustificandolo con la convinzione che la loro canzone fosse destinata a nascere e morire sul palco dell'Ariston in quanto troppo teatrale e poco adatta alle radio. E pensare che, tra giurati di qualità come Emilio Fede e Gloria Guida, la Simone era forse la più qualificata a valutare la musica... (Il più grande difetto di Colpo di fulmine è che, per quanto sia orecchiabile, ossia il motivo ti rimane in testa con una certa immediatezza, è difficilissima da cantare: provando ad andare appresso a Giò e Lola, mi si sono stirate le corde vocali!)
Un'altra categoria di individui che sembrano avercela con il nostro duo sono quelli che si ostinano a paragonarlo ai Jalisse, praticamente spariti dalla circolazione dopo aver vinto Sanremo nel 1997. Sorvolando sulle numerose differenze tra le due situazioni (ad esempio i nostri non fanno coppia fissa né artisticamente né sentimentalmente)... segnalo che gli stessi Jalisse hanno ringraziato Giò per la signorilità con cui ha risposto a queste illazioni; con l'occasione ho anche scoperto che gli interpreti di Fiumi di parole sono ancora in piena attività. Non ne avevo idea: si vede che ho gusti troppo "mainstream"...

Per un voto consapevole

Giornata intensa, venerdì! Nel pomeriggio sono andata al Cinema Teatro Massimo per assistere alla manifestazione di apertura della campagna elettorale organizzata dal  sindaco uscente Luciano D'Alfonso, che si è ricandidato. La sua relazione sulle cose che ha fatto nei primi sessanta mesi (che a voler essere pignoli sono di meno, ma vabbe'... ) e su quelle che intende fare qualora venga rieletto è durata un bel po'; non lo si può certo accusare di esprimersi in maniera banale, ma... diciamo che mi sarebbe piaciuto avere con me il registratore, per poi sbobinare il suo discorso e rileggermelo con calma in modo da poterne cogliere meglio ogni sfumatura! Fra le altre cose, D'Alfonso ha annunciato che è prevista la copertura del Teatro D'Annunzio, opera per la quale saranno necessari 15 milioni di euro, così «Pescara avrà finalmente un teatro degno di tale nome». Questo è vero, ma... visto quello che costerà, pensare di costruirne un altro da zero no? A me non piace l'idea che venga snaturato uno scenario così suggestivo: il bello del Teatro D'Annunzio è proprio il fatto di poter assistere agli spettacoli sotto un tetto di stelle nelle serene notti estive... tanto che a me importa poco se il tempo inclemente spesso impone cambiamenti di programma.
La manifestazione di ieri si è aperta con l'intervento del giovane Marco Alessandrini, figlio di Emilio Alessandrini, il giudice assassinato dai terroristi a Milano nel 1979; il suo breve discorso mi è sembrato più diretto ed efficace di quello del sindaco... anche se mi è venuto spontaneo inarcare le sopracciglia quando lui ha definito Pescara una città cool! Poi, dopo D'Alfonso, ha parlato un illustre sconosciuto (almeno per me) dal nome pressoché impronunciabile, Predrag Matvejevic, presentato come «il più grande studioso di questioni adriatiche»; il senso del suo intervento mi è sfuggito, ma... per fortuna anche questo è stato breve! Infine è stata la volta dell'ospite d'onore, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Già vivere in una città così bella dev'essere meraviglioso... Se poi c'è un sindaco così in gamba, è proprio il massimo! Peccato che il suo secondo mandato scada l'anno prossimo...
Un'ultima cosa: dopo averla ascoltata innumerevoli volte anche prima dell'inizio della manifestazione di venerdì, la canzone Mi fido di te ha ufficialmente raggiunto, dal punto di vista della mia capacità di sopportazione, un livello pari a quelli dei maggiori successi di Gigi D'Alessio. Vabbe', non esageriamo... quasi!  Se Veltroni si fosse innamorato prima dello slogan di Barack Obama, "Yes we can", adesso l'inno del PD potrebbe essere questo... e forse sarebbe addirittura più adatto!

venerdì 14 marzo 2008

La mia opinione

Stranamente (di solito non succede) oggi ho risposto io al telefono di casa che squillava. A chiamare era un sondaggista che mi ha fatto alcune domande di argomento politico-elettorale. Come potete immaginare, con le risposte che ho dato ho fatto un dispettuccio a Mister Dieci-punti-di-vantaggio... Ma tanto, se i risultati non fossero in linea con le sue aspettative (e speranze), il Berlusca potrà sempre bollarlo come un sondaggio taroccato realizzato da una società inaffidabile!

Devo mangiare più sano e fare un po' di moto

Un'amica mi ha spedito per posta elettronica un programmino per calcolare la presunta vera età del proprio corpo. Ho scoperto che il mio è una decina d'anni più vecchio rispetto alla mia età anagrafica. Urge correre ai ripari!

Seguire liberamente le istruzioni

L'altro giorno ho deciso di condire la pastasciutta con un sugo pronto alle olive. Ho seguito alla lettera le indicazioni del signor Barilla (scaldare in microonde dopo aver tolto il tappo), anche se ero un po' scettica: in passato un alimento un po' fluido riscaldato nel microonde era schizzato in tutte le direzioni. Ma ho pensato: se non raccomandano di coprire il barattolo in qualche altro modo, sapranno il fatto loro, no? Evidentemente no. Nel corso del riscaldamento, dal forno provenivano dei rumori abbastanza sinistri... ed alla fine ho scoperto che il sugo si era proiettato su tutte le pareti del microonde!

El hombre de mi vida

(Il titolo del post richiama l'interesse che ho già manifestato nei confronti della penisola iberica. Tanto per farvi capire che potrei anche fare sul serio, vi dirò che ho messo gli occhi su questo corso di lingua spagnola... )
L'altro giorno, rientrando a casa, ho incontrato il potenziale uomo della mia vita: giovane, carino, simpatico e in gamba... inoltre non era "difettato" (questo termine lo riservo agli uomini che avrebbero tutta l'aria del buon partito, se non fosse per un certo "difettuccio" all'anulare sinistro che li rende off limits). Si aggirava nella mia zona con lo scopo di promuovere una serie di incontri gratuiti nei quali parlerà di relazioni interpersonali seguendo un approccio psicologico, e ne ha approfittato per informarmi che alle prossime elezioni sarà tra i candidati al consiglio del mio quartiere. Per spiegarmi tutto ciò che intende fare qualora venga eletto, mi ha attaccato un bottone incredibile... cosa tutt'altro che facile per un perfetto estraneo, conoscendomi! Mi ha lasciato un suo biglietto da visita (con tanto di numero di cellulare ), e alla fine gli ho assicurato che può contare sul mio voto. No, non sono il tipo di ragazza che si fa infinocchiare così facilmente da un bel giovanotto: il programma di Francy è davvero interessante! (Se un giorno dovessi fidanzarmi con uno di nome Francesco, e lo chiamassi davvero Francy, siete autorizzati a sbeffeggiarmi a vita! Per carità, è un nomignolo carino... ma io non ho più sedici anni!)

giovedì 13 marzo 2008

Giù le mani da Sanremo!

Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, Fabrizio Del Noce ha dichiarato che dal prossimo anno la Rai potrebbe anche fare a meno di Sanremo, qualora non sussistessero le condizioni per realizzarlo. Io posso capire la delusione per gli ascolti di quest'anno, ma... Sanremo non si tocca! Il Festival è uno show televisivo che costa troppo e rende poco? Cominciate a risparmiare sugli ospiti internazionali (fossero tutti come la cantautrice franco-israeliana Yael Naim, la quale si è accontentata di duemila euro...) e soprattutto sui superospiti italiani, e poi ne riparliamo! Del Noce ha anche annunciato la sua intenzione di rinunciare alla direzione di Raiuno. Una mossa a sorpresa da parte di uno che, secondo Stefano Disegni (uno e due), in Rai ha messo letteralmente radici!

Una stima di sé eccezionale

Io sono il tipo di persona a cui non piace la falsa modestia... e contemporaneamente apprezzo molto quella vera: una dote che non riconosco ad un uomo che si definisce «un compagno eccezionale, un padre eccezionale. Un uomo eccezionale, ecco». Peccato, perché da Gerry Scotti, il conduttore simpatico per antonomasia, mi sarei aspettata che parlando di sé scegliesse aggettivi un tantino più umili... che so, "affettuoso", "premuroso" o "presente". Quando l'intervistatore di Sorrisi gli ha chiesto di confessare un suo difetto, lui ha ammesso di essere pignolo. Ma quello mica è un difetto... Lo sono anch'io!

Questo si chiama prendere in giro

Si salvi chi può! Oramai Berlusconi è partito in quarta con le sue sparate, e chi lo ferma più. Le polemiche del giorno sono incentrate sulla risposta da lui data a una ragazza che gli chiedeva come possa un giovane metter su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro: «Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo».
Ovviamente i suoi compari hanno cercato di minimizzare, precisando che era soltanto una battuta scherzosa. Ma ragazzi, non è che con la scusa della battuta si possa dire proprio qualunque cosa a chiunque in qualsiasi circostanza, capito? A questo punto c'è da aspettarsi qualche nuova esilarante esternazione su categorie come pensionati, extracomunitari e diversamente abili!
Il "sense of humour" rivendicato, direi a sproposito, dal Cavaliere c'entra ben poco: la verità è che quella ragazza gli aveva fatto una domanda che richiedeva una risposta seria e concreta, e lui non è stato in grado di dargliela. Cosa posso farci se le parole di Veltroni mi sembrano molto più di buon senso, come al solito?

Diritti e libertà

Intervistato dal settimanale Diva e donna, l'attore Claudio Amendola ha dichiarato, a proposito della sua relazione con la collega Francesca Neri:
«Forse ci sposeremo o forse no, chissà. Ne parliamo ogni tanto, poi ce lo dimentichiamo, in definitiva penso che non ce ne importi troppo. II matrimonio nel nostro caso cambierebbe solo i nostri reciproci diritti. Se vivessimo in un Paese più civile, in grado di tutelare chi fa scelte diverse, non staremmo qui a discuterne. Ma siccome una legge a questo scopo non esiste da noi, penso che alla fine dovremo deciderci a questa cerimonia. A rigor di logica, infatti, se domani m'accadesse un incidente, Francesca, che non è mia moglie, non potrebbe nemmeno assistermi in ospedale. Se, facendo le corna, morissi all'improvviso e tra i miei parenti non regnasse l'armonia che c'è, Francesca, che significa la parte più bella della mia vita, non avrebbe alcun diritto. Le pare giusto?».
Per quello che conta, a me no! Sono d'accordo con Claudio, e lo ringrazio per aver riassunto quella che è anche la mia opinione sui Dico o Pacs che dir si voglia.
Già che siamo in argomento... devo ammettere che non sono molto informata sulle vicende politiche locali: soltanto per caso ho scoperto che, dopo un iter piuttosto travagliato, il consiglio comunale di Pescara aveva approvato l'istituzione del registro delle unioni civili. Un passo simbolico, ma importante lungo il cammino verso il riconoscimento di diritti civili alle coppie di fatto.
Si dà il caso che il candidato sindaco dell'Udc abbia dichiarato che il primo provvedimento che prenderà qualora venga eletto sarà la cancellazione di questo registro. Come se fosse qualcosa di prioritario per il bene della nostra città, e come se l'esistenza di questo registro (il cui valore, ripeto, al momento è solo simbolico) togliesse qualcosa a qualcuno. Evidentemente quest'uomo fa parte di quella categoria di persone con il chiodo fisso di negare qualsivoglia diritto alle coppie di fatto... a parte quello di campare, forse! Quando afferma che con l'istituzione del registro «si riconosce uno speciale status giuridico di famiglia a persone che per loro scelta questo status lo hanno rifiutato e lo rifiutano con tutti i relativi diritti e doveri», si capisce che non è per nulla disposto a capire le ragioni di chi ha fatto una scelta di vita diversa dalla sua. Ha pure ricordato «il peso sociale che il modello di famiglia fondata sul matrimonio ha nel riguardo di alcuni valori fondamentali per la convivenza: la vita, l'educazione, la stabilità dei rapporti affettivi». Già, come se il divorzio fosse una tendenza marginale!
Il candidato sindaco del Pdl, dal canto suo, ha dichiarato «Siamo a favore del riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini, ma [...] il nostro programma di governo prevederà l'abolizione di tale registro», e poi ha concluso affermando che «riteniamo il registro delle coppie di fatto un albo inutile in cui al massimo si iscriveranno dieci coppie». Se la pensi così, allora chettefrega?! Lascia che quelle venti persone (che secondo me saranno molte di più, invece) facciano come meglio credono! In casi come questo mi viene sempre da chiedermi quale sia questa famosa libertà della quale i berlusconiani non fanno che riempirsi la bocca; potrebbe essere interessante leggere qui, al riguardo...

mercoledì 12 marzo 2008

Speriamo che vada avanti così

Finalmente il signor Katamail sembra essere corso ai ripari, come auspicavo in questo post: la quantità di spam che arriva al mio indirizzo katamail.com è drasticamente diminuita, e quella che scarico è quasi tutta contrassegnata dalla dicitura SPAM nell'oggetto del messaggio. Così anche quest'indirizzo sembra essersi salvato dall'abbandono!

Fuori dall'Europa

Le persone che oggi ho sentito parlare dell'eliminazione dell'Inter dalla Champions League appartenevano a due categorie:

  1. gli interisti, che definire giù di morale è dir poco;

  2. gli anti-interisti, che non hanno perso l'occasione per infierire sugli interisti.


Devo ammettere che mi sento un po' sollevata: la mia cara Juve sembra essere stata privata del tutt'altro che invidiabile titolo di "squadra più detestata da coloro che non la tifano", di cui era la titolare indiscussa fino a un paio d'anni fa. Per quanto mi riguarda ho evitato di prendere in giro gli interisti, come già avevo fatto con i milanisti in una circostanza analoga la settimana scorsa: mi ricordo fin troppo bene quanto trovassi sgradevole l'esultanza degli anti-juventini in occasione della retrocessione in serie B della Vecchia Signora!

Ergonomia

In ufficio è arrivata una tastiera Trust, modello KB-1400S. È un bell'oggetto di design, non c'è che dire, ma ho qualche perplessità sui criteri ergonomici con cui è stata concepita. Guardatela un po'...
I sei tasti sulla destra del "tastierone" principale, accanto al tastierino numerico, non li uso mai... e sono collocati in maniera tale da penalizzare i tasti Invio e Backspace, che sono molto più utili. Inoltre la barra spaziatrice è troppo corta, e mi capita spesso di "mancarla". Forse è solo questione di abitudine...

martedì 11 marzo 2008

L'amore non ha età

Il ventinovenne Manuel Casella, ospite ieri a L'Italia sul Due, era in lacrime perché la sua Amanda Lear, classe 1946, lo ha lasciato per gelosia. La discussa artista non sopportava più di assistere alle avance che le fanciulle rivolgevano al suo giovane e bel compagno. Guardate, cosa darei per poter tirare un po' su il morale a quel ragazzo...

Non buttarsi giù

Dopo la prima puntata dello show Non esiste più la mezza stagione, avevo in mente di scrivere un post su quanto non mi era piaciuto, ma a questo punto sono contenta di non averlo fatto. Basandomi su ciò che ho letto in Rete, ho intuito che la ragione del ritorno in tv del Trio possa essere ben più seria del classico «abbiamo finito i soldi». Vorrei mandare un abbraccio alla persona a cui alludo, e dirle che la ammiro perché non ha permesso che i problemi di salute spegnessero il suo slancio nei confronti della recitazione.

I facts su Uolter

Sulla falsariga dei blog dedicati a Chuck Norris e a Barack Obama, il 19 febbraio ne è nato uno che prende simpaticamente in giro il buonismo di Uolterueltroni. Qualcuno magari penserà: ti comporti come Striscia la notizia, cioè al tuo politico prediletto (sia pure per motivi ben diversi da quelli di Antonio Ricci & company) gli fai le carezzine, mentre non perdi occasione per vivisezionare le mosse del suo avversario? Cosa posso farci, l'unico aspetto che non mi convince proprio della campagna elettorale di Walter Veltroni è l'accordo coi Radicali... ma gli avversari non è che stiano messi meglio dal punto di vista delle alleanze: per la serie "nostalgia canaglia"! Oggi Silvio Berlusconi ha ammesso le ragioni che stanno dietro la candidatura di Giuseppe Ciarrapico. Guardate, non posso pensare di vivere in un Paese dove quest'uomo ha un'ottima probabilità di ridiventare premier! A questo punto la Spagna del riconfermato Zapatero mi sembra sempre più allettante. ¿Vamos?

domenica 9 marzo 2008

Chiamiamolo fair play...

Io Silvio Berlusconi non lo capisco: prima afferma che il programma del Partito Democratico è una copia del suo, poi ne strappa una copia definendolo «carta straccia». Un gesto inqualificabile, ovviamente condannato da Veltroni e dal centrosinistra. E meno male che non ha minacciato di usarlo come carta igienica... (Ormai da lui mi aspetto di tutto)
Pensare che quest'anno si prevedeva una campagna elettorale dai toni più soft. A chi avesse intenzione di votare per il Pdl, dico: pensaci bene, perché fra qualche mese potresti pensarla come quest'uomo...

Mai e poi mai vorrei spararle grosse come Simone...

Ho conosciuto una fan dei Pooh, la quale ce l'ha con Simone Cristicchi da quando ha visto su Internet un filmato in cui il vincitore dello scorso Sanremo derideva i suoi idoli. Che cosa potrà aver mai detto di così grave per farla arrabbiare tanto?, mi sono chiesta. Beh, dopo aver guardato anch'io il video, ho avuto la risposta. Anche se il senso del discorso di Cristicchi l'ho capito, non per questo lo giustifico: è difficile credere che il sensibile autore di Ti regalerò una rosa e il tizio che si è lasciato andare ad esternazioni di un gusto così pessimo (non credo che sia corretto dire "così pessimo", comunque rende l'idea) siano la stessa persona. A questo punto sono un po' più fiera di essere come sono, ossia il tipo di persona che tendenzialmente ci pensa mille volte prima di aprir bocca, e spesso tace anche quando non sarebbe il caso. Almeno questa mia caratteristica minimizza il rischio che io possa dire cose di cui potrei pentirmi, ma... un momento: io cose come quelle che ha detto Cristicchi non arrivo neanche a pensarle, e spero che non ci arriverò mai!

sabato 8 marzo 2008

Chi va con lo zoppo...

Anche se non condivido le idee di Gianfranco Fini, lo stimavo come politico... almeno fino a quando non ha accettato di far confluire Alleanza Nazionale nel Partito della Libertà: un compromesso mosso dal chiaro intento di vincere le elezioni. A quanto pare una tipica abitudine del suo principale alleato, quella di parlare senza riflettere, è contagiosa: non trovo altra spiegazione al fatto che Fini abbia potuto rilasciare una dichiarazione del genere! Comunque poco male, se questo può aiutare un po' di gente ad aprire gli occhi sulle convinzioni più radicate di quest'uomo. (Ai razzisti piacerà quello che ha detto, ma io credo - spero - che siano in minoranza!)

Scommettiamo che...?

Silvio Berlusconi ha trovato un nuovo hobby, dopo quello dei sondaggi: adesso tiene d'occhio le quotazioni degli allibratori inglesi, i quali «sono solitamente molto bene informati. [...] Chi punta un euro su di noi avrà soltanto 31 centesimi di euro in più, mentre chi punta un euro su Veltroni avrebbe addirittura il 310% in più». Beh, messa così, mi sembra un modo come un altro per confondere le acque ai danni di chi coi numeri non va tanto d'accordo. Comunque... a questo punto non mi stupirei se il suo prossimo passo ai fini della quantificazione del consenso popolare fosse il televoto!

Ogni cosa a suo tempo

Qualche mese fa, capitando per caso in edicola, notai la prima uscita del telefilm I ragazzi della terza C, che adoravo quando ero ragazzina. Acquistai dunque il primo dvd, ed avevo tutta l'intenzione di completare la raccolta... ma dopo averlo guardato ho decisamente cambiato idea. Che delusione! Quel telefilm non era per niente ben fatto come lo ricordavo: ad esempio non mi sono piaciute le caratterizzazioni di certi personaggi, in particolare delle due secchione Elias e Tisini, e non ho apprezzato l'insistente pubblicità tutt'altro che occulta fatta al cornetto Algida. Si salvava soltanto qualche gag con i mitici Bruno Sacchi e Chicco Lazzaretti.
Un'altra serie della quale serbavo un buon ricordo era la parodia de I promessi sposi realizzata dal trio Lopez-Marchesini-Solenghi (in rigoroso ordine alfabetico), e andata in onda per la prima volta nel lontano 1990, poco dopo la versione "seria" diretta da Salvatore Nocita. Dopo aver scoperto che la serie era disponibile su Rai Click, l'ho riguardata per intero. Beh, non è stata una delusione come quella de I ragazzi della terza C, ma poco ci è mancato. C'erano scene memorabili (ad esempio Donna Prassede calva con la faccia della Marchesini e la voce di Lopez che invoca «Italo!», il finale con tutti i personaggi che cantano We are the world), ma altre erano inutilmente lunghe, se non di cattivo gusto (quelle ambientate nel lazzaretto).
Questa sera il Trio ritorna su Raiuno con lo spettacolo Non esiste più la mezza stagione. Spero tanto che faccia ridere, e che i tre comici siano tornati insieme perché hanno ancora qualcosa da dire, non per la solita storia dell'«abbiamo finito i soldi»!

Ma come si fa?!

L'altro giorno al telegiornale è stato mostrato un filmato sconvolgente, che potete guardare qui se siete maggiorenni (astenersi impressionabili... già, come se io non lo fossi!): un marine americano di stanza in Iraq ha ucciso un cucciolo di cane scagliandolo dentro un burrone. Unanimi le proteste verso un simile gesto di crudeltà gratuita nei confronti di una creatura così tenera e indifesa. Sì, lo so che i militari americani si sono comportati in maniera a dir poco discutibile anche nei confronti di loro simili (si pensi ad Abu Ghraib), ma ciò non vuol dire che si possano seviziare a proprio piacimento le specie cosiddette "inferiori"!

Per qualche copia in più

Quando lunedì ho comprato TV Sorrisi e Canzoni, sono rimasta molto delusa. Tradizionalmente la prima copertina del popolare settimanale dopo la conclusione del festival di Sanremo è dedicata ai vincitori... e invece per l'occasione la foto di Giò Di Tonno e Lola Ponce con la seconda classificata Anna Tatangelo e il terzo Fabrizio Moro è stata relegata ad uno spazio molto più piccolo: l'immagine che campeggia a tutta pagina è quella di Loredana Bertè, definita «la vera protagonista» del Festival. Martedì ho quindi inviato al direttore Umberto Brindani un e-mail di protesta.
Giovedì su Sorrisi.com sono state pubblicate due lettere di persone che la pensavano proprio come me, pur andando più sul pesante... e il direttore ha risposto esattamente nel modo che mi sarei aspettata, sottolineando come al solito l'esclusiva delle foto e dell'intervista, anche se alla fine la sua abituale sicumera mi è sembrata vacillare.
Sullo stesso argomento, ieri, Brindani ha risposto anche a un'altra lettrice e più telegraficamente a me, ammettendo finalmente di avere sbagliato, e che non lo rifarebbe. Almeno questo...
Però, siccome il mondo è bello perché è vario, c'è anche uno che la copertina con la Bertè l'ha apprezzata molto. Come se Lola e Giò fossero «le solite facce»!

Io non festeggio

Già, io sono quella che... la festa della donna dovrebbe essere 365 giorni all'anno! (quest'anno 366, perché il 2008 è bisestile) Purtroppo non è assolutamente così; in particolare, dal punto di vista della parità dei sessi, l'Italia è ancora molto indietro... e io lo so bene, purtroppo! Checché ne dica Dave, la cosa che mi piace di più della ricorrenza odierna sono le mimose... peccato che, da qualche anno a questa parte, fioriscano troppo in anticipo rispetto all'8 marzo!

mercoledì 5 marzo 2008

Se può farlo lei...

Quando ho letto questo post in cui Selvaggia Lucarelli cita un caso di evidente plagio musicale del quale ho sentito parlare per la prima volta più di un anno fa, mi sono sentita vagamente sollevata. Se una "bloggeuse" navigata come lei può permettersi di postare informazioni non proprio freschissime, allora perché io, che sono l'ultima arrivata nella blogosfera, dovrei preoccuparmi se sul mio hard disk ci sono decine di aspiranti post in lavorazione in formato .txt (alcuni da 0 byte... praticamente c'è solo il titolo)?

Hovvintoquaccheccosa?

Giorni fa ho ricevuto un e-mail in cui mi si comunicava che avevo vinto un premio per aver partecipato al primo sondaggio di Cambia Tutto Giovani. Sarà che sono passati mesi, sarà che su Internet ci passo fin troppo tempo, ma non ricordo assolutamente quando è capitato, e neppure l'argomento del sondaggio. Ad ogni modo, in seguito mi è arrivato un altro messaggio nel quale mi si informava che potevo passare a ritirare il premio presso la più vicina filiale della Banca di Roma. L'altro giorno ci sono andata, e sono tornata a casa con un bel dvd del film Spider-Man 3. Son sempre soddisfazioni, no? L'unico problema è che Spider-Man (1) non l'ho visto proprio, mentre Spider-Man 2 l'ho visto ma non me lo ricordo neanche un po'... quindi forse finirò per noleggiarli!

Noooo, chihuahua!

Da vera amante della natura quale sono, non posso che accettare tutte le sue leggi, compresa quella della catena alimentare. Però, quando ho sentito questa notizia, sono inevitabilmente inorridita. I chihuahua non sono esattamente la mia razza canina preferita... ma che fine orribile, povera bestiola! E chissà che paura, per i suoi piccoli padroncini!

martedì 4 marzo 2008

W la sincerità

Oggi, fra le altre cose, Silvio Berlusconi ha ammesso perché l'alleanza con l'Udeur di Clemente Mastella non è andata in porto: «È successo che i sondaggi hanno dimostrato che con lui avremmo perso dall'8 al 12%». Insomma, com'era prevedibile, non state motivazioni puramente politiche ad impedire al Berlusca di andare oltre una profonda gratitudine per la caduta del governo Prodi...
Io apprezzo la sincerità, davvero. Sapeste quanto mi dispiace non poter premiare la sua dandogli il mio voto...

Top secret

Ho scoperto che una mia amica ha registrato alcune puntate di Affari tuoi. Ho provato a chiederle com'è andata, ma niente da fare: la Rai le ha fatto firmare una dichiarazione in cui si impegna a non rivelare a nessuno l'esito del gioco prima della messa in onda, pena il rischio di vedersi negare il premio vinto... e lei ovviamente si è adeguata: come darle torto? Vorrà dire che dovrò tenere a bada la mia curiosità ancora per un po'...
Le ho chiesto pure se Flavio Insinna di persona è così simpatico come appare in televisione, e lei mi ha risposto che lui non soltanto è una persona squisita, ma che è proprio bello. Ho replicato «Ah, non dirmelo... io quell'uomo lo amo Se tu me l'avessi detto prima che andavi da lui, ti avrei almeno detto di portargli i miei saluti!».

lunedì 3 marzo 2008

Legalità

Vi segnalo un sito che potrebbe piacere a un certo maniaco dei sondaggi... ma forse anche no! Esaminando i risultati del sondaggio denominato Il candidato al di sopra di ogni sospetto, c'è da riflettere sul diverso atteggiamento degli elettori di centrosinistra e di centrodestra nei confronti di possibili candidati indagati, sotto processo, condannati in primo grado o con sentenza definitiva...

Per non dover più rimettere l'orologio...

... del vostro pc Windows, almeno. Forse non sapete che Windows XP dispone di un servizio di aggiornamento automatico dell'ora di sistema, il quale è predisposto per sincronizzare l'orario del pc con quello di un server di riferimento. Poiché il server predefinito spesso non funziona, vi spiego come fare ad impostarne un altro.
Fate doppio clic sull'orologio di sistema, che normalmente si trova all'estremità destra della barra delle applicazioni (oppure, se come me avete optato per la visualizzazione classica del menu di avvio, cliccate su Start --> Impostazioni --> Pannello di controllo --> Data e ora), ed aprite la scheda Ora Internet. Se non è già attiva, selezionate l'opzione Sincronizzazione automatica con server di riferimento ora. Quindi inserite nella casella Server ntp.inrim.it, che è l'indirizzo del server dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, e cliccate su OK (per effettuare la sincronizzazione immediatamente, cliccate prima su Aggiorna). D'ora in poi l'ora di sistema del vostro pc verrà automaticamente sincronizzata con quella del server impostato con cadenza settimanale, ovviamente a condizione che il computer sia connesso a Internet.
(Il mio post è la versione semplificata, adattata e ridotta di questo. Tanto per farvi capire che non ho la presunzione di atteggiarmi a guru dell'informatica, cosa che non sono assolutamente! )

domenica 2 marzo 2008

Pescara in festa!

Se una settimana fa mi avessero detto che il Festival di Sanremo l'avrebbero vinto i reduci da Notre Dame de Paris Giò Di Tonno e Lola Ponce, avrei risposto «Ma non scherziamo, su!». E invece, da veri outsider, quelli che probabilmente erano i meno noti tra i big in gara (sempre più di Piero Mazzocchetti l'anno scorso, comunque! ) si sono classificati al primo posto. Devo dire che sono proprio contenta: chissenefrega dei critici, Colpo di fulmine è la canzone che mi ha colpito di più fin dal primo ascolto, e a favore di Lola e Giò (il quale è nato a Montesilvano, a nord di Pescara) ho persino mandato tre televoti: due dal telefono di casa e uno dal cellulare. Avrei voluto votare anche per qualcun altro, ma poi ho lasciato perdere... e ho fatto bene, visto che nessuno di loro si è classificato tra i primi dieci.
Ero già convinta che un solo ascolto non fosse sufficiente ad apprezzare un brano, e la serata di ieri è stata una conferma di questa mia idea: dopo averle ascoltate tre volte, tutte le canzoni (o quasi) sembrano più belle.
Ieri sera la cosiddetta "giuria di qualità" era composta da Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli, Gianni Boncompagni, Tiziana Ferrario, Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede, Gloria Guida, Mariolina Simone ed Eleonora Abbagnato. La serata si è aperta con l'esibizione dei vincitori della categoria Giovani, i Sonhora o Sonorha (non trovate anche voi che l'acca stia messa meglio in uno di questi due modi? ), poi è cominciata la gara dei big.

  1. Il sorteggio dell'ordine di esecuzione effettuato dal notaio ha favorito l'abbonato al Festival Paolo Meneguzzi, che anche ieri sera ha potuto esibirsi per primo. Confermo il giudizio modesto dato al pezzo e all'interpretazione: meglio la performance dell'anno scorso, in fondo.

  2. Poi è toccato a Gianluca Grignani. Non posso far altro che ripetere che mi è sembrato fin troppo uguale a se stesso... però il pezzo non è poi tanto male.

  3. Alla sua prima esibizione, Little Tony non mi aveva colpito neanche un po'... ma in fin dei conti è stato meglio di quanto mi aspettassi.

  4. Toto Cutugno ha ottenuto piazzamenti più sfavorevoli con brani migliori. A questo punto preferisco Voglio andare a vivere in campagna, che è maggiormente canticchiabile!

  5. L'Aura avrei voluto votarla ma, dopo aver visto che la quotazione assegnatale dalla Snai era fra le peggiori, ci ho rinunciato.

  6. Ad Anna Tatangelo mi sono pentita di non aver dato 1, lunedì... come del resto fece un'altra giurata demoscopica, ancor prima dell'inizio dell'esecuzione. A quanto pare, perfino gli stessi gay hanno criticato il suo brano. E poi è opinione unanime che quel «Giggi ti amo» detto quando è uscita a ritirare il premio avrebbe potuto risparmiarselo: il pubblico l'ha punita bersagliandola di fischi, e lei ha replicato nel modo più cretino: «Siete gelosi?».

  7. Amedeo Minghi ha scritto pezzi migliori, e quel suo tipico modo di cantare "a due velocità" lo trovo un po' irritante.

  8. Mario Venuti ha proposto un brano piacevole, decisamente nel suo stile.

  9. Giò Di Tonno e Lola Ponce hanno ottenuto voti relativamente alti dalla giuria di qualità. Il voto più basso è stato un 7 da parte di Mariolina Simone, la quale è stata contestata e si è difesa affermando che secondo lei il pezzo non avrà futuro in radio. L'avrei presa a sberle!

  10. Il brano di Michele Zarrillo è senza infamia e senza lode: decisamente non ai livelli di Cinque giorni o de L'elefante e la farfalla.

  11. Al terzo ascolto ho concluso che la canzone di Fabrizio Moro non è poi male, anche se lui strilla troppo. E poi, sotto sotto, ce l'ho ancora con lui perché non sono convinta dell'autenticità del suo impegno contro la mafia nel pezzo dell'anno scorso.

  12. È un peccato che un testo impegnato come quello dei Tiromancino non sia stato impreziosito da una musica e da un'interpretazione all'altezza.

  13. Frankie Hi-Nrg MC ha avuto un piccolo diverbio con Emilio Fede. Quest'ultimo gli ha dato un voto inaspettatamente alto ammettendo che, se non l'avesse fatto, avrebbe fatto la figura del retrogrado, ed aggiungendo che la rivoluzione non si fa con le canzoni. Frankie ha risposto «Detto da lei, è un complimento».

  14. La canzone dei Finley è una di quelle il cui gradimento, per quanto mi riguarda, non è aumentato dopo tre ascolti, anzi semmai il contrario.

  15. Credo che Mietta meritasse almeno un piazzamento tra i primi dieci: buona l'interpretazione, e bella la canzone. Sono curiosa di guardare il video del brano, che la cantante ha girato in coppia con il bel finanziere dell'Isola dei famosi Vittorio De Franceschi: pare che sia mooooolto sexy!

  16. La canzone di Max Gazzè più l'ascolto e più mi pare gradevole... Per quanto riguarda l'esecuzione, comunque, molto meglio quella di giovedì insieme a Marina Rei e Paola Turci.

  17. Sergio Cammariere è stato sommerso di voti altissimi dalla giuria di qualità. In fin dei conti devo ammettere che forse il pezzo è ai livelli di Tutto quello che un uomo... ma avrebbe meritato un'interpretazione all'altezza.

  18. No, decisamente il pezzo di Eugenio Bennato non è irresistibile come avrei sperato.

  19. Tricarico ha vinto il premio della critica, e io mi adeguo correggendo la mia stroncatura iniziale e riconoscendo che in fondo la canzone è interessante. Però uno non si può presentare sul palco di Sanremo in quello stato e cantare in quel modo! Si è persino lasciato scappare una parolaccia rivolta a Chiambretti, che l'aveva preso un po' in giro...


Ecco la classifica finale (sono state rese note solamente le prime dieci posizioni):

  1. Giò Di Tonno e Lola Ponce (Colpo di fulmine)

  2. Anna Tatangelo (Il mio amico)

  3. Fabrizio Moro (Eppure mi hai cambiato la vita)

  4. Toto Cutugno (Un falco chiuso in gabbia)

  5. Finley (Ricordi)

  6. Paolo Meneguzzi (Grande)

  7. Sergio Cammariere (L'amore non si spiega)

  8. Gianluca Grignani (Cammina nel sole)

  9. Little Tony (Non finisce qui)

  10. Eugenio Bennato (Grande Sud)


Tutti gli altri (Frankie Hi-Nrg MC, Max Gazzè, L'Aura, Mietta, Amedeo Minghi, Tiromancino, Tricarico, Mario Venuti, Michele Zarrillo) sono considerati undicesimi a pari merito.
Poiché evidentemente la marketta della prima serata non bastava, Carlo Verdone è andato anche ieri sera a promuovere il suo nuovo film, questa volta in coppia con Claudia Gerini. Io certe iniziative le boccio a prescindere. Avesse fatto tanto ridere, almeno...
A detta di molti, la cosa migliore del Festival è stata... il Dopofestival, reso memorabile dalle performance di Elio e le Storie Tese. Ieri sera gli Elii sono saliti sul palco in costume settecentesco, ed hanno eseguito l'aria di Figaro del Barbiere di Siviglia in versione rock. Irresistibile vena umoristica a parte, sono anche degli ottimi musicisti, e quella di Elio è stata una delle migliori voci maschili salite sul palco quest'anno. Ho in programma di pubblicare un post con i link ai filmati delle spassose rielaborazioni dei brani in gara proposte da EelST! (Se non dovessi farlo, provate ad andare su YouTube e cercate elio dopofestival)

sabato 1 marzo 2008

Zodo ravvreddada

Alla fine non me la sono sentita di uscire per partecipare all'incontro sull'endometriosi in programma alla Libreria Feltrinelli. Al mio risveglio, infatti, stavo ancora peggio rispetto a quando ero andata a dormire, e passerò anche questo pomeriggio sotto le coperte... sempre con il computer sottomano, comunque! Da ieri faccio gli aerosol, che finora non mi hanno dato un gran giovamento... ma vorrei approfittarne per darvi un consiglio. Avete un apparecchio per aerosolterapia vecchio, di quelli che funzionano ad aria (credo), magari pure rumoroso come un motorino smarmittato? Potreste prendere in considerazione l'opportunità di sostituirlo con questo modello di nebulizzatore a ultrasuoni: è rapido, silenziosissimo e facile da usare e da pulire. Se poi mi aiutasse pure a respirare meglio, sarebbe perfetto!