sabato 15 dicembre 2007

SuperSimo goes to the USA... eccetera

Appunti vari sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni...

Il personaggio di copertina, Simona Ventura, ha annunciato di avere in programma per l'estate prossima uno stage in una televisione statunitense. E per la lingua? Nessun problema: lei afferma di conoscere bene l'inglese, deve soltanto imparare a parlarlo senza alcuna inflessione (sééé, come se fosse facile!). Me la immagino, SuperSimo che pronuncia la versione inglese di alcune delle sue tipiche frasi: qualcosa del tipo «it stays here like a lemon among the mussels» (ci sta come un limone tra le cozze), «it's useless for you to stay here beating the nougat» (è inutile che state qui a menare il torrone), «I don't care a [?]» (non me ne frega una cippalippa). «A chi tocca nun se 'ngrugna»... mi sembra veramente intraducibile!

Un paio di mesi fa il settimanale ha lanciato un concorso in cui i lettori erano invitati a sottoporre delle idee per il "miglior programma che non c'è" (un nuovo varietà, un reality, un quiz, un telefilm o un programma di approfondimento). I cinque autori delle idee giudicate migliori sarebbero entrati a far parte della giuria incaricata di selezionare le nomination per la prossima edizione dei Telegatti, fissata a Roma per il mese di gennaio; al progetto giudicato migliore tra i cinque selezionati sarà assegnato uno speciale Telegatto. Ebbene, tanto per farvi capire un po' che tipo di persona sono, vi dirò che a me di ideuzze ne erano venute in mente ben quattro e, poiché mi piaceva l'opportunità di entrare a far parte della giuria, stavo quasi per sottoporle... ma, quando ho letto che l'ideatore del progetto migliore «farà la sua passerella tra i flash dei fotografi e presenzierà alla cena di gala che seguirà la magica notte dei Telegatti in compagnia di tutte le star che hanno preso parte alla serata», mi è venuto il panico ed ho rinunciato. Avevo paura di vincere, ecco: l'idea di essere bersagliata dai flash dei fotografi, proprio quella che avrà spinto tantissima gente a partecipare, mi terrorizzava. Non che fossi così tanto convinta dell'eccellenza delle mie idee... ma, se si partecipa a un concorso, una benché minima speranza di vincere bisogna avercela, altrimenti che si partecipa a fare?
In conclusione, sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni sono stati resi noti gli elenchi dei finalisti per la conquista dei Telegatti. Relativamente alla televisione, abbiamo...

  • Trasmissione: Chi vuol essere milionario (Canale 5), Striscia la notizia (Canale 5), Zelig (Canale 5)

  • Informazione e approfondimento: Alle falde del Kilimangiaro (Raitre), Lucignolo (Italia 1), Matrix (Canale 5)

  • Fiction: I Cesaroni (Canale 5), Il capo dei capi (Canale 5), Maria Montessori - Una vita per i bambini (Canale 5)

  • Personaggio: Flavio Insinna, Luciana Littizzetto, Gerry Scotti


Vabbe' che la Rai è un po' in crisi di ascolti, ma... vi sembro maliziosa se dico che trovo queste nomination eccessivamente sbilanciate a favore di Mediaset? (E poi Lucignolo... per favore!)

Il direttore Umberto Brindani, nel suo consueto editoriale, si è messo a criticare «quell'odiosa tassa chiamata canone di abbonamento Rai» con una tale foga da lasciarsi sfuggire (si fa per dire, trattandosi di un testo scritto e revisionato chissà quante volte) queste parole: «Esistono, naturalmente, metodi piuttosto creativi per aggirare questo obbligo. Se andate a vedere le norme ufficiali sul sito Internet della Rai, scoprirete per esempio che potete disdettare l'abbonamento pagando 5,16 euro (10 mila lire di una volta) e facendovi "suggellare" l'apparecchio. È ovvio che poi, a "suggellare", non viene mai nessuno, e se per caso qualcuno arriva molti fanno "suggellare" all'incaricato un vecchio televisore che tenevano in cantina, per poi tornarsene in salotto a godersi il megaschermo ultima generazione (il "controllore" non ha il diritto di entrare in casa vostra). Ma sono mezzucci. E soprattutto sono imbrogli, illegalità piccole ma pur sempre illegalità». Brindani ha aggiunto la doverosa precisazione che si tratta di espedienti illegali, ma il danno ormai era fatto: in un Paese in cui troppa gente rispetta le leggi soltanto perché violarle comporta dei rischi, credo che molti lettori "faranno tesoro" delle sue parole...

L'attore Flavio Montrucchio ha dichiarato che gli piacerebbe diventare il nuovo Raoul Bova. Ma non si paragona a lui perché è bello, no; bensì perché «tutti mi dicono che oltre a essere un bravo attore è anche una brava persona». Ebbene, io credo che lo "shplendido shplendente" Flavio potrebbe puntare più in alto: tanto per fare due nomi di interpreti di fiction televisive, perché non si ispira a Luca Zingaretti o a Beppe Fiorello? Raoul Bova è sì bello come il Sole (lo scrivo con la maiuscola per evidenziare il concetto ), ma in fatto di talento recitativo ce ne sono, di attori più bravi di lui!

1 commento:

  1. 1. La foto di copertina di SuperSimo...immagino che abbia scelto quella dove è venuta meglio...a me sembra un trans...sulle sue ambizioni meglio sorvolare...
    2. Le candidature per i telegatti mi laciano senza parole specie dopo che ho letto che il anche il vicedirettore di Sorrisi, Rosanna Mani, contribuiva a caldeggiare attori per le fiction graditi a Mediaset e questo nel gran casotto emerso in questi giorni nelle vicende Rai fiction-Saccà e il suo Capo (Berlusconi) Fonte. La Repubblica
    3. Su SSplendido SSplendente Montrucchio senza parole

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