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venerdì 14 dicembre 2007

Santadeché

Mentre aspettavo il mio turno dalla parrucchiera, ho cominciato a leggere, su un numero della rivista A che ho trovato lì, un'intervista a Daniela Santanchè. La portavoce de La Destra, il partito recentemente fondato da Francesco Storace, parlava del tradimento subito dal suo ex compagno (nonché padre di suo figlio undicenne) Canio Mazzaro. Dopo oltre dieci anni di relazione, l'uomo l'ha lasciata per Rita Rusic, la ex moglie di Vittorio Cecchi Gori; certo che il jet set ha ben poco da invidiare al cast di Beautiful per il fatto di essere praticamente un mondo a parte dal punto di vista delle relazioni sentimentali! (E questo è niente: oggi, sfogliando Diva e donna, ho scoperto che l'attore e regista teatrale Geppy Gleijeses, che aveva tradito Debora Caprioglio con Marianella Bargilli del Grande Fratello 3, è stato fotografato in compagnia di Roberta Lubich, la prima moglie del leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini... il quale, da parte sua, si è appena risposato con Azzurra Caltagirone, figlia di un importante imprenditore ed editore!)
Anche se non condivido affatto le idee politiche della Santadeché (come è stata ironicamente ribattezzata sul sito Dagospia, se non sbaglio), in questo caso mi sono sentita assolutamente solidale con lei. Se ce l'avessi davanti, però, vorrei farle una domanda: «Ti sembra proprio il caso di utilizzare ancora il cognome del tuo ex marito (il chirurgo estetico Paolo Santanchè), dal quale hai divorziato da una vita?». Qualcuno potrà obiettare che è una sua scelta personale... ma, se ha deciso di mantenere un cognome prestigioso perché poteva tornarle utile nella vita pubblica, allora mi sembra che non sia più una questione tanto personale!

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