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lunedì 31 dicembre 2007

Buona fine e buon principio

Giusto il tempo di fare al mondo i migliori auguri di un felice 2008... e mi raccomando: non esagerate con i fuochi d'artificio, che gli animali domestici si spaventano! (Non che gli esseri umani abbiano i nervi d'acciaio: qua fuori, poco fa, è esploso un botto che mi è sembrato avere la potenza di diversi chilotoni...)

Ma come fanno?

Ho letto che in Italia ben 4 famiglie su 10, per comunicare, hanno completamente abbandonato il telefono fisso in favore del cellulare. Sarà che sul telefono di casa ho una tariffa piuttosto conveniente per chiamare i numeri fissi, ed inoltre non sono granché informata su tariffe di telefonia mobile come Vodafone Casa, ma mi chiedo come sia possibile tutto ciò: sempre più gente usa Internet, e per navigare con l'ADSL o perlomeno con il dial-up la linea telefonica ci vuole... e se uno ce l'ha, non gli conviene sfruttarla?
Personalmente, quando devo chiamare un telefono fisso, se possibile preferisco non usare il cellulare... ed ho notato che ancora molta gente, quando ti chiede il numero di telefono, storce il naso se le dai un numero mobile.

Spam virale

Oggi mi è arrivato un messaggio di auguri di Buon Natale. Meglio tardi che mai, ho pensato. Peccato che il mittente fosse wreskh ybmtrrb, che non ho il piacere di conoscere!
In cima all'e-mail c'era il testo seguente...

L'allegato al messaggio e' stato controllato dal Servizio Antivirus.
eCard.scr era infetto con il virus Trojan.Pandex ed e' stato cancellato perche' il file non poteva essere pulito.
This message has been processed by the Brightmail(tm) Anti-Virus Solution using Symantec's Norton AntiVirus Technology.

... e, in fondo, il testo del messaggio...

Buona Giornata, amico!
Barbara S. Invia ti eCard con saluti
Controlla il tuo attaccamento ;)
Buon Natale!
Bye.

Da segnalare il riferimento all'attaccamento, liberissima traduzione di attachment, ossia allegato. Con sommo piacere ho eliminato l'e-mail, con tanto di file "attaccato".
Tutto ciò mi ha riportato alla memoria il primo virus informatico che presi, e che mi costrinse a formattare: il famoso Happy99.exe, che ti contaminava il computer invitandoti subdolamente a lanciare una semplice animazione augurale con fuochi d'artificio.
Qualche anno dopo ci ricascai, beccandomi il famigerato virus Blaster per aver imprudentemente navigato in Internet senza prima aver installato l'antivirus e il firewall. Da allora adotto sempre le dovute cautele...

domenica 30 dicembre 2007

Spigolature

Bighellonando in Rete, ho scoperto alcuni siti piuttosto originali...

  • Un blog dedicato alle fantomatiche prodezze di Chuck Norris. Non conosco il personaggio, ma avevo sentito parlare del fenomeno dei Chuck Norris facts, e i mini-post a lui dedicati li trovo divertenti. I creatori del blog ne hanno tratto persino un libro... Spero che il diretto interessato non se la prenda come in quest'altro caso!

  • Un'enciclopedia che nell'aspetto è del tutto simile a Wikipedia, ma si autoproclama priva di qualsivoglia contenuto! Il suddetto Chuck Norris ne è (virtualmente) il Fondatore e l'Amministratore Supremo.

  • Un sito rivolto a chi si è rotto... in senso metaforico, ovviamente!

Pubblicità un tantino ingannevole

Ultimamente mi è capitato di assaggiare la merendina Kinder Panecioc, ed ho scoperto quanto sia tendenzialmente ingannevole lo spot in cui si afferma che «i pezzetti di cioccolato si sentono davvero sotto i denti». Non è assolutamente così! A me piace molto di più Kinder Délice...

Il fascino dei libri

Mesi fa ho ordinato su IBS Harry Potter e i doni della morte, che uscirà in Italia il 5 gennaio. In prossimità di tale data non ho resistito alla tentazione di aggiungere a quell'ordine altri libri di vario genere, alcuni dei quali rischiano già di andare a fare compagnia a quelli che ho preso un po' per curiosità e poi lasciato in standby negli ultimi anni; Il Signore degli Anelli sembra quasi guardarmi con aria di rimprovero...  Già mi sto chiedendo dove potranno trovare posto questi nuovi amici cartacei. Vabbe', comunque, se tutto va bene questo blog accoglierà nei prossimi mesi qualche mia personalissima "recensione"!

L'angolo delle battute

Ecco un po' di battute ispirate dall'inimitabile sense of humour che aleggiava nella mia classe:
  • «Come si fa l'ablativo strumentale? Col flauto»
  • «C'è lo sciopero dell'ARPA? (l'azienda che gestisce gli autobus extraurbani nella mia zona) No, del flauto»
  • «Qua all'angolino fa freddo, dammi 'sta Sharp» (la calcolatrice)
  • Una di noi ad un nostro compagno di note idee ambientaliste: «Hanno detto che sei comunista! Beh, pure daltonici... Confondono il verde col rosso»

Ed ora beccatevi un po' di raggelanti scambi di battute:

Prof: Aprite il quaderno.
Alunno: A che pagina?

Prof di Lettere: ... proposizioni completive introdotte da "quin".
Alunna: Anthony?

Tizio: È un topos! (luogo comune)
Caio: No, è un gattos!

Prof di Scienze: Fra 5 miliardi di anni il nostro Sole morirà!
Alunno: Chi glielo fa il funerale?

Tizia: Mi sono rotta.
Caio: Aggiustati!

Per concludere, ecco alcune frasi, pronunciate più o meno intenzionalmente, che soltanto coloro che conoscono l'Abruzzo sapranno apprezzare (ma, forse, neanche quelli...).
  • Nel Paradiso dantesco compare il personaggio di «Romeo di Villanova di Cepagatti» (Villanova di Cepagatti è una località in provincia di Pescara, mentre il tizio in questione si chiamava semplicemente Romeo di Villanova)
  • «Il primo grande poeta lirico del Quattrocento fu Jacopo Sansonesco» (si chiamava Sannazzaro, ma, in omaggio al paesino montano di Pescosansonesco...)
  • Papa Alessandro VI aveva un figlio di nome «Cesare Sborgia» (cognome che dalle mie parti è abbastanza diffuso, sicuramente più di Borgia)
  • «Il trattato di Campotosto» (sede di una rinomata stazione sciistica in provincia dell'Aquila, da non confondere con Campoformio)
  • «Il programma può essere vasto o può essere Termoli» (Vasto e Termoli sono due ridenti località del litorale adriatico)
  • In prossimità delle elezioni amministrative in cui fu eletto sindaco di Pescara il candidato di centrodestra Carlo Pace, il prof di Matematica chiede una penna nera: «Datemi una penna del colore di Pace»
  • Tizia: (riferendosi al prof di Matematica, con cui molti erano in contrasto) Non diamogli pace!
    Caio: Diamogli Collevecchio! (Collevecchio era l'avversario di Pace alle elezioni)

sabato 29 dicembre 2007

Mercoledì faceva troppo Famiglia Addams...?

Perché a una coppia di comuni cittadini deve essere negato il diritto di chiamare il proprio bambino come preferisce, mentre, se di cognome fai Totti, Elkann o Ward (il mio appello non è servito... ), puoi scegliere il nome che vuoi? Non che io approvi il nome Venerdì, sia ben chiaro. Però pure Gregorio... suvvia!

La figlia del fratello della nonna...

Ieri ho scoperto per caso che il sito MyHeritage, del quale avevo parlato qui a proposito della funzione di riconoscimento volti, offre anche una fenomenale utilità sulla genealogia. Il servizio può essere utilizzato online, oppure è possibile scaricare il programma gratuito Family Tree Builder per creare con facilità un albero genealogico eventualmente corredato di varie informazioni. Ne approfitterò senz'altro per fare chiarezza sul mio numeroso parentado!

La strana coppia

Sulla neo-coppia Bruni-Sarkozy Selvaggia Lucarelli ha scritto uno spassoso mini-post, che ha ricevuto commenti altrettanto simpatici. Inoltre Bulbo Oculato ha riassunto le vicende sentimentali di Sarkò. Mi aspetto che Fiorello, il quale tornerà a gennaio su Raiuno con "il varietà più breve della storia della televisione", rispolveri per l'occasione la sua esilarante imitazione di Carlà!
Per la serie: quando la realtà supera i film. Sarebbe come se da noi Prodi si separasse dalla moglie e poco tempo dopo venisse a galla la sua relazione con... non mi viene in mente nessun nome adeguato!

Do you speak Fabrianese?

Vi segnalo un blog il cui titolare ha scrupolosamente raccolto moltissime parole e modi di dire tipici del dialetto correntemente parlato nel mio luogo natio. Non è mica detto che il dizionario fabrianese possa essere apprezzato solamente da chi ha vissuto nell'amena cittadina: anche a me, che di quel dialetto non ho assunto che piccole e sporadiche "dosi", è piaciuto il lavoro di Pino Latini.

Vederci chiaro

Non ho ancora scritto nulla sull'attentato che l'altroieri è costato la vita a Benazir Bhutto, leader dell'opposizione pakistana. Prima vorrei capirci qualcosa di più su una situazione che sembra andare al di là delle mie capacità di comprensione, e per la quale qualcuno ha addirittura scomodato (senza ragione, mi auguro davvero) le parole "rischio della terza guerra mondiale". Inizialmente Al Qaeda aveva rivendicato l'attacco, ma oggi un leader talebano ha negato ogni coinvolgimento del suo movimento.

venerdì 28 dicembre 2007

Non per farmi gli affari tuoi...

Quando qualche lettore scrive al direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani per fargli notare che il suo giornale ultimamente sembra somigliare un po' troppo a una rivista di gossip, lui risponde che Sorrisi dedica da sempre spazio al privato dei personaggi famosi, ma non supera mai certi limiti. Qualcuno gli ha anche fatto domande del tipo «Ma non sarebbe stato meglio se lei fosse rimasto a dirigere Chi?», e lui chiaramente se l'è presa. Io devo ammettere che l'approccio adottato nella stesura di un paio di articoli pubblicati sull'ultimo numero di Sorrisi mi ha lasciata un po' perplessa.

Ilaria Spada è stata intervistata da Cinzia Marongiu a proposito della sua presunta love story con il collega Nicolas Vaporidis (che, a detta della giornalista, «insieme con Riccardo Scamarcio, si spartisce l'innamoramento collettivo del pubblico femminile under 30»... ma io sono d'accordo con Selvaggia, che l'ha definito «uno che ha il nome da attore americano e il cognome da ferro da stiro e che quando il direttore della fotografia è particolarmente bravo pare Neri Marcorè dopo una seduta di elettroshock praticata da Federico Moccia»). Ecco quanto ha dichiarato l'attrice:

«In questo periodo mi sono arrivate decine di telefonate. Tutti vogliono sapere di me e Nicolas. Ma ho sempre detto di no perché nemmeno io ho ancora chiara la situazione. I giornali danno la nostra storia come un amore certo, ma non è così. Ognuno scrive e descrive a modo suo. A volte sarebbe preferibile avere intorno un po' più di tranquillità».

Ma l'intervistatrice non molla, e insiste:

O forse basterebbe fare un po' di chiarezza. Se ad esempio le dico Nicolas, lei che cosa mi risponde?
«Nicolas e io ci frequentiamo, inutile negarlo». [anche perché sono stati fotografati insieme in teneri atteggiamenti]

E l'attrice va avanti a parlare di sé, del suo lavoro, dell'universo maschile... arrivando ad ammettere che Vaporidis è una bella persona. Sul finale la Marongiu sferra l'ultimo attacco.

In conclusione, è fidanzata?
«No, e mi raccomando, lo scriva».
Ed è innamorata?
«La risposta è sì». [vabbe', se proprio ci tenete a saperlo...]

Come se non bastasse, il titolo dell'articolo è «Lo confesso, sono pazza di Vaporidis»... e in copertina c'è una foto di Ilaria con la scritta «Sì, io e Nicolas Vaporidis ci amiamo». Insomma, se 'sta poraccia voleva preservare la sua nascente storia d'amore, non sembra esserci riuscita; e tutto perché non ha fatto il possibile per sfuggire ai paparazzi...

C'è poi un'intervista a Michela Quattrociocche (mai pensato a un cognome d'arte? ), l'esordiente protagonista del film Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia; impersona la giovanissima che fa perdere la testa a un uomo molto più grande di lei, interpretato da Raoul Bova. Prevedo che il fatto di aver potuto baciare (sia pure per finta) il bell'attore la renderà una delle ragazze più invidiate di tutti i tempi! A proposito di Raoul, immagino che, dopo questo film, per lui sarà più problematico aspirare a ruoli di un certo livello... Per quanto riguarda Moccia, invece, il 16 gennaio uscirà il suo libro Diario di un sogno. Immagini, appunti ed emozioni dal set di «Scusa ma ti chiamo amore». Ma allora Fiorello non aveva tutti i torti quando, nella sua imitazione dello "scrittore del momento", lo rappresentava intento a sfornare libri persino quando era fermo al semaforo! Guardate un po' qua...
Ma torniamo alla Quattrociocche. La solita Marongiu le chiede:

Si innamora facilmente?
«No, mi innamoro molto difficilmente. È successo solo una volta nella vita».
Ed è l'attuale?
«».
Gira voce che sia legata a Matteo Branciamore, il giovane protagonista de «I Cesaroni». È così?
«Siamo amici. Tanto amici. Un'amicizia speciale».
Quindi adesso è fidanzata ma con un altro?
«Non è che sono fidanzata. Diciamo che sto frequentando una persona importante e speciale».
Cioè Matteo Branciamore?
«Ma è così importante scriverlo?».
No [ah, no?!?!?!], ma allora come mai si innamora così difficilmente.

Se tutto questo non si chiama essere pettegoli...

Sacro e profano

Ieri sera ho rivisto per l'ennesima volta la commedia What Women Want, con il fascinoso Mel Gibson. Riesce difficile credere che l'attore che nel 2000 ha impersonato il donnaiolo (sia pur "redento", alla fine) Nick Marshall sia la stessa persona che, solo tre anni dopo, ha diretto La Passione di Cristo. Chi ha visto entrambi i film capirà cosa intendo...

giovedì 27 dicembre 2007

No alla pena di morte, senza se e senza ma

Nei giorni scorsi l'Onu ha votato a favore della moratoria sulla pena di morte, che era stata fortemente caldeggiata dall'Italia. Ecco qui un editoriale molto interessante al riguardo.
Come ha scritto Daria Bignardi, è (letteralmente) mortificante che gli Stati Uniti d'America, paladini della democrazia e dei diritti umani nel mondo, abbiano votato no insieme a Paesi come l'Iran, la Siria e il Sudan; per giunta l'ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite ha definito senza mezzi termini la moratoria un grave errore.
Come ho già scritto qui, io sono invece assolutamente contraria alla pena di morte, e quindi ho accolto la notizia di questa moratoria con gioia e soddisfazione. Non approvo i discorsi di coloro che, pur riconoscendo la barbarie insita nella pena capitale, la ammettono per i crimini più efferati o per quelli commessi contro bambini e persone indifese. In casi del genere, secondo me, l'alternativa migliore è sbattere i colpevoli in cella e buttare via la chiave. È vero che la pena dell'ergastolo contrasta con le finalità rieducative della detenzione, ma... quanta gente, dopo aver trascorso anni e anni in prigione, una volta in libertà è tornata a delinquere, dimostrando di non essersi ravveduta neanche un po'?
Michele Fusaro, che non ha ancora rilasciato una vera e propria confessione, finora è soltanto il presunto colpevole del feroce assassinio di Iole Tassitani, anche se le prove a suo carico sono a dir poco schiaccianti. Descrivendo la sua personalità, il procuratore capo di Venezia ha parlato di disturbi psichici. Spero tanto che questa constatazione non si tradurrà in un forte sconto di pena che permetta all'omicida di tornare libero fra pochi anni...

Tristezza

Ieri ho sentito una notizia che mi ha ricordato vagamente la storia di Ebenezer Scrooge, protagonista del racconto Canto di Natale di Charles Dickens. Di sicuro, però, per quest'uomo non c'è stato il lieto fine. Certe notizie danno da pensare!

lunedì 24 dicembre 2007

Merry Christmas

Per posta elettronica mi è arrivato un messaggio di auguri con l'immagine di un presepe molto particolare. Eccovelo qui di seguito, sperando che non lo troverete fuori luogo... (Per dire, lo spot della Red Bull è stato censurato perché blasfemo. Ma c'era da aspettarselo che prima o poi la bevanda che "mette le aaaliiiii" avrebbe chiamato in causa pure gli angioletti...)

Auguroniiiii!!!


Auguri "frizzanti"

Come ogni anno, la Coca Cola propone il suo tradizionale spot natalizio. Le animazioni sono in gran parte nuove di zecca, ma la musica risale ad almeno vent'anni fa, se non ricordo male. Un bel tuffo nel passato! (Io preferisco la Fanta, comunque)

Disegnini

Poiché il Natale è ormai alle porte... guardate quanto sono carini gli incarti usati per l'occasione dal nostro supermercato abituale!

Una morale da tenere a mente

Ieri sera ho guardato la fiction Tutti i rumori del mondo, ma l'ho trovata un po' deludente, anche se il messaggio da essa veicolato è degno di nota: bisogna amare le persone care così come sono... e, se proprio vogliamo (e possiamo) fare qualcosa per correggere i loro difetti, dobbiamo farlo esclusivamente per il loro bene, e non per soddisfare la nostra smania di perfezione.
Due parole sugli interpreti maschili...

  • Trovo che l'attore Stefano Pesce, il quale impersonava il marito della protagonista Elena Sofia Ricci, somigli in maniera impressionante al suo più noto omonimo Stefano Accorsi... anche se a detta di molte quest'ultimo è decisamente più figo!

  • Il ruolo interpretato da Gioele Dix, quello dell'ingegnere specializzato nella progettazione di protesi acustiche, ricordava parecchio il personaggio dell'automobilista costantemente in***zato che il comico interpreta a Zelig. Non capisco come abbia fatto la protagonista ad innamorarsi di uno che, al primo impatto (e non solo), l'ha trattata praticamente a pesci in faccia. Vabbe' che le love story più avvincenti della letteratura sono cominciate così, ma...

Non ci sono parole

La vicenda di Iole Tassitani, la figlia di un notaio di Castelfranco Veneto scomparsa giorni fa, ha avuto un epilogo tragico. Voglio sperare che le cose non siano andate come ipotizzava Maxime; in caso contrario i giornalisti, ma anche gli inquirenti, dovranno farsi un approfondito esame di coscienza. Io non posso fare a meno di immaginare quanto sarà angoscioso questo Natale per i familiari della donna, i quali proprio ieri avevano chiesto il silenzio stampa sperando in una svolta positiva delle indagini, mentre oggi hanno scoperto che Iole è stata strappata a loro ed alla vita nel modo più atroce.
Ma come si fa ad essere così crudeli?!

sabato 22 dicembre 2007

Noi, la matematica & la fisica


Matematica



Si potrebbe pensare che chi frequenta il liceo scientifico sia particolarmente versato in Matematica e affini. Errore. Un giorno il prof chiese ad un mio compagno quale fosse il quadrato di 7,5, e lui rispose immediatamente, senza neanche tirar fuori la calcolatrice né scarabocchiare due numeretti. Beh, però. Peccato che la risposta (49,25) fosse sbagliata: il fanciullo aveva semplicemente calcolato a mente il quadrato della parte intera (72=49), quello della parte decimale (0,52=0,25) ed aveva sommato i due numeri...


Un altro mio compagno proclamò con orgoglio di essere «riuscito a trovare l'area del segmento». Un altro ancora osservava che «questo cono non è perfettamente sferico». Per fortuna c'era anche chi sulla geometria sapeva scherzarci sopra, sostenendo che «per trovare l'area del triangolo devi prima ricordarti dove l'hai messa», o dedicandosi al calcolo del «logaritmo Ferrarelle» (naturale), oppure alla ricerca dei «punti di crescenza Galbani» durante lo studio delle funzioni.


Un argomento particolarmente ostico era la trigonometria: è venuto fuori che gli angoli si misurano in «gradi, primi, secondi e terzi», oppure in «gradi, minuti e secondi». Inoltre si è scoperto che «sin in inglese sta per sinex».


Fisica


Passiamo a quanto è emerso nel corso dello studio della Fisica. La prima cosa che si impara sono le grandezze fisiche. Abbiamo appreso che «una delle grandezze fisiche è la larghezza» e che «l'unità di misura della lunghezza è il chilogrammo». Si è inoltre scoperto che «il metro è una sbarra di plutonio»; ciò spiegherebbe perché viene conservato così al sicuro...
Infine, studiando la propagazione delle onde, è stato illuminante essere informati che «nelle onde longitudinali la propagazione avviene in modo longitudinale».

Menu ricco (in tv)

Nella settimana a cavallo del Natale i palinsesti televisivi offriranno molti programmi interessanti, che contribuiranno a creare la famosa "magica atmosfera natalizia".

  • Domenica sera su Raiuno andrà in onda la fiction Tutti i rumori del mondo: è la storia vera di una madre che deve fare i conti con la sordità del figlio. Se sarò dell'umore giusto, la seguirò... altrimenti guarderò il film Oliver Twist su Canale 5.

  • La sera della vigilia Raiuno proporrà il documentario da Oscar La marcia dei pinguini. Un'amante della natura, degli animali e dei pinguini in particolare come me non può perderselo! Credo che lo registrerò, e guarderò in diretta su Canale 5 il breve film d'animazione Shrekkati per le feste: il simpatico orco verde è adorabile! Il musical Tutti insieme appassionatamente, immancabile sotto le Feste, non l'ho mai visto... e credo che me lo perderò anche stavolta, dal momento che va in onda alla stessa ora su Rete 4.

  • La sera di Natale Raiuno trasmetterà il film d'animazione Gli incredibili, che ho già visto al cinema... ma lo rivedrò volentieri. Il Concerto di Natale su Rete 4, con Al Bano e Ivana Spagna (tra gli altri) che eseguiranno i tradizionali brani natalizi? No, grazie!

  • La sera di Santo Stefano su Raitre andrà in onda la fiaba Polar Express, che se non altro sarà interessante per gli effetti speciali. Nel primo pomeriggio su Canale 5 c'è E.T. - L'extraterrestre, che è pur sempre un classico.

  • Il 27 dicembre in prima serata Canale 5 proporrà il film commedia What Women Want con un affascinante Mel Gibson, ma l'ho già visto almeno due volte... A mezzanotte, invece, su Raidue verrà trasmesso Chicago, che sono curiosa di vedere.

  • La sera del 28 dicembre penso che rivedrò su Rete 4 il film fantasy Ladyhawke: ne varrà la pena, se non altro perché ho scoperto che tra le varie location in cui è stato girato ci sono le montagne abruzzesi. Lo Speciale Oroscopo 2008 su Raidue, invece, lo perderò volentieri: come si poteva forse intuire da questo mio post, non credo all'astrologia, e men che meno alle previsioni standard che in questo periodo ci vengono propinate da tutti i media!

Qualcosa da nascondere?

Non c'è da stupirsi se Silvio Berlusconi ha preso maluccio la pubblicazione dell'intercettazione di una sua telefonata con il presidente di Rai Fiction Agostino Saccà. Applicando il principio tipicamente calcistico che la miglior difesa è l'attacco, nella sua invettiva contro la Rai l'ex premier ha sorvolato sul fatto che da quella conversazione siano emersi atteggiamenti un tantino discutibili: altrimenti non se ne parlerebbe tanto, giusto? Mi limito a segnalare i post pubblicati sull'argomento da Selvaggia, Dave e Bulbo Oculato. A me sembra piuttosto ironico che Berlusconi abbia definito la Rai un covo di raccomandati, dal momento che proprio in questa circostanza lui è stato beccato in flagrante mentre si prodigava in favore di alcune attricette...
Berlusconi e i suoi seguaci, ma non soltanto loro, hanno parlato di attentato alla privacy e alla tanto sbandierata libertà (mi sa che gli spassosissimi spot della Casa delle Libertà con Corrado Guzzanti e Neri Marcorè erano abbastanza indovinati...). Posso essere d'accordo sul fatto che divulgare integralmente la registrazione e la trascrizione della famosa telefonata equivalga ad esporre gli interlocutori al pubblico ludibrio... ma sempre meglio che far cadere l'intera vicenda sotto silenzio, affinché le persone coinvolte potessero passarla liscia. Anche se ci tengo moltissimo alla mia riservatezza, sapete cosa vi dico? Per quanto mi riguarda, che mi intercettino pure: tanto non ho nulla da nascondere, e difficilmente potrei dire qualcosa a cui valga la pena di dedicare anche solo mezza riga su una pagina interna di un giornale locale.
Ci tengo a precisare che il mio punto di vista non è condizionato dal fatto che nella vicenda sia implicato un imprenditore (proprio non ci riesco a considerarlo un politico) che non stimo. Credo che, se emergessero comportamenti analoghi messi in atto da persone più vicine alle mie idee, avrei il buon senso di non essere più indulgente nei loro confronti: non ho mai visto di buon occhio l'"istituto" della raccomandazione, e dire che "chiunque lo farebbe, se solo potesse" non mi sembra una giustificazione accettabile.

venerdì 21 dicembre 2007

Saperci fare con la clientela

A volte, per fortuna, mi capita di avere a che fare con persone la cui gentilezza e disponibilità mi lascia senza parole... ma più spesso a lasciarmi senza parole è la mancanza di savoir faire dimostrata da gente il cui mestiere prevede di stare a contatto con il pubblico.
Ieri ho deciso di riattivare un mio vecchio indirizzo di posta elettronica, ed ho scoperto che per farlo avrei dovuto inviare via fax un modulo con i miei dati, insieme ad una fotocopia di un documento d'identità. Poiché non sono il tipo di persona a cui piace sfruttare le risorse di cui dispone sul posto di lavoro per finalità personali, anziché approfittare dell'apparecchio fax dell'ufficio sono andata in una tabaccheria che offre anche il servizio fax. Ho dato al commesso il modulo e la carta d'identità, e sono arcisicura di avergli detto: «Può farmi una fotocopia fronte-retro della carta d'identità, e poi inviarla via fax insieme a questo modulo?». «A quale numero?», mi ha chiesto lui. Io gli ho indicato il numero stampato sul modulo, lui ha spedito il fax, mi ha restituito i fogli con tanto di ricevuta dell'invio, io ho pagato e sono uscita per proseguire il mio giro di commissioni. Solamente più tardi, dopo essere rientrata a casa, ho dato un'occhiata alla ricevuta e mi sono accorta che il fax inviato constava di una sola pagina: praticamente il tizio aveva mandato solamente la fotocopia della carta d'identità, della quale sicuramente il destinatario non sapeva cosa farsene, in assenza del modulo allegato. Allora sono uscita di nuovo, sono tornata in tabaccheria ed ho chiesto al commesso di cui sopra:
«Scusi, ho capito male o il fax che ha spedito prima comprendeva una sola pagina?»
«In effetti sì, ma lei mi aveva detto di inviare la fotocopia della carta d'identità al numero che c'era scritto su quel foglio»
«No, veramente io le avevo detto di inviare la fotocopia della carta d'identità con il modulo, al numero che c'era scritto sopra»
«Mi dispiace che abbiamo mandato un fax a vuoto...»
«Sapessi a me», ho pensato io, «che sono pure dovuta uscire di nuovo con questo freddo!»
E lui ha aggiunto:
«Vabbe', lo rispedisco. Lei comunque avrebbe dovuto spiegarsi meglio!» (Capito? Voleva pure avere ragione!)
Quando mi ha restituito i fogli, io educatamente gli ho chiesto «Quant'è?», anche se pensavo «Potrebbe anche dirmi "nulla", o male che vada farmi pagare solamente il costo della pagina in più: non è mica colpa mia se lui non ha capito!». E invece le pagine me le ha fatte pagare entrambe. Gli ho dato 'sti due euro (inutile stare a discutere per una cifra quasi irrisoria), ho ringraziato gelidamente e me ne sono andata, pensando che sarà il caso di ricordarmi l'accaduto la prossima volta che avrò la necessità di spedire un fax!

giovedì 20 dicembre 2007

Macché segreti di bellezza!

Anche se ho un'età in cui si comincia a prendere in seria considerazione un buon trattamento antirughe (a scopo puramente preventivo, si capisce! ), un mesetto fa ho acquistato tre prodotti della linea Nivea Visage Young per le pelli impure: il gel detergente Wash Off!, il gel scrub quotidiano Clean Deeper! e la crema esfoliante Scrub Away!; quest'ultima la trovo davvero efficace. E l'altro giorno in profumeria ho chiesto un prodotto per combattere l'antiestetico "effetto lucido". La commessa ha tentato di rifilarmi una crema che aveva anche un effetto antietà... ed io ho pensato fra me e me: "Ahò, ma come ti permetti?".  Quando capito davanti alla vetrina di una profumeria, rimango incantata di fronte ad articoli come Puposka, cioè la matrioska di Pupa provvista di ogni genere di cosmetico. Peccato solo che, per imparare ad utilizzare tutti quei prodotti in maniera ottimale, mi ci vorrebbe un corso intensivo...

Una "golosa" copertina

Quando lunedì sono andata in edicola a comprare TV Sorrisi e Canzoni, non ho resistito alla tentazione di prendere anche l'inserto inTavola, dopo aver visto la copertina!

Io adoro quasi tutte le pietanze cotte al forno: in primis la pizza (che nel ricettario in questione non è contemplata), ma anche lasagne, timballi, sformati... Forse è la volta buona che, per realizzare i piatti illustrati su inTavola con tanto di fotografie da far venire l'acquolina in bocca, imparo a cucinare!

Come sono pronti ad allinearsi all'inflazione...

Anche se consideravo eccessivamente polemico l'editoriale che il direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani aveva scritto contro il canone Rai, a questo punto mi tocca dargli ragione. Il canone è stato portato a 106 euro, con un aumento di 2 euro rispetto all'anno scorso, che sarà anche in linea con l'inflazione... ma è innegabile che la quantità di pubblicità che interrompe i programmi Rai abbia ormai raggiunto quasi lo stesso livello di Mediaset, con la differenza che a quest'ultima azienda non si deve pagare alcun canone. Sulla qualità delle trasmissioni non mi soffermo, limitandomi a riportare il testo di un e-mail che ho inviato qualche giorno fa alla redazione del programma L'Italia sul 2, in onda su Raidue nel primo pomeriggio dei giorni feriali.

«Mia madre, che segue assiduamente il vostro programma, ha notato che, soprattutto di sabato, vengono trasmessi servizi già andati in onda. Ci rendiamo conto che non saranno molti i telespettatori altrettanto fedeli, ma per rispetto a quei pochi non troviamo giusto che si abusi così tanto della tendenza a trasmettere repliche, specialmente nel periodo invernale. Se manca il materiale per produrre una puntata interamente nuova ogni giorno (e sorvoliamo sulla ripetitività dei dibattiti dedicati ai casi più attuali), forse sarebbe il caso di ridurre la durata del programma.»

Come c'era da aspettarsi, non ne hanno tenuto minimamente conto, dal momento che pure oggi hanno rispolverato delle repliche!

mercoledì 19 dicembre 2007

Animali domestici

Ogni volta che mi capita di vedere, nel reparto-pesce di un supermercato, un acquario con degli astici che sguazzano beati, mi viene quasi voglia di portarne a casa uno per allevarlo amorevolmente, sottraendolo al suo triste destino. Oggi pomeriggio ho notato anche una vasca con delle anguille che nuotavano ignare. Eh già, per certe bestiole non è proprio un bel periodo, quello in prossimità del Natale...

domenica 16 dicembre 2007

Gaffes

Parlando può capitare a chiunque di pronunciare qualche inesattezza! (da Il fu Mattia Pasqual)

Vocali



La parte femminila - Accento circonflasso - Prendiamo l'auta - Ovvera - Biolegia - Evapera - Violenista - È un capisaldo - Un minuto di riccoglimento - Sottilineo - Ispulso - Urbino VIII - Io sono d'accordo con loi - Chi è assento? - Depositori della verità - Distanzo - Lugubro - Modolo - Termopoli - Sossuologia - Sunetto - Sunnambula - Debusciato - Bambuni maturi



Consonanti



E adesso rito io! - La stragrante maggioranza - Il motorino è in rotaggio - Patre - Fontamentale - Raccomantabile - Mi raccomanto - Comanto - Esaltanto - Indendendo - Infacci (infatti) - Sfruzzata (sfruttata) - Quance - Linquaggio - Rimpiancete - Puonciorno - Provociamo - Andate a ciamare le altre - Ci dovranno rifarcire (risarcire) - Organizzazione di bafe - Un faccio proprio di rette - Scuciateci (scusateci) - Dodicecima - Mi palli del "De vulgari eloquentia"? - Cicelone - Accleditato - Il terzo uovo (uomo) - Il bar Baltico - Congiungo col vertiche - Per la groria - Feromeni - Mammitero



Accentazione



Se io mi devo separare, mi sèparo! - Bellelli pùo uscire - Genitivo sassóne - Forma sincòpata - Competitìvita - Provvédere - Intersècano - Sénesi - Epicùrea - Cònclavi - Tirannìde - Acredìne - Marsilio Fìcino - Timotèo



Scambi



Perché il mese più luglio è caldo? - È un senso senza frase - La studia fisica (la fisica studia) - L'autoambulanza di una sirena - Bigliare il timbretto - Dimmi per quale motivo il teatro di Borgoni è goldese - La solonna conora - Macrabo - Interpetrare - Impudritita - Moltecipli - Klepero - Esefo - Clovodeo - Femonemi - Incalanarle - Si assefua - Bubbaino - Himayala - Asinio Pollonie



Somme



giugno + luglio = giuglio
impersonare + personificare = impersonificare
manipolare + monopolizzare = manipolizzare
platino + iridio = plinio
cilindrata + superiore = superata
tarme + termiti = terme
tramonti + crepuscoli = tramontoli



Impappinamenti vari



Le grandezze fiche (fisiche) - Le sillole cellule - Gregorio Nonno - Voi non morrite mai - Intrerpretrazione - Esami di Strato - Combrattere - Tuo friglio - Pretrolio - Dopodicré - Ariostro - Medera - Fra Graldino - Donna Parassede - Barava! (brava!) - Si suicidia - Contuinituà - Fai suolo il tuo male - Sofloche o Soflocle - Asciscia - Scellula di Schwann - Undicesimo scuolo (secolo) - Prigi (pigri) - Mano piano - Ecomicamente



Licenze poetiche



Ancora ancorato - Particolarità particolare - Ci tocca toccare - Eresie ereticali - Comédies comiques (in francese, "commedie comiche") - Urgenze più urgenti - Attribuire un attributo - Ha inscenato la sceneggiata - Ci leghiamo le mani con le nostre mani - Morto martire di morte violenta - Visibilmente plateale - Cominciate a iniziare - A fianco a questi si affiancano... - Le cancellature cancellate - La lettura che voi avete letta - Leggete le leggi - Io pensavo che tu avessi pensato... - L'amicizia verso i propri amici - Questa radice ci dice e non ci dice



Infine... quattro modi per dire "Evidenziatelo!"



  1. Cerchialo con un triangolino.

  2. Segnatelo con un segno.

  3. Circonda con un trattino.

  4. Mettiamo un puntino su questo punto.

sabato 15 dicembre 2007

SuperSimo goes to the USA... eccetera

Appunti vari sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni...

Il personaggio di copertina, Simona Ventura, ha annunciato di avere in programma per l'estate prossima uno stage in una televisione statunitense. E per la lingua? Nessun problema: lei afferma di conoscere bene l'inglese, deve soltanto imparare a parlarlo senza alcuna inflessione (sééé, come se fosse facile!). Me la immagino, SuperSimo che pronuncia la versione inglese di alcune delle sue tipiche frasi: qualcosa del tipo «it stays here like a lemon among the mussels» (ci sta come un limone tra le cozze), «it's useless for you to stay here beating the nougat» (è inutile che state qui a menare il torrone), «I don't care a [?]» (non me ne frega una cippalippa). «A chi tocca nun se 'ngrugna»... mi sembra veramente intraducibile!

Un paio di mesi fa il settimanale ha lanciato un concorso in cui i lettori erano invitati a sottoporre delle idee per il "miglior programma che non c'è" (un nuovo varietà, un reality, un quiz, un telefilm o un programma di approfondimento). I cinque autori delle idee giudicate migliori sarebbero entrati a far parte della giuria incaricata di selezionare le nomination per la prossima edizione dei Telegatti, fissata a Roma per il mese di gennaio; al progetto giudicato migliore tra i cinque selezionati sarà assegnato uno speciale Telegatto. Ebbene, tanto per farvi capire un po' che tipo di persona sono, vi dirò che a me di ideuzze ne erano venute in mente ben quattro e, poiché mi piaceva l'opportunità di entrare a far parte della giuria, stavo quasi per sottoporle... ma, quando ho letto che l'ideatore del progetto migliore «farà la sua passerella tra i flash dei fotografi e presenzierà alla cena di gala che seguirà la magica notte dei Telegatti in compagnia di tutte le star che hanno preso parte alla serata», mi è venuto il panico ed ho rinunciato. Avevo paura di vincere, ecco: l'idea di essere bersagliata dai flash dei fotografi, proprio quella che avrà spinto tantissima gente a partecipare, mi terrorizzava. Non che fossi così tanto convinta dell'eccellenza delle mie idee... ma, se si partecipa a un concorso, una benché minima speranza di vincere bisogna avercela, altrimenti che si partecipa a fare?
In conclusione, sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni sono stati resi noti gli elenchi dei finalisti per la conquista dei Telegatti. Relativamente alla televisione, abbiamo...

  • Trasmissione: Chi vuol essere milionario (Canale 5), Striscia la notizia (Canale 5), Zelig (Canale 5)

  • Informazione e approfondimento: Alle falde del Kilimangiaro (Raitre), Lucignolo (Italia 1), Matrix (Canale 5)

  • Fiction: I Cesaroni (Canale 5), Il capo dei capi (Canale 5), Maria Montessori - Una vita per i bambini (Canale 5)

  • Personaggio: Flavio Insinna, Luciana Littizzetto, Gerry Scotti


Vabbe' che la Rai è un po' in crisi di ascolti, ma... vi sembro maliziosa se dico che trovo queste nomination eccessivamente sbilanciate a favore di Mediaset? (E poi Lucignolo... per favore!)

Il direttore Umberto Brindani, nel suo consueto editoriale, si è messo a criticare «quell'odiosa tassa chiamata canone di abbonamento Rai» con una tale foga da lasciarsi sfuggire (si fa per dire, trattandosi di un testo scritto e revisionato chissà quante volte) queste parole: «Esistono, naturalmente, metodi piuttosto creativi per aggirare questo obbligo. Se andate a vedere le norme ufficiali sul sito Internet della Rai, scoprirete per esempio che potete disdettare l'abbonamento pagando 5,16 euro (10 mila lire di una volta) e facendovi "suggellare" l'apparecchio. È ovvio che poi, a "suggellare", non viene mai nessuno, e se per caso qualcuno arriva molti fanno "suggellare" all'incaricato un vecchio televisore che tenevano in cantina, per poi tornarsene in salotto a godersi il megaschermo ultima generazione (il "controllore" non ha il diritto di entrare in casa vostra). Ma sono mezzucci. E soprattutto sono imbrogli, illegalità piccole ma pur sempre illegalità». Brindani ha aggiunto la doverosa precisazione che si tratta di espedienti illegali, ma il danno ormai era fatto: in un Paese in cui troppa gente rispetta le leggi soltanto perché violarle comporta dei rischi, credo che molti lettori "faranno tesoro" delle sue parole...

L'attore Flavio Montrucchio ha dichiarato che gli piacerebbe diventare il nuovo Raoul Bova. Ma non si paragona a lui perché è bello, no; bensì perché «tutti mi dicono che oltre a essere un bravo attore è anche una brava persona». Ebbene, io credo che lo "shplendido shplendente" Flavio potrebbe puntare più in alto: tanto per fare due nomi di interpreti di fiction televisive, perché non si ispira a Luca Zingaretti o a Beppe Fiorello? Raoul Bova è sì bello come il Sole (lo scrivo con la maiuscola per evidenziare il concetto ), ma in fatto di talento recitativo ce ne sono, di attori più bravi di lui!

Reportage sugli addobbi natalizi

L'altra sera sono andata a fare shopping in centro, ed ho notato che il Comune non ha badato a spese nel decorare le strade con le luminarie natalizie: ci sono talmente tanti addobbi che i residenti non si sono neanche presi la briga di illuminare i loro balconi! Andando verso la periferia, il discorso si ribalta: le luminarie pubbliche spariscono, e gli abitanti fanno a gara a chi decora più riccamente la parte esterna dei palazzi. Purtroppo la collettività ha completamente ignorato il mio appello per la "liberazione" dei Babbi Natale arrampicatori (non che sperassi davvero in una massiccia adesione...): ne ho visti alcuni, aggrappati alle ringhiere dei balconi, che se potessero parlare implorerebbero "Aiutooo... cadooooo!!!". E non solo: nelle vetrine dei negozi ho visto vere e proprie cordate di Babbi Natale, cioè tre o più pupazzi che si arrampicano sulla stessa fune. Ma io dico... di Babbo Natale non ce n'era uno solo?
Anche quest'anno Giovy ha dato il suo contributo alla causa della lotta al cattivo gusto negli addobbi natalizi, lanciando il Safari Fotografico "Natale Trash 2007" abbinato ad un apposito gruppo su Flickr.
Io ho finalmente "conciato per le Feste" il desktop del mio pc. Ecco la foto che ci ho messo: non è un amore?

(Questo wallpaper l'avevo preso dal sito di Anne Geddes tempo fa, quando c'era una gamma più ampia di contenuti scaricabili gratuitamente)

Specialità siciliane

A chi apprezza le specialità alimentari tipiche della Sicilia, e a chi non le conosce ma vorrebbe scoprirle, suggerisco Sicilstore. Tramite il sito è possibile acquistare un'ampia gamma di prodotti tipici siciliani, dai salumi ai vini e liquori, dai dolci (compresa la cioccolata di Modica, disponibile in vari gusti dal pistacchio al peperoncino) alle conserve e marmellate... ma ci sono anche le ceramiche artistiche. Il mio primo ordine è stato abbastanza modesto, perché volevo saggiare la qualità dei prodotti offerti... e, non appena li avrò assaggiati tutti (il salame di Sant'Angelo di Brolo deve stagionare ancora un po'), vi saprò dire di più!

venerdì 14 dicembre 2007

Santadeché

Mentre aspettavo il mio turno dalla parrucchiera, ho cominciato a leggere, su un numero della rivista A che ho trovato lì, un'intervista a Daniela Santanchè. La portavoce de La Destra, il partito recentemente fondato da Francesco Storace, parlava del tradimento subito dal suo ex compagno (nonché padre di suo figlio undicenne) Canio Mazzaro. Dopo oltre dieci anni di relazione, l'uomo l'ha lasciata per Rita Rusic, la ex moglie di Vittorio Cecchi Gori; certo che il jet set ha ben poco da invidiare al cast di Beautiful per il fatto di essere praticamente un mondo a parte dal punto di vista delle relazioni sentimentali! (E questo è niente: oggi, sfogliando Diva e donna, ho scoperto che l'attore e regista teatrale Geppy Gleijeses, che aveva tradito Debora Caprioglio con Marianella Bargilli del Grande Fratello 3, è stato fotografato in compagnia di Roberta Lubich, la prima moglie del leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini... il quale, da parte sua, si è appena risposato con Azzurra Caltagirone, figlia di un importante imprenditore ed editore!)
Anche se non condivido affatto le idee politiche della Santadeché (come è stata ironicamente ribattezzata sul sito Dagospia, se non sbaglio), in questo caso mi sono sentita assolutamente solidale con lei. Se ce l'avessi davanti, però, vorrei farle una domanda: «Ti sembra proprio il caso di utilizzare ancora il cognome del tuo ex marito (il chirurgo estetico Paolo Santanchè), dal quale hai divorziato da una vita?». Qualcuno potrà obiettare che è una sua scelta personale... ma, se ha deciso di mantenere un cognome prestigioso perché poteva tornarle utile nella vita pubblica, allora mi sembra che non sia più una questione tanto personale!

Piccole grandi conquiste

Pochi giorni fa sono riuscita a toccarmi le punte dei piedi con le dita delle mani. E ieri il medico mi ha finalmente autorizzata ad interrompere l'assunzione di un farmaco dai pesanti effetti collaterali. Chi mi conosce di persona, e sa quali vicissitudini ho dovuto affrontare, capirà cosa possa significare per me tutto questo!

La "nimmistica"

Qualche considerazione sparsa che prende spunto da uno degli ultimi numeri de La Settimana Enigmistica...

Lo storico settimanale si aggiorna: adesso ad alcuni giochi è associata la possibilità di inviare un sms per sapere subito quante risposte hai indovinato, al mica tanto modico prezzo di 50 centesimi di euro (escluso il costo del messaggio inviato). Se c'è una cosa che non cambia, è l'impostazione grafica: per quel che ricordo io, è sempre stata più o meno la stessa. L'unica innovazione è stata l'introduzione di alcune immagini a colori... wow!

Nella rubrica Leggendo qua e là ho trovato la seguente notizia: «Dopo avere ricevuto un sollecito di pagamento per 5000 dollari di tasse arretrate, Clive Macey, un disoccupato di Melbourne, si è presentato senza indumenti al locale ufficio delle imposte ed ha dichiarato: "Poiché volete togliermi i vestiti di dosso, ho pensato di mostrarvi cosa significa". È stato immediatamente arrestato per oltraggio al pudore». Ebbene, considerato il malcontento generale che c'è da noi, non mi stupirei se qualcosa del genere accadesse anche in Italia...

Ho infine notato la seguente vignetta, che riportava la didascalia L'èra della troppa informazione:

Mi ha fatto ripensare al PubCamp di giugno: il locale era pieno di computer portatili connessi a Internet tramite cellulare... solo che l'atmosfera era decisamente più amichevole e confidenziale di quella che si intuisce dalla vignetta. Giorni fa mi stavo giustappunto chiedendo: «Ma quand'è che si organizza un altro BarCamp da queste parti? Per me andare in trasferta sarebbe un problema... Di organizzarlo io non se ne parla: non saprei proprio da che parte cominciare!». Poi mi è arrivata tramite feed la notifica di un post di Maxime, dal quale ho scoperto che c'era appena stata nei dintorni una cena destinata in particolare (ma non esclusivamente) agli utenti di Jaiku, l'ennesima diavoleria del Web 2.0. Ma io sono ancora praticamente ferma al cosiddetto Web 1.0: è già tanto se ho aperto un blog e se so utilizzare i feed... Certo, se, oltre a pubblicare la foto di gruppo dopo, Maxime avesse dato notizia della cena prima, in modo esplicito e non tra le righe, l'avrei saputo senza dover utilizzare Jaiku... ma vabbe', sarà per la prossima occasione!

mercoledì 12 dicembre 2007

Cosa vi piacerebbe trovare sotto l'albero di Natale?

Un'amica mi ha detto che sua cuggina (questo inizio fa tanto Elio e le Storie Tese... ) sotto Natale non potrà prendersi neanche un giorno di ferie: è impiegata in una concessionaria della Mercedes, e pare che il periodo natalizio sia tradizionalmente pieno di lavoro. Si vede che per Natale molta gente, anziché limitarsi a cravatte, dopobarba e roba simile, può permettersi regali ben più impegnativi... Però, non sarebbe mica male trovare un bel macchinone sotto l'albero!

Ha voluto fare lo sborooone...

Ho sentito che l'ex pilota della Ferrari Michael Schumacher ha chiesto al tassista che doveva portarlo all'aeroporto di cedergli il volante, per non rischiare di perdere il volo. Non oso immaginare quante infrazioni abbia potuto commettere Schumi... Questa notizia mi ha fatto ripensare alle scenette di Marco Della Noce, alias Oriano Ferrari, a Zelig!

martedì 11 dicembre 2007

La pupa secchiona

Visitando non ricordo quale blog, ho scoperto l'esistenza di un test per valutare quanto si è geek. Il termine inglese "geek" non ammette una traduzione univoca in italiano: può significare "patito di Internet", "secchione" (La pupa e il secchione è la traduzione del titolo originale del reality, Beauty and the geek)... eccetera eccetera.
Ebbene, ecco il risultato che ho ottenuto io:
34.12229% - Total Geek
Contrariamente a ciò che si può pensare, non è assolutamente quello il massimo grado di "geekosità"!
Devo comunque ammettere che, trattandosi di un test piuttosto lungo, dopo le prime domande ho iniziato a rispondere un po' a casaccio (anche perché la traduzione dall'inglese lasciava alquanto a desiderare), probabilmente esagerando con le risposte affermative!
L'altro giorno mi sono sentita proprio geek: poiché al lavoro non riuscivo a stampare, ho interpellato una mia collega, che mi ha chiesto quale stampante avessi usato. E io ho risposto "Mah, non so, quella di default..." (anziché "quella predefinita"). Da come ha replicato, si capiva chiaramente che lei immaginava che Default fosse una marca o un modello... Se mi avesse detto "Speak as you eat" (parla come mangi), mi sa che me lo sarei meritato!

Call me Gwenda

Più di un blogger, rispondendo ai miei commenti, mi ha chiamata Gwenda. Che ne dite, abbrevio così il mio nickname?  (e dire che non c'entra nulla con il mio nome di battesimo...)

Lo dicevo che c'era sotto qualcosa...

Sembra che le parole offensive su Giuliano Ferrara siano semplicemente servite da pretesto per chiudere Decameron: la verità è che, nella puntata preparata per sabato scorso, Daniele Luttazzi aveva in programma una rilettura in chiave satirica dell'ultima enciclica del Papa. Se così fosse, questo sarebbe l'ennesimo inquietante caso in cui ci si adopera per mettere a tacere verità (o presunte tali) potenzialmente scomode per le istituzioni: nella fattispecie, la Chiesa cattolica. Almeno, la paventata cancellazione di tutto il girato, passato e futuro, di Decameron è scongiurata, per il momento.

Un po' qua, un po' là...

Avevo sentito dire che Clemente Mastella, attualmente al governo con il centrosinistra, era diventato sindaco di Ceppaloni con l'appoggio del centrodestra, ma pur non stimandolo particolarmente non ci volevo credere. E invece è proprio così!

lunedì 10 dicembre 2007

Progressi

Da un paio d'anni a questa parte, ho la netta l'impressione che la tecnologia nel campo dell'elettronica stia facendo veramente passi da gigante, e a malapena riesco a starle dietro. Quando entro in un negozio hi-tech, ho l'espressione estasiata di un bambino a Disneyland!

domenica 9 dicembre 2007

Fa anche a voi lo stesso effetto?

Se mai avessi avuto la benché minima voglia di leggere l'ultimo libro di Bruno Vespa, la sua assillante presenza con finalità promozionali in tutte le principali trasmissioni televisive me l'avrebbe fatta passare già da un pezzo!

Burocrazia

Poiché la mattina dal lunedì al venerdì sono al lavoro, ho chiesto a mio padre di andare a ritirare al posto mio l'esito dell'esame istologico di routine sul piccolo campione di tessuto che mi è stato asportato in occasione dell'intervento di due mesi fa. Il personale del reparto mi aveva informata che, qualora non mi fosse stato possibile ritirare il referto personalmente, avrei dovuto redigere una delega per un'altra persona. E diligentemente ho scritto, su un foglio di carta qualsiasi: «La sottoscritta [...], nata a [...] il [...], delega suo padre [...], nato a [...] il [...], a ritirare» ecc. ecc., firmando poi in calce. Ebbene, mio padre mi ha comunicato che, prima di consegnargli il referto, non hanno verificato in alcun modo la sua identità! Senza contare che quel foglio avrebbe potuto scriverlo e firmarlo chiunque: non mi pare che avessero una mia firma da confrontare. Insomma, il referto avrebbe potuto essere ritirato da chiunque fosse al corrente della sua esistenza... alla faccia della privacy.
A questo punto mi chiedo che senso abbia perdere tempo con certi adempimenti puramente formali!

Noi & le scienze

Direttamente da Il fu Mattia Pasqual... dopo le gaffes della prof di Scienze, ecco a voi quelle di noi alunni!


All'inizio dello studio della Biologia, abbiamo conosciuto il meraviglioso mondo delle Piante ed abbiamo imparato che «la membrana delle cellule delle piante è più paccuta perché c'ha la cellulite».
Il terzo anno di liceo è stato invece dedicato al corpo umano. Abbiamo studiato l'«apparato cardio-vascolatore» o «apparato circolatrorio», comprendente le «vene arteriose», ed abbiamo appreso che quando si rimargina una ferita «si forma un coagolo con le vene intorno al sangue».
Abbiamo scoperto l'affascinante funzionamento del sistema immunitario: «Per la vaccinazione antipolio si mettono due-tre gocce di malattia».
Ma probabilmente l'argomento che ha maggiormente suscitato il nostro interesse è stato, manco a dirlo, l'apparato riproduttivo. Durante le spiegazioni, in cui la professoressa illustrava tra l'altro ciò che accade «negli ultimi nove mesi di gravidanza» e noi studiavamo lo sviluppo del bambino nel «primo anno di nascita», sono sorti profondi quesiti, del tipo «I preti sono castrati?» (ma perché?! Per osservare più facilmente il voto di castità?), ed altrettanto profonde verità, come «I cavalli da monta non si fanno castrare» (ma va'?!). Non che l'argomento non causasse un certo malcelato imbarazzo tra noi "teneri", "ingenui" pargoletti:



Prof: Dimmi il ciclo mestruale.
Alunno: Ma professore', queste cose sono delle femmene!



Infine, abbiamo scoperto che «un anoressico è molto grasso» e che «le parotidi sono vicino all'udito».


Nello studio della Chimica, basato sulla tavola periodica degli elementi tra i quali vi era «il carbonio dell'ossigeno», abbiamo appurato che la materia ha una «struttura ondulatoria e crepuscolare», ed abbiamo ribattezzato la camera a nebbia «camera a fumo».

sabato 8 dicembre 2007

Di nuovo?!

Decameron, lo show che segnava il ritorno in tv di Daniele Luttazzi dopo l'editto bulgaro, è stato sospeso in seguito alle offese del comico nei confronti di Giuliano Ferrara. Io, che avevo seguito solo distrattamente la puntata di sabato, ho poi ritrovato qui il filmato incriminato (inutile cercarlo sul sito di La7, mi sono detta). Beh, mi dispiace per Daniele che si ritrova di nuovo televisivamente disoccupato, ma mi sa che questa volta ha esagerato. Io sono contro la censura, ma non per questo approvo che in tv si dica proprio tutto quello che ti passa per la testa! Peccato, perché spesso e volentieri ho apprezzato i contenuti dei monologhi di Luttazzi.
Mi pare comunque strano che, prima che venisse decisa la sospensione, abbiano fatto in tempo a mandare in onda addirittura la replica della puntata in questione. Per non parlare delle proteste del Comitato di redazione del tg di La7...

Rivolte popolari

Ancora una volta il leader della Lega Nord Umberto Bossi si è distinto per l'equilibrio e la pacatezza delle sue affermazioni!

venerdì 7 dicembre 2007

Notorietà

Credevo che l'Italia fosse "all'avanguardia" nella specialità di sfruttare le vicende più drammatiche con finalità presumibilmente commerciali o di audience, ma mi sa che gli austriaci stanno ancora più avanti! La vicenda di Natascha Kampusch per certi versi mi ricorda quella di Augusto De Megni, ma almeno nel caso di quest'ultimo è trascorso un sacco di tempo fra il suo sequestro (dal 3 ottobre 1990 al 22 gennaio 1991) e la vittoriosa partecipazione al Grande Fratello 6.

Porgi l'altra guancia

La Cassazione ha stabilito che «costituisce reato il porto in luogo pubblico di una bomboletta spray, contenente gas lacrimogeno, in quanto idonea ad arrecare offesa alla persona e come tale rientrante nella definizione di arma comune da sparo». Passato lo sconcerto iniziale, ho pensato che in linea di principio è possibile fare un uso improprio degli spray anti-aggressione. A questo punto mi aspetterei una decisione analoga sulle armi da fuoco e da taglio, visto che pure quelle possono essere usate sia per difendersi sia per colpire malcapitati passanti... o in alternativa, perché non richiedere il porto d'armi anche per gli spray, al limite?

giovedì 6 dicembre 2007

La piramide traballa

Lunedì su Raidue ha debuttato il nuovo (almeno per l'Italia) gioco Pyramid - Chi si capisce è bravo, condotto da Enrico Brignano con a fianco la bella ma pressoché inutile presenza dell'ex naufraga Debora Salvalaggio. Alla vigilia dell'esordio Brignano, consapevole di doversi scontrare con i due principali tg della sera, ha dichiarato: «Se facciamo l'8% di share brindiamo con il Brachetto. Se facciamo di meno, metteranno di nuovo Tom e Jerry. Ma io la fine del sorcio non la voglio fare». E invece sembra che finora gli ascolti del programma siano all'incirca la metà di quelli che avrebbero giustificato un brindisi: se va avanti così, prevedo che il comico prestato alla conduzione verrà restituito quanto prima (assai poco profetica la definizione scherzosa di "ancora di salvalaggio" che aveva dato alla sua partner), e che il programma non andrà avanti tanto a lungo! Ed è un peccato perché, anche se il blog di Davide Maggio ha ricevuto dei commenti impietosi, a mio parere il format americano, creato nel lontano 1973, di per sé non era poi malaccio: sicuramente meglio di Affari tuoi, per dire. Poiché sono una "quizzarola" doc, trovo che il suo più grande difetto sia l'impossibilità da parte del telespettatore da casa di provare a cimentarsi con il gioco... a meno di non distogliere lo sguardo dal teleschermo, sul quale compaiono le risposte!

Torna Passaparola

Dal 16 dicembre e per sette domeniche, dopo il Tg5, verrà trasmessa una speciale edizione di Passaparola. A me quel quiz (al quale ho avuto il piacere di partecipare) piaceva parecchio, e quindi sono contenta che torni in onda. Nei commenti al blog di Davide Maggio, ben prima che venisse ufficializzato il ritorno del programma, mi esprimevo in suo favore qui e qui. Non mi dispiacerebbe affatto se alla fine Passaparola si riprendesse la sua collocazione preserale nel palinsesto: Chi vuol essere milionario alla lunga stufa, ed alternative come Fattore C e 1 contro 100 (che dal 10 dicembre prenderà il posto del Milionario)... beh, lasciamo perdere!

mercoledì 5 dicembre 2007

Chi gira la ruota?

A partire da lunedì prossimo, alle 20.30 su Italia 1, andrà in onda la nuova edizione del quiz La ruota della fortuna. E chi la condurrà? Enrico Papi, coadiuvato dalla "bonona" di turno Victoria Silvstedt. Chissà che gliene pare a Mike Bongiorno, conduttore storico del programma. Mi è venuto da pensare allo show La corrida... solo che in quel caso il format è stato ereditato da Gerry Scotti (il quale è pur sempre un signor presentatore) soltanto in seguito alla dipartita del mitico Corrado!

Tentazioni irresistibili

Melita Toniolo, reduce dal Grande Fratello 7, ha dichiarato: «Un uomo al quale non direi mai di no? Gigi D'Alessio... Non saprei spiegare perché ma lo trovo irresistibile». In un certo senso condivido: se quell'uomo mi capitasse davanti, difficilmente saprei resistere alla tentazione... di tirargli una "pizza" in faccia! 
(Nota: lo so, ho linkato un'altra volta Tgcom... ma comunque cerco di evitare di usare quel sito come fonte di informazione per la cronaca, la politica e l'economia!)

Elasticità

Tutti dicono che, al giorno d'oggi, sul lavoro è fondamentale essere elastici per adattarsi alle situazioni più disparate. Però a me capita spesso di avere a che fare con dipendenti pubblici che hanno l'elasticità di un blocco di granito!
Stamattina alle 9.30 avevo un appuntamento per un esame clinico in ospedale, ed ho deciso di andar via un po' prima per consegnare un campione di urine che, quando ho fatto il prelievo di sangue qualche giorno fa, non sapevo di dover portare. Sono arrivata sul posto alle 9.10 ed ho preso il numerino. Non ci ho messo molto a capire che avrei dovuto aspettare chissà quanto tempo perché il mio numero venisse chiamato, ed allora ho osato "intercettare" un'impiegata dicendole: «Scusi, io devo solamente consegnare questa provetta, questione di pochi attimi, poi alle 9.30 ho un appuntamento in un altro reparto, non è che la posso lasciare?». La tizia (che sicuramente avrà pensato fra sé e sé "Eccone un'altra che vuol fare la furba") mi ha risposto: «Guardi, qui è pieno di gente che ha soltanto una provetta da consegnare, lei deve fare la fila come tutti». Con la coda tra le gambe, sono tornata a sedermi. Passate le 9.30, poiché al reparto che avevo provato a chiamare con il cellulare per avvertire del mio ritardo non rispondeva nessuno, ho ripreso coraggio e sono "tornata all'attacco" della tizia di prima: «Senta, io devo proprio andare perché è l'ora del mio appuntamento, il campione posso lasciarlo quando ho finito?». E quella: «Abbiamo già chiuso, (alle 9.30 in punto il distributore dei numerini viene ritirato) se vuole consegnare la provetta deve aspettare». Sottinteso: se quando torni il tuo numero è già stato chiamato, t'attacchi.
Me ne sono andata in preda ad un nervosismo incredibile, pensando a quanto sarebbe stato divertente far trangugiare a forza il campione a quella giovane strega... ma forse le avrei persino fatto un favore: certa gente non fa che decantare gli effetti benefici dell'urinoterapia!
Certo, se avessi saputo che sarei stata chiamata per l'esame soltanto alle 10.15, avrei pazientato un altro po'!

martedì 4 dicembre 2007

Superstizioni

Proprio l'altro giorno mi chiedevo quale fosse l'origine della diffusa superstizione secondo cui aprire un ombrello in un luogo chiuso porta sfortuna. Per me le superstizioni sono ridicole, e quindi apro tranquillamente l'ombrello bagnato in casa affinché si asciughi prima, ma so che tanta gente a certe cose ci crede davvero.
Ieri sera mi ha tolto il dubbio la seguente domanda posta durante il quiz L'eredità:

Tradizionalmente aprire un ombrello in casa porta sfortuna... perché la sua forma ricorda che cosa?


  1. pipistrello

  2. fungo velenoso

  3. uomo gobbo

  4. baldacchino del prete


Io avrei risposto 1, la concorrente ha risposto 2... ed abbiamo sbagliato entrambe, perché la risposta esatta era la 4. Il baldacchino in questione era quello sotto cui una volta arrivava il sacerdote che andava a portare l'estrema unzione.
A questo punto sono curiosa di sapere come è nata la credenza secondo cui, se si passa la scopa sui piedi di una donna nubile, questa rimarrà zitella. O meglio, se fossi superstiziosa, mi interesserebbe saperlo per motivi personali!

Vai a far del bene, va'!

Sono rimasta leggermente basita quando ho sentito questa notizia: un pompiere inglese dovrà provvedere al mantenimento dei due bambini nati da una coppia di lesbiche, alle quali aveva donato il suo seme, e che adesso si sono separate. Per la serie: quando una buona azione ti si ritorce contro...

domenica 2 dicembre 2007

Come si sceglie un testimonial?

Avevo sentito dire che per Marco Ahmetovic, il giovane rom condannato a sei anni e mezzo di reclusione per aver investito e ucciso quattro ragazzi guidando in stato di ubriachezza ed ora inspiegabilmente agli arresti domiciliari, si profilava una carriera di testimonial per una linea di abbigliamento. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha già disposto un'indagine in proposito. Pare comunque che Ahmetovic fosse all'oscuro di certe iniziative, e che ne attribuisca tutta la responsabilità al suo agente Alessio Sundas, il quale ha venduto su eBay degli orologi firmati "Linearom" e dichiara «è colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star. La mia è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro». Poiché penso (spero) che commentare una tale presa di posizione sia superfluo, mi limito ad esprimere alcune perplessità.

  • Come si spiega che il giovane abbia l'agente?

  • Ma in che Paese viviamo, se un pregiudicato omicida viene considerato un testimonial potenzialmente di successo? Personalmente mi rifiuto addirittura di acquistare una borsa Fergi, anche perché non posso soffrire i testimonial di quell'azienda... e non mi risulta che loro abbiano commesso alcun reato!


Ho trovato qui una riflessione molto interessante e profonda, che inizia così: «Non sappiamo se Marco Ahmetovic, che ubriaco alla guida di un'automobile uccise quattro suoi coetanei, riuscirà a diventare testimonial pubblicitario di una linea di abbigliamento, ma il solo fatto che una società discuta della possibilità che possa o meno diventarlo, indica una regressione verso l'animalità».

L'ora di Religione

La professoressa di Religione prendeva particolarmente sul serio la sua materia, tanto che all'inizio dell'anno un nostro compagno (lo stesso che una volta chiese «Oggi chi interroga Educazione Fisica?») ritenne opportuno domandarle: «A' professore', quante giustificazioni abbiamo a quadrimestre?». Il medesimo fanciullo faceva dell'ironia quando la prof indicava i versetti della Bibbia:
Prof: Aprite a Luca 16, 19-31.
Alunno: 06 per chi chiama da fuori Roma.
La prof aveva delle idee un tantino, come dire, conservatrici su diversi argomenti, tra cui l'omosessualità; almeno, a me sembra che ciò traspaia dalle frasi «È arrivato un genitore che mi ha detto che suo figlio studiava troppo, si preoccupava perché pensava che fosse frocio» e «Ma che, sei omosessuale, tu che li difendi tanto?».
Un altro nostro compagno era "specializzato" nel fare affermazioni volutamente spiazzanti e provocatorie che sfociavano in discussioni interminabili tra lui e la prof.
Prof: Tu credi che l'uomo sia il Padreterno?
Alunno: Beh, ancora non padre, ma eterno sì!
Ad un certo punto, la prof, arcistufa di confrontarsi sempre e solo con lui, sbottò: «Non voglio più fare il monologo fra me e te!» (ma i monologhi non si fanno da soli?). Fu accontentata: altri alunni parteciparono attivamente alle discussioni, subendo a loro volta le dure prese di posizione della prof, la quale a volte si indignava semplicemente perché non aveva capito bene il nostro punto di vista.
Alunno: È logico che la pornografia è quello che è e compagnia...
Prof: La pornografia è compagnia?!
Vedendosi spesso costretta ad alzare la voce per mantenere la disciplina, protestava: «M'avete fatto levare i polmoni!»; la sua esasperazione era tale che ad un certo punto disse: «Ho detto una parolaccia pensandola ma non la ripeto» (poi però l'ha detta). Tutto ciò non ci impediva di continuare a fare più o meno quello che volevamo...
Alunno: (alla prof) Sono timido, non riesco a esprimermi. (Veramente non sembrava proprio)
(Poco dopo viene sorpreso a chiacchierare)
Prof: Ma scusa, non eri tanto timido da non riuscire a esprimerti?
Alunno: Infatti mo' lo stavo a di' a lui!
La prof era inimitabile nel formulare degli esempi da proporci durante le sue ore: ad esempio, «se io sono incinta e se aspetto un bambino» o «se io ho un bambino di tre mesi, mi tolgo il seno e lo allatto». Per non parlare di metafore del tipo «smetti di essere secchio e diventa pozzo», o considerazioni generali come «c'è chi suona con la musica e chi suona a orecchio».

sabato 1 dicembre 2007

Sarà mica di origine polacca?

Da quando ho sentito dire che una persona di mia conoscenza, se indossa il cappello, somiglia a Petrektek di Zelig, ogni volta che lo incontro mi trattengo a stento dal ridere.
Come, chi è Petrektek? Ma è il fidanzato di Krypstak! Eccoli insieme, con la loro contagiosa allegria...



Mi fa morir dal ridere questo scambio di battute dopo che i due hanno "fatto all'amore".

Petrektek: Hai visto, Krypstak? Ogni volta è come se fosse la prima volta.
Krypstak: È vero, Petrektek. Non migliori mai!

Ma come gli è venuto in mente?

Vorrei tanto parlare con il genialoide che ha avuto la brillante pensata di mettere il senso unico su un tratto lungo una cinquantina di metri della strada che unisce casa mia al posto dove lavoro. In questo modo:
  • il tempo e la distanza che devo percorrere per tornare a casa sono aumentati in misura non trascurabile;
  • all'incrocio dove prima andavo diritta sono costretta a svoltare a sinistra, e per quando ho finito di dare le dovute precedenze può essere già scattato di nuovo il rosso;
  • devo proseguire per qualche centinaio di metri finché, in prossimità di una scuola (proprio all'ora in cui finiscono le lezioni e i fanciulli si riversano per strada), ho finalmente la possibilità di girare a destra per tornare indietro;
  • qui viene il bello: la via su cui è stato messo il senso unico sarà pure un po' insidiosa (soprattutto a causa delle macchine in sosta non proprio regolare), ma pure l'ultimo tratto di strada che devo fare per aggirare il senso vietato non scherza mica, in fatto di strettezza!

Carte virtuali

Al punto 2 dell'elenco di cose che ci fanno capire di vivere nel 2007, da me postato qui, c'era scritto: "sono anni che non giochi al solitario con carte vere".
Caspita, nel mio caso è proprio così! Neanche mi ricordo più come si fanno, i solitari con le carte vere. Ultimamente ho ripreso a giocare al classico Solitario di Windows, installato sul palmare in versione miniaturizzata. Ed ho notato che mi riesce piuttosto spesso... sarà perché l'ho impostato affinché ad ogni clic venga scoperta una sola carta invece di tre?

È già (quasi) Natale

Sembra che anch'io sia stata un po' contagiata dalla tendenza ad anticipare il Natale: ho già aperto tutte le finestrelle del Calendario dell'Avvento inviatoci da Frate Indovino... più che altro per capire meglio di cosa si trattasse. Il calendario è dedicato alle città di mare nel Medioevo... mah!
Già che ci sono, prima che vi dedichiate agli addobbi natalizi, ne approfitto per proporvi di aderire anche quest'anno al Movimento di liberazione dei Babbi Natale da terrazzo, o perlomeno (visto che rubare i pupazzi dai balconi altrui potrebbe essere un tantino sconsigliabile) di evitare di appenderli anche voi... non perché io condivida le convinzioni dei promotori sul fatto che "Babbo Natale è uno spirito libero", ma perché trovo che quei pupazzi arrampicatori siano proprio bruttarelli! Leggete qui cosa ha scritto Giovy in proposito due anni fa...

Ce l'ho fatta... per il momento!

Ieri sono riuscita a rispettare una scadenza importante senza bisogno di farmi clonare, come accennavo tre settimane fa. Di qui a un mese e mezzo avrò ancora parecchio da fare, ma ormai il grosso è fatto... come disse la madre di Giuliano Ferrara dopo aver partorito! (Questa battuta l'ho spudoratamente copiata da Roberto Benigni)
Ho dovuto recarmi sul posto in macchina perché, come preannunciato, c'è stato un mega-sciopero dei trasporti pubblici: dai treni agli aerei, dalle navi agli autobus. Mi sono chiesta: non è che per caso avranno aderito anche i gondolieri veneziani e i carrettieri che portano i turisti in giro per Roma?!  Invece i casellanti dell'autostrada, contrariamente alle previsioni, hanno lavorato regolarmente... li possino!!!

mercoledì 28 novembre 2007

Telespettatori o consumatori?

Mi era sembrato che Paolo Bonolis, presentando Il senso della vita, avesse deciso di alzare il livello dei suoi programmi... ma poi Mediaset l'ha convinto a rifare Ciao Darwin, e tanti saluti alla qualità. Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni in proposito, il conduttore ha dichiarato: «L'importante comunque è che la trasmissione abbia divertito e abbia ringiovanito il pubblico della rete: tre-quattro anni di media che vuol dire un boato a livello commerciale». Sono parole praticamente identiche a quelle che pronuncerebbe un qualsiasi direttore di rete: quelli hanno la fissa di accontentare il target commerciale, cioè il pubblico che va dai 15 ai 64 anni di età ed è (sarebbe?) quello più appetibile per gli investitori pubblicitari. Come se i ragazzini e gli anziani fossero da buttare!
Ma la sapete una cosa? Io per età faccio parte a pieno titolo di questo fantomatico target commerciale, ma sono piuttosto insofferente ai bombardamenti pubblicitari, e le mie scelte si fondano il meno possibile sui famosi "consigli per gli acquisti". Conosco invece molte persone "under 15" e soprattutto "over 64" che fanno (o indirizzano) le spese basandosi sui messaggi promozionali molto più di quanto faccia io. Sto per dire la banalità del giorno, ma... è ora di finirla con la dittatura dell'Auditel e dei pubblicitari! È per causa sua che programmi ben fatti vengono chiusi o nel migliore dei casi penalizzati nei palinsesti, mentre il trash va in onda a tutte le ore.

lunedì 26 novembre 2007

Io mi metto nei vostri panni, ma voi nei miei...?

Non prendo più il treno con la stessa frequenza di un tempo, ma quando lo faccio mi capita non di rado di dover fare i conti con gli scioperi. E questo problema si riproporrà anche venerdì prossimo: ho un appuntamento al quale non posso mancare, e, a meno che non si raggiunga un accordo, mi toccherà andarci in macchina, cosa che non mi piace per niente.
Per carità, le rivendicazioni sindacali io le capisco, ci mancherebbe: quello che non approvo affatto è l'abitudine ad organizzare questi scioperi sempre all'inizio o alla fine della settimana, cioè proprio nei giorni in cui si concentrano maggiormente le trasferte dei cittadini, in modo da allungarsi il week-end. Ma del resto, se non creano più scompiglio possibile, che scioperi sono?

Eventi televisivi

Questa settimana il palinsesto della prima serata di Raiuno è caratterizzato da due veri e propri eventi televisivi.
Stasera, dopo almeno un mese di martellante promozione, andrà in onda La situazione di mia sorella non è buona, con Adriano Celentano. Al di là della curiosità di capire meglio il perché del titolo (pare che si riferisca alla Sorella Terra, mentre per fortuna la sorella del Molleggiato sta benissimo), non sono sicura di voler seguire lo show: Celentano come cantante non mi fa impazzire, e come telepredicatore è troppo pesante.
Giovedì sera sarà la volta de Il V dell'Inferno, in cui Roberto Benigni reciterà ed interpreterà da par suo il canto della Divina Commedia che mi è rimasto più impresso dai tempi della scuola: quello in cui Dante e Virgilio attraversano il cerchio dei Lussuriosi ed incontrano Paolo e Francesca. Lo show di giovedì inaugurerà Tutto Dante, una serie di tredici imperdibili (almeno per me) appuntamenti che saranno trasmessi in seconda serata sempre su Raiuno a partire da mercoledì 5 dicembre.

Lo vogliooooo!!!

Sì, lo so che questo cellulare l'hanno progettato per le bambine, ma... è troppo carino!  (Ne è stata realizzata anche una versione per i maschietti)