Loading

venerdì 30 settembre 2016

La ricerca che conta

In occasione della Notte Europea dei Ricercatori che si tiene oggi in 52 città italiane, condivido le due spassose Pillole di Scienza pubblicate nel canale YouTube dell'Associazione Frascati Scienza.


I video sono divertenti, ma il fenomeno sul quale ironizzano non lo è altrettanto, anzi: è proprio dando pari dignità a tutte le fonti, pure a quelle meno degne, che si finisce per dar credito a bufale come quella della nocività dei vaccini. La teoria di Andrew Wakefield, sebbene sia stata riconosciuta priva di fondamento, ha rischiato di trovare spazio persino in una sede istituzionale autorevole come il Senato, ma per fortuna l'evento è stato annullato. Sull'argomento suggerisco la lettura del libro Il vaccino non è un'opinione, appena pubblicato dall'esperto virologo Roberto Burioni.
Il manifesto qui sotto (clicca per ingrandire) illustra cosa c'è in programma oggi presso l'Aurum di Pescara.

giovedì 29 settembre 2016

Ecco che arriva il sole

A poco più di una settimana di distanza torno a condividere un video pubblicato come Astronomy Picture of the Day; la pubblicazione risale ormai a tre giorni fa – lo sai, vero, come mai sono rimasta indietro...? ;-) – ma di certo queste immagini non meritavano di passare sotto silenzio.


Ecco qui di seguito la traduzione della relativa spiegazione.
Come sarebbe tornare a casa dall'esterno della nostra galassia? Sebbene sia stata concepita per rispondere a domande più grandi, i dati recenti provenienti dalla missione robotica Gaia dell'ESA stanno aiutando a fornire una visione straordinariamente moderna sul posto dell'umanità nell'universo. Gaia orbita attorno al Sole vicino alla Terra e calcola le posizioni delle stelle con una tale precisione da poter determinare un leggero spostamento dal suo punto di vista variabile nel corso di un anno, uno spostamento che in proporzione è più piccolo per le stelle più lontane, e quindi determina la distanza. Nella prima sequenza del video viene mostrata un'illustrazione della Via Lattea che ben presto si risolve in una visualizzazione tridimensionale dei dati di Gaia sulle stelle. Poche stelle notevoli sono etichettate con i loro nomi comuni, mentre altre stelle sono etichettate con numeri tratti dal catalogo di Gaia. Alla fine lo spettatore arriva alla stella che è la nostra casa, il Sole, risolvendo quindi il bagliore riflesso del suo terzo pianeta: la Terra. Il video proposto si basa su poco più di seicentomila stelle, ma Gaia è sulla buona strada per misurare le distanze di parallasse per oltre un miliardo di stelle nei cinque anni di missione previsti.
[Visto che il titolo scelto da APOD per l'uscita in questione è Gaia: Here Comes The Sun (Gaia: ecco che arriva il sole), la colonna sonora perfetta per questo post è l'omonimo classico dei Beatles]

mercoledì 28 settembre 2016

Bando agli indugi!

Rieccomi ad aggiornare il blog dopo alcuni giorni di assenza giustificata: ebbene sì, oggi sto scrivendo da una nuova casa in un'altra città, in una regione abbastanza distante da quella dove ho abitato finora! :-O E per inaugurare questa nuova vita trovo perfetta la Pillola del Buon Umore caricata l'altro giorno da Terenzio Traisci nel suo canale YouTube.


Non aspettare il weekend per vivere, perché il modo per trovare significato alle cose che fai durante la settimana lo trovi soltanto quando inizi a cercarlo, senza ma e senza se. [Cominciamo male, Tere'... questa non era proprio tanto immediata, ecco! ;-) NdC]
Non aspettare la malattia per apprezzare la vita e capire che occorre attenzione alla tua salute e al tuo umore, perché se non lo fai tu non lo fa nessun altro.
Non aspettare il buon umore degli altri per coltivare il tuo.
Non aspettare un incidente per decidere di cambiare.
Non aspettare un infarto per decidere di non arrabbiarti più per cose inutili.
Non aspettare che quella persona non ci sia più per dirle quanto è importante per te.
Non aspettare che le cose accadano, ma falle accadere tu.
Non aspettare le delusioni per capire che non sei nella testa degli altri e loro non sono nella tua.
Non aspettare la morte per accorgerti che c'era qualcosa che potevi fare tu.
Non aspettare i cambiamenti per capire che prima occorre che cambi tu.
Non aspettare che la vita passi, perché tutto inizia da un primo passo.
Non aspettare sorrisi dagli altri, perché il sorriso più importante è per una persona che non aspetta altro e se lo merita: tu.
Non aspettare dei grazie, perché l'attesa ti fa male: meglio ringraziare tu, e meglio dirsi grazie.
Non aspettare il bicchiere mezzo pieno per capire che c'è una bottiglia piena d'acqua vicino al bicchiere che puoi riempire tu.
Non aspettare di vivere la vita dei tuoi sogni per iniziare a vivere, perché i sogni si realizzano da svegli vivendo e di buon umore, e sta a te trovare il modo di esserlo.
Beh... quindi non aspettare: agisci tu!
Ecco, se per prendere il volo io avessi aspettato il verificarsi di una combinazione di circostanze ottimale, con ogni probabilità non mi sarei mai decisa: sarei rimasta ferma al palo a oltranza. E invece scegliendo di fare il primo passo e poi andando avanti, e cercando man mano di aggiustare quello che non andava e non andrà, ho già percorso un pezzo di strada che fino a poco tempo fa mi sarebbe parso inimmaginabile... e tanta ancora ne farò, potendo contare sull'amore e sul supporto di un uomo eccezionale! <3

[L'immagine che apre il post riporta una citazione attribuita a George Bernard Shaw. Ma sarà davvero sua? Non ne sarei così sicura – semmai secondo Wikiquote lo scrittore irlandese affermò «Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano» – ma questo nulla toglie al suo valore!]
 P.S.: Ho dovuto attivare la moderazione dei commenti, introducendo già che c'ero pure il test di verifica, dopo che negli ultimi giorni mi è arrivata una serie di commenti che più di denuncia definirei DA denuncia: non solo risultavano del tutto off topic, ma erano pure pesantemente diffamatori nei confronti di altre persone. Va da sé che non appena mi è stato possibile li ho eliminati senza indugio... Mi mancava solo di subire conseguenze per non averli rimossi tempestivamente!

giovedì 22 settembre 2016

Il cuore oltre l'ostacolo

Per la sottoscritta questo è un periodo particolarmente intenso, le giornate sembrano interminabili... e stasera sono talmente stanca che mi limiterò a condividere tre immagini carucce che mi spronano a tenere duro, o come si suol dire a gettare il cuore oltre l'ostacolo! <3
Innanzitutto, c'è da sfatare il mito sottinteso nella vignetta qui sotto: non sempre le femminucce sono più freddolose dei maschietti...


(via La filosofia dei Minions)
... e non è vero neppure che a lui il cosiddetto spooning – o "posizione a cucchiaio" – piaccia per forza meno che a lei! :-*


(via 9GAG, ma al riguardo segnalo anche un'adorabile poesia di Guido Catalano)
Infine, quale sarà la posizione ideale per dormire? <3


(via Direttanews.it)

mercoledì 21 settembre 2016

Un tuffo tra le stelle

Oggi mi va di condividere l'odierno Astronomy Picture of the Day dal titolo Zooming in on Star Cluster Terzan 5; questa volta non di un'immagine statica si tratta, bensì di un video particolarmente suggestivo.


Anche se il video è apprezzabile di per sé, magari ti potrà interessare anche la traduzione della relativa spiegazione. Beh, eccoti accontentato... :-)
Una volta gli ammassi globulari dominavano la Via Lattea. Ai vecchi tempi, quando si formò la nostra Galassia, erano forse migliaia gli ammassi globulari che popolavano la nostra Galassia. Oggi ne sono rimasti meno di 200. Nel corso delle epoche, molti ammassi globulari sono stati distrutti da fatali incontri ripetuti l'uno contro l'altro oppure con il centro galattico. I reperti superstiti sono più vecchi di qualunque fossile terrestre, più vecchi di qualsiasi altra struttura nella nostra Galassia, e pongono un limite all'età dell'universo stesso. Di ammassi globulari giovani nella nostra Via Lattea ce ne sono pochi, sempre se ce ne sono, perché le condizioni non sono mature affinché se ne formino degli altri. Il video proposto mostra come potrebbe essere andare dalla Terra all'ammasso globulare Terzan 5, per finire con una foto dell'ammasso acquisita con il telescopio spaziale Hubble. Di recente si è scoperto che questo ammasso stellare non contiene solamente stelle formatesi nei primi giorni della nostra Via Lattea, ma anche, sorprendentemente, altre che si sono formate in un'esplosione separata di formazione stellare circa 7 miliardi di anni più tardi.

martedì 20 settembre 2016

Non posto più, me ne vado

L'altro giorno la mia autostima di blogger ha subito un duro colpo: ecco perché. Alle 15:44 del 15 settembre una certa Varsha aravind – dalla foto sul suo profilo Google+ sembrava inequivocabilmente una lei – ha lasciato su questo post, dedicato all'ultimo Monday puzzle pubblicato da Alex Bellos, un nuovo commento:
I have been following you for a couple of months now but this is my first time commenting on a blog post. Thank you for sharing your knowledge and experience with us. Keep up the good work. Already bookmarked for future reference.
che in italiano vuol dire...
Ti seguo ormai da un paio di mesi, ma questa è la prima volta che commento un post sul blog. Grazie per aver condiviso la tua conoscenza ed esperienza con noi. Continua a fare un così buon lavoro. Ho già aggiunto il link ai segnalibri per potervi fare riferimento in futuro.
La notifica del commento mi è arrivata via e-mail, e dopo averla letta ero lì tutta gongolante che pensavo a come replicare: qualcosa del tipo «Thank you very much, I am so pleased that you appreciate the "knowledge pills" I share!». Povera illusa... Nemmeno il tempo di aprire il post per rispondere, e il commento era già stato rimosso. Magari era solo un'esca per indurmi a visitare il link inserito alla fine del commento, che puntava al sito di un autolavaggio a Mumbai, la città più popolosa dell'India. In effetti la mia macchinina necessiterebbe giustappunto di una rinfrescata, ma non credo mi convenga in nessun caso portarla così lontano... ;-)
Che questo fosse una sorta di segnale per indurmi a ridimensionare in modo drastico la cura che dedico a questo blog semi-invisibile? Ne sarei anche tentata, e ben presto dovrò prendere tale strada per forza perché sopraggiungeranno impegni un tantinello più importanti e meno frivoli ad assorbire il mio tempo e le mie energie... ma finché ce la faccio cerco di tenere duro! :-)

lunedì 19 settembre 2016

E se nasce una bambina poi la chiameremo GINEVRA

Mai avrei pensato che potesse mai capitarmi di dover prendere le parti di Giorgia Meloni. La politica romana de Roma è leader di un partito – Fratelli d'Italia – le cui posizioni non potrebbero essere più distanti dalle mie, e ha reso noto di essere incinta in occasione del Family Day, manifestazione organizzata per tentare di impedire che alle coppie gay venissero estesi gli stessi diritti garantiti alle famiglie tradizionali (potrebbe sembrare poco coerente che lei sia diventata mamma fuori dal matrimonio, ma che je frega... tanto, essendo lei in politica, al suo compagno Andrea Giambruno e alla loro bambina spetteranno lo stesso tutti i vantaggi e le agevolazioni di questo mondo).
Dicevo che mi toccava difenderla... e come mai? Perché in seguito alla nascita della piccola Ginevra – sorvoliamo sulle polemiche sorte sulla scelta del nome, tutt'altro che tradizionale in quanto di origine celtica – sono cominciate a circolare voci sul fatto che il parto fosse avvenuto appunto in una clinica di Ginevra, in Svizzera, perché la mamma non aveva fiducia nella sanità pubblica italiana: una scelta che, se confermata, sarebbe stata altamente criticabile da parte di una leader politica che, tra le altre cose, dovrebbe occuparsi proprio del buon funzionamento del sistema sanitario. Prendendo spunto da questo status ho fatto una ricerchina con Google approdando a questa pagina che sembrava confermare il parto oltreconfine... ma al pregiudizio sfavorevole che nutro nei confronti della Meloni ho anteposto il buon senso: la prima cosa che ho pensato è che qualcuno, più o meno in buona fede, avesse fatto confusione tra il nome della neonata e quello della città. E infatti la stessa Meloni ha posto fine alle dicerie chiarendo sulla sua pagina Facebook che la piccola è nata al San Camillo di Roma (dove peraltro venne al mondo mia sorella).
Voglio dire ancora una volta grazie a tutto il personale ostetrico, medico e sanitario dell'ospedale San Camillo - Forlanini di Roma, che mi ha aiutata a far nascere la piccola Ginevra. Diversamente da quanto scrive qualcuno, cioè che avrei partorito in Svizzera (😳la gente non sta bene) io mi fido della sanità pubblica italiana e del suo personale umano, spesso costretto a lavorare in condizioni non proprio eccellenti. Grazie ancora a tutta la squadra, a partire da Gabriella e Paola, medici e amiche. Rifarei la stessa scelta cento volte e la consiglio a tutte le future mamme
Faccio i migliori auguri alla neo-mamma... e mi permetto di darle un consiglio: si prenda una pausa dalla politica per seguire a tempo pieno sua figlia, almeno fino al compimento della maggiore età! ;-)
[Con ciò non intendo dire che non si possa essere una buona mamma portando avanti al tempo stesso una brillante carriera professionale, anzi... Era solo un debole auspicio che potessimo toglierci di torno la vulcanica sindaca mancata in maniera non traumatica per nessuno! ;-)]
P.S.: Il titolo del post strizza l'occhio a Grande Raccordo Anulare, spassoso brano parodistico interpretato da Corrado Guzzanti nei panni di Antonello Venditti.

domenica 18 settembre 2016

Lapadula, torna!

Di Icaro Droni, startup di Francavilla al Mare specializzata in riprese video aeree (e non solo), mi sono occupata almeno un paio di volte su questo blog, e anche sul mio tumblr. Invece, un po' perché finora li conoscevo poco, non avevo mai avuto modo di parlare dei 99 Cosse, band folk-rock pescarese il cui nome gioca su quello dei più noti 99 Posse (le cosse in dialetto locale sono le cosce).
I 99 Cosse sono un gruppo musicale nato nel 1994 nei meandri della biblioteca della Università D'Annunzio di Pescara, quando un gruppo di studenti della facoltà di Lingue e Letterature Straniere decise di mettere su un progetto musicale che avesse il solo scopo del divertimento e della goliardia. con il tempo si fecero conoscere non solo in ambito universitario, ma anche cittadino e poi regionale. Si distinguono per le parodie di canzoni già esistenti rielaborate in dialetto abruzzese; sono ancora in attività e ogni tanto si riuniscono per saltuari concerti o nuove pubblicazioni.
Ma cosa c'entrano queste due realtà così diverse, apparentemente accomunate solo dalla vicina collocazione geografica? È presto detto: i 99 Cosse si sono avvalsi della collaborazione di Icaro Droni per realizzare lo spassoso video qui sotto, intitolato Pescara Tombola – Si yo fuera Lapadula.


Il brano, dall'irresistibile ritmo spagnoleggiante, è dedicato al calciatore Gianluca Lapadula, capocannoniere dello scorso campionato di serie B, che dopo aver contribuito in modo determinante alla promozione in serie A del Pescara ha ceduto al richiamo di una grande squadra – ahahahahah, ma peL piaceLe!!! ;-) – ed è passato al Milan. A parte l'attacco della canzone in spagnolo – che significa "Se io fossi Lapadula" – il resto del testo è in dialetto abruzzese stretto, talmente stretto che ci ho capito qualcosa solo a tratti... ma mi sembra che il succo del discorso si possa riassumere come segue: «Lapadula torna, 'sta casa aspetta a te! Non ti sei reso conto che tra Pescara e Milano, ma anche tra il Pescara e il Milan, non c'è paragone? Non hai nostalgia di tutto quello che ti offriva la nostra bella regione? Cozze, vongole, genziana... e chi più ne ha più ne metta!».
P.S.: Stasera preferisco parlare del Pescara che, sebbene ieri sera abbia rimediato un sonoro 3 a 0 contro la Lazio, in questo turno di campionato mi ha delusa molto meno rispetto all'altra mia squadra del cuore... :-/

sabato 17 settembre 2016

Ce la puoi fare!

Si concluderanno domani i XV Giochi paralimpici estivi. Tra gli atleti che hanno dato le maggiori soddisfazioni ai tifosi azzurri c'è Alessandro "Alex" Zanardi, l'ex pilota automobilistico al quale vennero amputate entrambe le gambe in seguito a un terribile incidente nel 2001, e che oggi è un campione del paraciclismo: a Rio ha conquistato due ori e un argento. Come ho già accennato, trovo che Alex sia per tutti, anche per noi normodotati, un esempio dell'atteggiamento giusto con cui si possono affrontare e perfino superare difficoltà che potrebbero sembrare insormontabili. Ma, anche se stentavo a crederci, ho dovuto constatare che non tutti nutrono nei suoi confronti la mia stessa ammirazione, anzi: sui social ho letto che alcuni lo considerano un pallone gonfiato, uno che deve i risultati che ha ottenuto solo ed esclusivamente al fatto di potersi permettere cure e ausili che un disabile comune può soltanto sognarsi. A tutti costoro ha risposto degnamente Terenzio Traisci con un video del quale riporto qui di seguito la trascrizione del testo.
Alex Zanardi: grande esempio di intelligenza positiva. Perché dopo l'incidente, quando ha scoperto di aver perso le gambe, si è focalizzato su cosa poteva fare con la parte rimasta nonostante la realtà fosse tremenda. Ma la realtà che vuoi vedere dipende da te. Forse ci viene da pensare che coi soldi è facile! In verità non sono i soldi a decidere per te, a decidere su cosa focalizzarti, perché ci sono persone con più soldi di Zanardi che hanno mollato, e perché ci sono persone con meno soldi di Zanardi che hanno ottenuto risultati immensi ugualmente. Quindi come usi la mente dipende da te, non dipende dai soldi. Poi è vero che i soldi ti danno più possibilità, ma come li usi, la volontà di allenarsi, di crescere, di migliorare dipende da te. E se sei convinto del contrario, se pensi che chi abbia ottenuto risultati nella vita ci sia riuscito solo per soldi, raccomandazioni, imbrogli, a te cosa serve? A niente! Ti fa stare meglio o peggio? Peggio! Perché ti blocca, perché non dipende da te, e quindi ti fa sentire in preda alla sfortuna. E te lo dico per esperienza personale: anch'io pensavo così, dopo un fallimento personale e dopo un successo di altri. Ma ti fa malissimo, ti logora, ti uccide i neuroni e ti spegne, se non te ne accorgi in tempo. Perché al contrario pensare che dipende da te ti fa capire che è possibile, ti accende una speranza, e così non puoi mai fallire, perché già provarci è un successo, perché significa che hai visto la tua realtà positiva. Ricorda: già provarci è un successo.
A proposito di video motivazionali, ecco qui un'altra Pillola del Buon Umore davvero notevole. A tutti noi capita di dover affrontare situazioni difficili e temere di non farcela a superarle. Dimentichiamo però che quasi sicuramente in passato ci è già toccato di far fronte a un ostacolo paragonabile a quello attuale, e se siamo ancora qui... beh, vuol dire che non era poi così insormontabile! Quindi la persona sulla quale devi fare affidamento per superare i momenti critici è in primo luogo... TE STESSO: solo tu sai cosa hai passato, e come ne sei uscito.
Lo sai solo tu quanta fatica hai fatto per arrivare fin qui. Lo sai solo tu cosa hai dovuto superare da sola/o con te stessa/o, di notte, in preda ai dubbi, alle paure, al dolore. Lo sai solo tu cosa si prova ad essere ignorati, sottovalutati, scartati, umiliati. Lo sai solo tu cosa si prova quando non arrivano i risultati attesi, ma continui a vedere chiara la meta. Lo sai solo tu cosa si prova ad essere delusi per aver dato tanto, troppa fiducia in un progetto ad una persona che poi ti ha voltato le spalle. Lo sai solo tu cosa hai imparato sbagliando, cadendo. Lo sai solo tu quante energie per capire le persone, per capire come correggere il tiro. Lo sai solo tu come hai fatto a sorridere quando tutto intorno a te chiamava pianto. Lo sai solo tu come hai fatto a rialzarti dopo una sconfitta, dopo una delusione, su che risorse interne, su che punti di forza fare affidamento. Lo sai solo tu quanto è importante avere il più leale dei soci, il più forte alleato, il più comprensivo degli amici: TU. Beh... e se ti è stato utile questo video vallo a riguardare tutte le volte che ti dimentichi come fare a rialzarti.

venerdì 16 settembre 2016

Chi ha paura del pino cattivo?

«Là dove c'era l'erba ora c'è una città / e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà». Questi versi de Il ragazzo della via Gluck mi son tornati in mente a proposito del caso degli alberi abbattuti a Pescara "per errore". Contro questo scempio si sono schierati su Twitter almeno due personaggi di rilevanza nazionale, come l'attore Alessandro Gassmann...
... e lo scrittore Erri De Luca.
Quest'ultimo si è espresso al riguardo anche in modo più circostanziato rispetto a quanto consentito dai 140 caratteri di un tweet, come riportato sulla bacheca Facebook di Augusto De Sanctis, l'attivista ambientalista pescarese che ho già citato a proposito del caso della strada asfaltata nel Parco Nazionale d'Abruzzo, e che non poteva non scendere in prima linea anche contro questo grave danno.
[La foto che apre il post è tratta da ANSA.it]